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I magnifici 4: tutti i gol della Lazio passano dalle loro giocate

La Lazio continua a macinare record e statistiche, di settimana in settimana. Inzaghi ha una certezza: quando schiera Immobile, Correa, Luis Alberto e Milinkovic dal primo minuto, fa sempre punti. Le uniche due sconfitte in Serie A infatti, contro Spal e Inter, sono arrivate senza i magnifici 4 insieme dall'inizio. La cosa che impressiona di più però, è che tutti i 4 hanno partecipato a 32 su 33 reti messe a segno in campionato. Considerando che la trentatreesima è un autogol (Belotti, Lazio-Torino 4-0) si può dire che tutti i gol biancocelesti hanno lo zampino di almeno uno dei quattro. Indispensabili è dire poco.

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Inzaghi, l’uomo dei record: ora la Juventus per andare oltre

Si scrive "Inzaghi", si legge "record". La Lazio ne sta facendo registrare uno dopo l'altro. Merito dell'atteggiamento dei biancocelesti (che spingono sempre sull'acceleratore senza mai accontentarsi del pareggio), merito del tecnico che esalta le qualità offensive dei suoi giocatori. Da Immobile (41 gol nel 2017-18) fino a Keita (ora al Monaco), che nel 2016-17 ha realizzato 16 reti, sono molti i giocatori che con Inzaghi in panchina hanno vissuto la loro miglior stagione realizzativa. Non un caso dunque che i record riguardino principalmente la fase offensiva.

Con i tre gol segnati ieri all'Udinese la Lazio ne ha realizzate almeno due nelle ultime 9 partite di campionato. Mai, nella storia del club, si è registrata una striscia simile. Il record apparteneva alla Lazio del 1936-37 che, trascinata da Silvio Piola (miglior marcatore della storia della Serie A), si fermò a quota 8 gare consecutive di campionato con almeno due reti all'attivo. Non solo: con il tris di ieri per la prima volta la Lazio è riuscita a segnare almeno 3 gol in 5 partite casalinghe di fila.

Come detto però la mentalità offensiva della Lazio non è fine a se stessa: con due trofei vinti (la Supercoppa del 2017 e la Coppa Italia del 2019) Inzaghi è il secondo allenatore più vincente della storia della Lazio (dopo Eriksson, arrivato a quota 7). La striscia di sei vittorie di fila avvicina i biancocelesti anche al record di vittorie consecutive in campionato (9, ottenute nel 1998-99). Per eguagliarlo Inzaghi, che fra gli ex giocatori è quello che più a lungo ha guidato la Lazio anche da tecnico (il precedente primato era di Dino Canestri), dovrà però battere la Juventus sabato prossimo. Un altro ostacolo da superare, ma quando si tratta di record Inzaghi, in casa Lazio, non è secondo a nessuno. gazzetta.it

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Serie A, venerdì e sabato andrà in scena il meglio del campionato

Guardando il prossimo turno di campionato viene il dubbio che quel computer che a luglio ha elaborato il calendario sia stato dotato non solo dei dati necessari alla compilazione, ma anche di capacità predittive. Far cadere in questo preciso momento del torneo Inter- Roma e Lazio–Juventus è quanto di meglio si possa immaginare per importanza e risvolti di classifica, qualità e valori di squadre e interpreti. Il suggestivo incrocio di venerdì e sabato promette veramente tanto e non tradirà le attese, vista la posta in palio, oltre le ambizioni e le rivalità che animano le quattro squadre. Se Inter e Juve lottano per il primato, Lazio e Roma si giocano i posti Champions e il primato cittadino. Se Conte vuole essere determinante e vincente, più e meglio di Sarri, Inzaghi e Fonseca, possono dimostrare, seppur con mezzi inferiori, di competere per obiettivi importanti. Saranno confronti stimolanti per stili e filosofie di calcio differenti, impreziositi dalla presenza dei migliori protagonisti del torneo. Primo fra tutti lo splendido Ciro Immobile, che supportato e ispirato dalle magie di Correa e Luis Alberto, ha numeri da capogiro: 17 reti (+ 2 in Europa League), 25 rigori realizzati su 28 (12 consecutivi), 105 gol con la maglia della Lazio. Una marcia trionfale verso la Scarpa d’oro, lui che da solo ha realizzato più reti di Cristiano Ronaldo, Higuain e Dybala messi insieme. Un trio che Sarri non vede e che lo costringe a scelte problematiche e dolorose. Altra storia quella della ditta Lukaku-Lautaro, un coppia ben assortita che fa sognare l’Inter e crea turbamenti a qualsiasi difesa. Il giusto esame per la Roma di Fonseca che dopo il complicato, ma fondamentale successo di Verona, proprio contro i nerazzurri potrà capire meglio la sua vera dimensione.

Ilmessaggero.it

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Luis Alberto-Correa, fantasia al potere

Onora il padre e la madre, danza sul pallone e segna dal dischetto. Luis Alberto tira di spada e anche di fioretto. Giochi di suola, sombrero e no-look. La voglia di tornare al Siviglia non c'è più. Dissolta in lampi di luce biancoceleste. L'Olimpico sottolinea con applausi ogni sua prodezza. El Mago incanta nel mezzo, detta i tempi e si riscopre rigorista. Con il permesso di Immobile. Suo il gol che chiude la pratica con l'Udinese dagli 11 metri: palla da una parte, Musso d'altra. Il trequartista esulta, corre verso la Monte Mario e mostra una maglia con dedica: «Felicidades mama 67 y papà 70». Un pensiero ai genitori, seduti in tribuna e venuti dalla Spagna per festeggiare il loro compleanno. Insomma, festa doppia, anzi tripla. «E' una vittoria importante che arriva davanti alla nostra gente» commenta il numero 10 su Instagram, che conclude il match senza aver confezionato neanche un assist. Un dato che fa notizia: nelle ultime quattro partite in Serie A aveva fornito ben cinque passaggi vincenti. Chiedere a Torino, Milan, Lecce e Sassuolo. Bisogna tornare al 27 ottobre scorso, giorno di Fiorentina-Lazio, per trovare la casella vuota alla voce assist. Una gara in cui Luis Alberto, secondo nella graduatoria dei rigoristi, avrebbe voluto battere il penalty concesso nel finale, ma venne scavalcato da Caicedo, che poi sbagliò. «Ieri toccava a Luis tirarlo – spiega Immobile, primo tiratore in rosa -. Lo merita per quello che ci dà e per l'impegno», il commento del bomber.

LE FUGHE DI JOAQUIN

Merito anche a chi, come Joaquin Correa, i rigori li ha procurati. Tra serpentine, doppi passi e finte il Tucu è imprendibile. Ekong prima, Nuytinck poi sono costretti al fallo per arginarlo. L'argentino, impiegato anche in Europa League con il Cluj, non risente della stanchezza e, quando parte palla al piede, mette paura. Poco importa se contro l'Udinese sia rimasto a secco: riesce comunque ad essere decisivo. Nei 12 gol realizzati dalla Lazio nelle ultime cinque gare, tra campionato e coppe, ha messo lo zampino ben sette volte. Numeri che evidenziano il suo momento, ma anche il lavoro di Simone Inzaghi in allenamento. Una manovra offensiva, curata nei dettagli, che parte da Strakosha (questa sera ospite al Lazio Club Quirinale insieme a Luiz Felipe e al presidente Lotito) per arrivare agli attaccanti. Ilmessaggero.it

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Lazio, Immobile oltre i limiti: primo nella ‘Scarpa d’Oro’

La sesta vittoria consecutiva in campionato, contro l’Udinese, e il terzo posto in classifica rappresentano la migliore premessa per la grande sfida di sabato sera contro la Juve, il vero e proprio esame di maturità per la Lazio, arrivata a livelli di gioco che pochissime altre squadre, in Europa, possono sostenere. Il tutto grazie ai suoi quattro irresistibili tenori: Luis Alberto, Milinkovic, Immobile e Correa, spesso immarcabili e quasi sempre imprevedibili nelle loro scelte sul campo. Si intendono a meraviglia, si scambiano ruolo e posizioni in un festival tattico che gli allenatori avversari hanno difficoltà a contrastare: sono tutti in grado di segnare come attaccanti puri o di inventare assist e giocate come centrocampisti offensivi. Quattro tenori, lo ripetiamo, al centro di una Lazio davvero spettacolare (e di questo bisognare dare il merito a Simone Inzaghi), ma uno di loro assolutamente sopra agli altri: ci riferiamo, naturalmente, a Ciro Immobile, che da ieri sera è addirittura in testa alla Scarpa d’Oro, il prestigioso trofeo che a fine stagione viene assegnato al re dei bomber. Dopo la doppietta contro l’Udinese, il biancoceleste ha sorpassato anche Lewandowski in una sfida a cui per ora non partecipano Messi e Ronaldo, ancora lontani dal loro consueto rendimento. I numeri, da fine agosto ad oggi, rivelano che Immobile sta oltrepassando ogni limite, tanto che se continuasse con questa media-gol oltrepasserebbe, per primo, addirittura quota 40. E ci riferiamo soltanto al campionato, dove è salito a 17 lasciando per strada il secondo rigore della stagione: il primo concesso a Caicedo a Firenze e l’altro, appunto, ieri a Luis Alberto. Rispetto a Higuain, che nell’anno del record arrivò a 36, Ciro ha già segnato 5 gol in più alla stessa giornata, la quattordicesima. Due in più, invece, sono le reti rispetto a quando nel maggio del 2018 vinse la classifica dei cannonieri in coppia con Icardi, fermandosi a 29. E, tanto per la cronaca, sono nove partite di fila che Ciro segna in campionato e avrebbero potuto essere anche di più se a Milano, contro l’Inter (unica gara in cui la Lazio non ha segnato), non fosse stato mandato in panchina per punire la sua reazione scomposta dopo la sostituzione contro il Parma. Numeri impressionanti, che confermano quanto era già noto da tempo: Immobile è il più forte attaccante italiano, in grado di trascinare la Nazionale al titolo europeo e la Lazio, finalmente, in Champions. Corrieredellosport.it

 

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Acerbi è un muro: unico difensore a non aver subito dribbling

 Francesco Acerbi sta giocando forse la miglior stagione della sua carriera. Un inizio così, per un difensore che ha comunque ogni volta mantenuto uno standard molto elevato, non si vedeva da tempo in casa Lazio. Gioca sempre, ma non è una novità. Ieri sera in Europa League è stato uno dei pochi big che non ha riposato. La vera sorpresa sta nel fatto che è l’unico difensore ad non essere mai stato saltato in dribbling dagli avversari. Il dato, raccolto da Opta, prende in considerazione i giocatori di movimento dei top 5 campionati europei che hanno disputato almeno 18 partite in tutte le competizioni 2019/2020. Il “Leone” biancoceleste sforna sempre grandi prestazioni e quest’anno parte del merito va anche a Simone Inzaghi, che ha dato maggior equilibrio alla squadra. La difesa della Lazio infatti, è la quarta del campionato con 14 reti subite. Meglio hanno fatto Juventus (10), Hellas Verona (11) e Inter (12).

Corrieredellosport.it

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Cena di Natale il 17 Dicembre, poi Supercoppa a Riad

Lo store in centro, la cena di Natale e la Supercoppa Italiana. Sarà un dicembre ricco di appuntamenti per la Lazio. Martedì pomeriggio in via di Propaganda, nel cuore di Roma, a due passi da piazza di Spagna, verrà inaugurato il nuovo negozio ufficiale biancoceleste. Un punto vendita del materiale ufficiale, ma anche biglietteria strategica, soprattutto per i turisti in giro per il centro della Capitale. Dopo mesi di attesa, il nuovo shop Lazio Style è pronto per essere svelato. Primo “regalo” in vista dei 120 anni dalla nascita del club, che saranno festeggiati il prossimo 9 gennaio. In occasione dell'apertura saranno presenti alcuni giocatori, oltre al presidente Claudio Lotito. Il 17 dicembre, invece, è in programma la cena di Natale a Spazio Novecento, noto locale dell’Eur. Consueto rituale, riservato ai tesserati biancocelesti e alle rispettive famiglie, per scambiarsi gli auguri in vista delle festività. In realtà, il meritato riposo arriverà solo dopo il 22 dicembre, giorno della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus, a Riad, in Arabia Saudita. Ilmessaggero.it

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L’Europa appesa ad un filo: serve una sorpresa in Romania…

La vittoria di ieri sera sul Cluj per 1-0 targata Joaquin Correa permette alla Lazio di rimanere in corsa per la qualificazione al prossimo turno di Europa League. Andiamo a vedere, a 90 minuti dal termine, tutte le combinazioni che permettono ai biancocelesti di passare la fase a gironi come riporta il Corriere dello Sport.

L’altro risultato, il 3-1 del Celtic sul Rennes assicura agli scozzesi il primo posto nel girone E, con già 13 punti all’attivo. A questo punto per ottenere la qualificazione ai sedicesimi, nell’ultimo turno la squadra di Inzaghi sarà costretta a vincere in casa del Rennes e sperare nel contemporaneo successo dei “Bhoys” a Cluj. In tal caso la Lazio appaierebbe i romeni a quota 9 punti, sopravanzandoli per un maggior numero di gol segnati fuori casa negli scontri diretti. Una combinazione difficile, eppure ancora possibile. 

Lazionews.eu

 

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Correa sempre più bomber, sesto gol nelle ultime sette gare. Lautaro-Lukaku inseguono la coppia biancoceleste

Joaquin Correa continua ad incantare i tifosi della Lazio. Anche ieri sera, di fronte ad un Olimpico semi deserto il Tucu ha deliziato la platea con il gol vittoria, una giocata difficile, come affermato da lui stesso nel post gara. L'argentino, ieri senza Immobile, ha raggiunto quota sette centri stagionali, a meno due dal record dello scorso anno. E siamo solo a dicembre. Lo riporta l'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport"

La rete di Joaquin Correa dà speranza alla Lazio e fa sorridere da Ciro Immobile. Il Tucu, con il centro di ieri sera, ha portato a quota 24 i sigilli della coppia Tucu-Ciro a più due dal tandem interista Lukaku-Martinez salita a 22 centri dopo la grande serata con lo Slavia Praga. Peraltro, la coppia biancoceleste, è ancora ai piedi del podio europeo ad un gol di distanza dai tedeschi del Lipsia Werner e Sabitzer. Lo riporta l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport

Laziopress.it

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Ranking UEFA, la vittoria sul CFR vale una posizione

La vittoria con il CFR Cluj nasconde mille note positive oltre a quella del risultato, forse inutile ai fini della qualificazione alla fase successiva di Europa League. Il successo con i rumeni di ieri, infatti, permette ai ragazzi di Simone Inzaghi di guadagnare una posizione nel ranking UEFA di coefficiente per club salendo dalla casella 34 alla 33. Invariate la prime posizioni, con la Juventus prima italiana al quinto posto.

Laziopress.it