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TIFOSI

Lazio, il danno economico dello sciopero: perdita di incasso di circa 1,5 milioni

Lo sciopero del tifo organizzato non si placa: per Lazio-Atalanta erano previsti altri numeri, ma, attraverso una nota, i tifosi hanno annunciato che diserteranno l’Olimpico anche per la semifinale di andata di Coppa Italia. La decisione ha sorpreso l’ambiente, anche se l’aria che tira sulla sponda biancoceleste del Tevere non è di certo delle migliori. Così dai 45.000 e oltre spettatori previsti per la gara del 4 marzo si passerà a numeri certamente più contenuti. Poco più di 5.000 per Lazio-Genoa, poco più di 8.000 per LazioAtalanta di campionato: difficile prevedere più di 10.000 tifosi presenti sugli spalti dell’Olimpico per il remake di coppa contro gli orobici. E l’incasso al botteghino non potrà che essere minore di quanto previsto: il danno economico stimato è pari a circa 1,5
milione di euro

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo in dieci mila all’Olimpico: affondo Lotito, la frattura è totale

Il braccio di ferro tra società e tifosi non accenna a placarsi. Dopo giorni di silenzi e tensioni, la Lazio ha diffuso la propria posizione ufficiale sul “caso Paparelli”, tema che ha portato ieri allo stadio appena diecimila spettatori. La grande maggioranza dei sostenitori è rimasta fuori dal settore, aderendo allo sciopero annunciato dai gruppi organizzati. Nella nota divulgata in mattinata, il club denuncia “accuse infondate” e giudica “sbagliato” trasformare il ricordo di Vincenzo Paparelli in un pretesto polemico: per la società, uno striscione può essere autorizzato solo se presentato secondo le procedure, e chi non segue tali regole non può pretendere deroghe.

Claudio Lotito, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha espresso un pensiero netto davanti alle telecamere: «Non comprendo le ragioni dello sciopero, non riguarda un gruppo di persone ma un comportamento fuori dalle norme. Io rispetto i tifosi, ma le regole valgono per tutti. Certe rivendicazioni non sono accettabili». Il presidente ha definito “falsa” la ricostruzione secondo cui sarebbe stata negata la memoria di Paparelli e ha ribadito che quattro rappresentanti della tifoseria avevano chiesto di essere presenti in campo, richiesta giudicata non opportuna nel contesto attuale.La famiglia Paparelli, viene precisato, è stata sempre rispettata e accolta in maniera formale, lontano da ogni uso strumentale della tragedia.

Per Lotito, il tentativo di alcuni gruppi di assumere un ruolo decisionale nel rapporto tra club e tifosi è “inammissibile”. La protesta si è fatta sentire: all’Olimpico si sono contate poco più di diecimila presenze, mentre i settori tradizionalmente più caldi  Curva Nord e Distinti, sono rimasti quasi deserti. I numeri del sondaggio interno alla nuova aquilotto Flaminia confermano il malcontento.Il presidente, però, tira dritto: «Nessuna intimidazione. La Lazio non può essere ostaggio di pochi». La frattura resta aperta e il clima, attorno alla squadra, continua a essere incandescente. Il Corriere dello Sport.