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Addio a Sinisa Mihajlovic

E’ scomparso a 53 anni Sinisa Mihajlovic. Oggi a Roma dopo una lunga battaglia contro la leucemia, contro cui combatteva dal marzo del 2019, si è spento nella clinica Paideia. Spiega Repubblica.it che era ricoverato da domenica per un’infezione divenuta da subito grave a causa del sistema immunitario compromesso dalla malattia stessa e dalle pesanti terapie. Domenica si è alzata la febbre e la situazione è progressivamente peggiorata, da qui la decisione del ricovero.

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Bologna: esonerato Mihajlovic

L’ex centrale della Lazio è stato sollevato dall’incarico dalla dirigenza rossoblù.

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DICHIARAZIONI

Mihajlovic: “Tifo Lazio, ma non domani. Un anno di Sarri porta vantaggi…”

Torna a parlare Sinisa Mihajlovic, lo fa alla vigilia della prima di campionato che vede il suo Bologna impegnato nella trasferta romana contro la Lazio. Il tecnico – che guiderà i suoi dalla panchina, tornando finalmente in capo – ha fatto le sue valutazioni sulla squadra di Sarri: “La Lazio é una squadra importante. Davanti é sempre la stessa, si sono rinforzati ma hanno anche cambiato portiere. Non so se siano più forti o meno dell’anno scorso ma sicuramente aver alle spalle un anno di lavoro con Sarri gli da qualche vantaggio. Sono curioso anche io perché tifo Lazio, ma non domani“.

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Mihajlovic, la moglie ringrazia i tifosi della Lazio dopo lo striscione per Sinisa

Un’altra sfida da vincere. Sinisa Mihajlovic deve nuovamente combattere contro la leucemia, motivo per il quale non sarà in panchina nella gara che il Bologna giocherà contro il Milan lunedì. Come più volte fatto in passato i tifosi della Lazio hanno dimostrato la loro vicinanza all’ex biancoceleste: “Coraggio Sinisa. Tira, lotta, segna e vinci ancora una volta”, questo lo striscione esposto in Curva Nord e repostato dalla moglie di Sinisa. Arianna ha così scritto: “Grazie, siete speciali”.

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DICHIARAZIONI

Sinisa deve rifermarsi: “Ho bisogno di cure per evitare il rischio che la malattia torni” (AUDIO)

La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare. Sinisa Mihajlovic è costretto di nuovo a fermarsi. Il tecnico del Bologna ha convocato una conferenza stampa in cui ha annunciato che dovrà nuovamente affrontare un ricovero e un percorso terapeutico per scongiurare il riaffacciarsi della malattia. Accanto a lui, in rappresentanza del Bologna, il ds Riccardo Bigon. Due anni e mezzo fa Sinisa era stato colpito da leucemia mieloide acuta ad alto rischio. Il percorso precedente era stato lungo e aveva portato a un trapianto di midollo. Fortunatamente adesso la situazione non è così grave e anzi il tecnico è apparso sereno fin dalle prime battute in cui ha spiegato la situazione: “Come sapete svolgo ciclicamente delle analisi molto approfondite dopo che due anni e mezzo fa sono stato colpito da leucemia mieloide ad alto rischio. Sapete tutti qual è stato il percorso che mi ha portato ad un trapianto di midollo.

In questi anni la mia ripresa è stata ottima, ma queste malattie sono subdole e bastarde. Dalle ultime analisi sono emersi dei campanelli di allarme e potrebbe presentarsi il rischio di una ricomparsa della malattia. Per evitare che questo possa accadere mi è stato consigliato di intraprendere un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere questa ipotesi negativa“.

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NEWS PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Contro Sinisa sarà difficile, ma la priorità è ritrovare motivazione e voglia” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘: “Quella di domani con il Bologna sarà una gara difficile. Hanno ritmi alti, difficilmente la prendi scoperta, hanno qualità e gioventù in avanti. Sono compatti, rispetto allo scorsa stagione hanno trovato un equilibrio. Chiaro che se poi trovi il gol può diventare tutto più semplice. Mihajlovic conosce perfettamente limiti e pregi della Lazio. La cosa fondamentale è che dal punto di vista dell’atteggiamento, della motivazione e della volontà si cambi marcia. Senza quel presupposto ci sono dei passaggi a vuoto che creano incertezze”

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AVVERSARIO

Bologna, Mihajlovic: “Non vince sempre la migliore. Sarri sta portando qualcosa di nuovo…”

La prima sfida di campionato è alle porte e, dopo una settimana di lavoro, il Bologna si appresta a vivere la vigilia del match contro la Lazio. Domani infatti, all’Olimpico di Roma con fischio d’inizio previsto per le ore 15, i rossoblù faranno visita alla formazione di Maurizio Sarri, reduce dalla pesante sconfitta di mercoledì in Coppa Italia contro il Milan per 4-0. Il tecnico Sinisa Mihajlovic ha presentato la gara contro i biancocelesti, nella consueta conferenza stampa pre-partita. 

Un girone fa cambiò tutto con la Lazio, cosa può cambiare adesso?
“Noi andiamo là, in casa nel girone d’andata è andata bene ma domani ci aspetta un altro tipo di partita, loro hanno perso con il Milan e sarà una partita difficile per loro ma anche per noi. Non è detto che vince sempre la squadra più forte. Se stiamo bene, possiamo essere pericolosi. Abbiamo recuperato diversi giocatori, mi aspetto una prestazione migliore di domenica. Con l’Empoli abbiamo fatto un passo in avanti, abbiamo mosso la classifica, adesso ci aspetta una gara molto importante, ci siamo allenati bene e sta tornando la condizione fisica. Vado là fiducioso e spero sempre di poterla vincere”.

Come state fisicamente?
“Dopo il mese di gennaio impossibile, tra covid, infortuni e quarantene, la sosta ci ha permesso di migliorare la condizione fisica, queste due settimane di lavoro assieme portano risultati migliori nella corsa e nell’intensità. Continuando così recupereremo il primo possibile, stiamo molto meglio”.

C’è un rischio di vivere un campionato un po’ anonimo?
“Non penso che siamo distanti, neanche dalla parte sinistra, sono 4 i punti di distanza, noi faremo di tutto per arrivare nella parte sinistra. Ce la possiamo fare. Il nostro obbiettivo è arrivare tra le prime dieci e valorizzare e fare crescere i giocatori. So che non è facile ma siamo qui per fare questo. Non mollerà nessuno per un millimetro, proseguiamo partita per partita, ma non manca la motivazione. Sappiamo cos’è successo questo mese, siamo caduti in una buca ma stiamo risalendo i ragazzi stanno lavorando bene”.

Che Lazio si aspetta? quella di Coppa o di campionato?
“Una via di mezzo delle due, ho visto partita di Firenze ed erano stati meravigliosi. Sarri sta cercando di portare qualcosa di nuovo, quando inizi a far vedere qualcosa poi succede che si sbaglia, c’è un tempo per ogni cosa. Per assimilare quello che vuole il tecnico i giocatori devono essere disponibili e poi ci vuole anche fortuna. Non ci sono dubbi però sul valore della squadra e del tecnico, vedremo dove arriveranno se in Champions o Europa League ma hanno tutte le carte in regola per andare avanti”.

Dijks e Schouten come stanno?
“Schouten sta lavorando bene, sia in gruppo che a parte con il suo percorso, sta migliorando la condizione. Ci vorrà un po’ di tempo ma sta meglio rispetto a dieci giorni fa. Dijks si sta allenando e comportando bene, domani se tutto va bene giocherà dall’inizio, è un giocatore del Bologna, ci possono essere stati screzi ma si va avanti e quando c’è possibilità bisogna farlo giocare”.

Come sta Arnautovic?
“Con l’Empoli ha fatto la sua miglior partita, sta meglio fisicamente e gli manca solo il gol credo. Più pensano al gol gli attaccanti meno arrivano. Si sta allenando sempre bene da quando siamo tornati dalla sosta non ha saltato in allenamento anzi ha fatto anche qualcosa in più, sta bene sia fisicamente che mentalmente”.

Per Mbaye: Quanto c’è di forza e stabilità mentale in questa vittoria di Coppa d’Africa?
Mbaye: Noi sapevamo che volevamo vincere la Coppa. Non lo dicevamo ma lo sapevamo. Avevamo un solo obbiettivo e alla fine nonostante le difficoltà ce l’abbiamo fatta. È quello che siamo riusciti a fare poi. Cissè, il nostro allenatore, è contato molto ed è stato un grande allenatore. Anche il mister e i preparatori si sono allenati con noi perché avevamo pochi giocatori. Si è fatto anche male purtroppo (ride). Ma a parte gli scherzi sono molto contento”.
Mihajovic: “Avrebbero fatto un grande percorso a prescindere dalla vittoria. Si ricordano solo i vincitori ma chi non ha vinto non ha sbagliato tutto per forza”.

Cosa ne pensa delle dichiarazioni di Sarri sulla Coppa Italia?
“Doveva uscire come noi al primo turno, si toglieva i pensieri sicuramente”.

Quali sono le aspettative su Barrow?
“È tornato e sta molto bene, mi aspetto un girone di ritorno migliore di quello d’andata, mi aspetto da lui ma da tutti di più, anche da me stesso. Possiamo raggiungere l’obbiettivo ma dobbiamo dare di più sempre”.

Aebischer e Svanberg possono giocare assieme?
“Per me non sono così simili, Aebischer è più simile a Schouten, Svanberg ha più gamba ed è più offensivo. Aebischer può giocare a due, è il cambio di Jerdy ma può fare tutti e tre i ruoli, ma a me sembra uno con geometria davanti alla difesa, ma meno forza impatto e gol di Svanberg. Possono giocare a due, a tre. Aebischer lo vedo più centrocampista basso rispetto a Schouten”.