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Lazio, che rivalutazione: la rosa è passata da 120 a 500 milioni

La Lazio è ai vertici della classifica e, nonostante la priorità rimanga la Champions, la matematica fa fare bei sogni al popolo biancoceleste. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, lo scudetto delle plusvalenze invece è già a Formello: nessuna squadra in Italia, forse neanche in Europa, ha infatti moltiplicato il valore della sua rosa, come sta riuscendo ai laziali. Rispetto al valore iniziale del cartellino, i beniamini capitolini ora valgono complessivamente cinque volte di più.  L’attuale rosa è costata alla società 120 milioni di euro e se fosse messa interamente sul mercato frutterebbe oggi 500 milioni di euro, quasi cinque volte tanto. Bravo Inzaghi a far emergere i giocatori, così come Lotito e Tare a pescare i calciatori giusti. Un esempio su tutti può essere Immobile, preso dal Siviglia a 9,5 milioni (ed ora ne vale circa 80), o Luis Alberto arrivato per 5 milioni, così come Milinkovic a 15 o Correa a 19. Laziopress.it

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Qualità, quantità ed una crescente personalità: Lazzari prova a convincere Mancini

C’è stato un momento, a cavallo tra fine settembre e inizio ottobre, che le cose in casa Lazio non giravano per il meglio. Settimane difficili per alcuni risultati deludenti, in cui è stato messo in discussione tutto, anche l’acquisto di Manuel Lazzari. Il 26enne ex Spal ci ha però messo poco a cancellare ogni tipo di dubbio su di lui e così, dopo la seconda sosta stagionale per le nazionali, ha ripreso come tutta la Lazio a correre senza fermarsi più. Mai sotto la sufficienza, sempre uno dei più positivi e propositivi. Prestazioni di qualità e quantità che certificano la bontà dell’investimento estivo (il più importante) da 15 milioni di euro complessivi (compreso il cartellino di Murgia). Ha segnato soltanto un gol per ora, in Europa League, e in campionato non ha mai fatto centro. Ma è determinante nello sviluppo della manovra della Lazio: nella gara di domenica contro la Spal è entrato in 3 dei 5 gol segnati dai biancocelesti, contro la Sampdoria si è procurato il rigore del 2-0 e in finale di Supercoppa contro la Juventus dal suo cross è nato il gol di Lulic del 2-1. Si potrebbe continuare ancora, tanto è il suo apporto nella produzione offensiva di Inzaghi. E se inizialmente era timido e poco servito, con la squadra che giocava spesso e volentieri dalla parte sinistra, adesso dare la palla sulla corsa di Lazzari è diventata una costante. Milinkovic ci è entrato in sintonia, Leiva e Luis Alberto sanno che possono sempre tagliare il campo in diagonale per servirlo. 
Aveva ragione Inzaghi, che l’ha chiesto con con continuità alla dirigenza. D’altronde è l’unica novità rispetto all’undici titolare della scorsa stagione: e visto il campionato della Lazio, a differenza di quello passato, non può essere un caso. “Giocare in questa Lazio è bellissimo. Io scatto e so che prima o poi la palla arriva, perché Luis Alberto e Milinkovic ti mettono la palla dove voglio. Ti diverti dal primo all’ultimo minuto. Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo“, ha raccontato domenica nel post partita. Dai suoi occhi si capisce quanto sia felice e soddisfatto del suo rendimento con l’aquila sul petto. Complice l’infortunio di Marusic, da novembre a inizio febbraio l’ha giocate tutte senza fermarsi mai (ha saltato solo la Coppa Italia contro la Cremonese). Ora che il montenegrino è tornato, Inzaghi potrà tenerlo fuori ogni tanto per farlo arrivare al massimo negli appuntamenti clou. Mercoledì la Lazio recupererà la gara con l’Hellas Verona e vincere vorrebbe dire andare a -2 dalla Juventus capolista e a +13 da Roma e Atalanta, appaiate al 4°e 5° posto. Sarebbe un balzo importante verso il raggiungimento dell’obiettivo Champions, che Lazzari vuole centrare da protagonista. Continuando così tutto è possibile, anche che Mancini lo tenga in considerazione per Euro 2020. “Per gli europei la decisione non spetta a me. Io lavoro e non ci penso. Do il massimo con la Lazio e voglio continuare così fino alla fine”, ha detto sempre ieri il laterale biancoceleste, che continua a lanciare segnali inequivocabili al ct italiano. Che visto il suo stato di forma e le sue caratteristiche singolari, farebbe bene a pensarci due volte prima di non scrivere il suo nome tra i 23 convocati. Tuttomercatoweb.com

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Recordman Inzaghi: può eguagliare il maestro Sven e superare Conte

Inzaghi non vuole fermarsi. Dopo aver mandato in frantumi numerosi record, adesso l'obiettivo e scrivere altri primati. Domani sera contro il Verona, c'è la possibilità di scrivere un'altra pagina della storia della Lazio. Se i biancocelesti dovessero battere gli scaligeri infatti, oltre a superare l'Inter in classifica, eguaglierebbero la striscia di risultati utili consecutivi stabiliti dalla Lazio di Eriksson. Parliamo della stagione 1998-99, quella antecedente allo Scudetto, dove la Lazio arrivò a un soffio dal titolo.

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La Lazio non vuole fermarsi più: Luis Alberto carica e Lotito aumenta il premio Scudetto

«#NoStop». Lo scrive sui social, lo dice nello spogliatoio, Luis Alberto. "El Mago" festeggia su Instagram la vittoria di ieri contro la Spal e punta dritto allo scudetto: «E altri tre punti! È sempre una gioia ottenere una vittoria in casa. Continuiamo a lavorare». Il tricolore non è l'obiettivo stagionale, ma non provarci sarebbe un peccato. Lo sa bene l'ex Siviglia che ora sogna il grande colpo. La gara contro l'Hellas Verona, in programma mercoledì sera, è già nel mirino. Domenica, invece, ci sarà la trasferta di Parma. Due sfide da non sbagliare per continuare a sognare. In caso di vittoria contro la squadra di Juric, la Lazio sarebbe seconda a meno due punti dalla Juventus capolista. Un traguardo quasi impossibile da pronosticare all'inizio dell'anno, anche se il presidente Claudio Lotito ci aveva visto lungo. In estate il numero uno laziale ha stanziato un premio in caso di scudetto: una cifra che potrebbe essere aumentata per "ingolosire" ancor di più i propri giocatori. Ilmessaggero.it

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Inzaghi, attacco ai mostri sacri: neanche nei campionati dei due scudetti così tanti punti dopo 21 gare

La Lazio di Simone Inzaghi sembra inarrestabile, sia in campo che nei numeri. Tra l'altro, alla squadra biancoceleste basta un incontro per eguagliare il suo primato di partite utili, stabilito a quota 17 nel 1998-99 con Eriksson. Trascinata da Immobile, infatti, la Lazio continua a migliorare record: non aveva mai fatto 49 punti in 21 partite, neanche nei campionati dei 2 scudetti. Appuntamento a mercoledì, nel recupero col Verona: per la Lazio, per Immobile, per continuare a sognare. tuttomercatoweb.com

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Immobile esagerato: avrebbe già vinto 56 classifiche cannonieri su 88

La Lazio vola in campionato, mentre Ciro Immobile continua ad aggiornare i suoi incredibili numeri. Con i 25 gol già realizzati in questo campionato, infatti, l'attaccante avrebbe vinto 56 classifiche cannonieri su 88 nella storia della serie A, il 63%, e alla fine della stagione mancano ancora 17 partite. E il primato assoluto di Higuain, 36 reti col Napoli nel 2015-16, ne mancano undici. tuttomercatoweb.com

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Diaconale: “Mancato arrivo Giroud? Sono i risultati ottenuti fino ad ora a rendere concrete le ambizioni”

La Classe e la Storia

Il mancato arrivo in Italia del campione del mondo francese Olivier Giroud consente di compiere una riflessione sulla bizzarria della stampa e dei media sportivi del nostro Paese. La bizzarria in questione non è quella dei giornali e dei media del Nord che facevano il tifo affinché Giroud andasse all’Inter. I lettori e gli ascoltatori di questi organi d’informazione sono in gran parte settentrionali ed in buona parte interisti. Per cui c’è un comprensibile motivo commerciale per questo tipo di tifo. La bizzarria, invece, sta in quei media che hanno sottolineato come l’interessamento della Lazio per il giocatore del Chelsea avrebbe dimostrato che la società biancoceleste ed il suo Presidente vogliono sul serio puntare alla Champions League e, magari, anche allo scudetto.

Secondo gli autorevoli opinionisti di questi media, dunque, non sarebbero i risultati ottenuti fino ad ora a legittimare ed a rendere concrete le ambizioni della Lazio, ma solo il tentativo di compiere un colpo prestigioso nel mercato invernale. Come dire che non conta il lavoro di anni ed anni su un progetto di crescita, ma solo i soldi da spendere sulla roulette delle compravendite di gennaio. Bizzarro, no, un atteggiamento del genere? Certo, ma a bizzarrie dei media non stiamo affatto scarsi. A dimostrarlo c’è l’indifferenza anche di parecchi giornalisti romani sul numero che spetterebbe all’eventuale primo scudetto dell’era Lotito. Terzo, dopo quelli leggendari del ’74 e del 2000? Oppure quarto dell’intera storia della Società Sportiva Lazio?

Già, sulla questione del terzo e primissimo scudetto biancoceleste, quello della stagione 1914-15, solo pochi e coraggiosi giornalisti hanno mostrato interesse. Eppure tutti i documenti raccolti dall’avvocato Gian Luca Mignogna e presentati alle autorità calcistiche nazionali dimostrano che la rivendicazione della Lazio è assolutamente fondata. Come se fosse indifferente se la società biancoceleste e soprattutto i suoi tifosi potessero vantare la conquista del massimo trofeo nazionale nel campionato che venne interrotto dalla Prima guerra mondiale a cui molti ragazzi con l’aquila sul petto parteciparono con un largo contributo di sangue e di vite.
La bizzarria è non riconoscere che la storia, come la classe, non è acqua. E la Lazio ha l’una e l’altra! Arturo Diaconale

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Immobile nella leggenda, mai nessuno come lui dopo 21 partite

Che la stagione della Lazio e di Ciro Immobile stia tenendoritmi impressionanti non è certo una novità delle ultime settimane. Quello che c'è di nuovo è che l'attaccante biancoceleste sta abbattendo un record dietro l'altro in un campionato che lo sta vedendo andare a delle velocità mai viste prima. Gli è bastato un tempo nella gara contro la Spal per entrare nella storia: nessuno mai infatti aveva segnato più di 25 gol nelle prime 21 giornate di campionato.

Solo Antonio Valentin Angelillo nel 1959 aveva fatto qualcosa di analogo all'attaccante della Lazio, sempre con 25 realizzazioni. E se è vero che negli ultimi giorni di mercato la Lazio ha provato ad acquistare Giroud, è anche vero che con un Immobile così i biancocelesti sembrano non aver bisogno di ulteriori rinforzi. Numeri da Scarpa d'Oro in una stagione da record, quella che porta all'europeo: Mancini (e la Lazio) sono autorizzati a sognare. Gianlucadimarzio.com

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La risposta dell’attacco e la Nord canta: «Che ce frega de Giroud, noi c’avemo Bobby gol»

«Che ce frega de Giroud, noi c’avemo Bobby gol». Il coro che si leva dalla Curva Nord all’inizio del secondo tempo di Lazio-Spal è il preludio al gol Adekanye. Il classe 2000, entrato al posto di Caicedo, firma il 5-0 e si prende gli applausi dell’Olimpico. Poco utilizzato in campionato e in Europa League, l’olandese cerca di mettersi in mostra nello spezzone finale di gara contro i ferrarsi. Ci prova di sinistro, trovando i guanti di Berisha. Ci riprova di destro, non lasciando scampo al portiere albanese. Il suo piatto vincente da pochi passi su assist di Lazzari vale la manita sulla squadra di Semplici. L’ex Liverpool esulta, correndo ad abbracciare il team manager, Stefan Derkum, prima di ricevere l’abbraccio dell’intera panchina. Insomma, Bobby sfrutta al meglio l’opportunità concessa da mister Inzaghi, sperando di trovare spazio anche in futuro. Una missione difficile con Immobile e Caicedo, entrambi autori di una doppietta, e il rientro di Correa nei prossimi giorni, dopo l’infortunio al il meddaggero

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Strakosha-Berisha, sfida nella sfida

Lazio-Spal e quel duello tra Strakosha e Berisha infinito che vale la porta dell'Albania. Già quattro i confronti tra i due (compresi quelli di Berisha con la maglia dell'Atalanta) con Etrit capace di portare a casa otto punti a dispetto dei soli due conquistati da Thomas. Sarà una sfida nella sfida con il ct delle aquile Edy Reja nel ruolo di giudice supremo. Per il momento a spuntarla è stato l'estremo difensore spallino, ma Strakosha, dopo l'errore nel derby, vuole riprendersi la Lazio e la nazionale. Lo riporta La Gazzetta dello Sport. laziopress.it