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APPROFONDIMENTI

Lazio e Nazionale in due mesi: favola Provedel

Lazio e Nazionale? In due mesi? Maddai, sarebbe impossibile. Se a metà luglio qualcuno gli avesse prospettato due mesi simili, difficilmente ci avrebbe creduto Ivan Provedel. Un portiere di 28 anni, reduce da due anni allo Spezia, passato negli anni precedenti tra le fila di Empoli e Juve Stabia. Eppure Provedel questa mattina aprirà gli occhi e capirà che la storia che sta vivendo non è una favola per bambini, ma la pura realtà. La realtà di un ragazzo che dopo una lunga gavetta si è imposto come titolare alla Lazio, arrivando a conquistare anche la Nazionale: il suo nome infatti figura nei convocati di Mancini per le prossime partite di Nations League.

Un riconoscimento della sua crescita, lampante e sorprendente. Per tutti meno che per Sarri, che lo ha chiesto e voluto a Formello per difendere i pali della sua Lazio, tra lo scetticismo generale dei tifosi. L’operazione con lo Spezia (2 milioni) è durata tantissimo, basti pensare che le visite mediche le ha svolte il lunedì precedente all’inizio del campionato. Gli astri e il destino, poi, hanno unito i puntini, consentendogli subito di mettersi in mostra. Perché pronti via all’esordio con il Bologna Maximiano, l’altro portiere acquistato in estate (10 milioni dal Granada), si è fatto espellere dopo 5 minuti per aver preso la palla fuori dall’area nel tentativo di fermare Arnautovic. E Provedel, entrato a freddo davanti 45 mila spettatori, si è fatto valere, salvando il risultato in un paio d’occasioni: clamorosa la parata su De Silvestri tutto solo. Il resto è storia nota e vera, non una favola. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Difesa e media punti, Lazio in progressiva crescita

In totale sono otto i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali: ci sono anche Vecino, Gila, Hysaj e Marusic. Sarri ha concesso due giorni di relax a tutti gli altri. E intanto a Castelfranco torna a godersi i numeri. Rispetto al 2021-22, la Lazio nelle prime 7 giornate ha portato a casa 3 punti in più e ha subito in meno 7 reti: un anno fa i punti erano 11, i gol subiti 12 e i gol fatti 15, oggi i punti sono 14, i centri subiti 5 e quelli fatti 13. Il confronto più interessante è quello con la seconda parte dello scorso campionato (dalla fine del girone di Europa League in poi), quando la Lazio riuscì a tenere un ritmo da Champions League e scalò la classifica fino alla quinta posizione con 1,86 di media punti. Il ruolino, in questo avvio, sale a 2 punti esatti. Non solo, dimenticatevi l’imbarcata di Herning, in difesa sono i miglioramenti più significativi: tre clean sheet, i gol incassati sono diminuiti quasi del 60%, frutto di un intenso lavoro sul campo e del rafforzamento nella campagna acquisti. Ecco perché sui social i laziali sono furiosi: con l’Italia ci sono gli ex scaricati Luiz Felipe e Acerbi, ma manca un certo Romagnoli. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’approccio di Cremona una risposta importante. Italia? Zaccagni per Politano, Immobile ha superato la delusione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quando si parla di approccio importante. Quello di ieri è la prova, ha dimostrato l’assenza di scorie per quanto avvenuto in Danimarca. La Lazio si è aggrappata alle sue certezze, al suo gioco e ai suoi giocatori più forti. Bene la partenza, bene la predisposizione a non fermarsi al doppio vantaggio. Ieri tra Lazio e Cremonese non c’è stata partita, la squadra di Sarri h dei solisti incredibili come Milinkovic ed Immobile. Mi è piaciuto Sarri dopo la gara quando non ha solo lodato, ma ha approfondito le cose che possono ancora migliorare. Per esempio quando ha chiesto a Milinkovic di diventare ancora più concreto”.

Lazionali

“Oggi verrà convocato Zaccagni al posto di Politano che si è infortunato. Immobile ha fatto delle dichiarazioni in cui ammette quei brutti pensieri di lasciare la nazionale. Ora è convinto che Mancini e l’Italia abbiano ancora bisogno di lui. Ha parlato più volte con Mancini, alcune ferite sono state medicate, ci tiene tanto alla maglia azzurra”.

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INFERMERIA

Ora la sosta, recuperare Lazzari l’obiettivo

Al termine di Cremonese-Lazio, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Le condizioni dei calciatori che sono usciti sono buone, chi è uscito lo ha fatto solo per motivi di stanchezza. Non dimentichiamo il risultato, rimanere in campo rischiando avrebbe avuto poco senso. Zaccagni? C’è stata una grande sinergia, lo abbiamo tenuto al riposo giovedì per metterlo oggi a disposizione di Sarri.

Il risultato è stato soddisfacente, siamo contenti. In settimana infine ci saranno nuovi accertamenti per Lazzari, così potremo fare un punto preciso sui suoi tempi di recupero”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Che non sia solo una reazione. Bilancio positivo con due punti di media a gara. Germe? Devo pensarle tutte, ma ci succede meno…” (AUDIO)

Conferenza stampa

Oggi ha visto 11 leoni in campo? La prova riabilita quella di giovedì?
“La squadra oggi ha fatto bene, ha continuato a giocare per chiudere la partita e anche nel secondo tempo non ha gestito passivamente il 3-0. La partita è stata buona, mi piacerebbe che questa fosse una gara di consapevolezza e non di reazione”

Squadra opposta rispetto a giovedì, reazione di carattere o consapevolezza?

“I primi venti minuti giovedì abbiamo giocato meglio giovedì .La reazione ha come presupposto la ca….ta, mi piacerebbe che fosse una presa di consapevolezza che abbiamo fatto certi errori e sappiamo come non rifarli. Se fosse reazione ci servirebbe una nuova ca…ta. L’anno scorso quando abbiamo smesso di giocare durante la settimana è andata tutto bene, forse il problema è avere grandi energie nervose a distanza ravvicinata, ma nel calcio di oggi è così”

La Lazio ha una media punti di due a partita ed è reduce da settimane impegnative. Ci fa un bilancio?
“Il bilancio è senza dubbio positivo, in campionato abbiamo una media elevata, ci tocchiamo e pare che prendiamo meno gol dell’anno scorso, in Coppa nonostante la ca…ta settimanale siamo sempre lì in lotta. Se non ci facciamo influenzare da giovedì il parere è positivo”.

Ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la gara è intervenuto Maurizio Sarri. Queste le parole del tecnico biancoceleste: “Quando certe cose si ripetono nel tempo non sono casuali, il germe significa che c’era una motivazione che può essere di mille nature diverse. Può essere un qualcosa che trasmette lo staff tecnico o un giocatore o tutto l’ambiente o l’incapacità del nostro gruppo di tenere l’energie nervose elevate a livelli prolungati. Uno deve pensare a tutto se vuole venire a capo della storia, ci sta succedendo molo molto molto meno”

APPROCCIO – “Serviva questo, sono contento soprattutto del fatto che non abbiamo preso gol. Sul 3 a 0 un calo d’attenzione è minimo, ma prevedibile e il fatto che non ci sia stato mi fa piacere”

PAUSA – “Faremo qualcosa a livello fisico perché negli ultimi tempi gli allenamenti sono defaticamento o preparazione alla partita. Con quelli che rimangono faremo qualcosa a livello tattico”

AMMONIZIONE – “Il giallo di oggi sinceramente non so neanche dirti perché. Stavo facendo un cambio, doveva uscire Immobile era l’ultimo slot che avevamo e in quel momento Patric ha chiesto il cambio. L’arbitro l’ha interpretata come perdita di tempo e mi ha ammonito, ma il quarto uomo sa com’è andata perché era accanto a me”

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SERIE A

Cremonese-Lazio, formazioni ufficiali: Casale e Zacc dall’inizio

CREMONESE (3-4-1-2): Radu; Aiwu, Chiriches, Lochoshvili; Sernicola, Meite, Escalante, Valeri; Zanimacchia; Okereke, Dessers.

A disp.: Saro, Ciezkowski, Hendry, Vasquez, Pickel, Baez, Ascacibar, Ciofani, Buonaiuto, Bianchetti, Ghiglione, Afena, Quagliata, Milanese, Tsadjout.

All.: Massimiliano Alvini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Patric, Casale, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Romagnoli, Radu, Gila, Kamenovic, Bertini, Marcos Antonio, Basic, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Di Vuolo – Laudato

IV uomo: Feliciani

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: S. Longo

Serie A TIM | 7ª giornata

Domenica 18 settembre 2022, ore 15:00

Stadio Giovanni Zini, Cremona

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SERIE A

Cremonese-Lazio, i convocati di Sarri: torna Zaccagni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Cremonese (ore 15:00) allo Stadio Giovanni Zini.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Cremona per il riscatto: la Lazio riparte da leader Ciro

È il momento di ripartire dalle certezze o presunte tali, visto che nel giovedì da incubo della Lazio sono venute meno pure queste ultime. Da un timoroso Felipe Anderson a un Milinkovic sottotono nonostante autore del primo gol stagionale. Persino un highlander come Immobile sta dando segni di cedimento. Il capitano è sempre l’ultimo a mollare, ma i 685 minuti giocati in questo inizio di stagione la dicono lunga sulla poca brillantezza sotto porta, imponendo pure una riflessione sull’importanza di avere una punta di ruolo come vice anziché un prospetto interessante come Cancellieri, ala naturale. Ciro resta comunque il miglior realizzatore della rosa con tre gol assieme a Luis Alberto, ma pesa il ritmo dimezzato rispetto alla passata stagione, quando dopo 8 gare giocate era già a quota 6.

SEMPRE LUI

La figuraccia col Midtjylland ha oscurato una partenza comunque positiva e il numero 17 ha battuto proprio su questo tasto con i suoi compagni in ritiro a Piacenza. Nel momento di maggiore difficoltà della propria gestione, Sarri si affida al bomber, che torna a suonare la carica nel silenzio generale dello spogliatoio interrotto da qualche raro sorriso. Ciro è un leader fuori e dentro al campo, per questo ci ha messo la faccia pure col presidente Lotito promettendo di ripartire già da oggi. La sfida con la Cremonese decreterà se il crollo di giovedì è stato solo un imprevisto o qualcosa di più radicato. Per superare l’ostacolo la Lazio non potrà che affidarsi al suo capitano, vero e proprio killer con le neopromosse. Da ormai due stagioni il capocannoniere in carica non lascia scampo a chi arriva dalla B e dal 21 aprile 2021 è pure inarrestabile. Colpite in fila BeneventoEmpoliSalernitana e Venezia e nel mirino ecco spuntare la Cremonese. Occasione ghiotta per Ciro, pronto a segnare al 33esimo avversario differente in Serie Aagguantando Ibra. Solamente Zapata (34) e Quagliarella (37) tra gli attaccanti in attività hanno fatto meglio. Nell’ora più buia Immobile può risollevare sé e la Lazio con quello che gli piace più fare: i gol. Segnare per scacciare la crisi e tornare col sorriso in Nazionale dove lo seguiranno anche Cancellieri e Provedel, quest’ultimo alla prima convocazione. Il Messaggero

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SERIE A

Zaccagni raggiunge il ritiro, ballottaggio con Pedro: la situazione

L’unica buona notizia delle ultime 48 ore è il recupero di Mattia Zaccagni. L’esterno è in arrivo nel ritiro biancoceleste e svolgerà oggi la rifinitura con i compagni. Il guaio muscolare sembra ormai alle spalle, ora è ballottaggio con Pedro per un posto da titolare. Provedel sarà confermato in porta. Lazzari tornerà dopo la sosta, quindi a destra toccherà ancora ad Hysaj (apparso in enorme difficoltà anche contro i danesi). Al centro della difesa tornerà Patric e sarà affiancato da uno fra Romagnoli e Casale. Il ballottaggio è serrato anche perché l’ex Milan potrebbe essere gestito come la scorsa settimana (titolare con il Feyenoord, panchina con l’Hellas). A sinistra tornerà Marusic. Milinkovic e Vecino mezzeali, mentre Marcos Antonio mette nel mirino il ruolo da titolare. Basic (acciaccato) dovrebbe partire dalla panchina. In avanti Felipe Anderson, Immobile e uno fra Zaccagni e Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri minaccia un passo indietro, Lotito: “Resta al suo posto”

Non è un bluff, Sarri pensa davvero di fare un passo indietro, se ci sarà un nuovo capitombolo. Mai era stato così scosso e tormentato dal suo sbarco alla Lazio. Stavolta non ha digerito l’umiliazione col Midtjylland, il 5-1 che compromette persino il cammino europeo, dopo il bell’esordio contro il Feyenoord. Al di là del terribile risultato, soprattutto è sconfortato perché dopo 14 mesi non riesce proprio a debellare gli antichi black out dalla mente della Lazio. Sarri finisce sotto processo dei tifosi su social e radio, ma è lui stesso ora a salire sul patibolo. Il senso di colpa fa eco. Secondo il tecnico, non è vero che i muscoli biancocelesti non reggono i ritmi e i dettami del suo gioco dispendioso al terzo appuntamento di seguito. I dati fisici sono ottimi, non c’è stanchezza accumulata in questo avvio, anche se i ko di Lazzari e Zaccagni (oggi provino per l’esterno, ignorato dal ct Mancini) insinuano più di un dubbio. Per Sarri il nodo rimane sempre psicologico. E allora l’allenatore accusa sì lo spogliatoio di non stare sempre sul pezzo, ma contemporaneamente si assume le proprie responsabilità per non aver ancora inciso sino in fondo con i colloqui individuali e la sua terapia d’urto. La sinergia nel calcio è tutto, il suo sussulto d’addio è un modo per mettere tutti con le spalle al muro. 

LA DIFESA 

La continuità resta un miraggio, manca il passo in trasferta, il progetto non decolla senza il terzo successo di seguito. Non arriva ormai da marzo-aprile 2021, quando Simone Inzaghi centrò il filotto fra Udinese, Spezia, Verona e Benevento. Troppo tempo, Sarri così è frustrato: intravede una luce e poi si ritrova di nuovo completamente al buio. Ecco l’ennesimo salto carpiato all’indietro, ecco perché Maurizio riflette addirittura sulle dimissioni, non è solo una provocazione a caldo. Lotito si è fatto sentire ieri dal Molise, vuole far rientrare questo cattivo pensiero: «Sarri non va via, resta al suo posto, non c’è nessun dubbio. Ha parlato in un momento di sconforto. Il problema della Lazio va comunque risolto, una volta per tutte, e subito». Anche il presidente è convinto sia solo psicologico: «E pensare che anche stavolta, per motivare tutti, avevo pagato pure gli stipendi di ottobre in anticipo». E allora stavolta i soldi vanno a chi è rimasto deluso, dopo un lungo viaggio per seguire la Lazio. Il patron rimborsa i 225 tifosi umiliati nel settore ospiti dell’MCH Arena, un bel gesto. Il Messaggero