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Roma: dopo Di Francesco, via anche Monchi

ROMA – Manca solo l'annuncio ufficiale ma le strade di Monchi e della Roma siseparano consensualmente. Il dirigente sportivo spagnolo ha preso la decisione dopo l'esonero di Di Francesco, tecnico con il quale era legato a doppio filo. Il suo futuro sarà a Londra dove lo aspetta l'Arsenal. Lascia il suo incarico alla Roma con due anni in anticipo rispetto alla scadenza del contratto.

MASSARA AD INTERIM – Al posto di Monchi andà per il momento Frederic Massara in attesa di capire cosa accadrà al termine della stagione. Tanti i nomi in ballo per il posto lasciato libero dal dirigente spagnolo: da Ausilio a Mirabelli, ecco le possibili opzioni in mano a Pallotta.

corrieredellosport.it

 

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Il Porto gli costa la panchina: la Roma esonera Eusebio Di Francesco

Eusebio Di Francesco è stato esonerato dalla Roma. Lo apprende l'Ansa.

Poco dopo anche il club giallorosso ha dato via social la notizia dell'esonero di Di Francesco: "L'#ASRoma comunica che da oggi Eusebio Di Francesco non è più il responsabile tecnico del club – il posto su twitter -. La società ringrazia l'allenatore per il lavoro svolto sulla panchina giallorossa e gli augura il meglio per il futuro".

"Da parte mia e di tutta la Roma, vorrei ringraziare Eusebio Di Francesco per l'impegno profuso". Così il presidente della Roma, James Pallotta, dopo l'esonero del tecnico abruzzese. "Ha sempre lavorato con un atteggiamento professionale e ha messo al primo posto gli interessi del club rispetto a quelli personali. Gli auguriamo il meglio per la sua carriera".

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Badelj, il ricordo di Astori: “I primi mesi senza Davide uno shock…Pian piano mi sono ripreso”

Attraverso uno speciale realizzato da Gianluigi Bagnulo e Veronica Baldaccini per Sky Sport, tanti ex compagni, allenatori e presidenti che hanno vissuto il Davide Astori calciatore e uomo hanno voluto lasciare un ricordo del difensore della Fiorentina, a un anno di distanza dalla sua improvvisa scomparsa. Dagli inizi a Cagliari, debuttando al posto di Canini e con Allegri e Conti, al passaggio alla Roma, portato in giallorosso da Sabatini e fortemente voluto da De Rossi, passando per l'esordio in Nazionale al posto di Chiellini e finendo con la fascia al braccio negli anni vissuti a Firenze.

E proprio dal mondo viola, attraverso le parole di più di un protagonista, sono arrivati i pensieri più toccanti nel ricordare Astori. A partire dal proprietario del club, Andrea Della Valle: “Usciva con i giovani, ragazzi come Chiesa che sarebbero diventate realtà importanti, e tirava loro le orecchie al momento la parola giusta, dicendo la parola giusta quando serviva e tenendoli coi piedi per terra. La mattina ti cambia la vita, e quel 4 marzo anche a tutti noi l’ha cambiata: niente sarà più come prima e niente non è più come prima, e questo lo pensiamo anche adesso. Nel centro sportivo tante cose sono legate anche a lui, il non toccare ancora il suo armadietto: sono cose che fanno diventare i ragazzi ancor più forti e orgogliosi di essere stati con lui, anche se il Capitano se n’è andato".

Poi, Stefano Pioli, che ha anche pensato di lasciare la panchina viola dopo la tragedia vissuta: “Davide era un giocatore molto intelligente, adattissimo al mio modo di fare calcio, interpretava tutte le situazioni in anticipo. Nella mia fase di costruzione ho avuto solo de Vrij come giocatore capace di impostare così bene da dietro, aveva personalità. Ciò che dall’esterno non si può percepire è che noi e i ragazzi non abbiamo superato questa situazione, perchè non si può farlo: la viviamo con il dolore di non avere Davide fisicamente presente con noi, ma anche con la consapevolezza che nei nostri pensieri, nel nostro lavoro Davide c’è, tutti i giorni che entriamo nel centro sportivo. Non è facile, è una cosa che per me pesa e avevo anche pensato di lasciare la Fiorentina. Sono diventato un allenatore e una persona migliore dopo ciò che è successo”.

Particolarmente sentito anche il ricordo di Milan Badelj, ora alla Lazio, finito per ereditare la fascia di Astori nel giorno del difficile ritorno in campo viola dopo la morte di Astori ad Udine: “Pensavo che avevo segnato l’ultimo gol nella città dove era nato (contro l'Atalanta, ndr), e questo mi faceva male: fu l’ultima partita insieme a lui, perchè contro il Chievo ero squalificato. A sua figlia Vittoria piaceva l’uva, quando andavo da loro gliela portavo, e quando non l’avevo mi chiedeva dove fosse: è rimasto un simbolo per me. Ho provato a mettere tutto ciò che abbiamo vissuto insieme al funerale, la lettera che gli ho scritto e che ho letto resta in una bacheca nella mia libreria nell’appartamento di Zagabria, insieme alla sua fascia, alla sua maglia e a delle cose che avevo di lui. Il giorno in cui siamo tornati in campo era surreale, c’era un’aria pesantissima, un’aria dove sembrava impossibile respirare. Ti faceva capire che c’era qualcos’altro oltre a cuore e cervello, c’era lo spirito, lo stadio era surreale. I primi mesi sono stati uno shock, poi piano piano mi son ripreso: ora, pensando a lui, è un mio idolo. Lo abbraccerei e non lo lascerei mai”.

Per parlare di Davide, infine, è intervenuto anche German Pezzella, attuale capitano viola: “Questa fascia non sarà mai la stessa di prima, significa portare avanti tutto quello che abbiamo imparato da Davide, che faceva capire cosa lui desse in campo. Teneva la squadra compatta, pronta, unita: tutto questo è una responsabilità grande per me. Tutto ciò che è la Fiorentina è dentro questa fascia, 5 minuti prima della partita quando la indosso mi viene in mente tutto. La prima cosa che vedo di lui quando chiudo gli occhi: è difficile dire una sola cosa. Dico: Capitano”.

gianlucadimarzio.com

 

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Sponsor tecnico – Accordo record per il City: addio alla Nike, fino al 2029 partenership con la Puma

Puma e il City Football Group hanno firmato una partnership globale a lungo termine, che vedrà Puma provvedere ai campioni in carica del campionato inglese, così come gli altri club in Australian, Spagna, Uruguay e Cina. A partire da luglio 2019, Puma sarà il partner ufficiale di Manchester City, Melbourne, Girona, Club Atletico Torque e Sichuan Jiuniu, provvedendo a tutte le formazioni: maschili, femminili e giovanili” si legge nel comunicato ufficiale diramato dal club inglese, che ha anche ricordato le partnership già esistenti con alcuni giocatori, come Aguero e David Silva.

I commenti

L’amministratore delegato di Puma, Bjorn Gulden, ha commentato così l’accordo concluso: “Questa partnership è il più grande accordo che abbiamo mai concluso, sia nello scopo che nelle ambizioni. Siamo molto emozionati di unirci al City Football Group, i cui successi, ambizioni e tendenza all'innovazione li ha visti alzare sempre di più gli standard, dentro e fuori dal campo. Guardiamo verso la creazione della partnership più innovativa nel mondo del calcio, ridefinendone il modello in tutti gli ambiti. Vogliamo massimizzare le performance in campo così come la cultura, nelle areee come la musica, i videogiochi e la moda per connettere e ispirare la fanbase di ogni squadra”. Queste invece le parole di Ferran Soriano, a.d. del City Footbal Group: "Questo annuncio senga l'inizio di un nuovo ed emozionante capitolo per il City Football Group. La nostra relazione con Puma, che abbraccia cinque club del gruppo in quattro continenti, modificherà il modello di accordi sportivi in una scala realmente globale".

 

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Cassazione – Balzello sui club: le plusvalenze vanno tassate in ambito IRAP

Nel caso di trasferimento di un calciatore, non si verte in tema di plusvalenze “straordinarie” ma di plusvalenze che derivano dalla gestione “ordinaria” della società sportiva, che si realizza anche con la cessione dei contratti a prestazioni corrispettive. Infatti, il trasferimento di un calciatore è un atto che rientra nella gestione di una squadra di calcio, rappresentando un evento collegato all’attività ordinaria della società sportiva; per tale motivo, le plusvalenze derivanti dall’alienazione delle immobilizzazioni, quando la cessione del bene costituisce un evento ordinario della gestione dell’impresa, fanno parte dei proventi e oneri della gestione “ordinaria” accessoria. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nelle ordinanze nn. 2144, 2145, e 2146 depositate il 25 gennaio 2019.

TUTTE LE INFO: https://www.altalex.com/documents/news/2019/02/15/cessione-di-calciatori-la-plusvalenza-e-provento-ordinario

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Inter: Icardi non è più il capitano, fascia ad Handanovic

Mauro Icardi non è più il capitano dell’Inter. Il colpo di scena è arrivato al termine dell’allenamento di rifinitura ad Appiano, prima della partenza della squadra per Vienna: il tecnico Luciano Spalletti, condivisa la decisione con l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio presenti ad Appiano stamattina, ha poi comunicato la scelta alla squadra. Il tweet ufficiale dell’Inter è arrivato alle 12.34. La fascia viene ereditata da Samir Handanovic, già dalla sfida di domani a Vienna, trasferta alla quale parteciperà normalmente anche Icardi, anche se la sua presenza in campo dal primo minuto è da considerare in dubbio.SPOGLIATOIO — La svolta clamorosa, che sarà spiegata nel pomeriggio in conferenza da Spalletti, va letta dentro gli ultimi due mesi di polemica continua tra il club e la moglie-agente di Icardi, Wanda Nara. Le esternazioni di Wanda hanno più volte infastidito i dirigenti e lo stesso allenatore: proprio nel vertice di ieri tra Marotta e Spalletti era stato toccato l’argomento. Nelle ultime settimane è stata una escalation, da parte di Wanda: i riferimenti alla possibile cessione di Perisic per “problemi personali” e le parole relative a un Icardi poco e mal servito dai compagni hanno ulteriormente alzato i toni della vicenda. Oltre che, evidentemente, aumentato ancor di più la distanza tra Icardi e il resto dello spogliatoio, sempre più insofferente alle uscite della donna e di conseguenza sempre meno in sintonia con il centravanti argentino. Di qui la decisione, quasi obbligata, del tecnico e del club. Decisione che fa tornare alla memoria la frattura tra Spalletti e un altro capitano, Totti: era sempre febbraio, ma del 2016, quando il capitano della Roma fu allontanato dal ritiro prima di un Roma-Palermo. La mossa, tra l’altro, apre scenari sempre più concreti di una separazione a fine stagione tra il capitano e l’Inter: il rinnovo del contratto, oggi, accostato alla parola Icardi pare quasi un ossimoro. gazzetta.it

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Infermeria – Immobile e Marusic in Paideia per controlli

Ciro Immobile e Adam marusic stsera alle 19.30 si sono recati in Paideia per effettuare nuovi controlli sulla proprie situazione cliniche, appuntamenti prefissati con la struttura del Fleming. La punta ha subìto un'elongazione alla coscia, difficilmente sarà disponibile prima di una settimana; l'esterno, reduce da un fastidio ad un adduttore, invece si è allenato in gruppo stamattina e contro gli andalusi sarà tra i convocati.  

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Calcioscommesse – Prossima Udienza 9 marzo: il processo ritorna a Cremona?

Nel processo 'Last Bet' l'unica cosa certa ormai sembra essere la data da cui tutto avrebbe avuto inizio: il 14 novembre 2010, data di Cremonese-Paganese, gara in cui il portiere dei grigiorossi Marco Paoloni avrebbe avvelenato l'acqua dei compagni di squadra per alterare le loro prestazioni. Il procedimento per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, dopo essere partito da Cremona, arrivato a Bologna nell'aprile 2017, rischia ora una nuova inversione di marcia verso la provincia lombarda. Al momento la gup felsinea, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 31 dei 32 imputati tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri; la Cassazione lo scorso 3 ottobre non era entrata nel merito del conflitto di competenze territoriale – di fatto il pm Roberto Ceroni il 5 aprile scorso aveva sollevato un conflitto negativo di competenza, indicando nuovamente Cremona come sede per celebrare il processo, fatto che ha indotto Zavaglia a rivolgersi alla Suprema Corte – gli ermellini di fatto si si sono limitare a sostenere che non essendoci un conflitto tra due parti giudicanti, ovvero due procure, il processo doveva restare presso il Tribunale Collegiale delle Due Torri. In udienza quindi si è cominciato daccapo, con il pm che ha prodotto un colpo di scena interessante: i due gruppi di associazioni a delinquere, quello dei cosiddetti bolognesi e quello degli slavi, sono stati riuniti in una sola associazione, facendo cadere così l'aggravante della transnazionalità. Mancando questa aggravante si hanno due risultati: si accorciano i tempi della prescrizione; se l'associazione è una crescono sensibilmente le possibilità che le eccezioni di competenza territoriale riprendano con maggiore vigore. La prossima udienza si terrà il 9 marzo, si ripartirà dalle questioni preliminari e la sensazione è che sulla competenza territoriale stavolta si possa veramente assistere ad un ulteriore colpo di scena. Se davvero il processo tornasse a Cremona a oltre 9 anni dal primo evento si comincerebbe tutto dal primo minuto, con un'accusa come l'associazione a delinquere di per sé già difficile da dimostrare, a maggior ragione se neanche i processi per i singoli reati fine non sono neanche iniziati (vedi caso Mauri con i processi per Lazio-Genoa e Lecce Lazio, rispettivamente 14 e 22 maggio 2011, assolutamente morti e praticamente prescritti, ndr). Insomma, prescrizione vicina anche per il reato più grave, con una solo controindicazione per gli imputati già finiti in manette che, ritenendosi innocenti, avrebbero potuto chiedere un risarcimento danni allo Stato, cosa che non potrebbe accadere per una pronuncia di non luogo a procedere per avvenuta prescrizione.

laziofamily.it; Gianluca La Penna    

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Porto, Conceiçao: “Le parole di Totti? Gli sto antipatico perché qui ho vinto”

Torna la Champions League con lo spettacolo degli ottavi di finale: Roma impegnata all'Olimpico nel match d'andata contro il Porto guidato da Sergio Conceiçao, vecchia conoscenza del calcio italiano in cui militò con le maglie di Lazio, Parma ed Inter.

Il portoghese è intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, esprimendo subito le sue sensazioni sul match."Conosco bene questa città ma, indipendentemente dal mio passato da giocatore, sono concentrato sulla partita di domani. Noi siamo contenti di incontrare la Roma, ma sicuramente anche la Roma sarà stata felice di essere stata sorteggiata contro di noi. Domani giocheremo per fare risultato, vogliamo i quarti di finale".

Conceicao risponde poi alle parole di Francesco Totti, che si era detto felice del sorteggio."Forse gli sto antipatico perchè qui ho vinto. Da parte mia non ci sono sentimenti speciali, l'unico sentimento per me è quello di poter portare lo scudetto del Porto sul petto".

L'allenatore del Porto non pone limiti alla sua squadra in vista dei prossimi obiettivi stagionali."Questo club si trova ai livelli più alti del mondo, vogliamo arrivare ai quarti, questo è chiaro. Sarà una partita molto interessante, in Champions serve esperienza e coraggio, ma anche gambe buone. Arriviamo pronti a questo appuntamento. E' un'emozione tornare a Roma e condividere con i tifosi della Lazio i momenti unici che abbiamo passato, ma ora penso solo alla partita".

Conceicao ha studiato bene le individualità della squadra di Di Francesco e spende alcune parole sul nuovo talento emergente Zaniolo."Loro hanno giocatori molto forti. Zaniolo è uno dei più importanti per le dinamiche offensive, ha molta qualità e lo teniamo in considerazione come tutti, perchè noi lavoriamo sul collettivo. E' un giovane di grande valore. Marcano? L'ho allenato l'anno scorso, è un grande professionista, non so perchè non sta traovando spazio in Italia, ha qualità immense e ha fatto una stagione fantastica l'anno scorso".

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Omaggio a Gabriele Pulici, 11 figurine Panini per la carriera di Felice: “Orgogliosi di Papà”

Felice Pulici è sempre vivo nei ricordi di chi l'ha ammirato e vissuto in maglia biancoceleste, ma non solo. Nella serata di ieri, il figlio Gabriele ha ricevuto un bellissimo omaggio da Antonio Allegra, direttore della Panini Italia: undici figurine per la lunga carriera di Felice. Gabriele ha commentato : "Ogni figurina ci lega a un momenti importante della sua carriera, questo ci rende orgogliosi. Papà ha raggiunti i migliori risultati con tutte le maglie che ha indossato". La chiosa di Allegra: "Felice era una persona speciale, di una ricchezza e profondità umana importante".