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Lutto in Formula 1: addio a Niki Lauda, tre volte iridato

Dai tre titoli Mondiali, di cui due con la Ferrari, all'incredibile finale del campionato 1976 dove rinunciò a correre sotto il diluvio sul circuito giapponese del Fuji 'consegnando' il titolo al rivale di sempre James Hunt e ne incrinò irrimediabilmente i rapporti con la Rossa. Una vita da film, quella del pilota leggenda Niki Lauda poi diventato imprenditore e uomo Mercedes, come ricostruito bene anche nell'ultima e fortunata pellicola 'Rush', sconvolta dal terribile incidente al Nurburgring che lo lasciò sfigurato: fu estratto incosciente, ma vivo, e con ustioni di terzo grado su tutto il corpo dall'abitacolo della sua monoposto dal collega italiano Arturo Merzario, si salvò e ricominciò a correre quasi subito. Oltre alle fiamme che ne segnarono il volto per sempre, il pilota austriaco fu fiaccato dalle inalazioni dei velenosi fumi di benzina che evidentemente ne danneggiarono i polmoni. Quei polmoni che proprio otto mesi fa lo costrinsero ad un trapianto che gli prolungò miracolosamente la vita fino a questa notte tragica per tutto il mondo della Formula 1 e non solo. Nato il 22 febbraio del 1949 da una ricca famiglia di banchieri viennesi, Lauda si interessò all'automobilismo fin da giovane. I suoi genitori, però, non intendevano supportarlo, in quanto ritenevano che ciò li avrebbe screditati agli occhi dell'alta società. Nel 1968 decise di abbandonare gli studi universitari e, dopo aver preso in prestito del denaro da alcune banche del Paese, comprò la sua prima vettura per prendere parte a competizioni automobilistiche. Dai tre titoli Mondiali, di cui due con la Ferrari, all'incredibile finale del campionato 1976 dove rinunciò a correre sotto il diluvio sul circuito giapponese del Fuji 'consegnando' il titolo al rivale di sempre James Hunt e ne incrinò irrimediabilmente i rapporti con la Rossa. Una vita da film, quella del pilota leggenda Niki Lauda poi diventato imprenditore e uomo Mercedes, come ricostruito bene anche nell'ultima e fortunata pellicola 'Rush', sconvolta dal terribile incidente al Nurburgring che lo lasciò sfigurato: fu estratto incosciente, ma vivo, e con ustioni di terzo grado su tutto il corpo dall'abitacolo della sua monoposto dal collega italiano Arturo Merzario, si salvò e ricominciò a correre quasi subito. Oltre alle fiamme che ne segnarono il volto per sempre, il pilota austriaco fu fiaccato dalle inalazioni dei velenosi fumi di benzina che evidentemente ne danneggiarono i polmoni. Quei polmoni che proprio otto mesi fa lo costrinsero ad un trapianto che gli prolungò miracolosamente la vita fino a questa notte tragica per tutto il mondo della Formula 1 e non solo. Nato il 22 febbraio del 1949 da una ricca famiglia di banchieri viennesi, Lauda si interessò all'automobilismo fin da giovane. I suoi genitori, però, non intendevano supportarlo, in quanto ritenevano che ciò li avrebbe screditati agli occhi dell'alta società. Nel 1968 decise di abbandonare gli studi universitari e, dopo aver preso in prestito del denaro da alcune banche del Paese, comprò la sua prima vettura per prendere parte a competizioni automobilistiche. Partecipò quindi al campionato di Formula Vee e successivamente passò alla Formula 3. La sua carriera, però, sembrava essere ormai a un punto morto, quando, grazie a un altro grosso prestito bancario, garantito anche da una polizza di assicurazione sulla vita, riuscì a garantirsi un posto presso il team March in Formula 2. Da li in poi un successo dietro l'altro fino all'approdo a Maranello nel regno di Enzo Ferrari. Divenne per tre volte campione del mondo di Formula 1 (nel 1975 e 1977 con la Ferrari, nel 1984 con la McLaren), mentre come imprenditore ha fondato e diretto due compagnie aeree, la Lauda Air e la Niki; come dirigente sportivo, dopo avere diretto per due stagioni la Jaguar, dal 2012 fino alla sua scomparsa ha ricoperto la carica di presidente non esecutivo della scuderia Mercedes AMG F1. Ha disputato 171 Gran Premi, vincendone 25, segnando 24 pole position e altrettanti giri veloci. Ha avuto una carriera sportiva di grande livello guidando oltre che per March e Ferrari, BRM, Brabham e McLaren.

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Juve-Allegri: divorzio. La nota del club: non sarà più l’allenatore

Si attendeva un nuovo vertice, è arrivato il divorzio. Si separano le strade di Allegri e della Juve. Lo sancisce un comunicato del club: “Massimiliano Allegri non siederà sulla panchina della Juventus nella prossima stagione 2019/2020. L’allenatore e il Presidente, Andrea Agnelli, incontreranno insieme i media in occasione della conferenza stampa, che si terrà domani, sabato 18 maggio, alle ore 14 presso la sala conferenze dell’Allianz Stadium”.

INCONTRI, MISTERI E ADDIO

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Tre giorni di dialogo non sono bastati, ieri non hanno portato a nulla le ore di colloquio tra Allegri e Agnelli dopo l'allenamento del mattino. Entrambi erano usciti dalla Continassa senza rilasciare commenti, segno evidente che la situazione non fosse delle più fluide. E un'altra volta si erano parlati a cena mercoledì sera, incontro dall'esito "interlocutorio". Evidentemente la forbice tra domanda (rinnovo, adeguamento e più potere nel decidere chi mandare via dalla rosa e chi trattenere) e offerta era ed è rimasta troppo ampia, impossibile ricucire, così è arrivato il divorzio di questa mattina. Gazzetta.it

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Lotito e D’Angelo incontrano il dirigente della Polizia Locale rimasto ferito prima della finale

Il Presidente Claudio Lotito ed il Prefetto Nicolò D'Angelo, attuale Capo della Sicurezza della S.S. Lazio, hanno fatto visita al dirigente del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale di Roma Capitale, Ugo Esposito, rimasto ferito ieri durante gli scontri avvenuti prima della finale della Coppa Italia.

Esprimendo vicinanza alla Polizia Locale ed a tutte le forze dell'ordine impegnate nei servizi di sicurezza, i vertici della società sportiva hanno ribadito la condanna di questi gesti criminali che nulla hanno a che vedere con lo spirito sportivo che anima i veri tifosi.

sslazio.it

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Roma-De Rossi: è addio: il 26 maggio contro il Parma la sua ultima gara in giallorosso

ROMA – Dopo diciotto anni la Roma e Daniele De Rossi si diranno addio. A dare l'annuncio (shock) è il club giallorosso sui propri canali social: «Quasi 18 anni fa un giovanissimo Daniele De Rossi faceva il suo debutto con la Roma contro l’Anderlecht. Con il Parma, all’Olimpico, giocherà la sua ultima partita con la nostra maglia. Sarà la fine di un’era». Un tweet inaspettato per i tifosi giallorossi che stanno prendendo d'assalto social e radio per capire la motivazione della scelta del club e del giocatore. 

Alle 12.45 Daniele De Rossi parlerà in conferenza stampa per chiarire ogni dubbio e svelare quale sarà il suo futuro. Il centrocampista giocherà in un'altra squadra, come ha ammesso anche il presidente Pallotta sui social: «Per 18 anni, Daniele è stato il cuore pulsante dell’AS Roma», ha dichiarato il patron giallorosso. «Ha sempre incarnato il tifoso romanista sul campo con orgoglio, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti d’Europa, a partire dal suo debutto nel 2001 fino a quando ha assunto la responsabilità della fascia da capitano. Ci commuoveremo tutti quando, contro il Parma, indosserà per l’ultima volta la maglia giallorossa e rispettiamo la decisione di proseguire la sua carriera da calciatore, anche se, a quasi 36 anni, sarà lontano da Roma. A nome di tutta la Società voglio ringraziare Daniele per lo straordinario impegno profuso per il Club. Le porte della Roma per lui rimarranno sempre aperte con un nuovo ruolo in qualsiasi momento deciderà di tornare».

corrieredellosport.it

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A Madrid vertice club-leghe: ‘No’ al progetto Superlega

Non è il giorno cruciale, questo di Madrid, ma la trattativa sul futuro della Champions (e del calcio europeo) entra almeno nel vivo. Dopo mesi di speculazioni, idee, progetti più o meno vaghi e polemiche a mezzo stampa, cominciano i vertici ufficiali. Le Leghe e i club europei si stanno incontrando in queste ore in un hotel della capitale spagnola per creare un fronte comune domani a Nyon con l’Uefa. Dall’Italia presenti 15 club di A (assenti Juve, Inter, Milan, Roma e Frosinone) e 7 di B. Ma a Madrid c’è anche il presidente Andrea Agnelli, nelle vesti di numero uno dell’Eca, l’associazione dei 232 club europei che spinge per una SuperChampions più elitaria dal 2024: il confronto sarà inevitabile.

SCHIERAMENTI — Gli schieramenti sembrano abbastanza definiti. Da un lato i top club, una quindicina di Inghilterra (City, United), Spagna (Real, Barcellona, Atletico), Italia (Juve, Milan, Inter, Roma), Germania (Bayern, Borussia), Francia (Psg, Lione) e Portogallo (Benfica): vogliono una Champions diversa nella quale – questo è il senso – ci siano più garanzie di partecipazione e, quindi, più fatturato sicuro. Dall’altro lato gli altri club, dai piccoli ai medio-alti, accomunati dall’interesse a non scomparire nella Champions e a non disputare campionati sempre più poveri tecnicamente e finanziariamente.

LE TRE COPPE — L’Uefa cerca di capire quali siano le posizioni: ha bisogno di migliorare la Champions, ma naturalmente deve tutelare gli interessi di tutto il calcio. Il sistema a tre coppe va in questa direzione, aumentando le possibilità di successo. A patto che il vincitore sollevi un trofeo importante sportivamente (come erano Coppa Uefa e Coppa Coppe) ma anche economicamente. E quindi i medi e i piccoli chiederanno forte solidarietà alla Champions che è l’unica a produrre fatturato. La partita è appena cominciata.

gazzetta.it

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Salernitana, esonerato Gregucci: squadra momentaneamente affidata a Genovese

Quattro sconfitte consecutive in campionato e una situazione di classifica difficilissima: a una giornata dal termine del campionato di Serie B la Salernitana ha deciso di cambiare allenatore. Esonerato Angelo Gregucci, che paga per il momento complicato attraversato dalla sua squadra, attualmente in piena zona playout, e soprattutto per l'ultimo pesantissimo ko interno contro il Cosenza già salvo. Decisione presa per cercare di dare una scossa all'ambiente e riuscire a conquistare una salvezza che soltanto poche settimane fa sembrava ampiamente alla portata, la società sta valutando diversi profili: l'ipotesi più probabile sembrerebbe quella del ritorno di Menichini, ma al momento il club ha optato per una soluzione interna, affidando la squadra a Luigi Genovese, allenatore dei portieri.

L'annuncio del club

Ad ufficializzare l'esonero di Gregucci è stata la stessa Salernitana attraverso questo comunicato apparso sui propri canali ufficiali: "L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra il Sig. Angelo Adamo Gregucci unitamente al suo allenatore in seconda Giuseppe Ton. La Società comunica altresì di aver temporaneamente affidato la guida tecnica a Luigi Genovese".skysport

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UFFICIALE, Delio Rossi torna al Palermo

Nuova avventura per Delio Rossi: l'ex tecnico della Lazio torna a guidare il Palermo in Serie B, ecco il comunicato ufficiale:

"L'U.S. Città di Palermo comunica che la guida tecnica della Prima Squadra è stata affidata a Delio Rossi. Il tecnico, che si è legato al club rosanero fino al 30 giugno 2019, dirigerà oggi pomeriggio il primo allenamento al "Tenente Onorato di Boccadifalco (a porte chiuse). 

L'allenatore romagnolo ha già guidato i rosanero dal 2009 al 2011, ottenendo in entrambe le stagioni la qualificazione alla UEFA Europa League e disputando la fase a gironi della competizione europea e la finale della  Coppa Italia 2010/2011.

Delio Rossi verrà presentato dal Presidente Rino Foschi oggi alle 18.00 presso la sala stampa del "Tenente Onorato".

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Serie B, Zamparini: il patron del Palermo a giudizio per falso in bilancio e false comunicazioni

Si aprirà il 2 luglio il processo a Maurizio Zamparini davanti ai giudici della quarta sezione del tribunale di Palermo presieduta da Bruno Fasciana. Lo riporta “La Repubblica”, secondo cui oggi il Gip di Palermo Guglielmo Nicastro ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dai sostituti procuratori Andrea Fusco, Dario Scaletta, Francesca Dessì e dell’aggiunto Salvatore De Luca. L’ex presidente del Palermo è l’unico imputato e dovrà rispondere dei reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali. L’inchiesta portata avanti nei confronti di Zamparini riguarda la gestione finanziaria del club rosanero per gli anni dal 2013 al 2017. Nella stessa sono indagate anche altre 7 persone tra le quali anche Paolo Zamparini, figlio di Maurizio, la segretaria e alcuni professionisti di cui l’ex patron rosanero si è servito in quel periodo. Nei loro casi la procura ha scelto di proseguire, scegliendo la via dell’avviso conclusione indagini e della successiva richiesta di rinvio a giudizio. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza il cuore dell’indagine sono le presunte vendite fittizie del marchio, ceduto per due volte a società riconducibili allo stesso Maurizio Zamparini per realizzare plusvalenze da mettere a bilancio e coprire i debiti di esercizio.

calcioefinanza.com

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Fiorentina, il ritorno di Montella: “Sono felice”

L'aeroplanino è atterrato a Firenze: «Sono felice», le parole di Montella pronto a firmare il contratto fino al 2020 con la Fiorentina, «Felice di essere tornato a Firenze? Sennò non sarei qua, a Firenze ci torno sempre molto volentieri, anche per altri motivi». Queste le prime parole di Vincenzo Montella, appena sceso alla stazione di Campo Marte. Il 44enne tecnico napoletano si è poi recato al centro sportivo della Fiorentina dove dirigerà il primo allenamento della squadra viola. A ore è attesa l'ufficialità del ritorno di Montella alla guida della squadra gigliata, da lui già allenata tra il 2012 e il 2015.

L'ex tecnico di Milan e Siviglia è arrivato accompagnato dal fratello e dal suo procuratore Alessandro Lucci: nel pomeriggio dovrebbe dirigere il primo allenamento al centro sportivo 'Davide Astorì al posto di Stefano Pioli che si è dimesso ieri in contrasto con la proprietà e la società. Ilmessaggero.it

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Milan, nuovi guai: deferito alla Camera Arbitrale

La Camera di Investigazione Uefa per il Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha comunicato la decisione di deferire il caso AC Milan alla Camera Arbitrale CFCB poiché il club non è riuscito a rispettare il requisito di pareggio di bilancio nel corrente periodo di osservazione determinato nella stagione 2018-19 e riguardante gli esercizi conclusi nel 2016, 2017 e 2018. La Uefa non rilascerà altri commenti al riguardo fino a una decisione da parte della Camera Arbitrale CFCB. Il deferimento non riguarda la decisione presa dalla Camera Arbitrale CFCB a dicembre 2018, relativa al periodo di osservazione precedente e inerente agli esercizi conclusisi nel 2015, 2016 e 2017. Detta decisione è attualmente oggetto di appello al Tas.

Gazzetta dello Sport