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Covid, il Ct Mancini e Dzeko positivi

Tegola in casa Roma, Edin Dzeko è risultato positivo al Coronavirus. A rivelarlo lo stesso attaccante sui social: "Ciao a tutti, purtroppo sono positivo al Covid19 e come sapete dovrò rispettare il periodo di quarantena. Voglio tranquillizzare tutti quelli che mi conoscono, fortunatamente non ho sintomi particolari. Per alcuni giorni sarò costretto a rimanere distante dai miei compagni, ma con la mente e con il cuore starò con loro, a cominciare da domenica: daje ragazzi". È il settimo caso di positività in casa Roma, dopo Mirante, Carles Perez, Bruno Peres, Kluivert, Calafiori e Diawara. Dzeko sarà costretto quindi a saltare la gara di domenica pomeriggio a Marassi contro il Genoa, ma anche gli impegni della sua Bosnia durante la sosta per le nazionali, dal 9 al 22 novembre. Il giocatore è naturalmente in isolamento: ci resterà per dieci giorni, poi dovrà sottoporsi a un nuovo tampone. Se darà esito negativo potrà tornare normalmente in campo, altrimenti dovrà tornare nuovamente in isolamento. Nel frattempo non scatterà nuovamente la bolla a Trigoria, ma i giocatori dovranno rispettare il protocollo Asl: lavoro e casa. corrieredellosport.it

Il ct della nazionale Roberto Mancini è risultato positivo al Covid-19. Lo riporta l'ANSA. Mancini è asintomatico e in isolamento presso la propria abitazione.

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Caso Zarate-Lazio, la Procura Federale archivia l’indagine

Parola fine sul caso Zarate-Lotito. Almeno per quanto riguarda la Procura Federale che, dopo il servizio mandato in onda dalle Iene, aveva aperto un’indagine. In seguito alla quale non è emersa alcuna irregolarità da parte del patron e per questo è stata archiviata. In realtà si è trattato di una doppia archiviazione, visto che il presidente della Lazio in precedenza era stato assolto anche dalle accuse ricevute in merito alle dichiarazioni relative a Juve-Inter della scorsa stagione, per le quali aveva rischiato il deferimento. A mesi di distanza sono emersi altri dettagli: il capo della procura della FigcGiuseppe Chiné, aveva posto all’attenzione della Procura del Coni il quesito di compatibilità visto che il figlio Bruno aveva giocato fino al 2019 nelle giovanili della Lazio (il Coni ha poi risposto che la circostanza non era da considerarsi un caso di incompatibilità). Continuerà invece in sede penale il contenzioso tra Lotito e Luis Ruzzi – agente nel 2008 dell’argentino – che aveva accusato il numero uno biancoceleste di aver pagato regolarmente solo una parte dello stipendio del giocatore (7 dei 20 milioni in 5 anni) e che la differenza venne versata come commissione per la stipula del contratto alla società londinese Pluriel Limited che a sua volta avrebbe girato quei soldi ad una società del fratello di Zarate. Secondo il servizio delle Iene, in questo modo Lotito avrebbe evitato di pagare una parte di tasse. Per questo l’avvocato della LazioGian Michele Gentile, ha chiesto di ricevere dalla Figc gli atti dell’archiviazione che verranno utilizzati nel prosieguo del processo. Il tempo

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Beppe Dossena si candida alla presidenza dell’Assocalciatori: il programma dell’ex campione del Mondo

Giuseppe Dossena ha presentato ufficialmente la sua candidatura per la presidenza dell’Aic. L’ex calciatore di Torino e Sampdoria si candida a consigliere e a Presidente dell’Aic e sfiderà l’attuale vicepresidente Umberto Calcagno per la successione a Damiano Tommasi. “La mia candidatura a consigliere e a Presidente AIC ha uno scopo principale, al di là delle oggettive contrapposizioni con l’attuale governance, quella di proporre idee e strategie che collochino l’Aic al centro del sistema calcio nella considerazione che su oltre 1.300.000 tesserati, un milione è costituito da calciatori” dice Dossena all’Adnkronos, dopo la presentazione della sua candidatura alla presidenza del sindacato calciatori.
“Tutto ciò è tanto attuale, proprio nel momento in cui ai calciatori provengono continue richieste di assunzione di responsabilità, flessibilità e sacrificio. Io ritengo che prima di fare questo, si possano applicare delle norme che già esistono e che possono aiutarci, ma mettiamoci tutti intorno ad un tavolo e discutiamone. La mia candidatura non è divisoria, non è in contrapposizione a nulla, ma ritengo che il calciatore debba essere messo al centro del sistema, quale catalizzatore di idee e per proporre suggerimenti. Oggi il calcio, per quanto sta accadendo, deve mettersi imprescindibilmente attorno ad un tavolo, spogliandosi dei propri egoismi e velleità. La mia candidatura tende a far diventare l’Aic tutto questo”, spiega Dossena. “Il mondo del calcio rappresenta una comunità e alla fine dell’anno tutti quelli che lavorano nel mondo del calcio devono ricevere il frutto del loro lavoro”, aggiunge il candidato alla presidenza dell’Aic che poi sottolinea: “Anticipo che la prossima settimana si terrà un webinar a cui parteciperanno specialisti quali il Prof. Piero Boria ordinario di diritto tributario e direttore del Master nella medesima materia presso la facoltà di Giurisprudenza alla Sapienza di Roma”.

IL PROGRAMMA DI DOSSENA – Il riconoscimento del professionismo al calcio femminile, con la definizione di un salario minimo per la serie A e di adeguati rimborsi spese per le altre categorie oltre alla dovuta tutela della maternità, l'impegno per l’erogazione mensile degli stipendi per i calciatori di Lega Pro, risorse economiche utilizzate meglio e ad esclusivo vantaggio dei calciatori, redazione di un protocollo di intesa con la Lega dilettanti e la costituzione di una commissione paritetica che promuova i rapporti tra Aic e le organizzazioni degli agenti dei calciatori. Questi alcuni dei principali obiettivi del programma, in 14 punti, con il quale Beppe Dossena si candida ufficialmente alla presidente dell'Aic.

Al primo punto il campione del mondo 1982 chiede "una norma statutaria che escluda l’assunzione di personale in qualsiasi forma e natura, con gradi di parentela riconducibili ad alcuna persona già presente nei quadri Aic, prediligendo professionalità e competenze a comportamenti clientelari, evitando altresì sovrapposizioni di incarichi e mansioni, con il conseguente raddoppio delle voci di spesa".

Come secondo obiettivo si punta ad utilizzare meglio le risorse economiche e ad esclusivo vantaggio dei calciatori, perché oggi l’Aic "deve la propria sopravvivenza a due risorse economico finanziarie: una legata al contratto “Panini”, l’altra alla gestione del Fondo di Fine Carriera Giocatori/Allenatori, risorse che necessitano di amministrazioni affidabili: il protrarsi dello stato di indebitamento e di crisi del Fondo rischiano di esaurire le risorse da destinare per le richieste di TFR da parte delle due categorie".

Fondamentale il riconoscimento del professionismo al Calcio Femminile, secondo Dossena "un atto dovuto per cui l’impegno Aic deve essere forte per creare e mantenere un settore stabile, economicamente sostenibile e in grado di produrre una serie di tutele sanitarie, previdenziali e pensionistiche, con la definizione di un salario minimo per la serie A e di adeguati rimborsi spese per le altre categorie oltre alla dovuta tutela della maternità".

Per la Lega Pro c'è "l'impegno per l’erogazione mensile degli stipendi per i calciatori della categoria. Un’attenzione particolare dovrà essere riposta ai passaggi di proprietà/ acquisizione di un club anche a seguito di un fallimento, in presenza del quale l’Aic dovrà garantire agli associati il corrispettivo degli emolumenti non percepiti al termine della stagione, evitando così agli stessi lunghi anni di attesa per ricevere quanto dovuto. Sarà in questo caso l'Aic ad attendere quanto dovuto dal Fondo di Garanzia.

Prevista anche la "redazione di un protocollo di intesa con la LND per la categoria dei dilettanti al fine di poter verificare a cadenza trimestrale il pagamento agli stessi con rimborsi mensili, come da accordi regolarmente depositati" e la promozione del Futsal "perché rappresenta un importante fattore all’interno della metodologia integrata del percorso di formazione del giovane calciatore e perché la disciplina rappresenta un viatico importante nel percorso formativo delle attività di base del mondo del calcio".

Occhio di riguardo anche al post carriera dei giocatori con la "creazione di una seria e professionale politica di formazione ed orientamento per chi è uscito o sta per uscire dal mondo del calcio, attraverso l’attivazione di collaborazioni con aziende del settore di comprovata professionalità ed affidabilità e leader nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro". L'ex centrocampista di Torino e Sampdoria si propone anche un maggiore "coinvolgimento degli ex calciatori ad una partecipazione effettiva all’interno di Aic: coinvolgere questa categoria è fondamentale e per alcuni “senior” il progetto scuola potrebbe rappresentare una opportunità di impiego retribuito".

All'undicesimo punto il rapporto con la scuola perché "ripartire dai giovani significa prima di tutto potenziare l’offerta di sport nel mondo dell’istruzione di ogni ordine e grado, rispondendo ad una esigenza che accomuna di fatto genitori e figli beneficiando di contatti e rapporti intergenerazionali, anche al di fuori del contesto familiare".

Infine ricostruire il "rapporto con l’Assoallenatori" e migliorare il "dialogo con la classe arbitrale con lo scopo di favorire un clima più sereno fuori e dentro il rettangolo di gioco. Possibilità di accedere alle comunicazioni tra i direttori di gara e, tra gli stessi e il centro di controllo VAR. Trasparenza vuole che tutti sappiano tutto, tra le componenti tecniche federali" e “la costituzione in AIC di una commissione paritetica che promuova i rapporti (mai esistiti) tra AIC e le organizzazioni degli agenti dei calciatori in quanto l’agente è una figura professionale che deve essere riconosciuta e coinvolta. Occorre coinvolgere e supportare questa categoria nel percorso che li vede sempre più impegnati nel riconoscimento dei propri diritti. Sono lavoratori a tutti gli effetti del nostro settore e il riconoscimento economico derivante dal frutto della loro attività professionale deve essere percepito nelle forme e nelle modalità di pagamento di un qualsiasi tesserato o tesserata entro e non oltre la fine della stagione sportiva. Per testimoniare la nostra volontà al dialogo e alla collaborazione vogliamo cooptare, all’interno del Consiglio Direttivo o in quello di Presidenza di AIC un esponente della/e categoria/e”, si conclude il programma di Dossena.

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Correa, è caccia ai ladri dopo il furto in casa

Sono stati due giorni difficili per Joaquin Correa. Svaligiata la casa dell’attaccante della Lazio mentre lui era in campo all’Olimpico nel match con il Bologna. Il Tucu ha fatto scattare subito la denuncia: rubati 7mila euro, orologi e altri beni preziosi. “Vi aspetto, pezzi di m…”, aveva scritto nella notte di sabato su Instagram. Uno sfogo poi cancellato. Ma la rabbia non è svanita.

Una tecnica collaudata quella del giocatore in campo e i ladri in casa. Tanti i casi negli ultimi anni, da Hamsik a Icardi, passando per Casemiro, Benzema, Morata e Cristiano Ronaldo. Ora è toccato anche a Correa. Gli investigatori sono sulle loro tracce. La prima mossa: analizzare i video delle telecamere di sorveglianza. La dimora del Tucu si trova sulla Cassia Nord, in un complesso residenziale circondato da numerose telecamere. I filmati sono al vaglio degli inquirenti. Tante ipotesi per ora, anche sul fatto che i ladri possano aver ricevuto una soffiata, venendo a sapere che in quell’appartamento vivesse il giocatore della Lazio, in quel momento in campo. Si va avanti, la caccia ai ladri è appena iniziata. 

Corriere dello sport.it

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Lotta al Coronavirus: le novità del DPCM del 18 ottobre 2020. Scarica il testo

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato il nuovo dpcm varato per contrastare la recrudescenza di covid. "La strategia non è e non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente. Io – ha detto Conte – ho avvertito presidenti di Camera e Senato e i leader dell'opposizione che stavo per firmare questo Dpcm: contemporaneamente ho avvertito anche presidenti Camera e Senato che andrò in Parlamento martedì o mercoledì". 

LE NOVITA' 

I SINDACI DISPONGONO ZONE ROSSE SE RISCHIO ASSEMBRAMENTO  – "I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private".

OK ALLA DAD IN CASO DI CRITICITA' – "Previa comunicazione al Ministero dell'Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza".

EVENTUALI TURNI POMERIDIANI PER LE SCUOLE – Modulare "ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9".

MASSIMO SEI PERSONE PER TAVOLO IN LOCALI – "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze".

OBBLIGO CARTELLO NUMERO MASSIMO PERSONE IN LOCALI – "E' fatto obbligo per gli esercenti di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti".

STOP A CONGRESSI, SAGRE E FIERE LOCALI – "Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro". "Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza", viene disposto.

RESTANO APERTI BAR E RISTORANTI NELLE AUTOSTRADE – "Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro".

NELLA P.A. OBBLIGO DI RIUNIONI A DISTANZA – Nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

SALE GIOCHI APERTE DALLE 8 ALLE 21 – Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. L'apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.

STRETTA ALLE  GARE, IN ALLENAMENTO STOP A "PARTITELLE"- Sì a partite e gare sportive a livello regionale e nazionale per professionisti e dilettanti. No agli allenamenti di squadra, a partite e "partitelle". E' la stretta che il nuovo dpcm impone agli sport di contatto. Sono vietati del tutto infatti, a quanto spiegano fonti di governo, quelli svolti a livello amatoriale e arriva il divieto anche per le gare dilettantistiche a livello provinciale. Ma è possibile, per chi pratichi uno sport come il basket, il calcio o la pallavolo, nell'ambito di una società sportiva, continuare ad allenarsi a livello individuale e fare allenamenti con i compagni di squadra evitando però il contatto e dunque di fare "partitelle" o sessioni di gioco con gli altri.

IL TESTO DEL DPCM: https://www.ansa.it/documents/1603089315945_1603060912481_DPCM_18_ottobre_2020.pdf

ANSA.IT

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Inter, anche Nainggolan e Gagliardini positivi al Coronavirus

Aumentano i contagi da Coronavirus nell'Inter: dopo le positività di Milan Skriniar e Alessandro Bastoni, sono emerse quelle di Radja Nainggolan e Roberto Gagliardini. I due centrocampisti sono risultati positivi ai test effettuati nella giornata di ieri ad Appiano Gentile. Sia Nainggolan che Gagliardini hanno già effettuato un secondo esame dal quale domani si attende conferma o meno della loro positività.

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Roma, la perdita di bilancio shock scuote piazza Affari: il titolo crolla del 21% in Borsa

Dopo il comunicato di stamane, circa una perdita di 204 milioni di euro per l'esercizio 2019/20 nel bilancio del Roma, il titolo in borsa della società giallorossa è crollato del 21,58%. Grande sfiducia dunque a piazza Affari nel club capitolino dopo i numeri, comunque già preventivati, del club passato di recente a Dan Friedkin. Tuttomercatoweb.com

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Genoa: restano 17 i giocatori positivi

Con un comunicato apparso sul sito ufficiale, il Genoa ha aggiornato sulla situazione dei positivi al Covid-19 in casa rossoblù. 
Il Genoa Cfc informa che nessuno dei 17 giocatori già positivi al test Covid-19 risulta al momento negativizzato. Come già comunicato si tratta dei calciatori Valon Behrami, Davide Biraschi, Petar Brlek, Francesco Cassata, Domenico Criscito, Mattia Destro, Lukas Lerager, Darian Males, Federico Marchetti, Filippo Melegoni, Luca Pellegrini, Mattia Perin, Marko Pjaca, Ivan Radovanovic, Lasse Schone, Miha Zajc, Davide Zappacosta.
Per i primi 10 (Francesco Cassata, Lukas Lerager, Federico Marchetti, Filippo Melegoni, Luca Pellegrini, Mattia Perin, Marko Pjaca, Ivan Radovanovic, Lasse Schone, Davide Zappacosta) la positività è stata rilevata anche al secondo tampone, effettuato come da indicazioni della ASL otto giorni dopo aver riscontrato il contagio. Per tutti gli altri il secondo tampone verrà eseguito con le tempistiche indicate dall’autorità sanitaria e nel rispetto dei protocolli vigenti.

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Roma, la perdita dell’esercizio 2019/2020 è stimata in 204 milioni di euro

"A livello consolidato, la perdita dell'esercizio 2019/20 è stimata in 204 milioni di euro" è quanto si legge nel documento pubblicato dalla Roma su richiesta di Consob fornendo delle indicazioni preliminari sui risultati economici conseguiti al 30 giugno 2020. Il patrimonio netto consolidato, invece, è stimato negativo per 242,5 milioni di euro. Un risultato negativo che era stato in parte già preventivato anche se al 31 dicembre scorso la perdita era di circa 87 milioni. Un rosso che la Roma spiega così nella nota pubblicata: "Nonostante le misure adottate dalla società per mitigarne le conseguenze, tale situazione di emergenza, straordinaria per natura ed estensione, ha avuto e sta avendo ripercussioni significative sulle attività economiche della società e del gruppo determinando un contesto di generale incertezza, la cui evoluzione e relativi effetti non risultano al momento prevedibili, essendo tali da determinare riflessi negativi principalmente sui proventi di AS Roma rivenienti dai diritti televisivi, dalle sponsorizzazioni, e in generale da tutte le attività commerciali del gruppo. L'andamento dei proventi, inoltre, è stato solo parzialmente compensato da minori costi, la cui riduzione nell'esercizio è principalmente legata al personale tesserato". (ANSA).

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Serie A, il presidente Dal Pino positivo al tampone

Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, è risultato positivo al coronavirus. A renderlo noto è la stessa Lega con un comunicato ufficiale. Il presidente nella giornata di ieri si è sottoposto al tampone a causa di alcuni sintomi manifestati ed è risultato positivo. Attualmente si trova in isolamento domiciliare.“La Lega Serie A comunica che il Presidente Paolo Dal Pino è risultato positivo al Covid-19 in seguito al test effettuato ieri. Il Presidente, sintomatico e in isolamento presso la propria abitazione, seguirà ora le procedure previste dal protocollo sanitario”.