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Correa: se ci sei batti un colpo

Correa, se ci sei, batti un colpo. L'argentino non segna dalla sfida interna all'Eintracht Francoforte, mentre in campionato l'ultimo lampo risale proprio alla gara contro i rossoneri, pareggiata al 94' grazie ad una sua invenzione. Nelle ultime uscite appare poco lucido, spesso troppo fioretto e non incisivo come prima. Serve una scossa, e la deve dare lui, già da domani sera con uno sguardo al derby di sabato prossimo.

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Sfida in panchina fra Rino e Simone, numeri a confronto

Inzaghi e Gattuso, un percorso condiviso. Il tecnico rossonero ha totalizzato 89 punti in 49 giornate, quello biancoceleste 78 in 48 (la gara in meno è Lazio-Udinese, da recuperare). Dopo esser subentrato a Montella ed aver passato momenti difficili, ora il Milan di Gattuso ha cambiato marcia. Altro dato emblematico, i soli 5 gol subiti negli ultimi 3 mesi e i soli 2 nel 2019. Negli scontri diretti, 2 vittorie di Rino (la seconda ai calci di rigore in Coppa Italia) e due pareggi. La prima vittoria grazie al gol di mano di Cutrone, a San Siro.

 

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“Comportamento razzista”, la Lazio sotto inchiesta UEFA. Marusic non c’entra

 «Un procedimento disciplinare è stato aperto dalla Uefa nei confronti della Lazio in seguito alla partita con il Siviglia valida per il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League». La commissione disciplinare del massimo organismo europeo del calcio rende noto sul proprio sito ufficiale l'apertura di un'inchiesta sul club biancoceleste per «comportamenti razzisti» non meglio specificati. Contestualmente a questa valutazione sarà presa in esame anche la posizione di Marusic, per il rosso diretto rimediato durante il match.

Il calciatore non c'entra quindi assolutamente nulla con la valutazione del «racist behaviour» che infatti, al contrario di quanto riportano molti media senza aver controllato, occupano due parti distinte della sezione "charges" relativa al procedimento. Il caso sarà discusso dalla commissione il prossimo 28 marzo. Corrieredellosport.it

 

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Lazio, il problema è il gol: -32 reti rispetto alla scorsa stagione

I numeri certificano l'abissale differenza fra i gol segnati la scorsa stagione e quella in corso. Nella 2017/18, la Lazio a questo punto della stagione aveva già messo a segno ben 79 reti, questa stagione solo 47. Immobile ne aveva messi a segno 26, questa stagione 15, ma soprattutto Milinkovic e Luis Alberto insieme ne avevano fatti rispettivamente 9 e 8, mentre ad oggi solo 4 e 3. Mancano loro nel podio, dove sono presenti invece Correa e Parolo, entrambi con 5. 

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Ciro, un eroe sempre più stanco e acciaccato

Nella malattia non riusciva a stare Immobile. Nella gioia del ritorno non ritrova il suo piede. E nemmeno la gamba. Immobile non segna più, è tornata in campo la sua fotocopia sbiadita. A Genova come a Siviglia, il risultato non cambia. Ciro calcia male, non calibra, corre a fatica. Ciro non riesce a farsi un gol-regalo nel giorno in cui compie i 29 anni davanti a tutta la famiglia, accorsa per sostenerlo e stargli vicino nella sua ex Siviglia: «La ringrazio per essere venuta fino a qui. Voleva venire anche mia moglie con le bimbe, ma non ce l’hanno fatta. Speravo in un compleanno diverso, ma ora dobbiamo guardare avanti e continuare in campionato». Dove Immobile non segna dal lontano 20 gennaio. Avete capito perché serviva un vero sostituto? Il bomber s’è inceppato, dopo Napoli ha centrato la porta in semifinale contro l’Inter e poi si è infortunato. Contro Frosinone ed Empoli c’ha pensato Caicedo, ma con tanto affanno. Quando l’avversario diventa più tosto, senza Immobile per la Lazio è tutto più complicato. 

MILAN 
Sei reti nelle ultime otto partite, appena tre vittorie fra campionato e Coppe. Zero contro il Siviglia, Immobile mancava all’andata. Ieri però ha fatto un tiro e s’è divorato un pallonetto sotto porta: «Non siamo riusciti a fare gol e questa cosa la paghi in sfide europee come questa. Un gol a livello mentale avrebbe potuto riaprire la partita, visto che erano anche rimasti in dieci». Immobile però non fa drammi: «Se avessimo segnato oppure ottenuto un rigore, la sfida sarebbe cambiata a livello mentale. In un ambiente così caldo, gli episodi contro e a favore condizionano tutto. Questa partita è andata così, ma ci rialzeremo». Ciro, rialzati tu e segna: «Spero di stare sempre meglio, dopo l’infortunio hai sempre un po’ di paura quando rientri. Devo scacciare questi timori per dare il massimo contro il Milan perché servirà qualcosa di più». Serviranno i gol e in sei giorni dovrà essere fatta una corsa contro il tempo per rimettere Ciro nella migliore condizione. Come l’anno scorso, oltre Immobile non c’è altra soluzione. C’è la Coppa Italia e poi il derby affinché i tifosi possano tornare a urlare il suo nome. Immobile, mai di fatto quando il gol è a un passo. 

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Il gol non c’è più, se non segna Immobile è buio pesto

Non chiamiamola sfortuna. La Lazio non segna, è incapace a capitalizzare le occasione create. Il risveglio all’indomani della sconfitta di Sivigliaimpone degli interrogativi a Inzaghi da risolvere al più presto. L’eliminazione dall’Europa League brucia, più rabbia che delusione. Lulic, Immobile, Acerbi, si sbaglia troppo. Nel doppio confronto la Lazio non ha fatto un gol e commesso errori in difesa che non ti puoi permettere.

Siviglia ha meritato il passaggio del turno, niente alibi. Se non segni vai fuori, è matematico. Al Ramon Sanchez Pizjuan i biancocelesti hanno creato e sciupato, ma non è sfortuna. Una somma di casualità che ormai ne fanno una certezza: nella Lazio il gol è un problema. Se Immobile stecca sono guai. Nel giorno del suo compleanno Ciro spreca malamente davanti alla porta, la Spagna e Siviglia non gli portano bene. Ma Immobile non può portare sempre la croce. E qui nascono i problemi. Caicedofa quello che può e se la Lazio ha conquistato sei punti contro Frosinone e Empoli lo deve a lui. Correaha un rapporto difficile con la porta avversaria (vedi Genova) e manca il contributo di Milinkovic e Luis Alberto: il serbo è a quota 4 in stagione (8 un anno fa) e Luis Alberto ha fatto ancora peggio: appena 3, uno in ogni competizione, contro gli 8 dello scorso anno.

I numeri del campionato parlano chiaro: la Lazio ha il decimo attacco con 33 gol, uno in meno del Sassuolo. Un anno fa a questo punto della stagione erano 59 i gol fatti, ben 26 in più con Inzaghi che poteva vantare il migliore attacco. Immobile era il capocannoniere a quota 20, ora è fermo a 11. Un bottino comunque buono, sintomo che è la squadra a non funzionare come in passato. Quando la Lazio sbloccava la gara non la fermavi più, devastante e micidiale a campo aperto. Adesso fatica a fare più di un gol a partita: appena 7 volte con 2 o più reti fatte, lo scorso anno alla 24° giornata erano 15, con tre manite (Benevento, Spal, Chievo) due poker (Milan, Crotone) e il 6-1 al Sassuolo. Una macchina da gol. La Coppa Italia e il campionato non ammettono più passi falsi, per questo la Lazio di Inzaghi deve ritrovare la via del gol il prima possibile. 

Laziopress.it

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Patric, cosa fai? Esce stizzito: Inzaghi lo insegue negli spogliatoi

"Non devo dimostrare niente, quando ho giocato ho sempre fatto bene. In ogni caso sono scelte dell'allenatore, decide lui quando devo scendere in campo". Così Patric prima di Genoa-Lazio. Lo spagnolo ieri si è reso protagonista di un'incomprensibile (quanto inutile) uscita polemica dal campo. Sostituito al 48' per Correa, è uscito al piccolo trotto senza fermarsi in panchina, raggiungendo subito gli spogliatoi. Inzaghi e Farris non la prendono bene: lo inseguono e pochi secondi dopo tornano in campo. Il tecnico ha minimizzato nel post partita: "Gli ho chiesto se aveva avuto un problema fisico…". Un'elegante 'toppa' per nascondere una palese ramanzina al giocatore. Atteggiamento da rivedere, quantomeno.

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C’è una Lazio che parla spagnolo: tra ex e avversari, Inzaghi cala i suoi assi

C'è una Lazio che parla spagnolo, e che conosce bene il Siviglia. Immobile e Correa sono ex, Durmisi (ex Betis) è stato nemico sportivo dei biancorossi. Caicedo ha già timbrato 3 volte il cartellino contro il Siviglia, con la maglia del Betis. Nella gara di stasera serve tutto, anche un po di cabala e perché no, esperienza diretta contro l'avversario. Ciro (oggi 29enne) ha il dente avvelenato, Correa non ha lasciato il segno come avrebbe voluto, nonostante un gol pesante ad Anfield. Luis Alberto è l'ex per eccellenza, ma non dovrebbe farcela stasera. Le motivazioni faranno la differenza?

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L’altra Lazio si cura in Serbia

Le regole contrattuali parlano chiaro: "Ogni giocatore è libero di curarsi dove meglio crede". detto fatto, se ieri la metà dei giocatori della Lazio era impegnata al Marassi, l'altra era in Serbia, per monitorare ognuno i rispettivi infortuni, secondo quanto riporta l'edizione odierna de Il Messaggero. Milinkovic, Luis Alberto, Berisha, Durmisi, Bastos e Wallace i giocatori che hanno preferito rivolgersi ad uno staff medico 'esterno'. La bufera sullo staff biancoceleste non accenna a placarsi, intanto Inzaghi deve fare la conta e pensare ad undici giocatori da far salire sull'aereo per Siviglia. 

 

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Lazio a pezzi: sette ko muscolari in un mese. Radu-Lulic-Leiva più che affaticati

La Lazio è a pezzi. Il Siviglia è partito a luglio dai preliminari di Europa League e ha già 43 partite sulle gambe. Ieri sera correva il doppio dei biancocelesti e non aveva mezzo acciacco. A inizio stagione la Lazio aveva dovuto fare i conti solo con i ko di Luiz Felipe, Berisha e Lukaku. Nell’ultimo mese finiscono ai box per problemi muscolari gli stessi tre giocatori, ma si aggiungono in una volta Wallace, Bastos, Milinkovic, Luis Alberto e Immobile. Tutti ko muscolari, coi quali potrebbero presto fare i conti anche Radu, Lulic e Leiva sempre più a pezzi. Il centrocampista in realtà già fra ottobre e novembre aveva saltato 6 gare per uno stiramento agli adduttori. Parolo alla vigilia era in uno stato pre-lesionale, adesso si becca pure la distorsione alla caviglia. Unico vero infortunio traumatico, sinora, a meno che non si considerino tali i problemi alla schiena continui di Marusic. In totale sono 25 (non si può considerare l’assenza per febbre di Caicedo) i ko in infermeria in questa stagione, ma nove sono arrivati nelle ultime 3 gare. Cittaceleste.it