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Lulic non si ferma mai: senza Lukaku ha già i minuti della scorsa stagione

Il Capitano, l'eroe del 26 maggio e soprattutto il vero highlander della Lazio. Senad Lulic non manca mai, anche a costo di chiudere le partite sulle gambe e con poco ossigeno. Ha la battaglia nel sangue, nelle sofferenze si esalta. La scorsa stagione ha totalizzato 2.437 minuti in Serie A e la cosa incredibile è che sembra già pronto a superarli. Finora infatti, ha già giocato 2.407 minuti, manca solo una mezzora di gioco per eguagliare il tempo trascorso in campo nella stagione 2017-18. Il rendimento, almeno in quest'ultima parte non è al top, ma è chiaro che sia mancato un vero e proprio sostituto. Se prima Jordan Lukaku spesso lo insidiava e gli sottraeva minuti, non si può dire lo stesso ora di Durmisi. Il Capitano corre ancora.

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Inzaghi, dati su cui riflettere: 14 gol negli ultimi 20′, vantaggi vanificati e poca continuità

La continuità di rendimento, ecco cosa manca alla Lazio in questa stagione. Non è certo un dettaglio, specialmente se da ottobre scorso mancano le 3 vittorie di fila. Anche nel mese di marzo, dova la Lazio ha battuto Roma ed Inter, non è riuscita ad eguagliare il record di ottobre. Le partite sono sempre meno, ma la necessità di fare punti resta intatta. Un altro dato determinante su cui riflettere riguarda una speciale classifica. Con ben 7 vantaggi vanificati, la Lazio è terza in Serie A, dopo Fiorentina ed Empoli. Problema già noto a Formello nella scorsa stagione, come quello dei gol subito negli ultimi 20 minuti: ben 14 su 32. La tenuta, fisica e psicologica, sembra essere ancora una volta il tallone d'Achille dei ragazzi di Inzaghi.

 

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Cucchi, il carabiniere: «A Stefano calci in faccia». Ilaria: «Dopo 10 anni la verità»

Dichiarazioni forti di Francesco Tedesco, il carabiniere imputato di omicidio preterintenzionaleal processo sulla morte di Stefano Cucchi. «Chiedo scusa alla famiglia Cucchi e agli agenti della polizia penitenziaria, imputati al primo processo. Per me questi anni sono stati un muro insormontabile». Tedesco ha iniziato così il suo discorso in aula davanti alla Corte d'Assise. Tedesco accusa di pestaggio gli altri due militari coimputati, Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo. Ilmessaggero.it

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Milan, Atalanta, Roma, Lazio e Torino: quel quarto posto che nessuno prende

L’emozionante lotta che il campionato ci ha negato per la conquista della scudetto, ce la sta almeno restituendo per la zona Champions. Per la quarta piazza ci sono cinque squadre in 3 punti. L’alternanza di risultati e prestazioni delle protagoniste è così altalenante, imprevedibile e sconcertante che ogni previsione o pronostico appaiono azzardati. A 7 giornate dal termine, se l’Atalanta ha poco da perdere e il Torino prova a vedere l’effetto che fa, per Milan, Roma e Lazio la posta in palio è altissima. Alla “borsa” del campionato le oscillazioni impazzite riflettono evidentemente dell’andamento incontrollato delle tre squadre che a turno fanno di tutto per sconfessare se stesse.

Il Milan che sembrava lanciatissimo, rigenerato dagli innesti di Piatek e Paquetà, si è di botto incagliato, ottenendo un solo punto nelle ultime 4 gare. La Lazio, proprio mentre stava vivendo il suo momento migliore, ha sciupato malamente le opportunità del calendario. Ha perso con la Spal e strappato il pari in casa con il Sassuolo. La scarsa vena di Immobile non basta a giustificare lo scempio dei punti persi; alla squadra di Inzaghi sembra mancare sempre la capacità di gestire i momenti topici della stagione. È già accaduto in passato, continua a succedere. La Roma, grazie alle ultime due gare, è invece tornata in corsa quando tutto sembrava perso. La nuova situazione è per buona parte dovuta ai passi falsi delle avversarie, ma la squadra di Ranieri ha comunque evidenziato uno spirito nuovo che pur non dando alcuna certezza quantomeno alimenta speranze. Ilmessaggero.it

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Ciro, così non basta: la difesa però…

Eppure si era sbloccato Ciro. Nel momento di massima pressione Immobile aveva insaccato un rigore pesantissimo, poi vanificato (4' dopo) dal gol di Rogerio. Difficile parlare solo di sterilità offensiva, quando dall'altra parte del campo la Lazio non riesce a reggere anche solo pochi minuti dopo il vantaggio. Ciro ha segnato la rete numero 14 in campionato, raggiungendo i 18 gol stagionali, è ampiamente sotto la sua media da quando veste la maglia della Lazio. 

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Mai così poco Ciro: i numeri della flessione

Se ti chiami Ciro Immobile e fai 13 gol in 27 presenze, fai notizia. Specialmente se messi a paragone con gli oltre 50 messi a segno nelle ultime due stagioni di serie a (23 nel 16/17 e 29 nel 17/18). E' la peggiore stagione da quando veste la maglia della Lazio, con una media realizzativa di 0,48 gol a partita. Sono appena 3 i gol nel girone di ritorno, nel quale ha influito l'infortunio subito a Frosinone (stiramento) e una flessione generale della Lazio dopo la sosta. I compagni credono in lui, è un leader dello spogliatoio e ieri ci ha tenuto a tenere alto il morale: "Testa alta, nulla è perduto". Adesso serve un altro Ciro, servono i suoi gol per continuare la caccia al Milan fino allo scontro diretto (13 aprile) a San Siro. Il record di Giordano è a un passo, mancano appena 3 gol per eguagliarlo.  

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Lazio, non sei più grande con le piccole e quanti gol presi nel finale

La Lazio perde a Ferrara un'occasione d'oro in chiave quarto posto. La Spal, gioca una partita d'attesa, per poi provare ad incidere nelle ripartenze concesse dai biancocelesti. La gara non decolla mai dal pusto di vista tattico per i ragazzi di Inzaghi e le poche occasioni create non vengono sfruttate. Sembra diventare evidente la difficoltà nel creare gioco contro squadre che tendono a chiudersi, soprattutto se le verticalizzazioni centrali non sono efficaci . Gli esterni non incidono,  Marusic si nota solo quando spara alto un ottimo assist di Milinkovic. Lulic sembra accusare la stanchezza accumulata nelle 29 presenze stagionali. Nel finale arriva la beffa del calcio di rigore, assegnato dal Var, trasformato da Petagna. Come gia successo in passato, la squadra subisce gol negli ultimi 20 minuti della gara, dato da non sottovalutare, visti i numeri che vedono il 43% dei gol subiti nella stagione arrivare proprio nel finale. I motivi sono diversi sicuramente, dai cali di tensione ai crolli fisici sino all'errore del singolo. La Lazio che ha sempre fatto bene con le piccole e sofferto con le grandi, sembra aver invertito senso di marcia. Contro la Spal vede salire a 10 i punti persi sui 45 in palio contro le squadre della seconda metà della classifica. 6 dei 10 punti persi, sfumano proprio nei minuti finali, vedi Spal e Genoa. 

GR radiosei 

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Patric, terza da titolare nelle ultime quattro, ora lo spagnolo è una chiave tattica di Inzaghi

Negli undici titolari che affronteranno la Spal tornerà Patric, fermo contro l'Inter a causa di un'influenza. Inzaghi punta ancora sullo spagnolo, preferendolo a Wallace e Ramos per compleata il terzetto difensivo insieme ad Acerbi e Bastos. Sarà la quattordicesima presenza della stagione, la decima da titolare (terza nelle ultime quattro). Le ottime prestazioni di Firenze e Parma hanno fatto si che il difensore biancoceleste diventasse una delle prime scelte del tecnico. Anche e forse soprattutto per la sua importanza in chiave tattica come evidenziato da Massimiliano Farris nelle dichiarazioni post Parma: "L'idea di mettere Patric in difesa è nata con la finalità di creare più palleggio nella fase di costruzione". Sicuramente ci sarà più spinta sull'esterno destro. Marusic tornerà titolare, Lazio-Parma e non solo ( vedi Firenze) insegna che l'intesa tra il montenegrino e lo spagnolo si sia ormai consolidata. Una delle chiavi tattiche della partita sarà sicuramente l'imprevedibilità delle sovrapposizioni sulla destra. Attenzione però a non farsi trovare distratti, a sinistra la Spal schiera Fares, insidioso in fase offensiva con e senza palla. Chiedere a Trigoria. 

GR radiosei

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Ciro a caccia del Mito: è a -3 dal record di Giordano

Ciro a caccia di Bruno. Mancano infatti solo 3 gol in Serie A ad Immobile per raggiungere il mito, Bruno Giordano. Già stasera il bomber di Torre Annunziata vorrebbe eguagliare quello di Trastevere, visto che ha una tradizione molto favorevole contro la Spal. Basti pensare infatti, al poker rifilato la scorsa stagione a domicilio, in una partita memorabile. 

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E’ una difesa diversa: solo due gol subiti nelle ultime 5

Il cerchio si è chiuso, Simone Inzaghi finalmente è riuscito nel suo intento: prendere meno gol. Era stato uno dei principali leitmotiv della scorsa estate e arrivati ad aprile, la Lazio ha la sesta miglior difesa della Serie A. Nel mese di marzo poi, è stata scavata la differenza: solo due gol subiti, contro Fiorentina e Parma. Inzaghi ha riscoperto alcuni singoli finiti un po in disparte, su tutti Bastos e Patric e può sorridere per il recupero di Luiz Felipe. Chiaro che molto dipende dal lavoro di squadra, praticamente perfetto in queste ultime gare, ma anche chi ha giocato meno sta facendo la sua parte.