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Tas, nessuna udienza su Milan e City fino al 14 agosto

Il Tas (Tribunale di arbitrato dello sport) di Losanna ha pubblicato, sul proprio sito ufficiale, l'elenco delle udienze previste fino al prossimo 14 agosto. Fino a quella data non sono previste sedute riguardanti i casi di Milan e Manchester City, che al momento, salvo provvedimenti d'urgenza, prenderanno parte regolarmente alle prossime competizioni europee. I 'citzens' hanno fatto un ricorso preventivo al Tas contro il deferimento della Uefa per presunte violazioni del fair-play finanziario. Nel caso del Milan, invece, la Federcalcio europea ha sospeso il procedimento, rinviando la decisione allo stesso Tas. ilmessaggero.it

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Lega serie A, bocciata la Superchampions. Ma tra i club c’è spaccatura

La Lega Serie A si allinea alle altre quattro maggiori leghe europee (Ligue 1, Liga spagnola, Bundesliga e Premier League) e si dice contraria alla riforma proposta dalla Uefa sulle competizioni continentali. Insomma, bocciata la Superchampions, anche se c'è una spaccatura fra i club. La delibera è stata votata favorevolmente da tutti i club, ma con quattro società astenute (Inter, Roma, Milan e Fiorentina) e unica contraria la Juventus (Agnelli, n.1 Eca, come noto è a favore della Superchampions). Che farà ora la Uefa? Andrà avanti lo stesso?

Cairo: ''Proposta sia ritirata e cancellata"

Secondo Urbano Cairo, presidente del Torino, la proposta fatta dall'Uefa "non solo non rappresenta i nostri interessi, ma l'abitudine ad un certo tipo di campionato che ti consente di arrivare in Europa. Una storia lunghissima che non può essere cancellata con un colpo di spugna solo perché fa bene al business". "Abbiamo visto come la Premier League, la Ligue 1, la Liga spagnola, la Bundesliga e oggi anche la Serie A si sono espresse in modo totalmente negativo nei confronti della proposta dell'Uefa, perché questa nuova competizione non va nella direzione che vorrebbero i tifosi e sarebbe una cosa sbagliata dal punto di vista della meritocrazia. Quest'anno l'Atalanta è arrivata terza con merito e se ci fosse stata la nuova competizione non si sarebbe qualificata per la Champions. E' una cosa su cui ECA e UEFA devono meditare, anche in considerazione del fatto che tutte le Leghe si stanno coalizzando contro un progetto che non piace a nessuno. C'è ostilità verso questa proposta, che deve essere totalmente ritirata e cancellata, poi si dovrà lavorare per arrivare a una proposta diversa che non favorisca solo 14 club".

Gravina: "Bisogna evitare che scoppi il giocattolo"

"Superchampions? Un bel problema. Come si fa ad evitare che scoppi il giocattolo? Il giocattolo dobbiamo difenderlo con tutte le energie sottolineando -forse scontato- che il gioco del calcio appartiene a tutti. L'idea che possano esserci degli interessi commerciali da sviluppare credo che possa essere una modalità per non far apparire quella dimensione economica uno degli elementi negativi, ma il calcio ha anche altre dimensioni" ha detto Gravina pronto a dialogare con la Uefa e con l'Eca presieduta da Andrea Agnelli. "Non serve andare a muso duro, bisogna avere le idee e confrontarsi sapendo che ci sono delle situazioni che devono comunque trovare una sintesi e conciliarsi nel modo possibile non dimenticando che il gioco del calcio non è un gioco per pochi", ha concluso il presidente federale. Larepubblica.it

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Vecchia strada non si cambia: il 3-5-2 e le sue varianti

La nuova Lazio? Uguale alla vecchia, almeno nella disposizione in campo. Se qualcuno ha pensato che alcune mosse di mercato (l’ingaggio dello svincolato Adekanye e la trattativa per Jony, due esterni offensivi) fossero l’indicazione di una rivoluzione tattica, non ha fatto i conti con le convinzioni di Inzaghi. Niente 4-3-3, dunque, e nemmeno 4-2-3-1, almeno come idea di partenza. La Lazio comincerà anche la prossima stagione – la quarta con Simone in panchina dall’inizio del percorso – puntando su alcuni capisaldi sperimentatissimi: la difesa a tre, un centrocampo folto e capace di palleggiare, la ricerca degli spazi in avanti. L’antico ma sempre di moda 3-5-1-1, insomma, che può assumere le sembianze di un 3-5-2 quando Immobile viene affiancato da un altro attaccante in stile Caicedo anziché da un trequartista alla Luis Alberto o alla Correa. Dettagli, comunque. La sostanza non cambia, così come la Lazio. La scelta di Inzaghi non è dovuta a una fede incrollabile in questo modo di giocare. Anzi quando guidava la Primavera il suo modulo prediletto era proprio il 4-3-3 e anche con la Lazio, nei primi tempi, Simone era solito alternare schemi differenti e impiegava spesso la difesa a quattro. Il fatto è che, dopo avere notato gli eccellenti risultati ottenuti con questa disposizione tattica, ha ritenuto che fosse la migliore possibile per la sua squadra. E anche le scelte di mercato sono state e saranno orientate in tale direzione, in particolare la ricerca di altri due difensori centrali che formino un gruppo di grande affidabilità assieme ai confermati Acerbi, Luiz Felipe e Radu. Non a caso il giocatore che ha chiesto con maggiore insistenza è Izzo, esaltato dalla difesa a tre del Toro di Mazzarri. Ma perché Inzaghi non cambia schema? Diversi i motivi. Il primo e principale è quello appena citato: la Lazio ormai ha un organico che le permette di esprimersi al massimo con il 3-5-2. Prendiamo Correa: per Simone è più efficace quando parte centrale e svaria su tutto il fronte d’attacco piuttosto che se dovesse essere relegato sulla fascia in un tridente. Inoltre i meccanismi di questo modulo ormai sono stati assimilati alla perfezione dal gruppo e modificarlo senza averne reale necessità sarebbe oltremodo rischioso. Inzaghi in ritiro proverà anche altre soluzioni tattiche, ovviamente, e se dovesse intravedere una possibilità di crescere cambiando modulo di sicuro ci rifletterà. Al momento, però, pensa soprattutto a una variante sul tema del 3-5-2: se arrivasse una punta centrale in grado di affiancare Immobile, ad esempio Wesley o Petagna, l’allenatore potrebbe provare a giocare con Correa o Luis Alberto alle spalle di due punte e solo quattro centrocampisti. Ipotesi, comunque. La certezza è che la nuova Lazio nascerà in tutto, o quasi, uguale alla vecchia.

Corriere della Sera/Stefano Agresti

 

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Assemblea Eca a Malta, l’Italia schiera Lotito contro Agnelli

C’è grande attesa e un clima piuttosto teso per l’assemblea dell’Eca che si terrà a Malta domani e dopodomani. Come le altre leghe anche l’Italia sta facendo un documento condiviso che verrà firmato dai vari club. Servirà a rafforzare la posizione di Lotito come rappresentate della maggior parte delle squadre italiane all’assemblea di Malta. Premiata l’ottima relazione del numero uno della Lazio all’Assemblea di Madrid a maggio. In previsione della due giorni Agnelli, numero uno dell’European Club Association, ha inviato una lettera a tutti i membri del board parlando del tema del futuro delle competizioni Uefa per club, in particolare la Champions League, ricordando «il ruolo cruciale dell’Eca». L’obiettivo di Agnelli, sempre più isolato (Premier, Liga, Ligue1 e Bundes sono compatte e contrarie al progetto), è quello di gettare le basi per i cambiamenti per il post 2024 con la collaborazione tra Eca e Uefa. L’idea iniziale della discussione è quella di proporre una League 1 con 32 squadre: 24 che restano fisse nella competizione, e 8 che, invece, variano con 4 che retrocedono in una League 2, composta sempre da 32 club (con 20 che arrivano dai campionati nazionali) e una League 3 composta da 64 squadre che si qualificano tutte attraverso le competizioni nazionali. 
FIFA  Intanto il presidente del Torino, Cairo in prima linea contro alla proposta dell’Eca, ha applaudito il capo dell’Eliseo, Macron che a sua volta si era detto contrario: «Ha colto il pericolo di un progetto sbagliato». Occhio interessato all’assemblea quello della Fifa che oggi nel Congresso rieleggerà Infantino, unico candidato, come presidente. Ilmessaggero.it

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Lazio, ad Auronzo in tanti si giocano il futuro

La Lazio si ritroverà il 12 luglio ad Auronzo di Cadore. Il prossimo ritiro sarà una tappa fondamentale, soprattutto per i tanti giocatori che devono guadagnarsi la conferma. I primi sono Lukaku e Berisha, che già fanno parte della rosa e devono dimostrare di essersi messi alle spalle i problemi fisici di questa stagione, poi gli altri, quelli che si giocano il destino biancoceleste. Da Salerno arriveranno André Anderson e Casasola. Il brasiliano gode della stima del Ds Tare, che vede per lui un futuro roseo, mentre l'argentino (centrale, ma spesso ha giocato da esterno a destra) sarà valutato da Inzaghi. Djavan Anderson (già presente ad Auronzo la scorsa stagione) dovrebbe prendere direttamente la via del prestito.

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Inzaghi punta al record di Zoff: spunta anche un bonus scudetto

156 panchine con la Lazio. Simone Inzaghi è pronto ad incidere il suo nome nella storia biancoceleste in maniera definitiva. Con Dino Zoff a quota 202 (il più longevo della storia) l'obiettivo per il tecnico piacentino è a portata di mano. Raggiungere il mito azzurro è possibile, superarlo anche, nella prossima stagione andando avanti nelle Coppe. A proposito di Inzaghi, l'edizione odierna del Corriere dello Sport riporta un'indiscrezione riguardante il suo nuovo contratto. Fra i vari bonus presenti, spunta anche uno per la vittoria dello scudetto (circa 400 mila euro). Uno stimolo in più, ma anche la volontà della Lazio di tentare di andare oltre i propri limiti. Gli altri bonus: qualificazione Champions (250 mila euro), Europa League (100 mila euro), vittoria Supercoppa (30 mila euro) e vittoria Coppa Italia (50 mila euro).

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Il calcio cambia le sue regole: rigori, falli di mano, rinvii, cartellini e… gol. Ecco tutte le novità

Da oggi il calcio cambia, entrano in vigore le nuove regole approvate a marzo nella 133esima riunione dell'International Board della Fifa. Non si tratta di una rivoluzione, ma di alcuni accorgimenti che modificano comunque l'esistente: nuove regole che in realtà già sono in essere per il Mondiale U20 e che fino al 25 giugno riguarderanno solo le competizioni Fifa dopo di che, con l'avvio del primo turno preliminare di Champions, si estenderanno anche a quelle Uefa. Per, intenderci, la finale di stasera di Madrid tra Liverpool e Tottenham si gioca con le "vecchie" norme. Ecco, dunque, cosa cambia. E come.

IL FALLO DI MANO
Il fallo di mano sarà sanzionato, ovviamente, se volontario. Ma da oggi sarà sempre punito ogni tocco di palla se il braccio sarà all'altezza delle spalle o sopra la linea delle stesse e in ogni caso ogni volta in cui il braccio sarà più largo del corpo e in posizione innaturale.

ATTACCANTI E BARRIERA
Per evitare un comportamento giudicato anti-sportivo, gli attaccanti dovranno stare ad almeno un metro dalla barriera avversaria. In qualunque direzione.

IL RINVIO PALLA
Sulla rimessa dal fondo la palla non dovrà più uscire dall’area per essere giocata: il portiere, insomma, potrà passare il pallone al compagno all'interno della stessa, ma l'attaccante avversario potrà intervenire non appena verrà effettuato il primo tocco.

LA POSIZIONE DEL PORTIERE IN CASO DI RIGORE
Da oggi il portiere potrà spostare un piede oltre la linea di porta. La Var però potrà intervenire e far ripetere il rigore in caso di parata se entrambi i piedi dovessero risultare oltre la linea di porta al momento della battuta.

CARTELLINI GIALLI ANCHE PER GLI ALLENATORI
Anche per i tecnici in panchina entra in vigore la regola dei cartellini: prima il giallo e poi il rosso. Una volta espulsi però la raccomandazione è quella di squalificarli "sempre" per la giornata successiva. 

L'ARBITRO NON FARA' PIU' GIOCO
Fino ad oggi se la palla andava a sbattere sull’arbitro il gioco continuava. Non sarà più così: nel caso in cui il tocco dell’arbitro favorisca un assist o addirittura un gol da parte dell’altra squadra, il gioco sarà fermato. In area la palla andrà sempre al portiere.

IL TOCCO DI MANO E IL GOL
La volontarietà non sarà più un criterio: qualsiasi gol segnato con un tocco di mano, anche involontario, non sarà più convalidato.

CAMBI PIU' RAPIDI
Non sarà più necessario uscire da metà campo in caso di sostituzione. Per guadagnare tempo il giocatore dovrà uscire dal terreno nel punto più vicino.

PRIMA IL VANTAGGIO E POI IL CARTELLINO
Sarà possibile battere subito il fallo, anche prima che l’arbitro abbia estratto il cartellino per far sì che il vantaggio si concretizzi realmente. Una volta terminata l’azione l’arbitro recupererà il cartellino, giallo o rosso che sia.

NON CI SARA' PIU' LA PALLA A DUE
D’ora in avanti l’arbitro consegnerà la palla a chi deve giocarla e l’avversario dovrà tenersi a una distanza di quattro metri.

 

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Il messaggio di Leiva che ha smosso Inzaghi: “Non ha senso la Lazio senza te”

"Non ha senso la Lazio senza te". Un sms arrivato ad Inzaghi, direttamente dal Brasile con Lucas Leiva come mittente. Fra i tenti fattori che hanno convinto il tecnico piacentino a rimanere alla Lazio anche il supporto e la compattezza del suo spogliatoio. Il messaggio di Leiva si aggiunge alla stima di Immobile, che per lui aveva speso parole simili: "Sarebbe una grande perdita, sono troppo legato a lui". Insomma, i senatori cono e saranno con lui. Inzaghi può ripartire da questo, in attesa di un mercato da Champions.

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Una domenica per ricominciare insieme: nel pomeriggio incontro con Inzaghi. Poi via al mercato

L’ultimo incontro, la fumata bianca a chiusura di una settimana di incertezze. Dubbi e attesa, un braccio di ferro senza vinti e vincitori, nubi diradate grazie alla diplomazia del direttore sportivo Tare. Il viaggio di nozze con Gaia sarà preceduto dal rinnovo del matrimonio con la sua seconda famiglia, la Lazio. Non sarà progetto triennale, così come lo intendeva Lotito a Coppa Italia vinta, ma la nuova scadenza (2021) e l’adeguamento economico (2 milioni più bonus) valgono come un nuovo patto di fiducia all’alba di un mercato da condividere. Per abbattere le divergenze, per scommettere insieme ad un futuro di crescita e Champions. Il rischio del compromesso é dietro l’angolo, ma la voglia di proseguire insieme alla fine sta concedendo una nuova opportunità. Il futuro va scritto, ma è il presente che getterà le basi definitive. L’appuntamento è previsto nel corso del pomeriggio di oggi: Lotito, Tare e Inzaghi si incontreranno, si parleranno, programmeranno le prossime mosse e definiranno i nuovi termini contrattuali. Il “figlioccio” è perdonato. DB Radiosei

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Inzaghi-Lotito, fase di stallo sbloccata grazie a Tare: rinnovo biennale, ora il mercato per ritrovare piena fiducia

Inzaghi e la Lazio si riavvicinano. Un contatto fra le parti ha portato a una schiarita nelle ultime ore e potrebbe portare alla permanenza del tecnico sulla panchinabiancoceleste: saranno decisive le prossime 24-48 ore, quando il tecnico probabilmente si siederà al tavolo con la società e magari affronterà anche il tema del rinnovo del contratto, con la possibilità di arrivare anche a un prolungamento. 

Sbloccata la fase di stallo

La fase di stallo fra la Inzaghi e Lazio era cominciata quando si stava concludendo il campionato. Il ds Tare ha lavorato a lungo per ricucire lo strappo e trovare una via d’uscita. Ha chiesto a Simone di fidarsi di più dei suoi acquisti e dei giovani che inevitabilmente la Lazio reperirà sul mercato per impostare un nuovo ciclo, ha provato a smussare gli angoli con Lotito. Un contratto biennale e non triennale porterebbe la scadenza dal 2020 al 2021 garantendo stabilità per aprire un percorso da condividere nei prossimi mesi e da verificare al termine della prossima stagione. L’offerta di 2 milioni più bonus significherebbe riconoscere il lavoro di Inzaghi alzando il suo stipendio e avvicinandolo alle cifre percepite dai giocatori più pagati dalla Lazio. Lotito, però, si aspettava maggiore entusiasmo dal suo “figlioccio”. Percepire un atteggiamento così distaccato da un suo dipendente, dall’ex giocatore a cui aveva rinnovato il contratto sino al 2010 nonostante i problemi fisici, dal tecnico allevato nel settore giovanile e poi lanciato in Serie A all’epoca del rifiuto di Bielsa, lo ha fatto sbottare. Oggi, però, è un allenatore in carriera. E ha vinto due trofei con la Lazio. Corriere dello sport.it