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Ciro non si arrende: ma vale la pena rischiarlo?

E' testardo, è ostinato, non si arrende: è Ciro Immobile. L'attaccante partenopeo non ha nessuna intenzione di tener fede al suo cognome e fermarsi per riposare. Sta cercando in tutti i modi di esserci giovedì sera contro il Siviglia. Troppo forti le motivazioni per rallentare e aspettare un pieno recupero. Ha un'elongazione, vale a dire che lo stiramento non era poi così lontano, ma sta bruciando le tappe per dare disponibilità ad Inzaghi. Ieri si è allenato, era in campo per allunghi, corse ed esercizi col pallone. Al temine dell'allenamento si è recato in Paideia per controllare lo stato delle cose. Le sue condizioni sono top secret, ma in questo momento è lecito pensare che possa farcela per la gara d'andata di Europa League. Il gioco però, vale o meno la candela? La Lazio è reduce da situazioni analoghe, in cui ha riportato grosse defezioni nelle settimane seguenti a recuperi lampo. Spetta al giocatore 'scegliere' o allo staff tecnico? Intanto, lui scalda i motori.

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Non solo doppi ex: anche Leiva cerca la rivincita col Siviglia

Lazio-Siviglia è la sfida dei doppi ex, ma non solo. Oltre alle motivazioni altissime per Immobile, Luis Alberto e Correa, che anche un altro giocatore biancoceleste a caccia di una rivincita: Lucas leiva. Il brasiliano non era in campo nella finale di Europa League fra gli andalusi e il suo Liverpool del 2016, vide dalla panchina però la sconfitta degli inglesi per mano della formazione allora allenata da Emery. Gli venne preferito Emre Can.

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Il derby si avvicina, occhio ai diffidati

Il derby si avvicina, occhio ai diffidati. La Lazio è attesa da 20 giorni di fuoco, fra Europa League, Coppa Italia e campionato si deciderà una grande fetta – se non tutta – la stagione. Per la Serie A, il 2 marzo ci sarà il derby di ritorno. La Lazio giocherà una partita in meno di campionato rispetto alla Roma, visto che il match contro l'Udinese è slittato a data da destinarsi. Ciò significa che la Immobile, Leiva e Luis Alberto dovranno fare attenzione nell'unica gara prima della stracittadina: Genoa-Lazio di domenica 17. Lecito pensare al turnover, anche perché la gara è a cavallo delle due contro il Siviglia. Per la Roma occhio a Zaniolo e Fazio, i diffidati giallorossi. 

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Immobile ci prova per il Siviglia, Luis Alberto recupera: mentre Lukaku…

L'infortunio di Milinkovic è una vera e propria tegola per Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste è già chiamato a dover far fronte all'assenza di Immobile e in generale ad una condizione non ottimale della squadra. Ciro è in forte dubbio per la sfida d'andata di Europa League di giovedì, lui vuole provarci fino alla fine, come al solito, ma i precedenti dicono che rischiare non porta a niente di buono. Il serbo ne avrà per almeno 2 settimane, se ne riparlerà per il derby. Luis Alberto invece è clinicamente sano e dovrebbe farcela per questo ciclo di fuoco. A proposito di infortuni, c'è sempre il mistero Lukaku: il belga è stato rispedito al mittente del Newcastle, che poi ha virato su Barreca. Il terzino belga "ha iniziato un programma personalizzato per il ricondizionamento della propria forma fisica". Curioso però, che poche ore prima del mancato trasferimento in Inghilterra fosse in campo contro il Napoli. 

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Lazio, si decidono i premi di produzione

Nuovo anno, nuovi premi. Per la Lazio è il momento di stabilire i bonus per staff e calciatori legati al raggiungimento dei risultati sportivi. La scorsa stagione, fra i possibili bonus economici, c'era quello legato addirittura allo scudetto, mentre questa stagione si punterà tutto sul quarto posto. Nel 2018 Lotito aveva stanziato complessivamente 10 milioni di euro, in questa stagione è possibile venga riproposto il medesimo premio, fra Europa League, Coppa Italia e ovviamente Serie A. In settimana avverrà l'incontro fra la società e i senatori dello spogliatoio per discutere il tutto.

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Senza Milinkovic e Immobile, la Lazio si aggrappa al grande ex Luis Alberto

Nessuna paura, c’è un “talitandem” per sfidare la sfortuna. Caicedo-Luis Alberto può essere comunque la coppia giusta per la supersfida al Siviglia. Se non dovessero farcela Immobile e Milinkovic (per due forti contratture a serio rischio), Inzaghi dovrà ancora affidarsi a Felipao con Correa e lo spagnolo, il suo partner preferito. Già, perché quando Caicedo ha il numero 10 alle spalle, la Lazio fa faville. Insieme 5 gol, 3 di Caicedo con assist di Luis Alberto, 2 di Luis Alberto con assist di Caicedo. L’ecuadoregno solo con Rakitic (2.50 in 30 partite) e Marque (2.48 in 31 partite) aveva una media punti migliore rispetto a quella consolidata con l’ex Liverpool: 2.39 in 28 partite, con un ruolino di 21 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In carriera anche per Luis Alberto è la migliore media punti. Insomma, nell’emergenza, Inzaghi può confidare eccome su questi due elementi. Oggi dovrebbe tornare subito in gruppo Luis Alberto, per fortuna con l’Empoli precauzionalmente tenuto a riposo. In realtà anche lui dovrà essere gestito per l’affaticamento, ma non ha nessuna intenzione di perdersi il prossimo appuntamento.
GRANDE PASSATO
Sliding doors. Chissà cosa sarebbe successo se Lotito avesse accettato in estate l’offerta da 30 milioni del Siviglia per Luis Alberto, chissà se giovedì sarebbe stato in campo da avversario. A dire il vero, poteva accadere pure a gennaio, ma stavolta è stato proprio lo spagnolo a rinviare ogni discorso a fine campionato. I primi mesi di questa stagione erano stati condizionati dal mancato ritorno (è cresciuto lì dal 2004 al 2012) del numero 10 in Andalusia. Lui a fine agosto voleva rientrare in Spagna anche perché, oltre alle romantiche motivazioni, il suo ex club gli aveva offerto un contratto da quasi 4 milioni. Lotito gli aveva sbarrato la strada e, nonostante il rinnovo della scorsa stagione, gli aveva promesso d’adeguargli di nuovo lo stipendio alla stregua d’Immobile e Milinkovic. Così ancora non è stato (le trattative ripartiranno a breve), ma sembrano essere passati i tormenti di Luis Alberto. Da più di un mese ha ricominciato a giocare ai suoi livelli, a Frosinone sono tornati gli applausi dei tifosi. Insomma, smaltita la pubalgia (spesso smentita dallo staff medico), lo spagnolo è pronto a rimettersi in mostra nei sedicesimi d’Europa League – ironia del destino – proprio contro il Siviglia.
PROCESSO
La testa oltre i malanni. Perché Luis Alberto non sarà comunque al top, così come Luiz Felipe (appena guarito) e gli affaticati Leiva e Lulic. C’è mezza Lazio sulle gambe, per questo da giorni è già partito il processo per stabilirne le cause. E’ ovvio che gli impegni dell’ultima settimana hanno massacrato la squadra, ma è troppo precaria la condizione fisica per essere solo la 23esima giornata. E’ vero, la Lazio è l’unica italiana rimasta impegnata su tre fronti, ma la preparazione in teoria doveva aver fatto questi conti. Invece sono arrivati tutti insieme e troppo presto gli infortuni muscolari. Inzaghi e il suo staff hanno già cominciato a utilizzare nuovi metodi, ma magari in alcuni allenamenti i giocatori acciaccati dovrebbero essere risparmiati. Un consiglio dato di continuo dai medici, ai quali invece vengono sempre più spesso imputate le sbagliate (di proposito?) diagnosi. Riecheggiano anche vecchie accuse ai fisioterapisti, Lotito in estate urlava da Cortina contro chi nascondeva gli infortuni. Ilmessaggero.it

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Pedro Neto-Olimpico, colpo di fulmine

L’Olimpico laziale se ne è già innamorato, anche se lo ha visto all’opera solo per meno di mezz’ora suddivisa in tre diverse partite. Ma certi amori sbocciano naturali, senza bisogno di troppi appuntamenti. Il colpo di fulmine tra il pubblico biancoceleste e Pedro Neto c’è stato in Coppa Italia contro il Novara, il 12 gennaio scorso. Per il giovane portoghese era il debutto assoluto con la Lazio, un anno e mezzo dopo il suo arrivo a Formello, quando aveva 17 anni. Alla prima palla giocata s’inventa una serpentina con doppio dribbling che per poco non si trasforma in gol. Il boato dello stadio è immediato e convinto. Quel giorno Neto gioca il quarto d’ora finale di una partita non troppo importante e soprattutto già ampiamente chiusa. Dimostra però di avere parecchio talento. E questo basta e avanza perché i tifosi lo adottino. Poi arriva lo spezzone di gara con la Juve. Neto entra al 90’, ha solo il recupero a disposizione per mostrare qualcosa e ovviamente non ci riesce, la presenza è buona solo per fare il debutto in campionato. Così la seconda vera apparizione in biancoceleste è quella di ieri con l’Empoli. Entra a una decina di minuti dal termine con il punteggio in bilico ed ancora una volta riscuote l’apprezzamento del pubblico. Di nuovo con i dribbling e i colpi a effetto? No. Grazie alla grinta e alla malizia, ingredienti non meno importanti. Primo boato: s’invola sulla fascia e, anziché puntare al centro col rischio di andare a sbattere contro i difensori empolesi, punta la zona del calcio d’angolo per congelare partita e risultato. E poi non esita a usare le maniere forti (beccando un giallo) per fermare una ripartenza dell’Empoli. Così alla fine quell’1-0 sofferto e preziosissimo ottenuto dalla Lazio è anche suo. “Ho cercato di fare il mio meglio per aiutare la squadra a mantenere la vittoria – ha raccontato a fine gara il portoghese -. Sto imparando tanto e devo continuare a lavorare per avere altre opportunità. Aspetto tranquillo il mio momento. Giocare con questi calciatori è facile, ti fanno sentire a tuo agio. Essere alla Lazio è meraviglioso perché è una grande società con tifosi fantastici”.Gazzetta.it

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Caicedo is on fire, ora è davvero riscossa

 Altro gol, altra vittoria. Dopo la rete contro il Frosinone, Felipe Caicedo firma anche il successo contro l’Empoli all'Olimpico. L’ecuadoriano della Lazio si procura e segna il calcio di rigore che vale l’1-0 finale. Un sinistro secco e potente, intuito appena dal portiere Provedel. Simone Inzaghi sorride e si gode il momento d’oro dell’attaccante. La speranza del tecnico è che l'ex Espanyol possa far bene anche nelle prossime gare. L'infortunio di Immobile, seduto in tribuna per un problema muscolare, tiene in ansia i biancocelesti in vista del match d'Europa League con il Siviglia, in programma giovedì prossimo a Roma. Intanto, lo stadio applaude e ringrazia Caicedo, uscito per un fastidio muscolare, per aver raggiunto momentaneamente il quarto posto.  Ilmessaggero.it

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“Immobile e Luis Alberto con il Siviglia”

Il Coordinatore dello Staff Medico biancoceleste Fabio Rodia è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Ciro Immobile nella gara con il Frosinone ha riportato un trauma elongativo ai flessori della coscia. L’attaccante ha svolto degli accertamenti per evidenziare il tipo di sofferenza ed abbiamo tracciato terapia adeguata e contiamo di recuperarlo in tempi rapidi: è un calciatore che si sottopone volentieri alle cure e risponde sempre al meglio ai trattamenti. Il numero 17 è molto generoso, non si risparmia mai, ma bisogna considerare anche i rischi che ci sono dietro un eventuale impiego in determinate situazioni.

Luis Alberto ha riscontrato solo un affaticamento agli adduttori e questo si è manifestato con dei crampi nel match con il Frosinone: lo spagnolo sta osservando dei giorni di riposo per tornare al meglio in pochi giorni”.

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Assalto al quarto posto è una corsa ad ostacoli

Un tour de force per dare l’assalto alla Champions. Un percorso ad ostacoli sempre più complicato. Non bastava un calendario fitto d’impegni, ci si è messo pure il rugby a creare un ancor più cammino tortuoso. Si gioca oggi a tre giorni dalla trasferta di Frosinone. Il successo di misura allo Stirpe, ha permesso alla squadra di Inzaghi di agganciare la Roma al quinto posto, in coabitazione anche con l’Atalanta. Il Milan è lontano solo un punto e un successo contro l’Empoli consentirebbe ai biancocelesti di tornare al quarto posto almeno fino domenica quando i rossoneri sfideranno il Cagliari. Il problema principale per la Lazio, in questo momento, è la stanchezza. Molti giocatori sono in affanno, Inzaghi ha provato a far ruotare il più possibile i giocatori in panchina ma più di qualcuno non lo ha convinto. Ieri il tecnico ha parlato al gruppo, un discorso motivazionale per tenere tutti sulla corda. «C’è un po’ di stanchezza a livello fisico perché abbiamo giocato tanto. Ma a livello mentale la squadra sta bene, viene da due vittorie importanti. Dovremo farci trovare pronti per la sfida contro l’Empoli» sottolinea Inzaghi. 
GESTIONE DELLE FORZE
Normale che in questo momento ci sia un po’ di preoccupazione. Inzaghi avrebbe preferito presentarsi alla semifinale d’andata di coppa Italia e ai sedicesimi di Europa League con un po’ più di benzina nel motore. Far giocare sempre gli stessi uomini ha finito per stressare qualche senatore. «Sarà determinante come si affronteranno le partite, una dopo l’altra. È ancora presto per guardare la classifica, mancano sedici partite: ci saranno scontri diretti, periodi meno buoni per tutte le squadre. Servirà grandissima continuità» ammette il tecnico laziale in riferimento alla corsa Champions. Poi batte sul tasto del rugby, la gara del Sei Nazioni dell’Italia ha costretto i biancocelesti all’anticipo. Una decisione che Inzaghi non ha gradito: «Eravamo al corrente che ci sarebbe stata questa possibilità andando avanti su tutti e tre i fronti e siamo contenti. Però fino a 20 giorni fa non sapevamo che avremmo giocato di giovedì. Non ci aiuta avendo giocato in Coppa Italia una settimana fa e lunedì con il Frosinone. Ci sarebbe piaciuto giocare nel weekend come tutte le altre. Ma sono sicuro che faremo una grande partita». In questo momento anche 24 ore in più fanno la differenza. Soprattutto per come preparare le partite. Alla fine è la gara stessa a diventare l’allenamento. Ieri i biancocelesti si sono concentrati soprattutto sulla parte video analizzando pregi e difetti dell’Empoli di Iachini, un allenatore che come sottolinea il laziale «è molto esperto e molto bravo. Squadra veloce, frizzante, con giocatori molto tecnici dalla metà campo in avanti. I quinti Pasqual e Di Lorenzo spingono molto, troveremo una squadra che vorrà fare la partita». Ilmessaggero.it