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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dia sta bene e la Lazio lo aspetta a Roma. Ottimismo su forma lieve di malaria, ma va monitorato il decorso”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato della federazione senegalese parla di malaria per Dia, i medici fanno riferimento ad una forma lieve. Tanto è vero che i sintomi del giocatore non sono importanti. La Lazio lo farà tornare tra oggi e domani a Roma, il resto dipende da che tipo di parassita che ha attaccato l’organismo. Ne esistono cinque che possono infettare, il decorso è determinato dal tipo di parassita in questione.

Puoi guarire in tre giorni così come c’è la possibilità che serva un mese come nel caso del calciatore della Fiorentina Kouame. In questo senso, la Lazio è abbastanza ottimista. Lui sta bene, torna in Italia, non resta che sperare che possa essere una forma curabile come l’influenza. In questo caso in pochi giorni riuscirà a superarla, ma la peggiore dell’ipotesi non può ancora essere escluso.

Non è da escludere che il periodo di incubazione possa essere inferiore ai 7-15 giorni. O lui l’ha contratta nella sosta precedente o, come mi è stato detto, è possibile che anche che l’incubazione possa essere molto rapida. La Lazio vuole osservare il decorso, chiaro che potrà tornare in campo alla scomparsa dei sintomi e con tutti i test negativi. Difficile ora parlare del Bologna, tutto dipende dal tipo di parassita che è stato vettore del virus. Ci auguriamo che quello che ha contagiato Dia sia quello meno pericoloso”.

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INFERMERIA NAZIONALI

Dia, prime rassicurazioni ma la Lazio vuole vederci chiaro: rientro a Roma. Quando può tornare in campo

Dia ha la malaria. Così, con un freddo comunicato ufficiale, il Senegal ha annunciato il contagio dell’attaccante della Lazio, sconvolgendo la serata romana a 4000 chilometri di distanza. Ovviamente la notizia ha generato subito grande preoccupazione, più che altro perché si tratta di una malattia insolita nel mondo del calcio, seppur non inedita. Non è certo il primo caso, vari giocatori in passato (anche recente) hanno contratto il virus nel corso dei loro soggiorni in Africa per rispondere alla convocazione delle rispettive nazionali. Da Yves Bissouma a Moussa Diarra, passando per Didier Drogba, Kolo Touré, Hamed Traore e Christian Kouamé, tutti loro hanno vissuto la stessa esperienza. L’ultimo è stato il giocatore della Fiorentina, che il 21 febbraio di quest’anno è stato ricoverato perché affetto dalla malaria (proprio prima di una partita con la Lazio): un precedente che non lascia ben sperare, dal momento che è trascorso oltre un mese prima del suo ritorno in campo il 30 marzo. Un tempo di recupero del genere sarebbe nel caso la peggiore delle ipotesi, ma al tempo stesso potrebbe volerci anche molto meno (in alcuni casi è servita meno di una settimana, in altri 15 giorni).

Dipenderà dall’entità del virus, sul quale tra l’altro la società biancoceleste vuole vederci chiaro. Ci sono dei dubbi, infatti, sul comunicato diramato dalla federcalcio senegalese: generalmente la malaria ha un’incubazione minima tra i 7 e i 10 giorni, motivo per il quale non sarebbe compatibile con l’arrivo di Dia in Africa di lunedì scorso (si potrebbe però ipotizzare un contagio nella precedente sosta delle nazionali). In più, da parte dei dottori locali sono arrivate delle rassicurazioni sulle condizioni dell’attaccante, che sarebbe stato contagiato “solo in forma lieve“, motivo per il quale sarebbe da curare come una normale influenza. C’è qualcosa che stona, insomma, per questo il giocatore dovrebbe rientrare a Roma tra oggi e domani, così da essere esaminato dallo staff medico biancoceleste. Nel caso in cui dovesse essere confermata la versione arrivata dal Senegal, allora il giocatore resterebbe in una sorta di quarantena, sebbene il virus in sé per sé non sia contagioso tra esseri umani.

In ogni caso, a prescindere da quale sia l’entità e l’origine di questo virus, si è conclusa così questa esperienza in nazionale di Dia, che tornerà a Roma per curarsi. Un incidente di percorso strano e anomalo per l’attaccante della Lazio. La speranza di Marco Baroni è che si tratti eventualmente della forma più lieve, così da avere a disposizione l’attaccante già per il ritorno in campo il prossimo 24 novembre contro il Bologna. Corriere dello Sport

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NAZIONALI

Lazio, stop Dia dal Senegal: “A Dakar con la malaria”

Dopo l’assenza nella formazione ufficiale e nei convocati per Senegal-Burkina Faso, arriva il comunicato ufficiale dalla Federcalcio senegalese: Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako. 

La Federcalcio senegalese (FSF) informa il pubblico che i giocatori Boulaye Dia e Lamine Camara saranno ritirati dalla partita Burkina Faso-Senegal di giovedì 14 novembre 2024.

Boulaye Dia ha avuto un attacco di malaria il giorno della partenza per Bamako, motivo per cui è rimasto a Dakar per continuare le cure.

Per quanto riguarda Lamine Camara, negli ultimi due allenamenti ha avvertito dolori agli adduttori.

I medici della Nazionale seguono con attenzione l’evolversi dello stato di salute dei due giocatori.