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La porta è aperta: Strakosha sempre battuto nelle ultime 10 in casa

I numeri tracciano una differenza netta rispetto alla scorsa stagione, specialmente sotto il punto di vista offensivo. Ma se la Lazio segna di meno, i gol subiti sono sempre il tallone d'Achille dei biancocelesti. A Frosinone Strakosha ha chiuso il match senza subire reti, ora l'obiettivo è ripetersi in casa e trasformare l'Olimpico in un vero e proprio fortino. Nelle ultime 10 partite (fra campionato e coppe) la Lazio ha sempre subito gol. Dalla Juve al Novara, in casa la porta è sempre stata aperta, per un totale di 19 gol fatti e ben 15 subiti. 

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La forza economica dei club, la top 100 mondiale: Lazio più potente della Roma

Quali sono i club di calcio più potenti al mondo sul piano economico? La classifica è stata stilata da Soccerex, che ha realizzato il “Football Finance 100”. Si tratta di un studio che, sulla base di una serie di parametri, ordina i club calcistici sulla base della loro forza economica

Per realizzare l’analisi, la società si è servita di cinque differenti dati: il valore dei calciatori in rosa, gli immobili di proprietà, il conto in banca, il potenziale d’investimento e il debito netto. L’insieme di questi valori produce un indice che permette dunque di avere un’idea della forza del club calcistico analizzato.
Il Manchester City si trova al primo posto secondo questa analisi (punteggio di 4,21), soprattutto grazie al valore della sua rosa e alla forza della proprietà dal punto di vista degli investimenti. Seguono in classifica il Paris Saint-Germain (3,84) e il Bayern Monaco (2,67). In totale, nella top 10, sono presenti cinque club inglesi (Tottenham, Arsenal, Manchester United e Chelsea, oltre al City), due spagnoli (Real e Barcellona), uno tedesco, uno francese e uno italiano (la Juventus).

Il club bianconero si trova al nono posto con un indice di 1,96. La rosa ha una valutazione di 768 milioni di euro, mentre la forza della proprietà è valutata in 253 milioni di euro. Oltre ai piemontesi, sono altri quattro i club italiani presenti nella top 100: Napoli (23°), Inter (24°), Milan (39°) e Roma (61°).

Un po’ discutibili i parametri, specialmente il calcolo del net debt e soprattutto l’importanza data al proprietario, come se fosse per forza un mecenate o meglio un “benefattore”.
Io di benefattori non ne ho mai conosciuti in carriera, ho conosciuto chi voleva esportare capitali, evadere o eludere il Fisco, fare perdite nei Club ma utili in nero, o chi voleva una notorietà popolare per poi fare altri affari ecc…
Ma forse io sono stato sfortunato e loro li conoscono tutti questi benefattori.
Comunque sono sempre benvenuti gli sforzi di cercare di dare un minimo di serietà a un settore che ne ha ancora poca, pieno ancora di pasticcioni, di amici degli amici e di parenti degli amici, di millantatori di credito, comprese le capacità di conduzione tecnica, di imbonitori da fiera, di praticoni… e mi fermo qui, tralasciando il peggio. calcioefinanza.it

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La rabbia dei secondi: Caicedo si prende la Lazio

La rivincita di Caicedo, dopo le critiche sofferte in estate è arrivata la gioia di Frosinone. L'errore di Crotone, decisivo a posteriori per la corsa Champions, sembrava aver macchiato indelebilmente la carriera biancoceleste di Felipe Caicedo, che ora invece gongola e si prepara per un'altra maglia da titolare contro l'Empoli. Inzaghi ha molta stima di lui, anche se quell'errore in Calabria è stato un tema di discussione a Formello, così come l'ultimo a Milano in Coppa Italia. Lui – Caicedo – ha sempre accettato il ruolo di comprimario, anche per questo Inzaghi lo ha sempre coccolato, così come Immobile, che si è complimentato con lui anche attraverso i social. Contro i toscani cercherà mettere a segno per la prima volta due gol consecutivi in Serie A, giocando al posto dell'acciaccato Ciro. 

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Corsa Champions, cinque squadre in cinque punti: ora anche il terzo posto è un obiettivo

La corsa a un posto in Champions League, poi l'Europa League. E infine la salvezza, con cinque squadre per una sola casella, per evitare la Serie B. C'è anche altro in A oltre alla Juventus che è ancora in zona record di punti  – unica imbattuta nei top cinque tornei nazionali d'Europa – nonostante il rallentamento con il Parma e il Napoli che prova a restare agganciato, di nuovo a cifra singola (nove punti) di distanza. Tre battaglie, 16 turni alla sirena, rendimenti oscillanti, la variabile, il peso del mercato invernale nel breve-medio periodo e quello delle coppe. E infine il calendario che può giocare un ruolo decisivo per i verdetti finali.

 Dal Milan, quarto, a 36 punti, al Sassuolo, 11esimo, a quota 30. Un pacchetto di squadre in sei punti, con Atalanta, Roma e Lazio a 35, poi Sampdoria a 33 e Fiorentina e Torino a 31. Per un minitorneo con un solo posto a disposizione. Forse due, se l'Inter, quattro lunghezze avanti ai cugini, dovesse continuare ad andare giù, in crisi di gioco, gol e risultati. Che diventano invece cinque contando anche gli slot (tre) per l'Europa League, che pure fa gola, con la revisione verso l'alto dei premi partita da parte dell'Uefa. La disputa per l'Europa è (per ora) la partita più avvincente del torneo, tra le grandi che non hanno sinora ingranato e le inseguitrici cresciute in qualità e forza davanti alla porta. La proiezione punti rende l'idea del garbuglio per lo slot Champions: il Milan (1,63 punti a gara) con questo ritmo finirebbe intorno ai 61 punti, nella scorsa stagione ha chiuso a 64, al sesto posto, mentre in Coppa è finita al fotofinish l'Inter con 72 punti, gli stessi della Lazio. E quindi, per ora tutti assieme perché il ritmo è basso, molto basso.

Il borsino attuale vede comunque un passo avanti i rossoneri, rilanciati da Piatek e soprattutto dalla forza mentale del gruppo plasmato da Gattuso, che ha superato la crisi di dicembre e la novella Higuain. E poi, i bergamaschi, forza fisica e mentale. Il successo di Cagliari è pesante, c'è Duvan Zapata in stato di grazia con la griffe di Gasperini, che a luglio riannoda i fili come nessuno, dopo partenze pesanti e arrivi con pedigree da costruire. Mentre le romane restano a galla, tra dubbi, contestazioni, crisi di personalità e una rosa che può reggere la sfida. La Sampdoria invece deve irrobustirsi in trasferta, il Torino mettere assieme due successi consecutivi e la Viola (che sabato riceve il Napoli) custodire in un freezer la freschezza di Chiesa e il talento ondivago di Muriel. E poi la banda De Zerbi, che domenica riceve la Juventus, con la chance del jackpot, tre punti per lanciare da outsider il guanto alle avversarie e riaprire anche la lotta al vertice. Il gruppetto potrebbe cominciare a sgranarsi nelle prossime settimane, anche se la soluzione del giallo è da posticipare alle ultime dieci gare del torneo: il 18 febbraio, 24esimo turno c'è Atalanta-Milan e Inter-Sampdoria il giorno successivo. E alla 25esima ecco Torino-Atalanta e Fiorentina-Inter. Ma il bollino rosso è previsto per il primo weekend di marzo: Lazio-Roma (il 2, ore 20,30) preceduta da Milan-Sassuolo alle 18. E due giorni dopo (in mezzo c'è Napoli-Juve), Atalanta-Fiorentina. E la settimana successiva ci sono: Sampdoria-Atalanta e Fiorentina-Lazio. Con l'arrivo della primavera, il quadro sarà più definito.Repubblica.it

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Accelerata Champions, ora la Lazio deve sfruttare il calendario

Dopo due sconfitte con Napoli e Juventus, riparte da Frosinone la scalata della Lazio alle zone nobili della classifica. La squadra d’Inzaghi occupa attualmente l’ottavo posto in classifica, ma questa sera potrebbe ritrovarsi al quinto (in coabitazione con la Roma ndr), con il quarto distante un punto. Inoltre, la sconfitta casalinga dell’Inter ha riaperto anche la corsa al terzo posto, ora distante 8 lunghezze, ma che stasera alle 21:00, potrebbe essere più vicino.

CALENDARIO – Iniziando da oggi, la Lazio potrebbe riprendere la marcia e tornare alla vittoria, che manca in campionato dal 26 dicembre a Bologna. Dopo la trasferta ciociara, la squadra d’Inzaghi riceverà l’Empoli, per poi andare sul campo del Genoa. Questo mini ciclo prima del derby, dovrebbe chiudersi con l’Udinese, ma la gara con i friulani dovrebbe subire variazioni. Poco cambia per la Lazio, che se vorrà alimentare le speranze Champions dovrà fare filotto. Se contro Napoli e Juventus c’era l’attenuante dell’avversario, ora bisogna vincere a tutti i costi. Iniziando da questa sera, per avvicinare il quarto posto e anche il terzo.

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Acerbi, altro record: duecentesima da titolare a Frosinone

Sfumato il record di Javier Zanetti, Francesco Acerbi riprende a macinare numeri e a stracciare statistiche. Questa sera a Frosinone, il centrale biancoceleste giocherà la duecentesima gara da titolare in Serie A, su 207 presenze totali. Presenze, suddivise fra Sassuolo (157), Chievo (24) e Milan (6) e già 28 con la Lazio di Inzaghi (in tutte le competizioni).

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Inzaghi-Lotito ricominciano, il tecnico ha manifestato la voglia di restare

Prima di esserne l’allenatore, ne è primo tifoso. Simone Inzaghi vuole restare alla Lazio, lo ha comunicato a Lotito dopo l’incontro chiarificatore post-Napoli. Come sottolinea il Corriere dello Sport, ci sono voluti sei mesi e qualche caduta durante la prima parte per la stagione per permettere al patron Lotito e all’allenatore biancoceleste di dirsi tutto in faccia e chiarirsi sul serio. I due hanno scelto di ripartire da capo, lasciandosi alle spalle crepe e dissidi. Nessuno, appena è arrivato alla Lazio, avrebbe scommesso un euro sulla permanenza dell’ex calciatore in panchina. E invece la storia d’amore tra l’allenatore piacentino e la sua squadra del cuore è destinata a durare ancora a lungo.

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Effetto Romulo, segnali sulla destra da Marusic

 Non più il punto debole della Lazio. Adam Marusic, dopo una serie di prestazioni deludenti (le ultime due saltate per squalifica), si riprende la fascia destra. Il montenegrino nella vittoria per 1-0 ai quarti di Coppa Italia contro l’Inter si mette in evidenza, proprio nel giorno in cui la società preleva Romulo in prestito dal Genoa. Il numero 77 biancoceleste spinge e ripiega, prova il dribbling e raddoppia. Una prova convincente minuto dopo minuto. Qualche imprecisione c’è stata, ma in linea con quella dei compagni. Nella notte di San Siro Simone Inzaghi ha più di un motivo per sorridere.Ilmessaggero.it

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Scudetto 1915: la FIGC incarica Marani di coordinare una nuova commissione

Novità importante in seno al Consiglio Federale odierno circa la richiesta della Lazio di ottenere ex aequo con il genoa, al momento unico assegnatario, del titolo italiano 1915. Il presidente Gabriele Gravina, si legge nella nota di Via Allegri, ha “illustrato al Consiglio una proposta relativa all’istituzione di una Commissione che analizzi, con un approccio storico/scientifico, le diverse richieste pervenute alla FIGC riguardo l’assegnazione di scudetti di stagioni sportive dell’inizio del secolo scorso (tra i casi da citare quelli di Lazio, Genoa, Bologna e Torino ndr). A tal proposito Gravina – prosegue il comunicato – ha ottenuto delega per dare incarico al vice presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani di coordinare una commissione composta da ricercatori e professori universitari”. <<Solo così infatti – ha commentato il Presidente – ritengo si possa finalmente dare valore al senso storico dei fatti e consentire a tutti di farsi la propria opinione senza preconcetti o precostituite posizioni faziose dettate dal tifo>>.

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Tare miglior diesse, stasera la consegna del premio

A Milano, nella cornice dell’Hotel Da Vinci, Igli Tare verrà premiato dal Corriere dello Sport Stadio come migliore dirigente sportivo. Oltre al ds biancoceleste, saranno presenti all’evento altri colleghi: Piero Ausilio (Inter); Fabio Paratici (Juventus); Monchi (Roma); Giovanni Sartori (Atalanta); Giuseppe Ursino (Crotone). L’appuntamento è per questa sera alle ore 20, nell’albergo che – tra qualche giorno – ospiterà la giornata finale di calciomercato.