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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la carica di Gattuso: “So tutte le difficoltà ma sono pronto”

Il tecnico è carico per la nuova avventura, atteso a Roma la prossima settimana.

«Sono carico, so tutte le difficoltà che incontrerò ma non ho paura di niente e nessuno». Con queste parole da guerriero Gattuso, riporta Il Messaggero, ha accettato la nuova sfida nella call dell’altro ieri con Lotito. Al suo fianco c’era il ds Fabiani, che lunedì mattina lo ha raggiunto con un blitz nella sua casa a Forte dei Marmi, acquistata lo scorso autunno come base strategica perché a breve distanza da Coverciano. Lo choc azzurro della bruciante sconfitta nei playoff con la Bosnia non ha intaccato il suo spirito battagliero, ma rimane una macchia troppo recente (era solo il 31 marzo) negli occhi di quei tifosi biancocelesti già affranti dall’addio di Sarri e preoccupati dal futuro. Dovrà essere bravo Rino a sconfiggere lo scetticismo.

Secondo la società, in un momento così delicato, dopo un nono posto amaro e nessun introito Uefa a bilancio, serviva un allenatore da crociata, più pragmatico rispetto a un nuovo Comandante con un’unica idea di gioco. Come accaduto in Nazionale col 3-5-2, infatti, Gattuso è pronto a ripartire dal 4-3-3 senza creare immediati scompensi nel gruppo, prima di tornare eventualmente al suo amato 4-2-3-1. La difesa sarà a quattro, ma i moduli possono mutare strada facendo. Non è escluso nemmeno il 4-3-1-2, se sbucheranno le punte giuste dal cilindro.

A Forte dei Marmi, conclude il quotidiano, Gattuso e Fabiani non hanno approfondito il discorso mercato perché non si sa ancora se sarà libero o a saldo zero, e perché l’allenatore vuole prima valutare dal vivo tutto l’organico. Rino ha visto tante partite della Lazio negli ultimi due anni, non ha capito il crollo da gennaio 2025 e si è prefisso il primo obiettivo: «Questa squadra deve ritrovare l’entusiasmo».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Motta è pronto: il portiere a caccia di conferme e nuovi clean-sheet

Allarme rientrato per l’estremo difensore biancoceleste.


Edoardo Motta si è allenato e sarà regolarmente in campo contro il Parma al rientro dalla sosta. Le news da Formello confermano le buone sensazioni dei giorni precedenti, ma hanno comunque un peso specifico enorme per la Lazio. Il rientro anticipato dall’Under 21 aveva acceso qualche campanello d’allarme. Motta aveva lasciato il ritiro azzurro per via di una contusione, accompagnata da fastidi già accusati nelle scorse settimane con la Lazio. Il comunicato parlava di «riacutizzarsi di problemi preesistenti», una formulazione che inevitabilmente aveva generato prudenza. Nessun minuto giocato con l’Italia, panchina nella prima gara e poi il ritorno a Roma per evitare rischi. Una gestione conservativa, che oggi si rivela corretta.

Come riporta il Corriere dello Sport, gli accertamenti e il lavoro differenziato dei primi giorni hanno dato esito positivo: Motta ha smaltito i fastidi, si è riaggregato al gruppo e ha ripreso ad allenarsi. La lieve lombalgia segnalata nei giorni scorsi non rappresenta più un ostacolo. Il portiere è pronto, arruolabile, e difenderà i pali contro il Parma.

L’ex Reggiana è stato protagonista con il rigore parato contro il Bologna nell’ultimo match prima della sosta, ma anche con buone prestazioni contro il Milan nella gara precedente e prima ancora con il Sassuolo nel suo esordio assoluto con la Lazio. Motta, fin qui, ha risposto presente quando chiamato in causa. Non solo per le parate, ma per l’atteggiamento, la personalità, la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti più delicati. Qualità non scontate per un portiere giovane, debuttante in Serie A, chiamato improvvisamente a prendersi responsabilità pesanti. Il suo rientro anticipato dall’Under 21, in questo senso, è stato anche un segnale di maturità. Meglio fermarsi, recuperare e tornare al 100% piuttosto che forzare e rischiare ricadute. Una scelta, conclude il quotidiano, condivisa tra staff medico e tecnico, che ora permette a Sarri di ripartire senza ulteriori preoccupazioni (almeno per quanto riguarda il ruolo del portiere). Sabato, all’Olimpico, toccherà ancora a lui. Con la responsabilità di difendere la porta e quella di confermare quanto di buono fatto finora. La Lazio riparte da qui. E da una certezza ritrovata.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ratkov si presenta: “Pronto per questa sfida. Lavoro per la maglia da titolare”. Fabiani: “Battuta Sarri, lo conosceva al 100%…” (AUDIO)

L’attaccante serbo si è presentato in conferenza stampa.

Lotito:Pensiamo possa essere un valore aggiunto per la nostra squadra, che ha fatto sempre programmazione. Sono giocatori seguiti da tempo, abbiamo l’area scouting che lavora tutto il giorno e Ratkov lo abbiamo seguito anche quando ha giocato a Bologna col Salisburgo. Ha dalla sua età, velocità e capacità di attaccare l’area“.

Fabiani: “Parliamo di un 2003, si inserisce nel contesto di un progetto tecnico della società. Uno ‘svecchiamento’. Riponiamo in lui tante belle speranze ma non deve dimostrare nulla perché lo ha già fatto al Salisburgo, quindi gli diamo il benvenuto. Sarri ha detto di non conoscerlo ma è una battuta, è toscano, lo sappiamo com’è fatto. Il suo staff di lavoro ha studiato il calciatore, lo conoseva al 100%. C’è grande condivisione con il mister. A volte si prendono alcuni nomi altri no, ma fa parte del mercato. Diceva così anche di Castellanos”.

Ratkov:Sono contento di essere qui, sono approdato in uno dei più grandi club d’Italia e di Europa. Mi trovo molto bene con tutti, giocatori e pubblico. Mi sento pronto, ero uno dei più grandi nel mio vecchio club e mi sento pronto ad accettare la sfida“.

I giocatori conosciuti sono tutti di grande livello, anche davanti. Sarri? Farò quello che mi chiede e aspetto di andare in campo.

Sono alto ma gioco bene anche la palla a livello tecnico, quindi posso essere decisivo pure con gli assist e non solo nella finalizzazione: potete aspettarvi molto da me. Do tutto per fare le migliori prestazioni possibili.

Idolo? Un riferimento è stato Lewandowski, l’ho guardato molto e mi sono ispirato a lui. Quanti gol conto di fare? Sarei contento di farne ma soprattutto sarei contento di andare in Europa.

L’azione di Cancellieri? Ero finito in fuorigioco, va bene così. Mi sto preparando per il Como, anche per essere titolare se il tecnico lo vorrà.

L’esordio di domenica? Mi sono divertito, non soltanto perché abbiamo vinto. Mi sono sentito bene, ho avuto sensazioni positive anche se chiaramente servirà altro tempo. Debutto all’Olimpico? Ieri ha fatto un giro allo stadio per prendere confidenza, non vedo l’ora di essere davanti a questi spettacolari tifosi.

Immobile? Qui avete avuto lui che è una leggenda, per me è come una sfida da tenere a mente. Voglio che mi si conosca.

Non ci vorrà molto per adattarmi. Quando ero in Serbia si faceva un gioco molto simile, quindi penso di averlo nelle corde.

Quando ho saputo dell’interesse della Lazio non ci ho pensato molto, ho parlato con Milinkovic che mi ha detto che è il club migliore in Italia e anche la città migliore. Quanto penso di rimanere? Spero a lungo.

Sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, non sono solo il numero 9, quindi ho anche il tiro da fuori. Le parole di Sarri? Giuste, ma ora mi conoscerà“.