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Ranieri bestia nera: Inzaghi pronto a sfatare altro tabù

Una sfida per migliorarsi ancora, la Lazio non si pone limiti. Contro la Sampdoria i ragazzi di Inzaghi sono a caccia dell’undicesima vittoria consecutiva. All’Olimpico però, arriva Claudio Ranieri, una vera e propria “bestia nera” dei biancocelesti. Le statistiche sono tutte a favore dell’allenatore ex Roma: nelle 25 volte in cui ha incrociato la Lazio, ha festeggiato ben 12 vittorie. Sei invece i pareggi e sette le sconfitte. E ancora: Ranieri viene da una serie positiva di cinque successi contro il club capitolino, quattro dei quali arrivati mentre era l’allenatore dei giallorossi. Per lui sarà una specie di derby. Ha caricato la sua squadra: “Se si rilassano me li mangio vivi”. C’è euforia dopo il 5-1 rifilato al Brescia, ma davanti si ritroveranno una delle squadre più in forma del campionato. La “guerra” contro i tabù, per Inzaghi, non è finita dopo aver battuto il Milan a San Siro, la Juventus e il Napoli di Gattuso all’Olimpico. Tutti uniti per un solo obiettivo: undici vittorie di fila ed eguagliare il record di Luciano Spalletti nel febbraio del 2006 sulla panchina della Roma, centrato proprio in un derby contro la Lazio. Corrieredellosport.it

Quello che aprirà il 20esimo turno della Serie A 2019-2020 sarà il primo scontro diretto in campionato fra Simone Inzaghi, Lazio, e Claudio Ranieri, Sampdoria.
Molti di più, al contrario, gli incroci fra i due tecnici e le squadre che sfideranno sabato pomeriggio.
Fra Inzaghi e la Sampdoria contiamo 8 precedenti. I numeri strizzano l’occhio al biancoceleste. Soprattutto, dopo il KO al primo faccia a faccia, 35esima giornata 2015-2016, ha sempre raccolto punti, 7 match con ben 6 vittorie. Curiosamente anche allora sulla panchina dei liguri sedeva un ex romanista: Vincenzo Montella.
Anche Ranieri ha in corso una serie utile nelle sfide alla Lazio: 8 gare che se esaminate singolarmente raccontano di 6 successi (con Juventus, Roma e Inter) e 2 segni X (con Parma e, ancora, i bianconeri).
L’ultimo match di Serie A col testaccino in panchina e i laziali in campo risale al 2011-2012.
Per trovare un successo degli Aquilotti, poi, dobbiamo andare alla stagione 1996-1997, quando Ranieri andò KO per 0-1 con la sua Fiorentina.

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E LA SAMPDORIA IN CAMPIONATO
6 vittorie Inzaghi
1 pareggio
1 vittoria Sampdoria
23 gol fatti squadre di Inzaghi
10 gol fatti Sampdoria

TUTTI I PRECEDENTI FRA RANIERI E LA LAZIO IN CAMPIONATO
8 vittorie Ranieri
6 pareggi
4 vittorie Lazio
28 gol fatti squadre di Ranieri
26 gol fatti Lazio

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Otto giorni da ‘big’ prima che la coperta diventi corta

Otto giorni per superare le prime vere difficoltà, anche se Inzaghi di facciata conserva la massima serenità. La Samp domani, il Napoli martedì e la Roma domenica, questo dice il ruolino di marcia. La Lazio ha battuto la Cremonese e sono stati anticipati i quarti di Coppa Italia dalla Lega. Meno male che in campionato sorride la classifica dopo la decima vittoria consecutiva. Perché ora il calendario, gli infortuni, le diffide e le squalifiche mettono la Lazio a dura prova. Ieri c’erano i gregari Marusic (lungodegente al quadricipite) e Cataldi (lesione di primo grado al polpaccio, 15-20 giorni out) in Paideia, oggi forse farà un provino Correa. L’argentino è alle prese con una brutta contrattura, Inzaghi lo terrà di nuovo a riposo con la Sampdoria e spera di riaverlo al top per la stracittadina. Caicedo ha smaltito l’influenza e, al fianco del solito Ciro, garantisce ormai la massima affidabilità. Eppure adesso bisogna recuperare il miglior Correa perché davanti mancano i suoi scatti, che potrebbero essere decisivi sopratutto domenica prossima contro la Roma. Dove Inzaghi però trema sopratutto per la difesa: un giallo a Radu e Acerbi e la Lazio si ritroverà (Vavro è appena rientrato e non è in condizione) senza retroguardia. Entrambi sono in diffida, dovranno mantenere i nervi saldi ed evitare la squalifica. La stessa che invece contro la Samp sconterà Lulic, al suo posto primo bis stagionale per Jony sulla fascia sinistra. 

FORMAZIONE 

Rientrerà Lazzari a destra, per entrambi gli esterni Patric – fresco del primo gol con la maglia biancoceleste – rimane l’unica alternativa. Eppure Inzaghi ieri lo ha provato tutto il tempo come terzo davanti a Strakosha. Luiz Felipe (diffidato in Coppa Italia) trema perché lo spagnolo potrebbe soffiargli il posto in questa partita. L’allenatore biancoceleste teme che la Samp di Ranieri possa chiudersi a riccio per cercare solo la ripartenza, per questo vorrebbe maggior spinta da dietro per arrivare nella porta avversaria. Con le “piccole” è una strategia consolidata e ieri studiata in un’ampia seduta video con tutta la squadra. Simone ha fatto un discorso, vuole l’undicesimo successo che gli farebbe superare ogni altro tecnico della Lazio nella storia. Vuole un regalo dai suoi ragazzi per festeggiare la sua centesima panchina: arrivare al derby a 10 potenziali punti (c’è da recuperare il match col Verona) di distanza da Roma e Atalanta. 

COPERTA 
Adesso bisogna ingranare la quinta, prima che la coperta rischi di diventare corta. Il mercato latita e Inzaghi sa di dover continuare a inventarsi sempre qualcosa. Il problema è che da alcune riserve sono arrivate risposte negative anche in Coppa. Berisha rimane un pesce fuor d’acqua, Adekanye davanti deve ancora imparare i movimenti giusti di una punta. Per questo il tecnico, nelle gare che contano, deve affidarsi ai soliti noti per forza. A centrocampo domani giocherà il trio delle meraviglie, Milinkovic e Luis Alberto al fianco di Leiva. Meno male che sono rimasti a riposo nell’ultima sfida, Simone li ha preservati per questa prima tosta volata. Ilmessaggero.it

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Luis Alberto, Lulic e Parolo: il punto sui rinnovi

La Lazio si muove per i rinnovi di contratto. Tre i giocatori che aspettano una chiamata: Lulic, Parolo e Luis Alberto. I primi due sono in scadenza, mentre lo spagnolo vuole raggiungere gli ingaggi top di Immobile e Milinkovic. Tare vuole confermare i due veterani, sta cominciando ad intavolare i discorsi per un rinnovo annuale, per entrambi. Lulic ha 34 anni, Parolo 35. Per entrambi si è ipotizzato in passato un ruolo da dirigente a fine carriera. Per Luis Alberto il discorso è diverso: il suo vincolo scade nel 2022, la volontà è quella di raggiungere i big a circa 3 milioni. Non c'è fretta però, è negli interessi di Luis arrivare a fine stagione, continuando a giocare al massimo, per poi trovare l'accordo più vantaggioso possibile, attualmente percepisce 1,8 milioni a stagione.

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Correa ancora fermo: salta Samp e Napoli?

Il recupero di Correa appare più lungo del previsto. Il giocatore oggi non ha effettuato accertamenti in Paideia, ma ieri non si è allenato ed è in forte dubbio la sua partecipazione a Lazio-Samp e Napoli-Lazio, due gare a poche ore di distanza. Inzaghi non vuole forzarne il rientro, il Tucu si porta dietro un problema al polpaccio, fra gli infortuni più delicati per un calciatore. L'ipotesi di rivederlo direttamente nel derby contro la Roma è concreta. 

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Jony batte il cinque (assist stagionali): 4 mesi dopo Milano tornerà titolare anche in campionato

Jony batte il cinque, contro la Samp sarà lui a sostituire capitan Lulic. Contro la Cremonese ha superato la prova genrale sfornando tre assist al bacio che aggiunti a quelli di Cluj e Cagliari fanno una cifra considerevole. Cinque appunto: "Ha fatto molto bene, sabato avrà la sua occasione", ha spiegato Inzaghi dopo il passaggio del turno in Coppa Italia. Sarà la sua seconda gara dall'inizio consecutiva, la seconda in campionato a distanza di oltre 4 mesi dall'ultima volta. Triste ricordo a Milano, quando fallì la diagonale offensiva consegnando a D'Ambrosio la palla della vittoria. Fu l'ultima sconfitta della Lazio in campionato. Da quel giorno ha lavorato molto dal punto di vista tattico. Miglioramenti difensivi ce dovrà mostrare contro il 4-4-2 di Ranieri. 

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Immobile frantuma record: ora è caccia a Chinaglia

 Una sentenza, Ciro Immobile. Segna ancora, pure in Coppa Italia. Contro la Cremonese ha siglato la sua 23esima rete in stagione in 24 presenze. Ha praticamente segnato in tutte le competizioni che la Lazio ha giocato esclusa la finale di Supercoppa. Firma in Serie A, firma in Europa League, firma in Coppa Italia. E i gol diventano 26 se sommiamo anche quelli realizzati con la Nazionale. Impossibile farne a meno.

mmobile nell’Olimpo

Ciro sta frantumando ogni record. Quella con la Cremonese è la rete numero 109 con la maglia della Lazio. Ha superato Bruno Giordano nella classifica dei più grandi bomber della storia biancoceleste. Adesso nel mirino c’è il podio: Chinaglia a 122, Signori a 127, Piola è primo addirittura a 159. L’obiettivo realizzabile in stagione è quello di superare Long John, l’attaccante dello scudetto del 1974, l’uomo-mito per tanti tifosi. Tredici le reti per raggiungerlo, un traguardo possibile da tagliare da qui a fine stagione.

I numeri

Immobile è al suo quarto anno alla Lazio. Ventisei gol alla prima stagione in biancoceleste, 41 alla seconda, 19 l’anno scorso. Bomber in calo? Le risposte le ha date sul campo. Sono 109 le reti in 158 gare. Chinaglia per segnarne 122 ci mise 7 anni, Signori le 127 reti le realizzò in 6. La media realizzativa di Ciro è incredibile: 0,7 gol a partita. Se continua così può diventare il più grande marcatore della storia biancoceleste nel giro di circa 60 partite e superare pure la leggenda Piola. C’è già un obiettivo per il 2021. Corrieredellosport.it

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Serie di vittorie consecutive: Lazio seconda solo al Liverpool

La Lazio dei record continua la sua corsa, dopo la parentesi Coppa Italia torna il campionato. Sabato all'Olimpico arriverà la Sampdoria di Claudio Ranieri, in ripresa e a +5 sulla terzultima della Serie A. C'è una statistica che fotografa fedelmente il momento della Lazio: è seconda solo al Liverpool, in tutta Europa, come serie di vittorie consecutive. I Reds di Klopp sono arrivati a 12, la Lazaio a 10. Serie uniche, quasi irripetibili. Il dato impressione ancora di più se pensiamo che la terza serie più lunga è di appena 4 partite ed è proprio quella della Juventus, iniziata dopo la sconfitta con la Lazio all'Olimpico. 

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Cataldi super nel mezzo, ma esce per infortunio: si teme ricaduta al polpaccio

Una prestazione da leader, rovinata da una (evitabile) ricaduta. Danilo Cataldi si mette in evidenza anche contro la Cremonese, ma rischia di pagare a caro prezzo la generosità. Nel secondo tempo degli ottavi di Coppa Italia è costretto a chiedere il cambio per infortunio: il problema al gemello del polpaccio destro non è ancora risolto. Il rischio è che possa fermarsi per più di una gara. Unica macchia di una partita giocata con maturità e personalità. Eleganti aperture per i compagni. Passaggi precisi e recuperi preziosi nel mezzo. Simone Inzaghi trova l’ennesima conferma dal classe ’94, bravo a scalare le gerarchie allenamento dopo allenamento. Il tecnico laziale spera che non sia nulla di grave: Cataldi è un titolare aggiunto e un’asso nella manica a cui l’allenatore non vuole rinunciare. Intanto, il mister festeggia la qualificazione ai quarti: il 29 gennaio la Lazio affronterà il Napoli al San Paolo.

ilmessaggero.it

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Berisha-Lazio, nuova ripartenza

 

Sabato Inzaghi ha deciso di dargli spazio e Berisha ha risposto presente. In occasione infatti del gol di Immobile, è stato proprio lui ad ostacolare l'eventuale passaggio di Ospina su Hysaj, così da complicare le cose in casa Napoli ed aiutare invece il bomer biancoceleste a mettere il timbro anche sulla delicata sfida dell'Olimpico. Ora il tecnico laziale ha deciso di dargli un'opportunità, schierandolo titolare oggi in occasione della gara di Coppa Italia contro la Cremonese. Ha pesato sul centrocampista l’errore commesso nel finale di Lazio-Celtic, quando la sua ingenuità ha permesso agli scozzesi di vincere la partita e ha fatto sì che i biancocelesti uscissero dalle coppe europee. Però, come riporta la Gazzetta dello Sport, la società però ha sempre creduto in lui, il ds ha chiesto alla piazza di dargli tempo e forse per questo ha sparato alto quando, nelle ultime settimane, club come il Brescia hanno chiesto informazioni, fissando a 9 milioni il prezzo del kosovaro.

Laziopress.it

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Riecco la Coppa Italia: nessuno meglio della Lazio dal 1998 ad oggi

Torna la Coppa Italia, la Lazio scende in campo da detentrice del trofeo. I numeri raccontano il grande feeling dei biancocelesti, un vero e proprio flirt con questa competizione. 7 vittorie complessive, 8 finali e 6 successi dal 1998 ad oggi, nessuno come i biancocelesti. Anche la Juventus e l'Inter sono dietro, von 4 vittorie e 3 sconfitte a testa. Nell'albo d'oro, comanda la Juventus con 13 successi, davanti alla Roma (9) e alla Lazio (7).