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NAZIONALI

Romero e la Seleccion: Mascherano prepara la lista dei convocati

Luka Romero potrebbe partire per il Sudamerica in vista del torneo Sub 20. Il selezionatore Javier Mascherano sta lavorando sulla lista dei convocati e Luka potrebbe rientrare nei 26. Se la Seleccion dovesse approdare alle semifinali, andrebbe a giocare il Mondiale di categoria. Per il primo torneo la lista va consegnata entro il 5 gennaio e il periodo va dal 19 gennaio al 12 febbraio. Per il Mondiale invece, le date sono 20 maggio e 11 giugno. Va ricordato che per il torneo invernale, essendo sotto la giurisdizione della Comnebol, non c’è per la Lazio l’obbligo di lasciar partire il giocatore. Si attende la lista dei convocati da parte del ‘Jefesito’ per prendere, eventualmente, una decisione.

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DICHIARAZIONI

Romero: “Cerco di sfruttare ogni occasione, Sarri mi aiuta molto. Tifosi? Affetto incredibile”

Luka Romero è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel nel giorno del suo 18° compleanno.

“Grazie a tutti per gli auguri. Oggi pomeriggio ci sarà l’ultimo allenamento, poi avremo dieci giorni di riposo, andrò a Maiorca dove continuerò ad allenarmi. Prima della partita contro il Monza ero in stanza con Pedro, non so perché ma non riuscivo a dormire. Pensavo già a un’eventuale esultanza per un mio gol, è stato un segno del destino. Mi sono passati in testa tutti i sacrifici fatti, sentire lo stadio gridare il mio nome è stato emozionante.

Mio padre amava giocare a calcio, ha smesso di farlo per seguirmi in Italia altrimenti avrebbe continuato. Quando sono arrivato lo scorso anno, non conoscevo la lingua. Poi però tutti i miei compagni di squadra mi hanno accolto bene e questo è stato importante, mi ha aiutato. L’allenamento quotidiano è importante, devi stare sempre bene per rendere al meglio. Molte volte, arrivato a casa dopo l’allenamento, andavo a correre. Questa voglia me l’ha trasmessa mio padre.

Non pensavo di partire dall’inizio contro la Juventus, quando l’ho saputo ero molto nervoso, era normale però visto che era la mia prima da titolare in casa di una grande squadra. Questa Lazio ha tante potenzialità, stiamo andando bene ma dobbiamo sempre dare il massimo perché ci sono ancora tante partite da giocare. Pensiamo a gara dopo gara, puntando a vincere sempre. Sarri mi dà molti consigli, mi aiuta molto.

Siamo un gruppo unito, veniamo tutti a Formello con il sorriso. Seguirò il Mondiale, l’Argentina ha una grande squadra che può fare molto bene, anche se non sarà facile. Nella storia della Lazio ci sono stati tanti argentini, mio padre mi faceva vedere sempre i video con le migliori giocate di Veron. Conoscere Messi in Nazionale è stato pazzesco, ai tempi del Maiorca non ebbi il coraggio di chiedergli la maglia. 

In Italia si mangia bene, amo la pasta. L’affetto dei tifosi è incredibile, mi dà una grande forza. Mi fermano spesso per una foto, è una grande emozione. Tutti i calciatori di questa Lazio sono importanti, cerco di imparare tanto da loro. Non ho ancora fatto niente per lasciare il segno nella storia, sono molto tranquillo e punto a sfruttare tutte le occasioni che mi concede il mister”.

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RASSEGNA STAMPA

Romero, si tratta per il rinnovo. Pronto un quinquennale

Ad Auronzo di Cadore si sta mettendo in luce Luka Romero. Il 17enne argentino, che da oltre un anno si allena con la prima squadra della Lazio, gode della fiducia di Sarri e della società. Proprio per questo i biancocelesti sono al lavoro per blindare il calciatore e legare il suo futuro al club. Romero ha un contratto in scadenza nel giugno del 2023 essendo sbarcato a Roma ad appena 16anni non poteva firmare altro che un biennale. A novembre il numero 18 diventerà maggiorenne e il club vuole confermarlo trovando un accordo più lungo di quello precedente (si parla di un quinquennale). C’è tempo fino a gennaio per evitare spiacevoli inserimenti e per rischiare di perdere il calciatore che a Roma si trova benissimo.

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INDISCREZIONI

Luka Romero: il contratto e il piano della Lazio

Ultimi mesi da minorenne per Luka Romero. Il talento argentino – a novembre – compirà 18 anni e questi significa entrare nel mondo dei professionisti a tutti gli effetti. Il contratto che lo lega alla Lazio scadrà a breve (nel 2023), il club non poteva proporgli altro vista l’età, ma in agenda c’è il suo rinnovo. Arrivato la scorsa estate, Luka Romero ha giocato poco ma ha già raccolto il parere favorevole di Sarri: “Si allena con ferocia” diceva il tecnico, che gli ha concesso una parte di secondo tempo nel disastroso derby perso contro la Roma, probabilmente per mettere in luce la sua voglia, la sua grinta e la grande dedizione. Il suo inserimento è graduale, c’è chi lo vorrebbe vedere con più continuità in campo, anche se in quel reparto la concorrenza è spietata. Romero ha coronato un sogno: è stato chiamato da Lionel Scaloni, nella nazionale maggiore albiceleste. Foto con Messi e l’occasione di osservare, capire i segreti della pulce e degli altri fenomeni. Radiomercato parla di un interesse da parte del PSG, probabilmente indirizzato proprio dalla ‘Pulga’. La cosa certa è che la Lazio farà di tutto per non perderlo.

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NEWS

Luka Romero non esordisce con l’Argentina, ma lui è fiero: “Che bella settimana”

Emozioni forti, che Luka Romero non dimenticherà mai. Il 17enne della Lazio ha ricevuto la chiamata dal ct della nazionale Scaloni, anche se contro Venezuela ed Ecuador non è riuscito a esordire. L’esperienza resta però indimenticabile per lui che ha avuto la possibilità di confrontarsi con grandi campioni come Messi. Un sogno per tutti i giovani cresciuti con la Pulce come mito. E così, tramite il proprio profilo Instagram, Romero ha condiviso la gioia provata nel corso di questa esperienza. Una foto di squadra e sotto si legge: “Finisce una bella settimana”.

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NEWS

Lazio, solo Luka Romero grintoso nel derby: i suoi numeri

Il più giovane, il meno esperto, eppure il più impegnato. Luka Romero è l’unico a salvarsi nel derby di domenica. Il messicano, naturalizzato argentino, ha giocato gli ultimi 25 minuti della gara con la Roma, entrando in campo sul risultato già fermo sul 3-0. Ha però giocato come se la gara fosse ancora viva. L’ex Mallorca ha giocato 18 palloni e concluso 10 passaggi su 11 (il 91%), ma è anche andato 7 volte a contrasto recuperando la sfera in una circostanza. L’immagine più emblematica della partita del talentino albiceleste è la scivolata all’altezza della bandierina del calcio d’angolo avversaria nei minuti finali del match andando a togliere il pallone dai piedi degli avversari: impegno e dedizione al servizio della Lazio. Che forse vanno sfruttate di più…