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‘SVB’ – Valdifiori: “La Lazio sta facendo il massimo. Sarri non è un difensivista, manca un bomber d’area” (AUDIO)

MIRKO VALDIFIORI (coll. tecnico Malta) in collegamento a ‘SVB’

“Qui la Nazionale vuole crescere, ci sono giovani promettenti. Abbiamo fatto un buon girone di qualificazione ai Mondiali. Come prima esperienza sono molto contento. Futuro? Ci sono sempre step da fare, li ho fatti anche da calciatori; sono all’inizio, ho tanto da studiare e imparare.

La stagione della Lazio è fatta di alti e bassi, dati anche dall’inizio complicato con il mercato bloccato. Non è sempre facile ritrovare l’alchimia giusta e i meccanismi che richiede il gioco di Sarri ma credo che la squadra stia facendo il massimo, poi con l’eventuale raggiungimento dell’Europa si potrebbe pensare ad alzare l’asticella l’anno prossimo. Credo che la Lazio farà un buon finale di stagione.

Sarri non è difensivista, il fatto che la Lazio abbia subito poco significa che l’organizzazione dell’intera squadrai in fase di ripiegamento è importante; è un pregio per lui e per come organizza la squadra. Ad Empoli non era facile il primo anno in A, ma abbiamo strappato dei pari che hanno fatto la differenza, grazie appunto all’organizzazione difensiva.

Alla Lazio manca un bomber d’area, come poteva essere Immobile. Il momento non è facile neanche per i ragazzi, la pazienza di Sarri è anche per permettere al gruppo di lavorare bene e dare tutto in campo. Sta lavorando anche sull’aspetto mentale, che è fondamentale.

Sarri valorizza i calciatori come Rovella, Cataldi. Chiede di stare sempre al centro del gioco, si fanno tante esercitazioni in settimana per far sì che la palla torni sempre al play per poi far partire da lui le azioni più pericolose. Sarri è un maestro, io quando ricevevo palla in mezzo al campo avevo sempre 3-4 soluzioni. Poi ho avuto anche allenatori che preferivano tornare indietro, Sarri invece vuole che appena riconquisti la palla la dai subito avanti. Sono strasicuro che voglia la palla avanti.

Stagione deludente del Napoli? Ha avuto tanti infortuni, col mercato fatto voleva dare continuità allo scudetto vinto. Ora speriamo di vedere una bella partita con la Lazio”.

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‘NMM’ – Valdifiori e la mediana di Sarri: “Giusta per la sua riaggressione e verticalità. Belahyane può esaltarsi, ma Rovella è il punto fermo” (AUDIO)

MIRKO VALDIFIORI (Coll. Tecnico Malta) in collegamento a ‘NMM’

“Ho avuto la fortuna di essere allenato da un tecnico come Sarri, anche da lui ho preso degli elementi che oggi mi aiutano nella mia nuova esperienza da tecnico. Avere avuto Sarri, Conte, Mihajlovic ti permette di avere già un’ideologia di gioco. Cercherò di prendere spunto da ciò che mi ha insegnato Sarri, dal suo credo calcistico e dalla sua voglia di accettare delle sfide. Come quella che ha fatto tornando alla Lazio, malgrado la burrasca di questi giorni.

Sarri avrà tanti aspetti da dover curare, partendo dall’impostazione tattica in relazione alle caratteristiche dei giocatori che si ritrova. Già nella Juventus si adattò, cercando di restare dentro i suoi concetti, ma anche adattandosi alla tipologia di calciatori. La Lazio a centrocampo ha anche giocatori di qualità, che possono interpretare il suo calcio di palleggio. Dovrà puntare sul lavoro sul campo e dovrà anche curare dei rapporti personali con quei giocatori che magari inizialmente saranno scontenti. Lui ha il suo credo, ma anche lui sa essere flessibile. L’ha già fatto nella sua carriera. Sicuramente, avendo giocatori come Rovella e Guendouzi a metà campo, potrà tornare a fare un calcio di ri-aggressione immediata sul portatore di palla per avere un blocco squadra molto stretto per non concedere spazi nelle ripartenze. Io vedo un grande centrocampo di aggressione e corsa, ma anche in grado di poter verticalizzare nell’immediato. Lui crede molto anche nella verticalizzazione improvvisa per andare a fare gol.

Belahyane è un ottimo prospetto, un’idea di gioco come quella di Sarri può esaltare ulteriormente le sue caratteristiche. Può migliorare ancora tanto, ha qualità. Sinceramente, però, ora vedo Rovella molto più pronto. Lui, come Cataldi, ha anche quella capacità di cercare subito la profondità. Lui, in questo momento, è il punto dal quale deve ripartire la Lazio. Non vedo una Lazio senza Rovella”.

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‘9 GENNAIO’ – Valdifiori: “La Lazio di Baroni mi ha impressionato per identità di gioco e aggressività. Rovella da nazionale…” (AUDIO)

L’ex Empoli Mirko Valdifiori ai microfoni di Radiosei

Lazio ed Empoli sono due squadre che hanno fatto un grande inizio di stagione, entrambe cambiano tecnico. Non sempre c’è subito un immediato adattamento a meccanismi nuovi. Stanno dimostrando sul campo di avere una chiara identità a prescindere da chi gioca. Nella Lazio sono tutti dentro i meccanismi di Baroni, va fatto un complimento a questi ragazzi di essere entrati subito nella testa del nuovo allenatore.

Quello di Baroni è un calcio aggressivo, mi ha impressionato come cerchino sempre di proporre gioco e nel frattempo hanno una grande capacità di recuperare il pallone con una pressione costante e con una bella e corale ri-aggressione. Sono vogliosi di portare la Lazio in alto e questo è un merito di Baroni.

Rovella può entrare nell’ambito della Nazionale e restarci. Ha la personalità e la caratura per riuscirci, un pò come ha fatto Ricci.

Fazzini è un elemento molto valido. E’ un centrocampista che fa da raccordo tra centrocampo ed attacco. C’è sempre bisogno di quel calciatore che ti può permettere di creare superiorità numerica con inserimenti ed assist. E’ giovane, ha prospettiva, avrà un gran futuro. Deve fare il suo percorso come Colombo ed Esposito. Passando da Empoli si può fare un percorso di crescita per poi andare in una grande squadra. I ragazzi che vengono scelti all’Empoli sono monitorati da molto tempo, inoltre lì c’è il vantaggio di non avere una grande pressione addosso. Corsi è un grande presidente, lo sta dimostrando da oltre venti anni, merita tanti complimenti.

Vecino nel nostro Empoli era mezzala destra. Gran passo, leve lunghe, inserimenti. Nel calcio di oggi, i centrocampisti devono abbinare quantità e qualità e lui in tal senso concede ai tecnici diverse soluzioni“.