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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito provoca ma Sarri ieri è stato duro e chiaro. Tifosi? D’accordo con l’ultimo comunicato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ottime immagini andate in onda ieri, complimenti ad Italia 1: la passione dei tifosi era fuori l’Olimpico e lo hanno fatto vedere. Complimenti anche a Ivan Zazzaroni per l’editoriale odierno. Complimenti pure alla società che avrà un buon incasso per Lazio-Milan visti i prezzi, ma saranno presenti tutti tifosi rossoneri. L’ultima considerazione la faccio su una richiesta da fare alla Federcalcio: quand’è che si potrà chiedere il cambio nome da ‘S.S.Lazio’ a ‘Claudio Lotito? Visto che il presidente dice che la società si chiama così.

La partita è stata disputata ‘giocandosi la vita’, come ha detto Cataldi. Non vivono su Marte i giocatori. Gara giocata bene, purtroppo le distrazioni ci sono. Il timore è che al ritorno ci saranno molte insidie; sarà dura. Fra 40 giorni chissà come staranno i giocatori, chi sarà a disposizione: è troppo lontano il ritorno per fare calcoli. Questo risultato lascia aperto l’esito e forse permetterà anche alla Lazio di fare la partita come preferisce.

Sono d’accordo con il comunicato diramato ora dal tifo organizzato. Io, se seguissi da cronista la Lazio tutti i giorni, farei anche uno squillo alla questura per capire se la società si è mossa per chiedere la possibilità di deviare il tragitto per raggiungere i tifosi a Ponte Milvio.

Ieri Sarri, parlando delle questioni legate a Noslin e Maldini, è stato duro, netto, chiaro. Non so quanto possa averla presa bene Lotito. Il presidente lo sta provocando per portarlo alle dimissioni ma Sarri lo ha capito, e già una volta lo ha fatto, quindi ora non molla”.

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RASSEGNA STAMPA

Altalena Lazio, quanti sprechi con le piccole

Con le squadre che occupano attualmente tra l’undicesima e la ventesima posizione, i biancocelesti hanno ottenuto appena 21 punti, solo tre in più rispetto a quelli messi in cassaforte con le prime dieci della classe. Sarebbero bastate un pizzico di attenzione in più e maggiore cattiveria agonistica per portare in porto determinate sfide (vedi i quattro punti gettati alle ortiche contro le ultime tre).

Il problema principale continua a essere l’abisso nel rendimento tra primo tempo e ripresa. Dei 17 gol subiti, addirittura 14 sono stati incassati nella seconda parte di gara (solo BolognaNapoli e Juvehanno bucato la Lazio nei primi 45′). Una situazione che si è accentuata nel 2023 visto che contro LecceEmpoliFiorentina e Verona sono stati buttati via 9 punti. Un tesoretto enorme visto che la lotta Champions sempre più serrata e qualsiasi passo falso può avvantaggiare una rivale. Non è finita qui perché dalla gara con l’Inter in poi la squadra di Sarri non ha più vinto quando ha subito gol. In un momento così delicato del campionato non si può parlare di dettagli. Ecco perché, al netto di qualche decisione discutibile da parte di Sarri (vedi i soli due cambi contro l’Hellas), la società ha dimostrato di stare apertamente dalla parte dell’allenatore. Adesso sono i giocatori a salire sul banco degli imputati per le prestazioni troppo altalenanti. Il presidente Claudio Lotito e il diesse Tare si aspettano una reazione immediata già dalla sfida di sabato contro l’Atalanta. Dal punto di vista del tecnico, il problema è principalmente mentale. «Lavorare su queste cose non è semplice, parliamo di risvolti mentali che non coinvolgono un giocatore ma venticinque teste. Sarebbe un’impresa ardua anche per lo psicologo più affermato d’Europa, stiamo cercando di prenderne atto che sarebbe già qualcosa di importante», un concetto che Sarri ha ribadito più di una volta. È altrettanto evidente che ci sia qualcosa anche sotto l’aspetto della preparazione atletica e della condizione fisica. In tanti sono stati spremuti per mancanza di alternative, impensabile continuare così per i prossimi mesi. In vista del match contro i bergamaschi, in programma sabato 11 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma, si aggiunge il pericolo cartellini. I diffidati in casa Lazio infatti sono tre: CasaleCataldi e Marusic. In caso di ammonizione non sarebbero a disposizione per la gara contro la Salernitana, valida per la 23esima giornata. Il Tempo