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Tutto sul campionato: come e quando riprenderà e l’ipotesi play-off a sei in caso di nuovo stop (prime due certe della Champions)

Repubblica.it

Quando ricomincia il campionato di Serie A?
La Lega di A vuole ripartire sabato 13 giugno. Il ministro Spadafora insiste per il 20. Il decreto in vigore vieta gli eventi sportivi fino al 14 giugno ma può essere modificato.
 
Quando si deciderà la data di ripresa?
Ne parleranno il ministro Spadafora, Figc e Lega in una riunione fissata per il prossimo 28 maggio.

Ogni quanti giorni si giocherà?
Ogni tre giorni. C'è tempo fino al 20 agosto, ma si punta a chiudere il 2 agosto. In 8 settimane, 13 finestre di Serie A (12 giornate più 4 recuperi) e 2 di Coppa Italia. Tre fasce orarie: 16:30, 18:45 e 21.
 
Chi è contrario alla ripresa?
Il governo ha ammorbidito la sua posizione. Ora sono i calciatori che protestano per il taglio stipendi.

Le partire saranno a porte chiuse?
Ovviamente sì. 300 persone ammesse, divise fra area tecnica, spalti, compound tv.
 
Ogni squadra giocherà le gare di casa nel proprio stadio?
Possibile giocare in campo neutro per evitare le zone rosse, se la situazione lo richiederà.
 
Se si riparte ma c'è uno stop, cosa accade? Si giocheranno i play-off?
Sì. È il piano B. La formula a cui lavora la Figc sono i play-off fra le prime sei.

Come funzionerebbero i play-off?
Le prime due in classifica accedono direttamente alla semifinale. I quarti di finale si giocano con la 3° contro la 6° e la 4° contro la 5°.
 
Se non ci sarà tempo di chiudere il campionato, come si decideranno le retrocessioni?
Con una formula di play-out simile a quella dei play-off per il titolo: le ultime 6 squadre della classifica chiamate ad affrontare un mini-torneo fra loro.

A centro classifica cosa succederebbe?
Le 8 squadre di centro classifica potrebbero sfidarsi per gli altri piazzamenti (il 7° posto può valere l'Europa League, gli altri danno una quota migliore di premi e diritti tv)
 
E se la A invece non riparte?
È l'ipotesi estrema. Si stilerà una classifica ponderata: un algoritmo calcolerà la media punti anche in base al valore delle squadre affrontate, per correggere le discrepanze del calendario. Difficile assegnare lo scudetto così.
 
Cosa cambierà nelle partite?
Sarà vietato avvicinarsi all'arbitro, si dovrà restare distanti 1,5 metri. Sanzioni severe per le proteste.

E prima e dopo la gara?
Ingressi separati con mascherine e percorsi diversi fra squadre e arbitri, senza i bambini in campo come mascotte. Dieci soli giornalisti in tribuna, interviste solo in tv con microfono direzionale. Nelle conferenze stampa le domande si raccoglieranno su WhatsApp.
 
Come si gestiranno gli spogliatoi?
Gli spazi saranno allargati, dove possibile, con la separazione consigliata tra titolari, riserve e portieri.
 
Il gioco cambierà?
Le sostituzioni saliranno a 5, ma sempre in tre momenti del match.
 
 
 

 

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Ripartenza campionati, ecco le tre fasce orarie delle gare

Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera in edicola questa mattina, la Lega Serie A sta stilando le linee guida per la ripresa del campionato: le partite si disputeranno in tre orari, cioè 16.30, 18.45 e 21, nello stadio ci potranno essere al massimo 300 persone, orari d’ingresso scaglionati per squadre e arbitri, niente bambini, mascotte, strette di mano e foto di squadra prima del match. 

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FIGC, 20 agosto data ultima per ultimare campionato, ma il piano A resta 13 giugno-a agosto: ecco l’ipotesi di calendario

Il Corriere dello Sport analizza la possibile composizione del calendario di Serie A in caso di ripresa il 13 giugno, come auspicato da Lega e FIGC. In quel fine settimana andrebbe in scena la 27^ giornata, big match Atalanta-Lazio. Qualche giorno dopo, il 17 gugno, spazio ai recuperi della 25^ giornata (Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Verona-Cagliari). Quindi via alla programmazione “regolare” a partire dal 21 giugno con una giornata ogni 3-4 giorni per arrivare alla 38^ giornata il 2 di agosto. Nel mezzo spazio anche per la Coppa Italia, competizione il cui termine era stato messo in discussione nei giorni scorsi: l’1 luglio le semifinali di ritorno, il 22 luglio la finale.

Questa l’ipotesi di calendario proposta:

13-14 giugno, 27^ giornata
17 giugno, recupero 25^ giornata
21 giugno, 28^ giornata
24 giugno, 29^ giornata
28 giugno, 30^ giornata
1 luglio, semifinali di ritorno di Coppa Italia
5 luglio, 31^ giornata
8 luglio, 32^ giornata
12 luglio, 33^ giornata
15 luglio, 34^ giornata
19 luglio, 35^ giornata
22 luglio, Finale Coppa Italia
26 luglio, 36^ giornata
29 luglio, 37^ giornata
2 agosto, 38^ giornata

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Protocollo campionato, il decalogo per ripartire: le regole dagli arbitri alle trasferte

Gli allenamenti di gruppo non sono ancora cominciati. Il protocollo continua a presentare qualche ostacolo: tamponi e quarantena. La serie A però vuole portarsi avanti per il campionato. Memore dei tanti errori commessi nella fase uno, adesso cerca di prevenire. Il documento di 36 pagine con una appendice per le trasferte è stato già mandato in visione a qualche squadra. Con ogni probabilità sarà portato anche al premier Conte nell’incontro del 28 maggio. Lo stadio sarà diviso in tre zone. Area tecnica, spalti e aree esterne all’impianto. L’accesso alle quali sarà consentito per fasce orarie e con un massimo di 100 presenze per area. Potranno essere presenti un totale di 300 persone che saranno controllate e dovranno avere un’autocertificazione. 

ARRIVO E SPOGLIATOI
Le squadre dovranno arrivare con percorsi separati. Tutti dovranno avere le mascherine. Gli arbitri un’ora e 45 minuti prima, la squadra ospite un’ora e 40 e quella di casa un’ora e mezza. I pullman dovranno essere sanificati prima e dopo. Così come gli spogliatoi. Per aumentare la capienza dei quali si potranno usare anche stanze adiacenti. Se possibile suddividere tra riserve, portieri e titolari. 

ARBITRI 
Gli arbitri dovranno sanificare anche gli orologi e tutti gli strumenti utilizzati. Non ci sarà nessun raduno. Niente più la verifica dei tesserini e il riconoscimento da parte del quarto ufficiale di gara. Il kit e le distinte di gara dovranno essere poste su una postazione all’esterno dello spogliatoio. I giocatori non potranno protestare e dovranno restare a distanza di 1,5 metri.

STAMPA
Linee guida rigide anche per la stampa. Di fatto potranno accedere solo i licenziatari dei diritti tv. Intervista all’arrivo. Niente riprese negli spogliatoi. Anche all’intervallo è consentita una intervista con microfono boom a distanza di 1,5 metri. La conferenza stampa sarà prodotta e distribuita televisivamente sul modella della Formula 1. Chiusa la mixed zone. 

LA PARTITA
Il giorno della partita è stato suddiviso in diverse finestre temporali. Ognuna della durate di due ore. Il calcio d’inizio è fissato alle ore 15. I giocatori dovranno evitare l’utilizzo simultaneo del tunnel. Addio al consueto cerimoniale di gara: niente bambini, niente mascotte e niente strette di mano. Le panchine saranno ampliate e sarà possibile usare le tribune. I giocatori berranno in bottigliette personalizzate e si raccomanda l’uso di docce singole. Vietate vasche del ghiaccio e idromassaggio. Uso di guanti per gli attrezzi. Sale antidoping separate. Tutte le gare inizieranno alle ore 15. Definite anche le modalità di trasferta. In appendice è stato dato anche un altro piccolo protocollo di poche pagine con specificato come le squadre dovranno andare in trasferta: aereo, pullman e treno a seconda del luogo da raggiungere. Ilmessaggero.it

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Altra svolta, la UEFA concede altro tempo. FIGC: “La stagione si chiuderà il 31 agosto. Campionati da finire entro il 20”

Ultimi aggiornamenti dal Consiglio Federale: la stagione 2019/2020 si allunga ancora. Le componenti FIGC sono pronte a deliberare una ulteriore estensione, fino al 31 agosto (dopo che in precedenza la lancetta era stata portata al 2 dello stesso mese). I campionati di Serie A, B e C, che nelle intenzioni della FIGC riprenderanno non appena sarà possibile (a differenza della Serie D) e senza playoff Scudetto, dovrebbero in questo modo concludersi entro il 20 agosto, mentre la data del 31 è fissata per ragioni contrattuali e per allinearsi alla UEFA (ieri il presidente Ceferin ha chiarito che la data del 3 agosto era un'indicazione). È atteso il comunicato della Federcalcio in tal senso, anche se la riunione decisiva sarà quella del 28 maggio tra Gravina, Spadafora e Dal Pino, quando Governo e istituzioni calcistiche valuteranno anche l’andamento del contagio con l’obiettivo di riprendere i campionati. tuttomercatoweb.com

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Ipotesi format playoff: Lazio e Juventus direttamente alle Final Eight, ma dovrebbero rimettere in dubbio il vantaggio accumulato durante la stagione

In caso di scarso tempo a disposizione, ecco allora rispolverata l'ipotesi play off per concludere con una classifica di merito la stagione e per dare alle tv meno partite, ma tutte significative. Stesso discorso per la zona retrocessione, con play out spietati ma chiaramente avvincenti. Soluzione suggestiva, senza dubbio. Ma altrettanto certamente difficile da far digerire ai club che, durante la "regular season" avevano guadagnato metri di vantaggio sulle rivali. Dura far accettare a Juve e Lazio l'idea di rimettere in gioco la staccata Inter e le staccatissime Atalanta, Roma, Napoli, Milan eccetera. Così come in coda sarebbe non facile far accettare a Fiorentina, Udinese e Torino di poter soccombere contro le lontanissime Brescia e Spal e rischiare il capitombolo in serie B.

Per la Poule Scudetto il vantaggio da dare a Juve e Lazio sarebbe quello di ammetterle direttamente alle Final Eight, con le altre chiamate a un barrage secco sullo stile primi turni di Coppa Italia. Non solo: le meglio piazzate giocherebbero la gara secca in casa e, in caso di parità, si qualificherebbero. Stesso meccanismo per i play out dove i tre testa a testa determinerebbero le tre retrocesse in gare di andata e ritorno, con i match decisivi da giocare sui campi delle meglio piazzate. Ma vediamo cosa accadrebbe usando la classifica cristallizzata alla 26^ giornata (incompleta, ricordiamolo, di quattro match).

Play Off (Juventus e Lazio direttamente alle Final Eight)

Turno preliminare (dal 3° al 14° posto, gara unica)

1) Inter-Udinese
2) Atalanta-Fiorentina
3) Roma-Cagliari
4) Napoli-Sassuolo
5) Milan-Bologna
6) Verona-Parma

La vincente di 1) contro la vincente 4);  2) contro 3); Vincente 5) vs Lazio e vincente 6) vs Juventus. Con partite di andata e ritorno, con eventualmente supplementari e rigori. Semifinali da stabilire con sorteggio e finale in campo neutro. Le squadre approdate alle Final Four si qualificano per la Champions League. In Europa League le due vincenti degli spareggi tra quattro perdenti delle sfide di Final Eight (sorteggio e gara di andata e ritorno).

Play Out (gare di andata e ritorno, ma in caso di parità vince la meglio piazzata nella "regular season")

Brescia-Torino
Spal-Samp
Lecce-Genoa

In totale, quindi, si giocherebbero 29 partite (23 partite di play off e 6 di play out). Alle quali poter aggiungere le 3 di coppa Italia, per un totale di 32. Ben 95 match in meno, ma certamente tutti molto più significativi. Un concentrato di serie A, uno sprint rispetto alla maratona del campionato normale. Ma se il terreno dovesse essere ristretto, sarebbe la soluzione più avvincente dove tutti potrebbero ribaltare il destino che sembrava scritto fino al 9 marzo scorso.

Ilmessaggero.it

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Serie A, semaforo verde. Ora sotto con le regole per le partite e un piano B per la ripartenza

Un altro passo verso la ripresa è stato fatto. La Serie A vede il semaforo verde (il 28 maggio la risposta definitiv per la data) all'orizzonte dopo il via libera del Comitato tecnico scientifico al protocollo Figc per la ripresa degli allenamenti collettivi, con importanti indicazioni: via l'obbligo di ritiro preventivo per le squadre ma scatta la quarantena di 14 giorni in caso di positività sia per l'eventuale contagiato sia per tutti gli altri giocatori e membri del gruppo, che possono però continuare ad allenarsi. Via libera per le sedute di gruppo, quindi? Come riferisce 'Repubblica', potrebbero crearsi delle disparità tra le varie squadre, legata alla difficoltà di reperire tamponi.

E a proposito di tamponi: per 'liberare' un positivo bisognerà avere due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore l'uno dall'altro. Dal canto suo club ha l'obbligo di provvedere alla sanificazione del centro sportivo mentre si procederà alla "mappatura degli ulteriori contatti" con il positivo. Il lavoro della commissione medica della Figc sarà ora volto a preparare il protocollo per le partite, ancora più delicato ma decisivo, una volta ottenuto l'avallo del Cts, per ricominciare. Un protocollo diviso in due parti, una che riguarderà strettamente l'aspetto della salute e l'altro che dovrà stilare le regole della logistica tra trasferte e stadi. Nuove regole per la ripartenza, dunque. Nel Consiglio federale si discuterà di come ricominciare ("Il 3 agosto – come chiusura – è solo una raccomandazione", ha precisato l'Uefa). Il 13 giugno la data indicata dalla Lega Serie A, con la Figc che ha sospeso i campionati fino al 14. Ma si parlerà anche di piano B, di possibili playoff e playout in caso di ulteriori slittamenti. Sportmediaset.it

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Taglio dello stipendio mese di marzo ed aprile nella prossima stagione: squadra-Lotito verso l’accordo

Dopo il lungo (circa due ore) e acceso confronto di lunedì a Formello con all'ordine del giorno il taglio degli stipendi, che ha spiazzato i calciatori, torna il sereno in casa Lazio. Immobile e compagni, infatti, sono propensi a dire di sì alla proposta del presidente Claudio Lotito: taglio di una mensilità, lo stipendio di marzo. mentre il compenso di aprile viene spalmato sulla prossima stagione.  

Passa la linea presidenziale, che alla fine ricalca le linee guida votate in Lega dai 20 club. Ma la tempesta a Formello dura poco, anche perché il gruppo non può permettersi divisioni e distrazioni con uno scudetto da giocarsi fino all'ultima giornata, emergenza coronavirus permettendo. Le perplessità e i malumori vengono così accantonati davanti al bene comune, perché il giocattolo Lazio funziona alla meraviglia e sarebbe davvero un peccato se si rompesse sul più bello. Sportmediaset.it

 

 

 

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Ecco la svolta, si al protocollo per gli allenamenti e no al ritiro (solo in caso di positività): “Il 28 maggio via libera al campionato se dati si confermano positivi”

Giovedì 28 maggio. Cerchiate quella data in rosso perché, in quella occasione, dal Governo italiano arriveranno certezze sulla ripresa della Serie A. La prima, più importante notizia arrivata dall'intervista di questo pomeriggio del Ministro Spadafora, riguarda proprio la decisione di convocare le istituzioni del calcio tra nove giorni per mettere un punto fermo sulla stagione 2019/20. Che proseguirà, qualora la curva dei contagi dovesse continuare ad attenuarsi. O si concluderà definitivamente, se la situazione tornerà a peggiorare nei prossimi sette giorni. 
Il Governo questo pomeriggio ha confermato la sua linea di apertura, dettata da un miglioramento dell'emergenza, e di fatto ha assecondato tutte le richieste che Lega e FIGC hanno presentato domenica sera nel nuovo protocollo. Quella più importante, che da domani permetterà gli allenamenti collettivi, è relativa alla non sospensione delle sedute in caso di positività di un giocatore o di un membro dello staff: in caso di positivo scatterà la quarantena per tutta la squadra che potrà comunque continuare ad allenarsi in una struttura scelta dal club, fatta eccezione per il contagiato.
Ora che il protocollo è redatto e vidimato, i club di Serie A possono rimettersi in moto con regole chiare e certe. Da domani ripartono gli allenamenti collettivi e ci sono spiragli per una ripartenza del campionato. Per la certezza, appuntamento al 28 maggio.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, tramite i microfoni di Rai 2, ha confermato il via libera da parte del CTS agli allenamenti di squadra per le società di Serie A. Fra le altre cose, il Ministro ha confermato come non sarà più prevista la quarantena di squadra in caso di una positività: “Mi sembra un'ottima notizia, finalmente gli allenamenti potranno riprendere. Sono state fatte valutazioni attente, la FIGC ha rivisto la sua prima proposta e questo ha aiutato. Ci sono chiarimenti su tempi di quarantena ed isolamento, si raccomanda il fatto che la necessità di tamponi non vada ad incidere sui cittadini e l'autoisolamento iniziale in modo di consentire alle squadre di avviare gli allenamenti. Niente quarantena di squadra? E' così, ci siamo potuti arrivare perché la situazione oggi ha consentito di rivedere le regole in modo migliorativo. E' stato fatto per il paese, è giusto che anche il calcio possa riprendere in sicurezza. Ripresa del campionato? Ho convocato una riunione il 28 maggio alle ore 15, col presidente Gravina, con Dal Pino e tutte le componenti del calcio. Giovedì prossimo saremo in grado di poter decidere una eventuale data per la ripartenza del campionato. La cosa importante non è il format, ma l’inizio e la fine del campionato. Il format lo deciderà la federazione. C’è più ottimismo verso la ripresa del campionato? Di impulso e in un momento difficile per il paese, quella di fermare tutto sarebbe stata probabilmente la scelta da fare. Ho reagito con durezza perché 3-4 settimane fa mi chiedevano di decidere la data per la ripresa del campionato, questo atteggiamento l’ho trovato vergognoso. Il calcio è una grande industria del paese e come tutte le altre è rimasta ferma, ora che la situazione è migliorata è giusto che il calcio riparta. La parte di critica che dice che io sono contro al calcio? All’inizio era fastidioso, ora la trovo solo divertente. Sono speculazioni, faccio il ministro e me ne rendo conto, ma sono cose che fanno parte della fantasia”. Tuttomercatoweb.com

 

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Assist dalla UEFA: “Deadline del 2 agosto per conclusioni campionati è una raccomandazione, non una data ufficiale”

Aleksander Ceferin, presidente dell'UEFA, in una lettera inviata a 'Le Parisien' ha chiarito la sua posizione relativa alla conclusione dei campionati: "Le date del 20 luglio (per le federazioni classificate dal 16° al 55° posto nel ranking UEFA) e del 3 agosto (dal 1° al 15° posto) sono state menzionate nelle presentazioni fatte durante gli incontri con segretari e presidenti delle 55 associazioni affiliate alla UEFA il 21 aprile e nelle riunioni tra gruppi di lavoro. Tuttavia, durante queste riunioni, abbiamo sempre menzionato che queste date sono solo raccomandazioni, formulate provvisoriamente e non ufficiali".