Per trovare un posto a Correa, Inzaghi si è inventato i «Fab Four»: ha aggiunto il Tucu ai giocatori che nella scorsa stagione hanno trascinato la Lazio a suon di gol – Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic – e gli effetti si sono visti. La squadra ha recuperato la qualità nella manovra, i risultati sono tornati eccellenti, la Champions è diventata un obiettivo di nuovo possibile. Tutto questo accompagnato da una manovra spesso piacevole, a momenti spettacolare, perché adesso i biancocelesti sono pieni di piedi buoni. E, per di più, l’argentino si è consacrato, diventando un punto di riferimento. Per oggi e per domani. Correa è una delle basi nella Lazio del futuro: il talento su cui costruire anche la squadra del prossimo anno. Più di Milinkovic-Savic, che stavolta potrebbe anche essere ceduto dopo il muro alzato da Lotito la scorsa estate: di fronte a un’offerta rilevante (in Spagna si parla del Real, Milan e Inter continuano a essere innamorate della sua completezza), esiste la possibilità che Sergej se ne vada. Luis Alberto pensa di tornare nella sua Siviglia: ha un carattere particolare, molto sensibile, e spinge per rientrare a casa. Il Tucu certamente non si muoverà. Su Correa è stata investita una cifra che, per questa Lazio, è quasi da record: 15 milioni, da pagare in 3 anni, più 3 di bonus. Nella gestione Lotito, solo Zarate è costato di più. Questo significa che la società ha compiuto un passo in avanti nelle ambizioni e negli investimenti (non a caso il monte ingaggi è aumentato di oltre 20 milioni) ma anche che crede moltissimo nelle qualità di questo talento di non ancora 25 anni. Tare ha convinto il presidente con un messaggio chiaro: oggi lo paghiamo tanto, domani potrebbe valere infinitamente di più. La sua classe non si è manifestata in pieno, il d.s. ha grande fiducia. E Lotito segue il suo dirigente, dopo tutti i colpi che gli ha fatto realizzare. Di ieri due decisioni della Lega: il recupero della Lazio contro l’Udinese all’Olimpico è stato spostato dal 10 al 17 aprile (sempre alle ore 19). E sette giorni più tardi, il 24, si giocherà invece la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan a San Siro (ore 20.45, Rai Uno, 0-0 all’andata).
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