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CALCIOMERCATO

Maximiamo, c’è giá l’ipotesi prestito

In sei minuti Luis Maximiano è passato da essere il titolare della Lazio a riserva senza possibilità di replica. Il destino in biancoceleste del portiere ex Granada è cambiato al suo debutto all’Olimpico alla prima giornata contro il Bologna quando al sesto, dopo revisione al Var, si è visto sventolare in faccia dall’arbitro il cartellino rosso per aver bloccato la palla con le mani fuori dall’area di rigore. Una schiocchezza che è costata a Luis Maximiano il posto da titolare ora di Provedel confermatissimo da Sarri e convocato addirittura in Nazionale da Mancini. Quelli sono stati gli unici minuti in biancoceleste del portiere portoghese. 

Maximiano in partenza?

La Lazio ha speso una cifra importante per Luis Maximiano versando nelle casse del Granada circa 10 milioni di euro. Il calciatore a Formello lavora sodo sperando di strappare un’occasione a Sarri che ha confermato Provedel anche in Europa League. “Le mie scelte future non saranno in base al singolo errore“ aveva dichiarato il tecnico dopo la sfida col Bologna, parole che però cozzano con i fatti. Se il minutaggio non dovesse aumentare ecco allora che può prendere piede l’ipotesi prestito con Luis Maximiano in partenza alla ricerca di continuità e minuti sulle gambe. Su di lui ci sono gli occhi di alcuni club inglesi, portoghesi e spagnoli.

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DICHIARAZIONI

Provedel, l’agente: “La parola data a Sarri più forte dell’inserimento del Napoli”

Giovanni Rava, agente di Ivan Provedel, nel corso di un’intervista a ‘Radio CRC’ è tornato sulle vicende di mercato del suo assistito nell’ultima finestra di mercato: “C’è stato un approccio dei partenopei, ma noi avevamo dato la nostra parola alla Lazio, soprattutto a Sarri. È stata una trattativa molto lunga e complicata, quindi era logico chiudere con i biancocelesti. Siamo sempre stati convinti che il massimo per noi fosse andare alla corte di Sarri”.

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APPROFONDIMENTI

Dopo l’azzurro è sfida al passato: Provedel ritrova lo Spezia

Momento speciale per Ivan Provedel per la prima volta chiamato in Nazionale. Il portiere della Lazio è in forte crescita: dal suo arrivo nella Capitale al posto da titolare conquistato in pochissimo tempo. La chiamata azzurra è stato il giusto riconoscimento per questi mesi. Appena 5 presenze nell’Under 20, nessuna in Under 21. Con Mancini non ha giocato, ma la strada è tracciata. E domenica c’è la sfida con lo Spezia, sua ex squadra. Quel trampolino di lancio che gli ha permesso di arrivare in alto.

Provedel e il passato

Ivan con lo Spezia ha giocato due intense stagioni. Ad oggi è la squadra con cui ha totalizzato più presenze nella sua carriera: 60. Le statistiche: 107 reti subite, 11 partite senza subire mai gol. Lui è ambizioso, su Instagram campeggia la scritta nella biografia: “Se hai un sogno allora tutto avrà un senso”. Lo sa bene dopo quel girovagare tra società di provincia. Poi la chiamata della Lazio. Domenica il portiere sfiderà il suo passato proprio all’Olimpico. I tifosi biancocelesti lo coccolano dopo le belle prestazioni. Cantano, figurativamente anche sui social, il coro per lui: “Che finimondo per quel portiere biondo si chiama Provedel…”, sulle note del brano ‘Finimondo’ di Myss Keta. Nella sfida amarcord non ci sarà spazio per le emozioni: la Lazio vuole vincere e continuare a sognare in grande tra le prime posizioni. Ivan, con la testa concentrata, scaccerà via i bei pensieri del passato per parare tutto e festeggiare sotto la Nord. Corriere dello Sport

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NAZIONALI

Ungheria-Italia, i convocati di Mancini: c’è Provedel

Possibile esordio questa sera con la maglia della Nazionale per il terzino della Salernitana Pasquale Mazzocchi. Dopo essersi accomodato in tribuna venerdì sera, nella sfida vinta 1-0 contro l’Inghilterra, Mazzocchi è stato inserito nella lista dei 23 calciatori convocati per Ungheria-Italia al posto di Emerson Palmieri. Cambia il terzo portiere, con Provedel al posto di Vicario. Tribuna confermata per Gatti e Cancellieri. Ecco i 23 azzurri scelti dal ct e i numeri di maglia.

Portieri – (1) Donnarumma, (12) Meret, (21) Provedel.

Difensori – (2) Di Lorenzo, (3) Dimarco, (4) Toloi, (5) Luiz Felipe, (15) Acerbi, (17) Mazzocchi, (19) Bonucci, (23), Bastoni.

Centrocampisti – (6) Pobega, (7) Frattesi, (8) Jorginho, (13) Esposito, (14) Grifo, (16) Cristante, (18) Barella.

Attaccanti – (9) Scamacca, (10) Raspadori, (11) Gnonto, (20) Gabbiadini, (22) Zerbin.

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NAZIONALI

Italia-Inghilterra, i convocati di Mancini: out anche Cancellieri e Provedel

Roberto Mancini ha diramato la lista dei convocati per il match di Nations League contro l’Inghilterra. Non figurano nella lista il portiere biancoceleste Provedel e l’esterno Cancellieri, oltre – ovviamente – a Ciro Immobile, che ha dato forfait per un problema fisico. Provedel e Cancellieri saranno in tribuna a San Siro, stasera.

Portieri: 1 Gianluigi Donnarumma, 12 Alex Meret, 21 Guglielmo Vicario.
Difensori: 2 Giovanni Di Lorenzo, 3 Federico Dimarco, 4 Rafael Toloi, 5 Luiz Felipe, 13 Emerson, 15 Francesco Acerbi, 19 Leonardo Bonucci, 23 Alessandro Bastoni.
Centrocampisti: 6 Tommaso Pobega, 7 Davide Frattesi, 8 Jorginho, 16 Bryan Cristante, 17 Vincenzo Grifo, 18 Nicolò Barella, 22 Salvatore Esposito.
Attaccanti: 9 Gianluca Scamacca, 10 Giacomo Raspadori, 11 Wilfried Gnonto, 14 Alessio Zerbin, 20 Manolo Gabbiadini.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri vede e Provedel: dall’innamoramento alla scelta (giusta)

La prima convocazione, dopo la tempesta: «La chiamata di Mancini è stata inaspettata, perché arrivata dopo la brutta sconfitta in Europa». Il viso di Provedel si illumina nella prima conferenza con l’Italia. Venerdì mattina era in ritiro a Piacenza, con il morale stritolato fra i guantoni dopo la cinquina incassata in Danimarca. Ora è già acqua passata, non è successo nulla. Niente scalfisce Ivan, uno abituato a lottare con ben altro nella sua carriera. Sembrava non arrivare mai la grande chance, la rottura della tibia a Empoli aveva frenato la sua esplosione definitiva. Quindi lo splendido rilancio allo Spezia: Sarri già a gennaio scorso lo aveva inserito nella lista insieme a Kepa, Carnesecchi e Vicario per il dopo Strakosha. In 7 giornate Provedel ha già mantenuto tre volte la porta inviolata, vanta un terzo dei clean sheet (9) dell’intera scorsa annata. È anche e soprattutto merito di Ivan se la Lazio ha subito addirittura sette gol in meno (5 contro 12) a questo punto rispetto alla stagione passata e vanta la miglior crescita in difesa dell’intera Serie A davanti ad Atalanta (-6), Juve (-5), Udinese (-4) e (-1) Roma. Pazzesca l’ultima parata da terra a Cremona su Sernicola. 

L’INNAMORAMENTO

La resa è meglio dell’aspettativa. «Un finimondo per un portiere biondo», è il nuovo coro della Curva. Ne è valsa la pena battersi per un mese con lo Spezia in quella trattativa estiva infinita: «La più difficile della mia presidenza – ha confessato Lotito – ma volevo accontentare Sarri sulla sua scelta». Alla fine, un affare da appena 2 milioni, complice il contratto quasi in scadenza. Incredibile comunque la cifra per un portiere diventato già primo indiscusso, dopo appena 6’ della prima giornata. L’espulsione di Maximiano (costato invece 10,5 milioni) ha spianato un’ascesa comunque già scontata e programmata. Sarri lo ha detto a Lotito, sul portoghese va fatto un lavoro specifico in ogni seduta: Grigioni ha sbagliato l’indicazione, non è pronto ancora per la Serie A. Dunque niente alternanza, Provedel non esce più dai pali nemmeno in Coppa. Perché il tecnico si è invaghito del portiere friulano, dei suoi piedi e della sua personalità. Maurizio è squalificato, non sarà in panchina al rientro dalla sosta contro lo Spezia, ma dalla porta avrà un altro allenatore a guidare la squadra. 

LA REGIA DA DIETRO

Contro l’Inter è scoccato il colpo di fulmine. Provedel decisivo in ogni momento saliente. Quindi, esce al centro dell’area con le braccia alzate a prendersi addirittura un fallo laterale: Maurizio si gira verso la panchina e lo applaude. Non solo, Ivan è diventato fondamentale come estremo difensore playmaker. Ha una media di oltre 40 passaggi a gara, l’85% di precisione, da dietro è fondamentale la sua impostazione. Per non parlare dei lanci in profondità per Immobile: «Che bello non doverci giocare più contro, ma insieme. È il bomber più forte». Provedel se ne intende: «Sino a 15 anni ho fatto l’attaccante. Poi ho visto Toldo, il mio idolo, e dopo la semifinale di Euro 2000 mi sono detto voglio essere come lui e ho desiderato fare solo il portiere». A 28 anni vuole dimostrare tutto il suo valore. Meglio tardi che mai, anche in Nazionale: «Si respira entusiasmo e per me è una grande emozione». È un premio al sacrificio e alla dedizione. Non solo Sarri, Mancini vede e Provedel. Il Messaggero

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NAZIONALI

Gioia Provedel: “Chiamata azzurra inaspettata. Vi svelo il mio idolo…” (AUDIO)

Una chiamata inaspettata quella dell’Italia. Mi è stato comunicato dopo la brutta sconfitta in Europa League. Mi ha aiutato a rendere più dolce quel momento amaro. Davvero una grande emozione”. Ivan Provedel è al settimo cielo dopo la prima convocazione con l’Italia. Un sogno che si avvera dopo mesi speciali. Il passaggio alla Lazio, il debutto in Europa e ora pure l’azzurro. Il portiere biancoceleste, dal ritiro, ha commentato il momento: “Mi fa estremamente piacere condividere camera con Vicario. Ci conoscevamo già da tempo visto che eravamo vicini di casa e avevamo diversi amici in comune”.

Le parole di Provedel

“C’è grande entusiasmo. Si percepisce che questo gruppo ha fatto qualcosa di importante di recente. Questo ci ha aiutato ad ambientarci. Tra i più simpatici c’è sicuramente Bonucci che ha sempre la battuta pronta. Ho indossato i guanti da portiere per la prima volta a sei anni. In realtà ho fatto l’attaccante fino a 15 anni per poi tornare tra i pali. Il mio idolo è Toldo, dopo la semifinale di Euro 2000 mi sono detto voglio essere come lui e da allora ho desiderato fare il portiere. Gli attaccanti forti? Immobile è tra i più temibili, ma per fortuna adesso ho la fortuna di non giocarci più contro. Ci sono anche altri attaccanti brevilinei e pericolosi come ad esempio Raspadori. Mi ha fatto diversi gol in passato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, parenza da sette. Provedel la sorpresa, difesa cresciuta collettivamente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Il primo bilancio della stagione della Lazio non può che essere considerato positivo. Se pensiamo solo al campionato il sette in pagella scatta tranquillamente. Il calendario non era semplice, per esempio decisamente più complicato rispetto a quello della Roma. La classifica alla prima sosta, invece, premia i biancocelesti. Il giocatore che ha fatto meglio fino ad oggi o quantomeno la sorpresa è Provedel. Il portiere era la grande incognita dell’estate e la partenza dell’ex estremo difensore dello Spezia è davvero importante. Inoltre, va sottolineata la crescita significativa del reparto difensivo. C’è stato un buon approccio dei nuovi, ma non credo che sia un discorso di miglioramento dei singoli rispetto allo scorso anno. E’ una crescita collettiva, di miglioramenti generali nel modo di interpretare le richieste di Sarri”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio e Nazionale in due mesi: favola Provedel

Lazio e Nazionale? In due mesi? Maddai, sarebbe impossibile. Se a metà luglio qualcuno gli avesse prospettato due mesi simili, difficilmente ci avrebbe creduto Ivan Provedel. Un portiere di 28 anni, reduce da due anni allo Spezia, passato negli anni precedenti tra le fila di Empoli e Juve Stabia. Eppure Provedel questa mattina aprirà gli occhi e capirà che la storia che sta vivendo non è una favola per bambini, ma la pura realtà. La realtà di un ragazzo che dopo una lunga gavetta si è imposto come titolare alla Lazio, arrivando a conquistare anche la Nazionale: il suo nome infatti figura nei convocati di Mancini per le prossime partite di Nations League.

Un riconoscimento della sua crescita, lampante e sorprendente. Per tutti meno che per Sarri, che lo ha chiesto e voluto a Formello per difendere i pali della sua Lazio, tra lo scetticismo generale dei tifosi. L’operazione con lo Spezia (2 milioni) è durata tantissimo, basti pensare che le visite mediche le ha svolte il lunedì precedente all’inizio del campionato. Gli astri e il destino, poi, hanno unito i puntini, consentendogli subito di mettersi in mostra. Perché pronti via all’esordio con il Bologna Maximiano, l’altro portiere acquistato in estate (10 milioni dal Granada), si è fatto espellere dopo 5 minuti per aver preso la palla fuori dall’area nel tentativo di fermare Arnautovic. E Provedel, entrato a freddo davanti 45 mila spettatori, si è fatto valere, salvando il risultato in un paio d’occasioni: clamorosa la parata su De Silvestri tutto solo. Il resto è storia nota e vera, non una favola. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Provedel, è già primatista

In poco più di un mese, Ivan Provedel si è preso la porta biancoceleste. Inoltre, come riporta il Corriere dello Sport, il portiere della Lazio ha raggiunto subito un record, quello dei passaggi lunghi nel campionato di Serie A. In questa speciale classifica, che comprende anche calciatori di movimento, oltre a mettere in risalto i portieri, c’è proprio Ivan Provedel in testa con 50 passaggi lunghi fin qui realizzati. A chiudere il podio ci sono Andrea Consigli del Sassuolo con 47 e la coppia Milinkovic-Savic (Torino)/Musso (Atalanta) con 45 passaggi lunghi realizzati. Il lancio lungo da 30 metri in su è quello che viene conteggiato.

Ivan Provedel si è ambientato subito bene, mostrando fin da subito le abilità giuste per il gioco di Sarri: parate, uscite e gioco con i piedi, sia corto che lungo appunto. Sarri lo ha voluto fin da subito, con Provedel diventato nevralgico nel gioco della Lazio. Oltre al record di passaggi lunghi riusciti, il portiere numero 94 biancoceleste si sta distinguendo anche per passaggi riusciti (ne ha raggiunti 160) e, considerando solo gli estremi difensori, si trova sul podio anche in questa particolare classifica. Meglio di lui hanno fatto solo Handanovic dell’Inter (191) e Consigli del Sassuolo con 164. Tra i migliori anche per percentuale di parate realizzate (statistica calcolata con i tiri subiti nello specchio della porta), con il 77,3% totalizzato, che lo fa stare dietro solamente a Musso (84,2%), Perin (83,3%), Radu (78,7%), Sepe (78,6%). Laziopress/ Corriere dello Sport