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Milinkovic, dalla follia al pentimento: scuse su Instagram

La follia di Milinkovic al 34' del primo tempo ha complicato i piani della Lazio, crollata poi sotto i colpi del Chievo lanciati da Vignato prima ed Hetemaj poi. Un tonfo gigantesco che molto probabilmente mette fuori dai giochi la squadra di Inzaghi dalla corsa alla Champions League, quantomeno rende difficilissima la rincorsa.

Lo sa Sergej, quel calcione rifilato a Stepinski ha messo in crisi la Lazio. E allora, tramite una storia pubblicata su Instagram, ha voluto scusarsi coi tifosi e i compagni di squadra per un gesto incomprensibile. «Voglio chiedere scusa a tutti i miei compagni, tifosi e a tutto il popolo laziale. Non accadrà mai più, mi dispiace che sia successo in un momento così difficile, voglio dimenticarlo il prima possibile. Non molliamo e andiamo avanti fino alla fine!», il messaggio di Milinkovic. Ora testa alla semifinale di Coppa italia con il Milan. Corrieredellosport.it

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La legge di Caicedo: quando segna la Lazio vince, Immobile diventa assist man

Caicedo ancora una volta decisivo. L'attaccante ecuadoriano ha sbloccato la gara contro l'Udinese, confermando una regola: ogni volta che segna la Lazio vince. Di conseguenza, un altro dato può far riflettere: Caicedo ha giocato 13 partite dal 1', in ben 10 occasioni la Lazio ha portato a casa la posta piena. Spesso criticato, il 'Panterone' biancoceleste – anche sotto il punto di vista statistico – non fa mai mancare il suo apporto. Immobile invece, non sta vivendo un momento felicissimo. I numeri non sono quelli della scorsa stagione, ma nelle ultime partite non sta facendo mancare il suo contributo. Contro l'Udinese non ha segnato, ma ha regalato l'assist al suo vice per l'1-0. Secondo assist consecutivo in casa dopo il pari col Sassuolo. servirà il miglior Ciro per tentare un nuovo assalto al quarto posto. 

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Decreto Dignità, stop alle sponsorizzazioni dalla prossima stagione agonistica

Secondo quanto riportato da La Repubblica, a salvarsi dal d.lgs. 87/2018, il c.d. “Decreto Dignità” che produrrà i suoi effetti da quest’estate e che impone il divieto di pubblicità alle scommesse, saranno solamente le agenzie legali, ossia i negozi di strada, che potranno conservare la loro insegna senza smontarla oppure oscurarla. L’AGCOM che ha pubblicato le linee guida per le imprese delle scommesse, i media e gli scommettitori, si è fatta carico anche delle preoccupazioni delle televisioni, come Sky, Dazn, Mediaset e Rai. Laziopress.it

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Cinque squadre in cinque punti: mischione selvaggio per l’Europa

Ora che anche la Lazio si è rimessa in pari con lealtre, scrive il Corriere della Sera, battendo 2-0 l’Udinese nel recupero, la classifica assume una fisionomia definita e la volata per l’Europa può essere lanciata. Qui, però, chi parte davanti non rischia di tirare lo sprint agli avversari; i punti di vantaggio, anzi, sono preziosi e per ora li hanno l’Inter(soprattutto) e il Milan. Ci sono ancora due posti inChampions dietro a Juve e Napoli, ma non va trascurata l’Europa League che s’intreccia con la Coppa Italia: c’è il rischio di passare in un batter di ciglia dal quarto posto al settimo, dalla competizione più importante del mondo al nulla. L’Inter è quasi imprendibile: ha sei punti di vantaggio sulla quinta, la Roma, ed è l’unica di questo gruppone che giocherà quattro partite in casa e due in trasferta (il Milan è la sola squadra che farà il contrario). Solo una sconfitta sabato proprio contro i giallorossi potrebbe far tornare le inseguitrici nella scia di Spalletti. Dietro, la bagarre. Con cinque squadre tra i 55 punti del Milan e i 50 del Torino: in mezzo ci sono Roma, Atalanta e Lazio. Con tanti scontri diretti che possono rimettere tutto in gioco. Con la Coppa Italia che aggiungerà fatica e speranze a Milan e Lazio, Atalanta e Fiorentina: se fossero i viola a conquistare il trofeo, la selezione davanti diventerebbe spietata. Non va sottovalutato il peso dei confronti con le squadre in lotta perla salvezza, che hanno fame e rubano punti. Cagliari ed Empoli hanno appena fermato Torino e Atalanta. Non ce l’ha fatta invece l’Udinese nel recupero con la Lazio, anche perché si è presentata decisamente dimessa, già concentrata sulla gara di sabato con il Sassuolo. Tanto che Tudor ha schierato due calciatori mai titolari in questa stagione, Ingelsson e Badu. Al 24’ la partita era finita: proprio Badu ha preso la traversa, Caicedo ha segnato l’1-0 e subito è arrivato l’autogol di Sandro. A inizio ripresa De Paul si è fatto parare il rigore che avrebbe riaperto la contesa. Laziopress.it

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Out Luis Alberto, oggi ispira Milinkovic: il serbo guida la Lazio della riscossa

Non si placano le polemiche attorno a Milan-Lazio ma per i biancocelesti è tempo di azzerare i pensieri e tornare cuore e anima sul rettangolo di gioco. All’Olimpico arriva l’Udinese di Tudor per il recupero della 25esima giornata di Serie A. Una sfida semplice solo sulla carta per gli uomini di Inzaghi che hanno un unico risultato a disposizione: la vittoria. La Lazio dovrà raggiungere l’obiettivo priva della fantasia di Luis Alberto, ammonito e diffidato a San Siro. L’assenza del Mago potrebbe far cambiare qualcosa al mister, a centrocampo. Parolotornerà titolare ma a modificare potrebbe essere la posizione di Milinkovic. Il serbo, qualora non giocasse Correa ma Caicedo, sarebbe utilizzato da Inzaghi come trequartista, proprio per non perdere qualità a ridosso delle punte: un 3-4-1-2 con Romulo, Leiva, Parolo e Lulic sulla mediana. 

I NUMERI – Una posizione tattica che potrebbe essere utile alla Lazio per superare le difficoltà mostrate in campionato contro le squadre che le si schierano a specchio. L’Udinese, come Spal e Sassuolo, gioca con il 3-5-2, schema sofferto terribilmente dall’undici di Inzaghi. E allora palla a Sergej, desideroso più che mai di tornare decisivo in zona gol: nel 2019, come ricorda il Corriere dello Sport, ha segnato solo a San Siro contro l’Inter ma mai in casa (esclusa la rete in Coppa Italia contro il Novara). Eppure prima del gol ai nerazzurri il serbo aveva segnato solo all’Olimpico (Genoa, Cagliari e Torino). In casa Lazio c’è voglia di riscatto e Sergej non vede l’ora di tornare ad esultare con i suoi tifosi.lazionews.eu

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Berisha già operato, torna in estate

Sono ancora ignote le modalità dell'intervento, ma Berisha si è operato al ginocchio. Il centrocampista kosovaro ha terminato la sua prima stagione biancoceleste in anticipo, ha preferito operarsi subito per tornare al meglio in estate. Dopo un consulto a Barcellona, la scelta di intervenire sul ginocchio malandato. La prima stima per il recupero è di circa due mesi.

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Inzaghi carica: “Dobbiamo crederci, tutto è possibile”

Inzaghi non molla. Nonostante due settimane nere, sotto il punto di vista della classifica, il tecnico biancoceleste suona la carica a Formello. Non vuole cali di tensione, anzi, è necessario che i suoi continuino a credere nel quarto posto. "Tutto è possibile, dobbiamo crederci fino all'ultimo". Questo in buona sostanza il concetto espresso durante il lavoro sul campo con i suoi ragazzi. Dopo il pari con l'Atalanta, la classifica potrebbe nuovamente accorciarsi con una vittoria domani,contro l'Udinese nel recupero. Servono 6 punti, fra domani e sabato contro il Chievo per tentare una rimonta. 

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L’appello di Papa Francesco al calcio: “Rispettate gli avversari”

L'appello del Papa al mondo del calcio. Mirato al rispetto degli avversri e non solo delle regole. «Mantenete in voi la gioia di giocare e diffondetela in chi vi osserva o tifa per voi; siate consapevoli che lo stile con cui affrontate lo sport rappresenta un modello per i vostri coetanei e può influire, positivamente o meno, sul loro modo di agire». È l'esortazione rivolta da papa Francesco ai partecipanti all'incontro promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti nel 60/o anniversario della sua fondazione. Per questo, ha affermato nell'udienza in Vaticano, «abbiate cura di immettere nel tessuto sociale, mediante le mille relazioni che vivete nell'ambito dell'attività sportiva, uno spirito di solidarietà e di attenzione alle persone, al quale la vostra Lega si ispira in modo lodevole ed esplicito». «Avere uno spirito solidale, mediante una 'partecipazione attiva allo sviluppo della vita sociale e culturale della collettività' – ha spiegato il Papa -, significa tendere la mano a chi è caduto o ha subito un fallo, oppure zoppica perché si è fatto male; significa non denigrare chi non primeggia, ma trattarlo alla pari; significa comprendere che il campionato non parte se si è da soli, e che anche nella nostra società ci si può salvare solo insieme, mentre ci si perde se si lascia che chi è più debole rimanga ai margini e si senta come uno scarto». «'Dilettantè significa 'che si dilettà, che si diverte – ha osservato -, e voi dilettanti dovrete ricordare sempre, anche se un giorno diventaste professionisti, che la gioia è l'anima del gioco, e se in te la gioia è sopraffatta dal desiderio del successo o dal disprezzo degli avversari, vuol dire che hai smesso di giocare e hai abbandonato il sano agonismo, che è lo spirito più autentico di ogni confronto sportivo». Per il Papa, «sono tante le doti che devono essere presenti in un bravo giocatore, perché a poco varrebbe saper colpire bene il pallone o superare gli avversari, se poi si fosse incapaci di discutere con calma con l'arbitro o con gli avversari, o non si accettasse di aver sbagliato un rigore o una parata». «Ben consapevole di questo, la Lega Nazionale Dilettanti promuove come suoi valori di riferimento la lealtà sportiva e il rispetto delle regole – ha aggiunto -, in una parola il fair-play, ossia il gioco leale e corretto, vissuto con intensità ma con grande rispetto dell'avversario e di ogni persona che si ha davanti». Ilmessaggero.it

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Oltre al danno, Inzaghi ora vuole evitare la beffa: Correa prova il recupero, prova tv per Luiz Felipe?

Oltre al danno, la Lazio ora rischia la beffa. Gli ultimi dieci minuti col Milan, più quanto accaduto subito dopo la fine della gara potrebbero costar caro ai biancocelesti. Con il recupero con l’Udinese, Inzaghi potrebbe fare a meno di cinque giocatori importanti. C’è la squalifica di Luis Alberto, tre in dubbio per infortunio come Correa, Marusic e Radu, ma si temono le decisioni del giudice sportivo per Luiz Felipe. Su quest’ultimo e su alcuni milanisti pesa quanto accaduto dopo il triplice fischio di Rocchi, con un accenno di rissa durata alcuni minuti sedata poi da Milinkovic e Gattuso su tutti. Sul referto dell’arbitro e dei suoi collaboratori non ci dovrebbe essere nulla, né tanto meno sulle relazioni dei commissari di campo e ispettori federali. Il centrale brasiliano potrebbe anche cavarsela, a meno che non ci siano postille dell’ultimo minuto. I dubbi restano, ma verranno fugati quest’oggi. La Lazio e Inzaghi, episodi dei rigori a parte, recriminano tanto sul giallo rifilato a Luis Alberto a cinque dalla fine. Un contatto di gioco tra lo spagnolo e Borini davanti alla panchina laziale che l’arbitro ha deciso di punire col giallo. Una decisione apparsa eccessiva e che ha mandato su tutte le furie Inzaghi, allontanato da Rocchi per le proteste proprio su quell’ammonizione. Luis Alberto era diffidato, quindi salterà il recupero con l’Udinese, ma sarà disponibile col Chievo. Tornerà Badelj, ma chi rischia di non esserci dopodomani sono Marusic e Radu, ancora alle prese con vecchi problemi: il romeno alla caviglia, il montenegrino all’adduttore. Correa resta in dubbio, ieri controlli in Paideia. L’argentino potrebbe recuperare. Per la formazione anti-Udinese si rivedrà Parolo in mezzo al campo e si candida anche Wallace per giocare dal primo minuto. Ilmessaggero.it

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Maglia Acerbi: Prova Tv a rischio, possibile deferimento per slealtà sportiva

Che succederà a Bakaioko e Kessie che alla fine della gara con la Lazio hanno avuto la bella pensata di esporre, deridendola, la maglia di Acerbi (che quest'ultimo aveva scambiato con il centrocampista di proprietà Chelesea)? Davvero scatterà la prova tv per i due milanisti? Essendo una fattispecie con pochi precedenti, la norma violata dovrebbe essere  quella del comma 1 dell'articolo 1 bis del Codice di Giustizia Sportiva (CGS):  “Le società, i dirigenti, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e ogni altro soggetto che svolge attività di carattere agonistico, tecnico, organizzativo, decisionale o comunque rilevante per l’ordinamento federale, sono tenuti all'osservanza delle norme e degli atti federali e devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”.  Tornando alla prova tv, questa è normata all'articolo 35 del CGS, che al comma 1.3 recita: “Per le gare della LNP, limitatamente ai fatti di condotta violenta o gravemente antisportiva o concernenti l’uso di espressione blasfema, non visti dall’arbitro, che di conseguenza non ha potuto prendere decisioni al riguardo, il Procuratore federale fa pervenire al Giudice sportivo nazionale riservata segnalazione entro le ore 16.00 del giorno feriale successivo a quello della gara”. Come noto, il procuratore Giuseppe Pecoraro avrebbe inviato la documentazione filmata di quanto accaduto al termine di Milan-Lazio, la violazione sarebbe quella della condotta gravemente antisportiva, difficile non essere d'accordo, peccato che lo stesso articolo 35 indichi specificatamente cosa si intenda per condotta gravemente antisportiva e la pagliacciata dei due milanisti non rientri tra le fattispecie considerate. La sensazione è che Gerardo Mastrandrea non possa ammettere i fatti come giudicabili con la prova tv, diversamente gli ispettori della Procura Federale, presenti a bordo campo come in tutte le gare di serie A, avendo registrato quanto avvenuto – se non se ne fossero accorti sarebbe meglio cambiassero professione – nel loro referto riporteranno l'accaduto al Procuratore Federale che a questo punto farebbe scattare il deferimento per violazione dell'articolo 1 bis. 

Gianluca La Penna Laziofamily.com