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Stadio Roma, Codacons: “Basato su illegalità, stop al progetto”

ISTANZA URGENTE A PREFETTO E MINISTERO DELL’INTERNO: DOPO GRAVI REATI CONTESTATI NOMINARE UN COMMISSARIO CHE SI SOSTITUISCA AL SINDACO

PROGETTO STADIO DELLA ROMA VA BLOCCATO IN ATTESA ESITO PROCEDIMENTO PENALE. OPERA NON PUO’ NASCERE DA ILLEGALITA’

Stop immediato al progetto dello Stadio della Roma e scioglimento del Consiglio comunale. A chiederlo il Codacons, dopo l’arresto del presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito.
Presentiamo oggi stesso una istanza urgente al Prefetto di Roma e al Ministero dell’Interno affinché si provveda d’ufficio allo scioglimento del Consiglio comunale con contestuale nomina di un Commissario ad acta – afferma il Codacons – I reati per cui procede la Procura relativi a diversi grandi progetti immobiliari nella capitale e che hanno portato all’arresto di un esponente di spicco del M5S, sono talmente gravi da mettere a rischio la gestione della città con grave danno per i cittadini romani, e pertanto lo scioglimento del Consiglio comunale appare l’unica strada percorribile per garantire gli interessi della collettività.
Allo stesso modo il Codacons – che si costituisce oggi parte offesa nell’inchiesta della Procura – chiede l’immediato stop al progetto dello Stadio della Roma, opera già al centro di gravi scandali che non può basare le proprie fondamenta sull’illegalità. Gli atti dell’inchiesta della magistratura verranno depositati al Tar del Lazio nell’ambito del ricorso promosso dall’associazione per il blocco del progetto Tor di Valle, a sostegno delle tesi del Codacons.

codacons.it

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Volata Champions: comandano le milanesi, scalata Lazio, ora tutto negli scontri diretti

Inter, Milan, Roma e Lazio con Torino e Atalanta che inseguono e sognano in grande: due posti in palio nella corsa alla Champions League con sei squadre racchiuse in 9 punti, con un finale di stagione da vivere ad alta tensione e con il prossimo turno di campionato di Serie A che si preannuncia scoppettiante. L’Inter di Luciano Spalletti comanda il gruppone al terzo posto a quota 53 punti dopo aver trionfato in un derby da cardiopalma: il Milan di Gennaro Gattusoinsegue a quota 51 punti. Quinto posto per la Roma (47) di Claudio Ranieri, sconfitta dalla Spal nell’ultimo turno di campionato: i giallorossi si trovano a quattro punti dal posto posto, mentre la Lazio di Simone Inzaghi è a quota 45 punti con una partita da recuperare dopo il poker rifilato al Parma. Atalanta (1-1 con il Chievo) e Torino (sconfitto per 2-3 con il Bologna) perdono una grande occasione ma continuano a sognare in grande

Dopo l’eliminazione dall’Europa League rimediata contro l’Eintracht Francoforte, l’Inter di Luciano Spalletti, ancora orfana di Icardi, riesce a riprendersi la terza posizione in campionato portando a casa un derby avvincente e divertente che a Milano non si vedeva da anni. Un 2-3 rocambolesco con i nerazzurri che sono stati padroni del campo per buona parte della gara: partita in discesa per la Beneamata con il gol di Vecino al 3’ minuto, il raddoppio arriva ad inizio ripresa grazie ad un colpo di testa vincente di De Vrij. Bakayoko imita il difensore olandese riaprendo la gara, prima della serpentina di Politano che costringe Castillejo al fallo da rigore. Lautaro non sbaglia dagli undici metri, Musacchio la riapre con un tap-in vincente a pochi passi da Handanovic. Nel finale succede di tutto con un salvataggio clamoroso di D’Ambrosio sulla linea della porta del capitano nerazzurro che evita il 3-3 al Milan. Una vittoria importantissima per Spalletti, arrivata prima della sosta in campionato, che allontana i fantasmi di Conte, Allegri e Mourinho. In queste due settimane l’Inter ora, forte del terzo posto, si potrà concentrare sulle vicenda Icardi: dopo le parole di Wanda Nara, c’è grande attesa per un possibile rientro in squadra dell’ex capitano nerazzurro. L’Inter potrà recuperare anche pedine importanti come Keita e Nainggolan e recuperare le energie fisiche di Brozovic e altri giocatori fondamentali. Il Milan di Gattuso non ne esce ridimensionato, avendo confermato comunque gli ottimi progressi mostrati in questa stagione: la squadra rossonera è chiamata a rimanere compatta e non a disunirsi in questo finale di stagione.

Dopo la vittoria rimediata nel suo ritorno sulla panchina giallorossa, Claudio Ranieri viene sconfitto per 2-1 dalla Spal: un ko che rischia di compromettere il cammino in stagione in un turno di campionato dove la Roma era chiamata a vincere proprio per approfittare del derby di Milano disputato ieri sera. Ora la squadra giallorossa rischia di essere sorpassata anche dalla Lazio che ieri all’Olimpico ha battuto il Parma 4-1. Pratica chiusa dai biancocelesti, orfani di Immobile ma trascinati da un super Luis Alberto, già nella prima frazione di gara: in caso di vittoria contro l’Udinese, sarà quinto posto e sorpasso alla Roma. L'Atalanta fallisce un’importante occasione rimediando in casa un solo punto contro il Chievo Verona, fanalino di coda della Serie A: un gol di Ilicic non basta nella ripresa. Sinisa Mihajlovic arresta la corsa del Torino, battendolo per 2-3 ma Gasperini e Mazzarri possono ancora continuare a sognare.

La prossima giornata rischia di essere decisiva per le sorti della Champions League. La 29esima giornata di Serie A, in programma tra due settimane, è caratterizzata dallo scontro diretto tra Inter e Lazio che si disputerà a San Siro il 31 marzo alle ore 20.30. Milan atteso alla delicata trasferta di Genova contro la Sampdoria, mentre la Roma ospita il Napoli all’Olimpico. L’Atalanta fa visita al Parma, il Torino alla Fiorentina.

Classifica:

Inter 53

Milan 51

Roma 47

Lazio 45*

Atalanta 45

Torino 44

*partita in più da disputare

Calendario prossima giornata:

Sampdoria-Milan

Roma-Napoli

Parma-Atalanta

Fiorentina-Torino

Inter-Lazio

calciomercato.it

 

 

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La rivincita di Marusic: dalle critiche al rilancio per la Champions

Dall’Inter al Milan, sempre sognando la Champions League. Adam Marusic è tornato a segnare in campionato 301 giorni dopo l’ultima volta. Il cartellino, in Serie A, lo aveva timbrato l’ultima volta lo scorso 20 maggio, nell’ultima giornata di campionato. La Lazio ospitava l’Inter all’Olimpico e Marusic segnò il primo gol di una partita che costò ai biancocelesti, sconfitti 2-3, la qualificazione alla Champions League. Domenica è finalmente tornato a segnare, dopo alcuni acciacchi fisici (schiena e caviglia gli hanno dato a lungo fastidio) e tante critiche. A maggio la Lazio si contendeva il quarto posto con l’Inter, ora, proprio grazie al suo gol che ha messo in discesa la gara col Parma, i biancocelesti puntano a riprendere il Milan: “Quest’anno speriamo tutti di prenderci una rivincita per quel che riguarda la Champions League”, ha detto ieri a fine partita.

 

RILANCIO — Nelle sue prime 19 presenze stagionali in campionato Marusic aveva deluso tremendamente. A Roma i tifosi ironizzavano sul fatto che fossero più le ammonizioni (due) o le espulsioni (una) prese che non gli assist o i gol fatti (zero). A gennaio la piazza ha chiesto a gran voce l’acquisto di un esterno destro che potesse prendergli il posto, ma la società ha continuato a credere in Marusic. Nell’ultimo giorno di mercato è poi arrivato Romulo, ma solo perché era partito Caceres e né Patric né lo stesso Marusic davano garanzie fisiche. Nessuno, in società, ha mai dubitato delle sue qualità. E ieri ha sbloccato una partita difficile, rendendola sorprendentemente facile: “Per me l’arrivo di Romulo è un bene, mi spinge a fare sempre meglio e a lavorare sempre di più”. Il gol di Marusic al Parma, infatti, non è casuale: già a Firenze aveva sfiorato il gol, e nelle ultime settimane il montenegrino si sta mostrando sempre più in palla. Nello spogliatoio della Lazio sperano tutti di prendersi la rivincita Champions. Per Marusic sarebbe anche una rivincita personale.

gazzetta.it

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Rodia, il punto infermeria: “Berisha presto in gruppo, la rosa è al completo”

Il medico sociale biancoceleste fa il punto sull'infermeria, ai microfoni del canale ufficiale della Lazio "Abbiamo rimesso in campo tutta la rosa, è rimasto fuori solo Berisha che però, approfittando della sosta, porterà a termine un programma di miglioramento della forma fisica, lo rivedremo in gruppo questa settimana stessa. Abbiamo avuto il momento critico in occasione della partita di Genova, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo riportato la squadra al completo. Questa per noi è una soddisfazione, il mister ora ha le sue armi al completo. Ci aspetta un periodo tosto, avremo un programma intenso, un'agenda piena e ci avviamo a un periodo di cambiamento climatico. Questo ci porterà alla necessità di dover adottare i giocatori a questa situazione per garantire un buon livello di forma fino alle ultime partite del campionato".

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Stadio delle Aquile: il nodo resta l’esondazione controllata sui terreni di Lotito

C’è un filo rosso che lega in una sorta di incantesimo lo Stadio della Roma di Tor di Valle e quello “delle Aquile” della Lazio, sulla Tiberina: il Tevere. Che per l’impianto della Lazio, però, è il principale nemico. Nel duro botta e risposta fra il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e la Società biancazzurra, emergono due novità. La prima è che del progetto versione 2005 dello Stadio delle Aquile è in fase di predisposizione un aggiornamento. La seconda è che questo aggiornamento sarà presentato quando la Raggi andrà in visita al centro sportivo di Formello, ora in corso di ammodernamento, per l’inaugurazione a lavori ultimati. Cosa che potrebbe avvenire prima della fine del campionato (maggio). Solo quando il patron della Lazio, Claudio Lotito, scoprirà le carte e depositerà ufficialmente un progetto preliminare – la modifica delle norme obbliga a presentare un preliminare e non più uno studio di fattibilità come fu per la Roma – allora si potrà capire come la Lazio intenda superare lo scoglio più grande, il Tevere.  Perché, al netto delle altre problematiche – soprattutto quella delle enormi cubature a compensazione richieste nella versione 2005 – a bocciare il progetto iniziale della Lazio, mai andato oltre alcuni disegni e prospetti di base, furono per il Campidoglio di Veltroni e la Regione di Storace proprio i problemi legati al Tevere. Che, nell’area della Tiberina dove Lotito possiede già ettari di terreni agricoli, ha il suo “sfogatoio”: se la piena sale oltre 12 metri e mezzo a Ponte Milvio, il Fiume viene “sgonfiato” chiudendo la diga a Castel Giubileo e aprendo le chiuse proprio sulla Tiberina. Se così non si facesse, tutta la zona di Ponte Milvio e del quartiere Flaminiofinirebbe allagata.  E la differenza con il progetto giallorosso è tutta qui: Tor di Valle non è un’area di esondazione controllata del Fiume e le idrovore servono solo in caso di problemi locali (per altro mai verificatisi ad Ippodromo funzionante). Le voci di corridoio raccontano che l’aggiornamento sul tema del progetto biancazzurro verterà sulla possibilità di creare nuove aree di esondazione controllata a nord di quelle attuali. Qualora Lotito ottenesse il via libera sia dell’Autorità di Bacino del Tevere che dei Comuni interessati, si tratterebbe di una brillante soluzione al problema.  Poi, ci sarebbe da verificare il cambio di destinazione d’uso dei terreni, le opere pubbliche necessarie e le compensazioni: ma sarebbero problemi risolvibili.  Ovviamente, però, tutto ciò funzionerà solo quando la Lazio uscirà dalle chiacchiere radiofoniche –  protagoniste delle ultime uscite in tema – e metterà il tutto nero su bianco in un vero progetto scritto e protocollato.  C’è poi il convitato di pietra, ogni volta che si parla di Stadio della Lazio. È il Flaminio che la Raggi ha tentato di rilanciare ricevendo la ferma risposta della società biancoceleste. Che il Flaminio non sia un impianto adatto al calcio professionistico di serie A e internazionale oramai lo sanno anche i sampietrini: non ci sono gli spazi per creare i prefiltraggi, la struttura è troppo addossata a palazzi e abitazioni che possono essere un enorme problema in caso di disordini e di incidenti. E, ancora, non è possibile costruire la copertura né realizzare parcheggi interrati. Senza, ovviamente, considerare il doppio vincolo: quello architettonico e quello di opera di ingegno riconosciuto agli eredi Nervi. 

Il Tempo

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Parma decisiva, ma in ottica Inter c’è il pericolo giallo

Avanti col modulo fantasia, ma Inzaghi adesso ha paura di perdere gli ingredienti della magia. C’è più di mezzo centrocampo in diffida: Lulic, Luis Alberto e Leiva, persino Badelj in panchina. Così il tecnico medita di cambiare qualcosa col Parma, considerato il rischio che possa venirgli poi a mancare qualche big contro l’Inter dopo la sosta. Non è uno che fa troppi calcoli, Inzaghi, ma nelle prossime due sfide si trova già ai supplementari. Basta pari, per la Champions servono per forza i prossimi due successi. E a Formello non vogliono lasciare il loro destino appeso ai cartellini. Anche perché, in questo senso, non conforta nemmeno la designazione del già contestato Banti. Col fischietto di Livorno 8 vittorie, 5 pareggi e addirittura 13 sconfitte in 26 precedenti. Per carità, bisogna dire che alla vigilia non era piaciuta nemmeno la scelta di Mazzoleni (poi applaudito per la direzione) nel derby, però in casa biancoceleste sono ancora scottati dall’anno scorso per i torti arbitrali. Stavolta se non acciufferanno il quarto posto, vogliono prendersela solo con se stessi. Anche se, in questa corsa finale, già stanno ingoiando malamente alcuni errori a favore delle altre concorrenti.
DUBBI
Il destino ormai non è più solo nelle sue mani, Inzaghi però non può più sbagliare nulla né fare altri passi falsi. La strategia aggressiva delle ultime tre gare ha sempre funzionato, ma adesso il tecnico potrebbe per ragioni di necessità tornare al passato. Scalpita per riprendersi il posto, Parolo. Nelle ultime settimane, col 3-5-2 più offensivo, è sempre stato lui il sacrificato. Chissà che dopodomani non possa riposare Luis Alberto. Anche se Inzaghi è terrorizzato soprattutto dalla perdita di Leiva. C’è Badelj da utilizzare, ma Parolo ha dimostrato di poter giostrare bene anche in regia e addirittura sulla fascia. A sinistra c’è pure Durmisi voglioso di strappare al diffidato Lulic una maglia, anche se nelle ultime prove il doppio ballottaggio (Marusic-Romulo, Bastos-Patric) sembra tutto concentrato sulla rigenerata destra. Davanti Caicedo sostituirà con Correa lo squalificato Immoibile, tornato comunque con Wallace e Berisha in gruppo. Fra oggi e domani verranno prese tutte le scelte definitive, sciolti i nodi per far felici domenica i 35mila tifosi laziali.
SIRENE
Da ieri in molti sono di nuovo in ansia per le sorti di Milinkovic. Lui per fortuna ha già scansato la squalifica, ma in estate difficilmente lo farà con la corte galactica. Il Real Madrid a giugno busserà davvero alla porta. Lo ha rivelato El Chiringuito Tv, che aveva annunciato in anteprima e a sorpresa il ritorno di Zidane in panchina. Ebbene, lo stesso tecnico della società spagnola, al quale per tornare è stata data carta bianca per la prossima campagna estiva, avrebbe messo Sergej nella sua lista. Dunque dalla Spagna sono sicuri: Milinkovic piace alle Merengues e stavolta non s’appelleranno nemmeno all’aiuto del super procuratore Jorge Mendes. E’ tornato ai suoi livelli, così su Sergej tornano anche i riflettori. Il tormentone riprende vigore, da qui sino alla fine della stagione. Solo la Champions potrebbe sconvolgere tutti i piani, altrimenti Lotito non rinuncerà ad altre proposte indecenti per Inzaghi.Ilmessaggero.it

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Lazio, quanti punti persi! Ecco la classifica della Serie A

Le statistiche vanno interpretate, perché consegnano dei dati su cui riflettere. Il fatto che la Lazio segni molto meno rispetto alla scorsa stagione, ma soprattutto i punti persi. Il rammarico in casa biancoceleste (espresso recentemente anche dal Ds Tare) trova riscontro in una speciale classifica, quella dei punti persi. Nello specifico, persi partendo da situazioni di vantaggio. La Lazio è la quinta squadra in Serie A con ben 15 punti, dietro ad Empoli e Spal (18), Genoa e Fiorentina (17). Materiale su cui riflettere, perché per arrivare al quarto posto serve cinismo sotto porta (come sottolineato da Inzaghi) ma soprattutto saper gestire le situazioni di vantaggio.

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Lazio, meno Parolo e più Luis Alberto

Il nuovo assetto 'fantasia' della Lazio ha cambiato parzialmente il volto del centrocampo. La squadra di Inzaghi è più sfrontata, il tecnico ha scelto la qualità con Milinkovic-Savic e Luis Alberto nel cuore della manovra, consegnando a Leiva le chiavi della copertura. La 'vittima' di questa scelta è Marco Parolo, che non ha mai visto tanta panchina da quando ha firmato per la Lazio. Il centrocampista di Gallarate è notoriamente un uomo squadra, spesso definito la coscienza critica dello spogliatoio, finora ha totalizzato 2276 minuti fra campionato, Coppa Italia ed Europa League. In carriera non ha mai avuto numeri così bassi. Ha da poco compiuto 34 anni, per lui spesso si è parlato di un futuro da dirigente.

 

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Lotito si complimenta con Inzaghi e stabilisce i premi: ecco i dettagli

Il derby ha dato una forte sterzata alla stagione della Lazio. Oltre ad aver riacceso le speranze Champions, ha fatto tornare il sorriso al presidente Lotito. Il patron biancoceleste si è complimentato con il suo tecnico per il risultato contro la Roma, riportando il sereno in un rapporto fatto di confronti e stima reciproca. Non si è parlato di futuro, ma sarà un tema ovviamente a fine stagione. Intanto Inzaghi incassa i complimenti e punta dritto l'obiettivo Champions. 

 

PREMI Lotito non si è fermato ai complimenti: dopo settimane di confronti con la squadra, è arrivata la fumata bianca sui premi per il rendimento. La Champions vale 2 milioni di euro, l'Europa League ne varrà 800.000 mentre la vittoria finale della Coppa Italia vale 1 milione di euro, ovviamente da spartire fra tutta la rosa. Il presidente vuole il massimo sforzo in questa volata finale.

 

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Marusic si sta riprendendo la fascia

​​Corre verso la Champions League, Adam Marusic. L’esterno della Lazio si è messo in mostra nelle partite dell’ultimo mese. Prestazioni convincenti dopo un periodo di rendimento altalenante. Anche al Franchi contro la Fiorentina è risultato tra i migliori. In realtà sotto il profilo dell’impegno nessuno ha mai auvuto da ridire nei confronti del centrocampista: nonostante i problemi fisici alla schiena e alla coscia, ha sempre dato la propria disponibilità al tecnico, stringendo i denti fin dall'inizio della stagione. Insomma, Adam non ha mai mollato, anche quando dal mercato di gennaio è arrivato Romulo dal Genoa. L’italo-brasiliano ha aumentato la concorrenza sulla corsia di destra, mettendo a disposizione del tecnico più alternative. Un aspetto che non ha spaventato Marusic, premiato dalla Lega Serie A come calciatore più veloce del campionato nell’ultima giornata. Secondo le statistiche è lui lo “sprinter” della settimana: ha compiuto l’accelerazione più forte, raggiungendo i 34.89km all’ora. La notizie più bella per il numero 77 biancoceleste però è arrivata direttamente dal suo Paese. Il ct del Montenegro Ljubiša Tumbaković lo ha convocato per le due partite di qualificazione agli Europei, la prima in casa della Bulgaria venerdì 22 marzo e l’altra contro l'Inghilterra in programma lunedì 25 marzo. Ilmessaggero.it