Categorie
APPROFONDIMENTI

Le due facce dell’Olimpico: deserto contro il Cluj, pieno per la Juventus

Olimpico praticamente deserto stasera per Lazio-Cluj. Gli ultimi aggiornamenti parlano di appena 3.200 biglietti venduti per la gara di stasera. Evidentemente, non solo Inzaghi, ma anche i tifosi hanno le speranze di qualificazione ridotte al lumicino. Discorso diametralmente opposto per quanto riguarda Lazio-Juventus di sabato 7 dicembre. Già venduti oltre 13.000 tagliandi per la sfida ai campioni d'Italia, anche se il dato comprende i tifosi bianconeri. Si viaggia spediti verso le 40.000 presenze.

Categorie
APPROFONDIMENTI

La combinazione che vale la qualificazione: ecco i risultati utili

Per passare il turno non servono combinazioni intricate: la Lazio deve vincere stasera contro il Cluj – anche con un solo gol di scarto – e sperare nella sconfitta dei romeni nell'ultimo turno contro il Celtic. I biancocelesti, ovviamente, dovrebbero battere il Rennes a domicilio per poter incrociare le dita. Difficile, ma non impossibile.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio, mental coach-Inzaghi: tutta la rosa coinvolta e motivata

La fiducia sconfigge la paura e fa la differenza. Sempre. Lo sa bene Inzaghi, che è stato prima giocatore, e sfrutta da tecnico questa conoscenza. S’affida sempre ai big e alla vecchia guardia, ma non dimentica di far sentire importante anche chi parte dalla panchina. Può tornare utile, anzi vitale all’occorrenza. Così Patric pian piano scala ogni gerarchia, diventa portafortuna (18 punti su 18 con lui in campo) e supera i suoi limiti in difesa. Praticamente con lo spagnolo la Lazio non ha mai perso. Così Caicedo si dimentica del dolore alla caviglia, entra e in dodici minuti risolve una partita. E il furbo Simone ribadisce a fine gara: «Se non avesse avuto quel problema, avrebbe giocato titolare a Reggio Emilia». Suona come una bugia, lo dimostrano le 10 partite (su 13) fuori dell’ecuadoregno in Serie A. Perché Inzaghi non rinuncia mai dall’inizio a Correa. Eppure è buona e giusta questa tattica, anche se sinora non ha funzionato in Europa League. L’allenatore credeva di poter riuscire a superare il girone con le motivazioni delle seconde linee, invece adesso si ritrova con un piede fuori, nonostante l’incertezza della matematica. In ogni caso non cambierà domani la strategia: avanti con chi ha giocato meno contro il Cluj e poi si vedrà. I conti definitivi si faranno dopo questo turno, contro il Rennes (unica squadra sinora battuta) all’ultima giornata. 
RILANCIO
Scacciate ogni retropensiero dalla testa, Inzaghi non voleva uscire dall’Europa. Nelle ultime annate aveva usato, bene o male, la stessa gestione ponderata. Solo dopo la qualificazione, aveva ridotto il turnover e s’era affidato ai senatori della squadra. Tra l’altro contro il Celtic non ha comunque funzionato, forse anche per colpa degli acciacchi, un parziale cambio di strategia. Ecco perché domani il mister cercherà di rimotivare tutti quei giocatori meno utilizzati della rosa. Vanno recuperati Luiz Felipe e Vavro in difesa, Parolo e Cataldi in mediana, Jony sulla fascia. Chissà se prima o poi ci sarà pure spazio per il baby Adekanye dall’inizio di una sfida. Questa potrebbe essere persino la volta buona. Anche perché, a questo punto, il destino della Lazio non dipende più solo dalla propria bravura. Eh già perché anche in caso di vittoria bisognerà sempre incrociare gli altri risultati.
GESTIONE
Partirà per la quinta volta da titolare, Caicedo, in Europa. Dopo il gol vittoria a Reggio Emilia, Felipao ieri era al settimo cielo all’Istituto Città dei Bambini di Mentana: «Ho realizzato il mio sogno di giocare in Serie A, ringrazio tutti i tifosi che mi stimolano e trasmettono forza». Domani potrebbe finalmente esserci pure l’esordio stagionale di Proto in porta al posto di Strakosha: «Ho giocato in Champions e spero che la Lazio ci torni presto. Io sono sempre pronto per giocare». 
Nessuna parola fuori posto da parte delle riserve, qui sta la bravura dell’allenatore. Riuscire a coinvolgere e a farsi rispettare da ogni giocatore. Inzaghi c’è sempre riuscito nella sua gestione: ora ha pure alzato il rigore, basti ricordare il caso del leader Immobile. Così si unisce un gruppo per la causa e la fiducia si conquista goccia a goccia. Con la maglia sudata stavolta in Europa, basta pioggia.

Ilmessaggero.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio vulnerabile da palla ferma: già 7 gol incassati

Fra i tanti record infranti, i primati nelle classifiche di marcatori e assist, c'è un dato negativo da analizzare. In casa Lazio infatti, si prendono troppi gol su calci piazzati. Sono 7 le reti incassate, fra campionato ed Europa League. L'ultima in ordine temporale quella di Reggio Emilia contro il Sassuolo, ma prima la Lazio ha subito gol dalla Spal, dall'Atalanta e dal Lecce. In Europa Cluj, Rennes e Celtic hanno compito su calcio da fermo. Ecco il punto debole della quarta difesa della nostra Serie A.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Chiamatela zona Lazio, 10 punti conquistati negli ultimi 10′

E ora chiamatela pure “zona Lazio”. Dieci punti conquistati nei finali di gara, esattamente dal minuto 83 al minuto 92. Questione di maturità. Quella che finalmente i biancocelesti sembrano aver raggiunto. Dal baratro dell’0-3 contro l’Atalanta al 2-1 di Sassuolo ci passa una mondo. Basti pensare che fino al minuto 70 della partita contro la squadra di Gasperini la Lazio aveva un ritardo di 8 punti dai bergamaschi e ora ne ha 5 in più. Un balzo incredibile di 13 lunghezze. E uno slancio così non è certo casuale o frutto della fortuna. C’è un processo di crescita incredibile. La squadra ha raggiunto la consapevolezza di essere forte. Di avere giocatori in grado di fare la differenza e un gruppo solido. Un lavoro di squadra. Un “lavaggio del cervello”. Al martellamento costante del tecnico Inzaghi durante gli allenamenti si è aggiunto anche il presidente Lotito. Dopo la sfuriata in cui rimproverava la squadra di non avere gli attributi ha cambiato registro rivolgendosi ai giocatori come un padre. Colloqui di gruppo e privati. Nessuno escluso. Lotito ascolta tutti. Una strategia vincente. Più o meno tutti si sentono parte di un progetto. Un progetto che ha come obiettivo la Champions. 
GRAFFI
Serve toccare il fondo per risalire in alto più forti di prima e così è stato. Inzaghi e la squadra sembravano essersi schiantati sul gol di Papu Gomez. Poi la carica nello spogliatoio che ha acceso la scintilla. Ora la Lazio arde di passione. Brucia chiunque le si avvicini. Atalanta raggiunta e superata al minuto 92 grazie a Immobile. Cinque vittorie consecutive, secondo miglior attacco del campionato, Immobile capocannoniere e quarta miglior difesa del torneo. Numeri da big. Subito dopo l’Atalanta è stato il turno della Fiorentina. Ancora Ciro protagonista con la testata vincente a sessanta secondi dal fischio finale. Facile vittoria con il Torino, la zona Lazio torna a Milano con il tabù del San Siro rossonero sfatato dopo ben 30 anni. Minuto 83, gol di Correa e Milan ko per 2-1. Tutto facile anche contro il Lecce nella gara successiva. Infine la vittoria più importante. Quella forse più difficile. Superato anche l’ostacolo del rientro dalla sosta. Tutti sulle spalle di Caicedo. Il piede perno sulla caviglia dolorante poi il tiro di destro, non proprio il suo piede preferito, che s’infila all’angolino. La corsa sfrenata l’abbraccio di tutta la panchina e la convinzione di essere una grande squadra. Prospettive da sogno nello spazio di un mese. Mondo ribaltato in 60 giorni. Il 15 settembre la Lazio perdeva al minuto 92 contro la Spal. Oggi è terza. Ilmessaggero.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

CaicedoRo, esempio di umiltà e sacrificio: un’altra vittoria di Inzaghi

“Ha accettato la panchina con umiltà dopo 15 giorni di grande lavoro durante la sosta. Onore a lui”. Così Simone Inzaghi al termine di Sassuolo-Lazio, incensava il suo Caicedo. L'ecuadoriano è un esempio di etica del lavoro e spirito di gruppo. La sua abnegazione è encomiabile, il gol vittoria a Reggio Emilia è il giusto premio. Caicedo ha segnato il suo secondo gol stagionale, decisamente il più pesante finora. 17 centri con la maglia biancoceleste fra campionato e coppe, in 84 presenze (gran parte delle quali da subentrante). 11 gli assist. Inzaghi se lo coccola, l'ha voluto trattenere a tutti i costi ed è stato decisivo per il suo rinnovo di contratto. Ancora una volta ha fatto centro, dando ancora l'idea di saper gestire il gruppo come pochi in Italia.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Champions, duello Capitale: sarà così fino alla fine?

Il duello Champions tra Lazio e Roma diventerà uno dei temi più interessanti del campionato. Il vantaggio guadagnato su Atalanta e Napoli mette in primo piano un confronto destinato ad infiammare non solo la rivalità cittadina, ma tutto il torneo. C’è ancora tanta strada da fare e gli avversari sono temibili: l’Atalanta è più che mai viva, il Napoli, con il suo grande potenziale, potrebbe risvegliarsi da un momento all’altro. Poi c’è il Cagliari, concorrente inaspettato, ma non per questo meno temibile. Certo, è un peccato che Lazio e Roma siano già così lontane dalla vetta, è comunque confortante vederle agguerrite, competitive e attrezzate per un piazzamento Champions. In questa chiave, le vittorie di ieri hanno un valore che va oltre il risultato e la forza, non trascendentale, degli avversari. Se Immobile si conferma una splendida macchina da gol, Inzaghi, in un’inedita versione con la tuta alla Sarri, ha ricevuto a Reggio Emilia le risposte che più attendeva. La squadra, alla quinta vittoria consecutiva, prosegue infatti il suo processo di maturazione iniziato dopo il primo tempo con l’Atalanta. Determinata e con lo spirito giusto ha vinto una gara che in altri tempi non avrebbe portato a casa. Dopo due sconfitte, Borussia e Parma, il ritorno alla vittoria ha per Fonseca il sapore di molte piacevoli conferme. Dalla coppia Smalling-Mancini a quella Diawara-Veretout, dal lavoro sempre prezioso di Dzeko al ritorno di Pellegrini. Dopo avere stretto i denti, il tecnico ha ora disponibili giocatori importanti e nuove soluzioni tattiche. L’ottimo lavoro fatto nell’emergenza deve esser lo slancio per l’ulteriore salto di qualità. Udinese in casa, Verona in trasferta le prime immediate verifiche di Lazio e Roma, in attesa degli esami veri con Juventus ed Inter. ilmessaggero.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Immobile, stessi gol dello scorso campionato: eguagliato Rocchi, ora punta Quagliarella e Batistuta

Quindicesimo gol in stagione, Ciro Immobile non si ferma più. L'attaccante della Lazio ha messo a segno lo stesso numero di reti della scorsa stagione in campionato, solo che non siamo neanche a dicembre. E' il trascinatore della Lazio e i numeri sono li a testimoniarlo. La media gol, da quando veste la maglia biancoceleste, è di una rete ogni 71 minuti. Ieri ha anche raggiunto Tommaso Rocchi, 82esimo gol in Serie A. C''è un altro record che Immobile vuole raggiungere, quello dei gol consecutivi. Ad oggi, Ciro è in una striscia di 8 partite consecutive con gol, punta a quota 11, come Quagliarella e Batistuta.

 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Caicedo all’ultimo respiro firma la quinta vittoria di fila: Lazio sempre più terza

La Lazio mette la quinta, altri tre punti per la banda di Simone Inzaghi. Stavolta a cadere è il Sassuolo al Mapei Stadium, battuto per 2-1 grazie al 15° gol in campionato di Immobile e al destro vincente di Caicedo che al 91’ chiude i conti replicando al momentaneo pari di Caputo sul finale di primo tempo. I biancocelesti adesso possono festeggiare il +5 sull’Atalanta di Gasperini, superata ieri dalla Juve formato HD.

Caicedo entra e segna!

Pressione, intensità e qualità. La Lazio di Inzaghi fa la partita, il Sassuolo – privo di Berardi – aspetta ed esce sulla distanza. I biancocelesti vanno a un passo dal vantaggio con Correa e Luis Alberto ma è il solito Immobile, con il 15° gol in campionato, a sbloccare il match del Mapei Stadium approfittando dell’errore di Consigli che non riesce a bloccare il pallone calciato dal bomber della Nazionale (34’). I segnali di risveglio da parte della squadra di De Zerbi si concretizzano sul finale di primo tempo, al 45’, quando Caputo sfrutta la sponda di Peluso e batte Strakosha sotto porta per l’1-1 neroverde. Il copione si ripete nella ripresa ed è intervallato dalle occasioni di Correa e Luis Alberto: la velocità di Toljan sulla destra è una vera e propria spina nel fianco per la retroguardia biancoceleste. Nel finale l’assalto della Lazio viene premiato dal neoentrato Caicedo: azione di prepotenza e destro vincente al 91’ che regala altri tre punti importantissimi a Inzaghi. Corrieredellosport.it

 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Comprare la Lazio? Affare assicurato. Lo dicono i tedeschi…

Un elogio. Totale, completo, assoluto. David Waschnig e Marcus Wessel, due giornalisti tedeschi che scrivono per il mensile Smart Investor, hanno analizzato la situazione della Lazio, arrivando alla conclusione che sarebbe un investimento giusto, e dal profitto assicurato. Addirittura sarebbe il miglior affare possibile nel mondo del calcio. Questo grazie alla gestione del presidente Claudio Lotito.“La Lazio, comprandola, sarebbe di gran lunga l'affare più economico fra tutte le squadre di capitali europee – hanno spiegato Wasching e Wessel –. Attualmente la sua capitalizzazione di mercato è quasi ridicola (appena 80 milioni di euro). Al contrario la Roma è valutata oltre 300 milioni. L'attuale valore di mercato non corrisponde nemmeno lontanamente a quello reale del club, che è uno dei pochi, in Europa, a chiudere stabilmente in attivo il proprio esercizio e a migliorare di anno in anno. Questo è merito del presidente Lotito che è molto attento alla gestione economica. Vendendo Milinkovic per 65 milioni e liquidando il portafoglio immobiliare attualmente inutilizzato, si potrebbe prendere il club quasi gratuitamente. Centrando poi la qualificazione alla Champions, obiettivo raggiungibile viste le qualità tecniche della rosa, le casse si riempirebbero e i guadagni sarebbero certi”. L'analisi di Wasching e Wessel non nasconde però indiscrezioni di mercato: Lotito non ha infatti intenzione di cedere il club. Ma rispetto al 2004, quando l'attuale presidente biancoceleste salvò la Lazio dal fallimento, i progressi societari sono evidenti e oggettivi. Al punto che su Smart Investor è stato pubblicato un vero e proprio elogio delle sue abilità imprenditoriali. Un elogio totale, completo, assoluto. Perché oggi comprare la Lazio sarebbe un affare. Gazzetta.it