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Sergej, centurione leader delle statistiche: ecco come ha deciso Lazio-Inter

Sergej Milinkovic ha risposto presente, ancora una volta, in una grande sfida. Così come con la Juventus lo scorso dicembre, il sergente ha timbrato il cartellino sfoderando probabilmente la miglior prestazione stagionale contro l'Inter. L'esultanza social lo ha visto vestire i panni di un centurione romano, pronto alla battaglia per difendere il vessillo biancoceleste. Oltre al gol (di sinistro, come contro Bonucci e compagni) Milinkovic ha vinto più duelli aerei di tutti (7) ed ha recuperato ben 19 palloni. Ma non è tutti, anzi: il serbo è in testa a quasi tutte le statistiche individuali del match. Ha corso più di tutti (circa 12 km) ha tirato più volte in porta (3) ed ha vinto più duelli individuali (12). 

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Fair Play Finanziario e Bilanci: la Uefa aumenta i controlli sulle plusvalenze fittizie

La sanzione comminata al Manchester City per le violazioni delle norme sul Financial Fair Play potrebbe segnare l’inizio di un inasprimento delle regole UEFA in materia. Come rilevato da “La Gazzetta dello Sport”, il massimo organismo calcistico europeo avrebbe infatti messo nel mirino le plusvalenze. In particolare, secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo, la UEFA avrebbe deciso di allargare le proprie indagini cercando dei correttivi in grado di limitare le cosiddette “plusvalenze fittizie”. La gestione dei calciatori – o player trading – è infatti una delle voci di bilancio più significative per i club e allo stesso tempo una delle strade più rapide per sistemare i conti. Per queste ragioni, i vertici di Nyon stanno mettendo nel mirino questa pratica utilizzata in sede di mercato da molti club, per evitare di incorrere in sanzioni in ottica Fair Play Finanziario. Una strategia – scrive “La Gazzetta – che non piace all’UEFA, ma già in forte crescita tra i club della nostra Serie A. Resta solamente da capire che misure adotterà la UEFA per raggiungere il proprio obiettivo. Lo studio della nuova regola è ancora in corso e non è detto che si trovi una soluzione nel breve termine. Un’analisi attenta ha bisogno di tempo e il correttivo potrebbe non arrivare prima della prossima finestra di calciomercato.

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Inzaghi, che lezione a Conte! Chi è sceso in campo domenica è costato meno del solo Lukaku

(TUTTOMERCATOWEB.COM) – L'11 della Lazio che ieri ha battuto l'Inter è costato a Lotito 57 milioni di euro

Thomas Strakosha (75 mila euro) – Preso dal Panionios nel 2012, è cresciuto nel settore giovanile biancoceleste. Poi il prestito per una stagione alla Salernitana e la promozione tra i pali della prima squadra a partire dalla Serie A 2016/17.

Luiz Felipe (500mila euro) – E' stato acquistato nell'estate 2016 dall'Ituano, club brasiliano. Viene prestato alla Salernitana e poi torna nella Capitale per ritrovarsi protagonista con 31 presenze complessive nella prima stagione e 25 nella seconda.

Francesco Acerbi (10 milioni di euro) – E' alla Lazio dall'estate 2018, è stato acquistato per sostituire De Vrij e s'è subito imposto come nuovo leader della retroguardia biancoceleste.

Stefan Radu (5.5 milioni di euro) – E' una delle bandiera di questa Lazio. Nel gennaio 2008 arrivò dalla Dinamo Bucarest in prestito oneroso per un milione di euro. Fu poi riscattato pochi mesi dopo per altri 4.5 milioni e negli ultimi 12 anni con la casacca biancoceleste ha collezionato più di 360 gare ufficiali.

Adam Marusic (7 milioni di euro) – Tare lo portò nella Capitale dopo un'ottima stagione in Belgio, con la casacca dell'Ostenda. Quest'anno per lui molto meno spazio rispetto alle due precedenti stagioni, ma ieri è partito dall'inizio. Con Lazzari subentrato a gara in corso.

Sergej Milinkovic-Savic (10 milioni di euro) – Nell'estate 2015, la Lazio l'ha acquistato dal Genk e l'ha letteralmente strappato alla Fiorentina: al momento delle firme col club viola, decisiva l'opera di convincimento di Igli Tare.

Lucas Leiva (5 milioni di euro) – La Lazio lo acquistò dopo 10 anni di Liverpool, quando l'avventura del brasiliano con la casacca dei reds era ai titoli di coda. Arrivò per prendere il posto di Lucas Biglia e – visto anche il rendimento al Milan del calciatore argentino – non lo ha fatto certo rimpiangere.

Luis Alberto (5 milioni di euro) – Altro giocatore acquistato dal Liverpool, che lo ha venduto a titolo definitivo dopo due stagioni in prestito in Spagna. Arrivò per ricoprire il ruolo di seconda punta, ma è da interno di centrocampo che il calciatore andaluso classe '92 è diventato uno dei più forti del nostro campionato.

Jony (2 milioni di euro) – E' stato acquistato dal Malaga, al termine di una querelle durata diversi mesi con la società andalusa che non voleva lasciarlo partire, ma dopo l'ok della FIFA dovette arrendersi e cederlo alla cifra già pattuita da Tare in virtù di una clausola che era presente nel suo contratto.

Felipe Caicedo (2.5 milioni di euro) – E' arrivato dall'Espanyol senza mai convincere fino in fondo nel club catalano. Fin dal suo arrivo, è stato considerato da Inzaghi la prima riserva in attacco. Il tecnico biancoceleste gli ha sempre concesso tanto spazio: sia dall'inizio, ma soprattutto a gara in corso.

Ciro Immobile (9 milioni di euro) – La Lazio lo ha riportato in Italia dopo due avventure fallimentari all'estero (Borussia Dortmund prima, Siviglia poi) e una seconda parentesi al Torino non proprio convincente. Centoquindici i gol realizzati dall'estate 2016 ad oggi con questa stagione che, al momento, lo vede protagonista in quanto miglior bomber d'Europa con già 29 gol realizzati.

Costo totale dell'undici sceso in campo dall'inizio contro l'Inter: 56 milioni 575mila euro

Questo, invece, il costo dei tre giocatori entrati a gara in corso.

Joaquin Correa (16 milioni di euro) – Uno degli acquisti più costosi della gestione Lotito: 16 milioni di euro per strapparlo al Siviglia e riportarlo in Italia dopo la felice avventura alla Sampdoria.

Manuel Lazzari (7 milioni di euro più il cartellino di Murgia) – La Lazio ha chiuso l'operazione la scorsa estate al termine di un inseguimento durato circa un anno. Il tassello giusto al posto giusto: è perfetto per il 3-5-2 di Inzaghi.

Danilo Cataldi (0 euro) – E' un prodotto del Settore Giovanile biancoceleste: tre volte ceduto in prestito (Crotone, Genoa e Benevento), in questa stagione sta risultando un utilissimo comprimario per mister Inzaghi.

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Lazio, Inzaghi ed un Olimpico affamato: così non è più un sogno

Dopo oltre sei mesi di campionato, lo scudetto non è più una corsa tra Juve e Inter perché il rigore di Immobile e il gioiello di Milinkovic hanno cambiato le gerarchie alle spalle dei bianconeri: adesso è la Lazio che corre dietro a Sarri e Ronaldo, che tra l’altro ha già battuto due volte per 3-1, mentre Conte deve iniziare l’inseguimento e domandarsi, il prima possibile, se stia sbagliando qualche cosa. La prima: perché Eriksen, che è costato solo venti milioni ma che ne vale almeno cento, non deve giocare una partita da scudetto? Appena entrato, ha creato subito due occasioni da gol, come già era accaduto in Coppa Italia contro il Napoli, ma per ora non viene ritenuto pronto per partecipare dall’inizio: Vecino è considerato più affidabile e, senza offesa per l’uruguaiano, viene davvero da sorridere. La seconda: una volta che la Juve ha vinto nel primo pomeriggio contro il Brescia (soffrendo, giocando male come spesso le accade, perdendo Pjanic, ma recuperando Chiellini), perché il tecnico ha preparato la partita dell’Olimpico sacrificando Lautaro su Leiva e non ha affrontato la Lazio sfruttando le qualità dei suoi giocatori migliori? In fondo l’Inter ha speso quasi centocinquanta milioni sul mercato e vale, secondo uno studio fatto dal nostro giornale, centotrenta milioni in più dei suoi rivali, che hanno avuto la forza e il coraggio per ribaltare una partita che stava perdendo. 
 
La Lazio, accompagnata dall’amore di uno stadio intero, ha giocato un’altra partita quasi perfetta, come già aveva fatto contro la Juve in campionato e nella finale di Supercoppa: nessun calcolo, Simone Inzaghi, molto più bravo e audace di Conte, ha insistito con tutti i suoi fuoriclasse senza lucrare sul “chi marca chi”, pensando solo alla fase propositiva, soprattutto dopo lo svantaggio. Luis Alberto, Milinkovic Savic, Immobile, Caicedo (e poi Correa), Marusic, Jony (e poi Lazzari) hanno accerchiato l’Inter, senza paura, risalendo la corrente. A Lukaku e a quel che Conte aveva lasciato di Lautaro, cioè poco e niente, si sono dedicati Luiz Felipe, Acerbi e Radu. Il primo gol italiano di Young, uno dei tre rinforzi pretesi a gennaio dal tecnico interista, non ha piegato la Lazio, che nella ripresa ha iniziato il suo show, conquistando il diciannovesimo risultato utile consecutivo: subito il rigore di Immobile (causato da De Vrij, il fischiatissimo ex che aveva provocato nel maggio del 2018 il rigore da Champions a favore dei nerazzurri), poi il gol di Milinkovic dopo un salvataggio di Brozovic sulla linea. Un doppio colpo durissimo per l’Inter, che chiedendo aiuto a Eriksen e Sanchez non solo non ha recuperato, ma si è anche esposta ai contropiede di Immobile e Correa, vicinissimi al terzo gol in un paio di occasioni. Attenzione, la Lazio era fresca, reduce da una settimana di lavoro perché non ha più le Coppe, mentre l’Inter aveva giocato contro il Napoli: una situazione che non può più essere considerata un dettaglio nella corsa scudetto, considerando che anche la Juve è sempre in corsa su tre fronti. Allenarsi sette giorni per un solo impegno può fare la differenza: il sogno biancoceleste è sempre più bello, dall’Inter del 25 settembre (ultimo ko) all’Inter di ieri, il mondo si è capovolto.

Alberto Dalla Palma, Corriere dello Sport

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Immobile dice 26 e resta in testa alla classifica della Scarpa d’Oro

Ventiseiesimo centro il 24 giornate, Ciro Immobile è inarrestabile. L'attaccante della Lazio, oltre ad aggiornare il suo record in campionato con il rigore segnato contro l'Inter, aggiunge punti alla classifica della Scarpa D'Oro. In questo momento è in testa, con 52 punti. Solo Robert Lewandowski finora sembra tenere il passo (46) mentre Timo Werner del Lipsia è ancora dietro (40). La strada è ancora lunga, ma il vantaggio acquisito da Immobile è di tutti rispetto.

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Inter ribaltata anche negli scontri diretti, in caso di pari punti deciderà la differenza reti

Chi finirebbe davanti in caso di arrivo a pari punti tra Inter e Lazio? Dopo l'1-0 conquistato dall'Inter a San Siro nel match d'andata e il 2-1 in rimonta della Lazio in quello di ritorno, le due squadre si giocheranno tutto sulla differenza reti. 
Dovessero infatti chiudere la Serie A con gli stessi punti, il campionato premierebbe chi ha una differenza reti migliore generale visto che i primi due punti (Punti negli scontri diretti; Differenza reti negli scontri diretti) sarebbero in perfetta parità. 
In questo momento, la migliore differenza reti è quella della Lazio: +34. Mentre il dato dell'Inter dopo 24 giornate è +27. Di seguito nel dettaglio i criteri della classifica avulsa. 
In caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, la graduatoria finale verrà stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate che prevede, in ordine, i seguenti criteri:
1) Punti negli scontri diretti
2) Differenza reti negli scontri diretti
3) Differenza reti generale
4) Reti realizzate in generale
5) Sorteggio 

tuttomercatoweb.com

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Da San Siro all’Olimpico, un girone intero imbattuta: Lazio, la metamorfosi è completa

Con la vittoria conquistata questa sera contro l'Inter, la Lazio ha collezionato il suo 19esimo risultato utile consecutivo in campionato. La squadra di Inzaghi (fin qui sconfitta due volte) ha incassato l'ultimo ko in Serie A proprio contro i nerazzurri a San Siro, esattamente un girone fa. Dopo quella partita la squadra biancoceleste ha conquistato 15 vittorie e 4 pareggi, portandosi in questo modo a ridosso della prima posizione. 

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150 milioni, un solo punto in classifica: le differenze fra Lazio ed Inter

Fra Lazio ed Inter c'è una differenza abissale. Non è la classifica a stabilirlo, anzi, visto che domenica in un Olimpico strapieno andrà un scena un vero e proprio scontro al vertice, ma a livello di spese e costi gestionali. La Lazio, terza in classifica ad un punto dai nerazzurri, ha un monte ingaggi di 70 milioni: L'Inter più del doppio, 145. Non è finita, perché mettendo a paragone le ultime due sessioni di calciomercato, c'è una differenza di spese enorme. Il club di Suning, ha speso ben 177 milioni (comprensivi degli obblighi di riscatto per alcuni giocatori) sul mercato. La Lazio appena 28 e tutti nella sessione estiva. L'acquisto più oneroso per la Lazio è Manuel Lazzari (con l'inserimento di Murgia come contropartita per la SPAL) e per l'Inter Lukaku, pagato ben 65 milioni.

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Ampliamento medico, il Prof. Franceschi entra nello staff sanitario biancoceleste

Ampliamento dello staff medico biancoceleste in atto. Lo riporta "Il Messaggero" che fa riferimento al Prof. Francesco Franceschi, direttore del Campus Biomedico di Roma, che al termine di Lazio-Sampdoria avrebbe visitato Thomas Strakosha e Milinkovic-Savic negli spogliatoi dell’Olimpico. Una figura medica di riferimento (già consulente ortopedico della Virtus Roma)  che andrebbe ad integrare la struttura sanitaria biancoceleste coordinata dal Prof. Fabio Rodia. Intanto, per quanto riguarda la caviglia Senad Lulic, si attendono report ufficiali riguardanti la diagnosi e la prognosi post operatoria (intervento eseguito dal Prof. Monachino). 

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Luis Alberto fermato dalla febbre, ma non è in dubbio per Lazio-Inter

La Lazio prepara il match di domenica in assoluta armonia e concentrazione. Ieri a Formello era assenza Lulic – operato alla caviglia, ne avrà per un mese –  e Luis Alberto. Nessun problema muscolare per lo spagnolo, colpito però da un attacco influenzale. Certamente non è il massimo della vita, visto che il match contro l'Inter è alle porte, ma la situazione non preoccupa. Il 'Mago' potrebbe rivedersi a Formello già in giornata, al massimo domani, in attesa di una completa guarigione. In ogni caso non è in dubbio per Lazio-Inter.