GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Bellissima Lazio, mobile, intensa, verticale, quella con la Dinamo Kiev è stata una bellissima prestazione. Benissimo Baroni, abbiamo avuto la conferma che non snobba assolutamente l’Europa League, ma che fosse davvero convinto che queste scelte fossero quelle migliori.
Mi è piaciuto molto come la Lazio ha coperto in modo collettivo il campo. Si vede che lavorano di squadra, c’è stata una buona organizzazione tattica e una grande anima. Poi mi è piaciuto molto ‘mezza squadra’ Rovella. Non so come si faccia a discutere questo ragazzo. Magari fisicamente non è il massimo, ma è fondamentale per le sue caratteristiche e la sua corsa. Un giocatore che se sta bene ha un’energia che spinge la squadra. Recupera palloni, pressa a tutto campo, la coppia con Vecino è andata molto bene.
La scelta di mandare in campo Dia dall’inizio e non Noslin non è stato un ripensamento, ma è derivato dalle rassicurazioni che il tecnico ha avuto a livello clinico dopo il problema di Firenze. Il senegalese si è confermato davvero attaccante importante, è stata una discriminante della gara.
Le condizioni di Patric? Non sempre quando si blocca e sente qualcosa significa che sia qualcosa di grave. C’è stato un indurimento agli adduttori e si porta dietro un problema al tendine di quella zona. Vediamo gli esami di oggi, ma non è detto che sia uno stop importante“.