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Luis Alberto ispirato, ora vuole salire in cattedra a San Siro

Una quasi prodezza domenica contro il Parma: ma quel calcio d’angolo si è poi imbattuto contro il palo. Sarebbe stata la ciliegina sulla torna per Luis Alberto. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il Mago è tornato, pronto più che mai: tre assist e un gol nelle prime quattro giornate di campionato, arrivati grazie a ottime prestazioni. I numeri parlano chiaro anche nell’ultima gara: oltre all’assist per Immobile, 131 palloni toccati in 90 minuti (non succedeva da sei anni per la squadra biancoceleste), 103 passaggi (con una percentuale positiva del 92,2 %), e poi ancora 8 duelli vinti, 12 cross sfornati. Premesse eccellenti in vista della delicata sfida contro l’Inter, in programma domani a San Siro. Ai biancocelesti serve continuità dopo la gara con il Parma, contro la squadra di Conte che viaggia senza fermarsi. Servirà il miglior Luis Alberto per fare bene alla Scala del Calcio.

laziopress.it

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Lazzari, frattura alla mano risolta e addio al tutore: ora il ballottaggio con Marusic

Lazzari è pronto a tornare. L'esterno destro ex Spal, dopo un turno in panchina, vuole riprendersi la fascia destra. La scelta di Inzaghi di far giocare Marusic con il Parma ha pagato dividendi, visto il gol e la buona prestazione del montenegrino e questo rende il ballottaggio per Milano più concreto. L'italiano sembra essere comunque in vantaggio, ma le distanze non sono così abissali, anzi. Intanto Lazzari è pronto a liberarsi, finalmente, del tutore alla mano destra. La frattura risale alla settimana prima dell'inizio della stagione. Una volta rimosso il tutore, aspetterà il 'sì' di Inzaghi per domani sera.

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Immobile, ‘caso’ chiuso: pagherà una multa

Il 'caso Immobile' va in archivio. Ciro ha chiesto scusa sui social, il presidente Lotito ha minimizzato con le sue dichiarazioni e Inzaghi è pronto a mettersi alle spalle l'episodio. L'ultimo atto sarà il pagamento di una multa. Come riporta il Corriere dello Sport, Immobile – in virtù di un regolamento interno redatto da Angelo Peruzzi – pagherà per il suo errore, mettendo la parola fine sulla vicenda.

 

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Mihajlovic, i tifosi del Bologna invitano quelli della Lazio per il secondo pellegrinaggio al Santuario di San Luca

Non c'è solo Il Bologna accanto a Mihajlovic. I tifosi rossoblu sono pronti a tornare in pellegrinaggio al Santuario di San Luca e questa volta invitano anche quelli della Lazio: sempre nel nome di Sinisa. Il 21 luglio scorso, i supporter del Bologna salirono al Santuario mariano, per pregare per il proprio allenatore, che all'Ospedale Sant'Orsola lotta contro la leucemia, e per tutti i malati. Furono più di un migliaio le persone che si incamminarono sotto i portici che, dal Meloncello, a due passi dallo stadio Dall'Ara, salgono al Santuario e tra loro c'era pure la moglie del tecnico, la signora Arianna. Il 6 ottobre andrà in scena un secondo pellegrinaggio e per l'occasione i tifosi rossoblù hanno invitato anche quelli  biancocelesti, quel giorno avversaria in campionato e club del quale Mihajlovic ha scritto pagine di storia tra il 1998 e il 2004, da calciatore.

ilmessaggero.it

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Inzaghi si coccola il ‘Mago’ Luis Alberto

Luis Alberto è tornato a trascinare la Lazio. Lo spagnolo ha regalato nella serata di ieri una serie di giocate di qualità, fra cui l'assist per il vantaggio di Ciro Immobile. Regista offensivo, capace di addormentare la partita nel momento del bisogno e mettere in partita i compagni. Ha tentato anche il colpo a sorpresa, prendendo un palo direttamente da calcio d'angolo, andando vicino a quel gol dalla bandierina che cerca disperatamente da un paio d'anni senza successo. C'è una statistica interessante che lo riguarda, ovvero i 131 palloni giocati nella vittoria contro il Parma. Luis Alberto è un riferimento per i compagni, quando bisogna mettere la palla in banca si va da lui. 

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Da eroe a colpevole: l’altalena di Bastos

Da eroe a colpevole, il passo è breve. Bastos esulta e poi deve fare mea culpa. Aveva assaporato la sua rivincita, invece l'ha buttata nel secondo tempo insieme a tutta la Lazio in Romania. E pensare che era iniziata al meglio la sua serata. Bastos entra in aria, si lancia in volo, segna di ginocchio. Porta in vantaggio la Lazio e fa vedere chi è a tutto il mondo. Persino a Inzaghi, che continua a considerarlo troppo poco. Era stato uno dei migliori difensori l'anno scorso, il tecnico lo vede troppo anarchico. In più si è aggiunto il nodo rinnovo. Quest'estate s'erano fatte sotto Watford, Rennes e altre squadre dalla Turchia per Bastos, Lotito e Tare hanno detto no, ma ora deve prolungare il contratto l'angolano. E' in scadenza nel 2021, non c'è accordo perché pretende più di un milione netto. Non solo, Bastos vuole giocare, conquistarsi il posto con merito.

Stasera s'era guadagnato il credito, nel secondo tempo l'ha disperso. Aveva già dormito ed era stato graziato. Invece a un certo punto è tornato cavallo matto, è uscito insieme a Strakosha a vuoto, ha fatto fare a Omrani di testa il pallonetto. Poco reattivo, altro che troppo irruento, come spesso gli era stato imputato. Stasera si salva solo perché ha segnato, anche se alla fine il suo gol non vale nemmeno un punto. L'esordio della Lazio è horror. 

Il Messaggero

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La rotazione continua, Luis e Ciro pronti per il Parma

L'Europa League è cominciata, e con la competizione anche il turnover. Inzaghi non ha cambiato di una virgola l'atteggiamento della scorsa stagione, quando, proprio con l'avvento del girone, il tecnico ha iniziato le sue rotazioni. Così ieri, a Cluj, Inzaghi ha rinunciato all'apporto di Luis Alberto e Immobile. I due non sono stati convocati per recuperare le energie, fisiche e mentali, dopo le prime giornate di campionato. Inzaghi ha voluto mettere alla prova una Lazio diversa per 5/11 rispetto alla formazione tipo, ed ha avuto le sue risposte. Berisha è apparso in una condizione abbastanza approssimativa, disputando una gara anonima. Vavro non ha convinto al suo esordio, insieme Bastos e Strakosha colpevoli sul vantaggio romeno. Jony unica nota positive del match. Domenica sera arriva il Parma all'Olimpico, Luis Alberto e Immobile ci saranno, nuovamente dall'inizio.

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Nel buio una luce accesa: Jony, assist e qualità per convincere Inzaghi

Nella buia serata di Cluj-Napoca, l'unica luce accesa è Jony. L'esterno spagnolo, libero mentalmente e applicato, si porta a casa il virtuale premio di migliore in campo biancoceleste. Qualità da metà campo in su, poco sollecitato in fase difensiva. I suoi cross di mancino sono una minaccia costante per la retroguardia romena, uno di questi diventa anche assist (per Bastos). Lo spagnolo era al suo esordio con la maglia della Lazio dal 1' e in Europa. La sua sostituzione lascia qualche dubbio, anche se probabilmente di minuti nelle gambe non ne aveva poi in abbastanza per reggere tutta la partita. Non è apparso timido, ma concentrato e volitivo. Le qualità non mancano, il suo mancino può essere prezioso durante la stagione. Si può dire: buona la prima, anche se solo per lui in fin dei conti. 

Da. Cad.

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Milinkovic riparte… per farsi perdonare Ferrara e per sbloccarsi sotto porta

S’è capovolta la sua vita. Doveva andar via, è rimasto a Roma. Con due assist è tornato eroe in patria, alla Lazio è finito in panchina. Milinkovic alla riscossa in Europa. C’era rimasto male per l’ultima scelta, Inzaghi aveva deciso di tenerlo fuori a Ferrara. Lo aveva visto a pezzi dopo gli impegni con la Serbia, altrimenti non c’avrebbe mai rinunciato in mediana. Ma non gli è affatto piaciuto come Sergej è entrato in campo contro la Spal nella ripresa. Da lui s’aspettava una scossa, la giocata per la vittoria. Invece Milinkovic non ha dato alcun contributo nell’ultima mezz’ora. Anche se Inzaghi pubblicamente non vuole attribuire a lui e a Correa nessuna colpa: «Pretendevo di più da tutti, da me in primis. Io sono il primo responsabile, poi tutti quanti si poteva fare in modo che andasse diversamente. Bisogna essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte, è troppo tempo che lo si dice. Fermo restando che si parla dell’8° posto della Lazio quando nelle ultime partite abbiamo pensato alla Coppa Italia, poi vinta». Proprio Milinkovic l’ha alzata con la nuca. 
LA PRIMA VOLTA
Vede l’Europa e torna bambino. Riecco Sergej dal primo minuto. Contro il Cluj cerca il riscatto. Partirà titolare, lo hanno confermato le prove di ieri a Formello, è rimasto a Roma Luis Alberto. Milinkovic è diventato grande e adesso deve trascinare tutti al suo fianco. E’ un big quattro anni dopo il suo esordio col botto. Già, perché proprio il 17 settembre, in Europa nell’1 a 1 contro il Dnipro il serbo segnò il suo primo gol con la maglia della Lazio: cross di Kishna, tacco del sergente e la palla in porta per la sua prima volta. Un’immagine indelebile nella sua testa, ecco un motivo in più per non sbagliare questo nuovo esordio in Romania. A Formello Milinkovic già volava, la mente era sgombra. Forse è servita pure la strigliata. 
RINNOVO
Da quella prima rete col Dnipro, Sergej ne ha messe a segno altre trenta (oltre 19 passaggi decisivi in 165 presenze) con la Lazio. Vuole tornare a toccarsi l’aquila sul petto. Deve ancora sbloccarsi sotto porta in questa stagione, presto per lui il tabellino diventerà fondamentale. Appena firmerà il rinnovo, ogni gol e assist varranno doppio. Già perché fuori dal campo ci sarà un premio (in soldi) sul contratto per ogni obiettivo raggiunto. La società ha preso un impegno e a breve lo metterà nero su bianco, insieme a una clausola rescissoria (da 120-150 milioni) per blindarlo. 

Il Messaggero

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Milinkovic e Correa titolari per spazzare via le polemiche

Milinkovic e Correa di nuovo insieme, dal primo minuto. Le scelte di Simone Inzaghi per la gara contro la Spal hanno fatto discutere, proprio perché ne l'argentino ne il serbo sono partiti dall'inizio. Indipendentemente dal fatto che la Lazio senza di loro ha giocato meglio, l'ambiente non ha perdonato la mossa del tecnico. Anche i diretti interessati, specialmente Sergej, non hanno gradito l'esclusione. Se Correa era reduce da un lungo viaggio, con relativo jet lag, il serbo era pronto per giocare. Entrambi avranno l'occasione, stasera contro il Cluj, di lasciare il segno e spazzare via le polemiche delle ultime ore e pensare con più ottimismo ai prossimi impegni, sia di Europa League che di Serie A (domenica, 20.45 contro il Parma).