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L’intesa Immobile-Correa ed un attacco che ricorda quello di due anni fa…

La Lazio due stagioni fa partì come domenica scorsa, con un tris alla prima gara ufficiale (nella finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus), poi si rivelò la squadra con l’attacco più prolifica della Serie A, con ben 89 gol realizzati. Le amichevoli di pre-campionato, con un totale realizzativo di 59 reti in 9 partite, erano state già un indizio importante, ma ora è arrivata la conferma anche contro la Sampdoria. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, a segnare contro i blucerchiati sono stati Immobile e Correa, con il primo ripartito con una doppietta proprio come in quella Supercoppa. Con Correa, partner d’attacco dallo scorso anno e capocannoniere della pre season, c’è l’intesa perfetta, integrandosi alla perfezione. Dall’altra parte c’è anche Felipe Caicedo che, superato l’infortunio, è tornato disponibile e si appresta pure a rinnovare il contratto fino al 2022 con 2 milioni circa d’ingaggio. Adesso arriva il derby, partita difficile per avere un’ulteriore conferma del definitivo ritorno della Lazio-mitraglia.

Laziopress.it

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Super Milinkovic, la Lazio pensa ad un ritocco dell’ingaggio

La Lazio si gole Sergej. Il centrocampista serbo ha iniziato la stagione al meglio, con una partita da incorniciare a Marassi. Il mercato volge al termine, manca una settimana scarsa al fatidico 'gong'. La società non ha nessuna intenzione di valutare offerte last minute e – come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport – è pronta ad offrirgli un adeguamento economico. A mercato chiuso le parti si aggiorneranno, pronto per lui un ritocco alla parte fissa (adesso vicina ai 3 milioni annui) in modo da avvicinarlo al millimetro all'ingaggio più alto possibile, in questo momento percepito da Immobile. Il matrimonio sembra esser destinato a proseguire, almeno un'altra stagione.

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Bologna, medici a Mihajlovic: “Verona non sarà episodio isolato”

"Devo dare merito al paziente, che ancora una volta è stato scrupoloso e si è attenuto perfettamente alle raccomandazioni e posso anche ritenere che quello che è avvenuto ieri non sia un episodio isolato e mi riferisco alla possibilità di essere in campo". Lo dice il professor Michele Cavo, primario di Ematologia del Sant'Orsola di Bologna, dove è ricoverato Sinisa Mihajlovic. "Per contro ci saranno altri momenti, quando seguirà altri cicli di terapie, in cui questo, invece, non sarà possibile".

LA FIGLIA: "MI SCOPPIA IL CUORE" – "Vi leggo tutti. Grazie. Mi scoppia il cuore". Una commossa Viktorija Mihajlovic commenta così su Instagram le centinaia di messaggi di fan e tifosi che hanno invaso i social di messaggi di incoraggiamento e ammirazione per il ritorno in panchina, a sorpresa ieri sera a Verona, del papà Sinisa a 40 giorni dall'annuncio choc della leucemia che l'ha colpito. Viktorija condivide nelle sue Storie social i post di ammirazione per il mister del Bologna e condivide la foto della madre Arianna, scrivendo "I guerrieri si riconoscono da lontano".
Su Instagram ha pubblicato una foto di Sinisa ieri sera al Bentegodi per la prima partita di campionato del Bologna: "La grande bellezza", scrive Viktorija. Passa in rassegna i commenti e gli applausi dei tifosi anche l'altra figlia di Sinisa, Virginia, che per la sorpresa del papà ai rossoblu ha scritto su Instagram: "Dirti che ti amo è troppo poco. La tua forza, la tua grinta ed il tuo coraggio, nonostante io sia tua figlia, mi rendono ancora oggi la ragazza più orgogliosa di questo mondo. Sei più di un guerriero, sei più di un combattente, sei più di un leone, tu sei 'più di ogni cosa'. Quante altre cose ancora vorrei dirti ma le parole giuste per descriverti, nessuno le ha ancora mai inventate".
MEROLA: "DA SINDACO RINGRAZIO SINISA" – "Determinazione e attaccamento alla sua squadra. Le immagini di ieri sera ci danno fiducia per il futuro". Lo scrive su Facebook il sindaco di Bologna Virginio Merola, all'indomani della presenza a sorpresa di Sinisa Mihajlovic a Verona, in panchina per la prima di campionato, a 40 giorni dall'inizio delle cure dopo la diagnosi di leucemia "Come sindaco della nostra città volevo ringraziare Sinisa Mihajlovic per questo importante avvio di campionato, è stato un bellissimo esempio. Con il Bologna Fc abbiamo una bella strada da fare assieme", prosegue il primo cittadino.
"Mihajlovic promette e mantiene".

OK DEI MEDICI DEL SANT'ORSOLA PER LA TRASFERTA – Il viaggio di Sinisa Mihajlovic dall'ospedale Sant'Orsola di Bologna per raggiungere lo stadio di Verona è stato concordato nel dettaglio con i medici e sono stati loro a dare l'ok per l'uscita. Lo fa sapere all'ANSA il Policlinico Sant'Orsola di Bologna dove il tecnico è in cura per la leucemia e dove è rientrato ieri sera. Mihajlovic, secondo quanto si apprende sempre dal Policlinico, aveva espresso il forte desiderio di andare, ma si era rimesso al parere dei medici, dicendo che avrebbe comunque fatto quel che gli suggerivano.

STAMPA ESTERA COMMOSSA – "Mihajlovic promette e mantiene". Così il portoghese Record titola sull'incredibile presenza in panchina di Sinisa Mihajlovic ieri in Verona-Bologna, solo 40 giorni dopo la diagnosi di una leucemia. Ad applaudire il coragggio del tecnico serbo è tutta la stampa europea, dalla Bbc ad As. Secondo il sito dell'emittente britannica, quella di Mihajlovic è stato un "ritorno emozionante". As parla di "coraggio", mentre per i media francesi il suo è un "eccezionale coraggio".

Repubblica.it

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Acerbi, flessore da monitorare in ottica derby. Sei anni fa l’ultima sostituzione…

Francesco Acerbi, centrale e perno difensivo della Lazio, nell'ultima parte di gara contro la Samp ha sentito un fastidio al flessore della coscia destra. Tutti col fiato sospeso per qualche minuto e immediato il pensiero in vista del derby, anche se – forse esagerando un po' – è rimasto in campo ignorando gli urlacci di Inzaghi dalla panchina. Alla fine – sottolinea Il Messaggero – ha prevalso il buon senso e ha lasciato posto a Vavro («Orgoglioso di te» il tweet dell'agente slovacco). Un evento insolito per il centrale: per risalire alla sua ultima sostituzione bisogna tornare al 3 marzo 2013, quando il centrale giocava ancora tra le fila del Chievo. Oggi Acerbi verrà valutato ma per il derby non dovrebbero esserci rischi.

 

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Le certezze della Lazio e la ricerca di equilibrio della Roma: sarà derby spettacolo

In attesa che questa sera anche l’Inter di Conte faccia il suo attesissimo debutto, il campionato è tornato regalandoci almeno due importanti notizie. Quella graditissima relativa al ritorno di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna dopo 40 giorni di cure contro la leucemia. L’altra preoccupante che riguarda la confusione arbitrale sull’utilizzo del Var. Dopo soli 90 minuti, per giunta con il mercato in pieno svolgimento, più che azzardare valutazioni, è meglio affidarsi alle prime sensazioni, che confermano in gran parte quelle della vigilia. Juventus e Napoli, certamente da migliorare e perfezionare, hanno evidenziato la loro superiorità tecnica. L’incognita semmai sono gli eventuali effetti della condizione/assenza di Sarri e il mercato in uscita tutto ancora da decifrare. Il Milan è indietro, con problemi offensivi e di personalità, mentre l’Atalanta ha più qualità di prima. Roma e Lazio partono da posizioni diverse. La squadra di Inzaghi ha molte più certezze con uomini e struttura collaudati, come confermato dalla squillante ed esaltante vittoria di Genova. Quella di Fonseca ha già un’interessante identità offensiva, ma preoccupanti sbandamenti difensivi per evidenti limiti tecnici degli interpreti, non solo dall’atteggiamento tattico. Il derby di domenica promette grande spettacolo e soprattutto tante reti

Ilmessaggero.it

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Caicedo, il rinnovo è dietro l’angolo: i dettagli

Lazio-Caicedo, ci siamo. Il Panterone è pronto a dire sì ai biancocelesti, mettendo la firma sul nuovo contratto. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, l'accordo sarebbe biennale (scadenza 2022) con un ritocco all'ingaggio (da 1,8 milioni a 2 netti) per le prossime due stagioni. Inzaghi in conferenza ne aveva parlato, mettendo il rinnovo dell'ecuadoriano in cima alle priorità. A questo punto l'ipotesi di arrivare ad un altro centravanti perde decisamente quota, Caicedo sarà responsabilizzato e accontentato dalla Lazio e sarà lui la seconda opzione offensiva dietro a Ciro Immobile, a meno di risvolti inaspettati da fine mercato.

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Stallo Caicedo: rinnovo in stand by

Ancora nessuna novità sul fronte Caicedo. L'attaccante ecuadoriano è in scadenza di contratto (giugno 2020) e ha avanzato richieste economiche importanti, oltre i 2 milioni a stagione. La Lazio riflette, soprattutto visto che Inzaghi ha espressamente richiesto un altro centravanti per il suo set offensivo di giocatori. Il tecnico piacentino vorrebbe un giocatore fisico, bravo di testa in modo da poter raccogliere i nuovi frutti del gioco sulle fasce. La situazione è in stallo, intanto Caicedo prosegue il suo protocollo riabilitativo, verosimilmente in vista derby.

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Immobile a caccia del gol numero 100 in Serie A

Una nuova stagione di Serie A è alle porte, la Lazio sarà di scena per la prima partita a Marassi, contro la Sampdoria. Per Ciro Immobile non è una gara come tutte le altre. Ha mancato di poco il traguardo nella scorsa stagione, per un soffio non ha raggiunto quota 100. Ciro infatti è fermo a 99 gol in Serie A ed è a caccia del centesimo sigillo. Che possa essere già la prima di campionato la volta buona per andare in tripla cifra?

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Verso la Samp: Milinkovic e Lazzari tentano la rimonta su Parolo e Patric

Inzaghi può sorridere: Lazzari e Milinkovic sono recuperati e sembrano pronti per scendere in campo contro la Sampdoria. Come riporta il Corriere dello Sport, entrambi sono tornati in gruppo in questi giorni e puntano a scendere in campo dall’inizio nell’esordio della Lazio in campionato. All’esterno italiano, operatosi lunedì, sono bastati due giorni per tornare ad allenarsi con la squadra. I due però si giocheranno comunque il posto con Patric e Parolo, che scalpitano per una maglia da titolare. lazionews.eu

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Lazio, Acerbi sigillo di garanzia in difesa

Il Re Leone è pronto a ruggire di nuovo. Vuole regalarsi la Champions e riprendere la scalata al record di presenze. Scalpita Francesco Acerbi per cominciare la sua seconda stagione con la maglia della Lazio. Per lui è un anno fondamentale, forse il più importante della sua carriera. E’ convinto che la squadra sia più forte dell’anno passato, ma soprattutto più consapevole dei propri mezzi. A sentirlo parlare, dubbi non ce ne sono, lui e i suoi compagni, durante il mese di ritiro, facendo anche alcuni confronti con l’allenatore, hanno finalmente capito cosa non è andato l’anno passato e cosa si deve fare per agguantare l’obiettivo più ambito, il quarto posto. Un cruccio. Un chiodo fisso vero e proprio, visto che la Champions l’ha giocata nel 2012 col Milan ma con scarsi risultati. Francesco è uno di quelli che parla poco, preferisce che sia il campo a farlo, per questo lavora sodo e a testa bassa. Ha seguito in silenzio e con trepidazione l’evoluzione del mercato, sperando fino all’ultimo che Milinkovic, o Sergio come lo chiama in campo e nello spogliatoio, restasse alla Lazio. Con lui in squadra, tutto è possibile. Si sente più sicuro. Per questo motivo, da quando ha avuto la percezione che il serbo non andrà più via, con amici si è sbilanciato che, a suo parere, la Lazio è la favorita per la corsa Champions dopo le tre grandi Juve, Napoli e Inter.
LEADER CARISMATICO
L’aveva detto quasi timidamente durante Auronzo, ora ne ha la certezza. Su di lui, Inzaghi si appoggia sistematicamente per la fase difensiva. E’ il leader del reparto, colui che richiama all’ordine tutti, perfino il senatore Radu che, nonostante i suoi dodici anni di biancoceleste, lo ascolta come un oracolo. Ed è stato proprio Francesco, con l’aiuto di Farris, a spiegare per bene a Vavro (oggi conferenza di presentazione), l’ultimo arrivato, come muoversi tra gli schemi della difesa laziale. E lo slovacco ha avuto un picco nella fase finale di Auronzo e per l’intera settimana tedesca a Marinfield, proprio grazie all’aiuto dell’ex centrale del Sassuolo. Nessuna invidia per l’eventuale concorrenza nel reparto, anzi, come sempre, si è messo a disposizione, aiutando il compagno ad inserirsi nel migliore dei modi, nello spogliatoio, ma soprattutto in campo. E’ questo quello che piace a tutti di Acerbi, la totale abnegazione alla causa, anche se lui lo fa con estrema naturalezza e semplicità. E’ concentrato e carico per l’inizio del campionato, anche per riprendere la sua scalata al record di Zanetti con 162 partite consecutive. L’anno scorso si è fermato a 149 gare di fila a causa di una doppia ammonizione rimediata col Napoli, con Rocchi che, probabilmente, gli rifilò il secondo cartellino in modo fin troppo eccessivo, tanto da chiedergli scusa qualche mese dopo. Ma ora Acerbi è pronto a ricominciare e riprendere la scalata, ripartendo dalle ventiquattro gare di fila dell’anno scorso. E se alla prima stagione con la Lazio ne ha fatte cinquanta di partite, è fiducioso che il record di Zanetti prima o poi lo agguanterà. 

Il Messaggero