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“SVB” – Stramaccioni: “La Lazio può riaprire la corsa Champions. Su Castellanos e Immobile vi dico che…” – AUDIO

Il commentatore di Dazn, nonché ex allenatore di Inter e Udinese, Andrea Stramaccioni, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno”.

“La stagione della Lazio? Arrivando secondi lo scorso anno i biancocelesti hanno fatto un vero miracolo, centrando la Champions. Non basta dire che altre big hanno sbagliato stagione, la Lazio però segnava molto di più e difendeva meglio”.

“La corsa Champions? Io non considero la Lazio fuori dalla corsa per il quarto e il quinto posto, se fosse utile per accedere alla massima coppa continentale. In gara secca può battere tutti. Ora senza l’impegno europeo, Immobile&Co possono dare il meglio, come accaduto l’anno scorso. Se in campionato dovesse battere Udinese, Frosinone e Juventus, tornerebbe in corsa per la Champions League”.

“La Lazio senza MIlinkovic ha perso la tessera perfetta de suo mosaico a centrocampo. Il serbo riempiva l’area, soprattutto l’asse con Luis Alberto quando lui e Immobile giocavano sul secondo palo è venuta a mancare. Milinkovic, pur non essendo Neymar o Mbappé, per la Lazio era un valore aggiunto e non è stato sostituito”.

“Come ho detto, la Lazio quest’anno pecca molto in fase realizzativa. Immobile è un giocatore importante, in carriera ha speso molto ma un suo utilizzo part time potrebbe essere ancora importante. Castellanos? A me non dispiace, si è integrato bene. Potresti anche pensare ad un nuovo investimento in attacco, ma il ds e il presidente dovrebbero avere un budget importante. Parliamo di cifre vicine ai 30 milioni. Diversamente, meglio continuare con l’argentino”.  

Foto: profilo Instagram stramaccioni        

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‘SVB’ – Rocchi: “Per battere l’Inter la Lazio deve puntare sulla propria type=’text/javascript’ identità. Noi diversi dai calciatori di oggi…” (AUDIO)

TOMMASO ROCCHI  in diretta a “SVB” : “Fra 15 o 20 anni i ragazzi di oggi non avrebbero lo stesso attaccamento che vivo io”

“La Supercoppa di Pechino fu Davide contro Golia, partita difficile, incontravamo una squadra tra le più forti negli ultimi anni. E’ stata una gara affrontata al massimo delle nostre possibilità, devi fare la gara perfetta. Ma il calcio è anche questo, puoi battere le presunte imbattibili. Vincemmo il trofeo perché noi ci tenevamo più dell’Inter”.

“La preparazione della gara deve essere considerata una gara unica. Allora era una gara secca, oggi la squadra deve avere la convinzione di preparala al meglio, curando i dettagli e cercando le situazioni a te vantaggiose. Devi dare il tutto per tutto”

“Partire battuti leva pressione? Ci può stare, poi il valore ma dimostrato in campo.
Per rosa e qualità i numeri portano all’Inter, poi tu devi essere concentrato solo sulla gara. Discorso esterno sulle pressioni può essere un vantaggio, poi decide quello che fa il campo”.

“L’errore di Dabo sul 2-1 dell’Inter? Mai fatto pesare quello sbaglio. Fu decisiva la nostra Coppa Italia, con l’Inter fu molto impegnativa, soffrendo moltissimo nel finale dopo il loro go. Lì è uscito il gruppo, stringere i denti nelle difficoltà”.


“Mourinho vi disse qualcosa dopo la sconfitta? No. Era dispiaciuto per il ko e non si aspettava la nostra vittoria. Tatticamente cosa accadrà? Non credo Sarri ci dica cosa farà. Entrambe osserveranno pregi è difetti dell’avversaria. La Lazio proverà a vincere, fare la gara al massimo, puntando sulla propria idea.Ma sono gare di livello così alto. Non mi sbilancio a livello tattico. Chi decide la gara? Non ho preferenze, basta vincere”.

 “Io sono arrivato qui da Empoli e sono  diventato della Lazio. Quello che ho vissuto e che mia ha trasmesso la gente ha determinato un legame che non va via, qualcosa che è nato e che non si può cancellare. Tutti quelli che hanno avuto lo stesso percorso vivono le stesse sensazioni. Forse i calciatori di oggi, 15 o 20 anni dopo, potrebbero non avere lo stesso attaccamento che ho io. Ora vedo più business e meno valori, meno desiderio di vivere con e per la propria squadra”.    


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‘SVB’ – L’avversario: “Stagione fallimentare: la Salernitana appare spenta” (AUDIO)

Roberto Guerriero, corrispondente da Salerno della Gazzetta dello Sport, è intervenuto nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno” per presentare il match odierno tra la squadra di Pippo Inzaghi e la Lazio. “Che stagione sta vivendo la Salernitana? Fallimentare è l’aggettivo migliore per illustrare il cammino. Nessuno immaginava un inizio così lento, 13 gare senza vittorie se considerate l’ultima sfida dello scorso campionato. La squadra si è subito smarrita dopo il 2-2 all’Olimpico con la Roma. La squadra vive una situazione complessa perché da qui alla fine del girone d’andata ci saranno solo avversari importanti, oltre al confronto diretto col Verona”, spiega la firma della Rosea.

Il giornalista spiega così l’approdo in panchina di Pippo Inzaghi. “Semplicemente perché era l’unica alternativa dopo i rapporto con Paolo Sousa che si era già deteriorato dalla scorsa estate dopo l’incontro del tecnico portoghese con De Laurentiis. Serviva un allenatore motivatore per dare la scossa. Diciamo che la svolta non c’è stata: due pareggi in 4 gare, la vittoria in Coppa Italia con la Sampdoria e poco altro”, spiega il cronista.

Secondo Guerriero, la squadra granata soffre ancora a livello atletico. “L’aspetto fisico va considerato, la squadra era apparsa spenta. In più, dopo la sosta delle nazionali la Salernitana è in piena emergenza.

“Dia non gira perché voleva andare va? Sì, questa è una delle chiavi della stagione. Dopo averlo riscattato per 12 milioni dal Villareal, offerte vere non ne sono arrivare. Fino al 15 luglio c’era una clausola da 25 milioni. Al massimo sono arrivati i 18 proposti dalla Fiorentina, compreso il cartellino di un calciatore – ricorda Guerriero – La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’atteggiamento del del Wolverhampton, offerta che faceva felici giocatore e agente per ingaggi e commissioni. Alla Salernitana solo prestito con diritto di riscatto, offerta rispedita al mittente”.

Foto: salernitana.it

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