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Berisha e Durmisi, 15 milioni da recuperare

15 milioni da recuperare. Berisha e Durmisi non hanno lasciato, finora, traccia del loro passaggio a Roma e sono in cerca di riscatto nella seconda parte della stagione. Il kosovaro ha totalizzato appena 74 minuti in stagione, mai titolare in Serie A. 5 presenze, di cui 3 da titolare in Europa League. Minutaggio ancora inferiore per Durmisi, appena 3 presenze e tutte da subentrato per un totale di appena 60'. Entrambi puntano il 2019 a caccia del riscatto.

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Berisha, un “guerriero” in infermeria

Un “Guerriero” in infermeria. Sembra infinito il calvario di Valon Berisha. Il centrocampista della Lazio, non convocato per la trasferta di Bologna, salterà anche il match contro il Torino, in programma domani all’Olimpico. Un nuovo affaticamento lo ha fermato ancora. Dal ritiro di Auronzo di Cadore il kosovaro combatte con gli infortuni. Prima una lesione alla coscia destra sotto le Tre Cime di Lavaredo, poi una ricaduta durante la preparazione in Germania, quindi un nuovo problema muscolare e per finire il fastidio accusato lo scorso lunedì. Berisha, prelevato dal Salisburgo per 8,5 milioni di euro e preferito ad altri profili come Baselli o Benassi (suggeriti da Simone Inzaghi), ha cominciato in salita la sua avventura biancoceleste. Fin qui sono 10 le presenze tra Europa League e campionato. Il numero delle apparizioni è inferiore alla somma delle volte in cui è rimasto in panchina o non era a disposizione del mister (14). I minuti giocati in totale sono 363, con una media per gara di appena 36 minuti. Troppo poco per pensare di togliere il posto ai titolari del centrocampo.Il Messaggero

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Immobile punta il Toro: chiudere al top il 2018 vendicando l’ultimo Lazio-Torino

Poco più di 24 ore separano la Lazio dall’ultima fatica di questo 2018. Domani i biancocelesti ospiteranno il Torino all’Olimpico nel match in programma alle 15:00. Ciro Immobile vuole esserci a tutti i costi, dopo essere entrato solo nel finale della gara contro il Bologna il bomber vuole chiudere l’anno con il botto. Il numero 17 è infatti a secco da tre partite, in cui è stato anche molto sfortunato e tra pali e traverse non è riuscito a trovare la via del gol. Come riporta il Corriere dello Sportnessuno come lui ha segnato così tanto in questo anno solare: 23 reti, neanche Mauro Icardi ha fatto meglio nonostante lo abbia raggiunto nella classifica di capocannoniere nella scorsa stagione. Il Torino si tenga pronto, Ciro Immobile ha voglia di segnareperchè i granata, oltre ad essere la sua ex squadra, hanno segnato per lui e per la Lazio due momenti fondamentali della passata stagione: nella gara d’andata Immobile fu espulso in quella gara sciagurata dell’Olimpico e in quella di ritorno si infortunò non potendo dare una mano ai suoi compagni nello sprint finale della stagione.

lazionews24

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Leiva fa rima con vittoria, nel 2019 il nuovo contratto

L’anno nuovo potrebbe portare un rinnovo molto importante in casa Lazio. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero infatti nel 2019 la società lavorerà per il prolungamento del contratto di Lucas Leiva. Il brasiliano è un tassello imprescindibile nello scacchiere di mister Inzaghi e sono i numeri a dimostrarlo: prima del suo ritorno in campo la Lazio non ha vinto per 7 gare e in 10 senza di lui i biancocelesti hanno vinto solo 2 volte, preggiato 4 e perso altrettante. Il suo contratto scadrà nel2020 con opzione per un altro anno, l’obiettivo è quello di blindarlo, la Lazio non può perdere il suo portafortuna.lazionews24

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Ritratto di Dede, il capo ultra del Varese ucciso a Milano

Per tutti a Varese era "Dede", uno dei capi della curva Nord biancorossa da sempre gemellata con quella dell'Inter. Daniele Belardinelli, classe 1979, era il punto di riferimento per gli ultrà del Varese, i Blood & Honour, nati nel 1998. Nove anni dopo la fondazione, lui era già leader di questo gruppo che aveva guidato anche l'11 novembre del 2007 nella protesta inscenata contro la polizia fuori dallo stadio Franco Ossola, al termine della partita di Serie C2 Varese-Lumezzane. Gli ultrà di casa avrebbero voluto che la gara non si giocasse per dare un segnale forte dopo l'omicidio del tifoso della Lazio Gabriele Sandri, avvenuto nella mattinata dello stesso giorno nell'autogrill di Badia al Pino, lungo l'autostrada A1, per un colpo sparato dall'agente della polizia stradale Luigi Spaccarotella. I Blood & Honour avevano chiesto a Sean Sogliano, all'epoca direttore sportivo del Varese, di non far disputare l'incontro e la tensione non mancò visto che fu proprio Belardinelli a colpire il dirigente con uno schiaffo al volto. Il capo ultrà, identificato a conclusione di indagini condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura di Varese, ricevette un Daspo di 5 anni con obbligo di firma. Non fu però l'unico episodio in cu fu coinvolto Belardinelli. Nel 2012 aveva ricevuto dal questore di Varese un altro Daspo , perché protagonista negli scontri durante una partita amichevole Como-Inter, finita con due ore di guerriglia urbana. In totale sono stati 5 i provvedimenti di Daspo a suo carico.  Sposato, padre di due figli, nel Varesino era conosciuto anche per i suoi successi con la Fight Accademy di Morazzone nella "scherma corta". Campione in tutte le specialità di gara, "coltello", "giacca e coltello" e "capraia". Belardinelli era socio di una ditta di pavimentisti e piastrellisti con sede nel Canton Ticino. "Amava il calcio, ma non ne parlavamo molto perché io tifo Juventus e lui tifava Inter, non so cosa dire, era un ragazzo solare". Sono le parole di uno zio di Daniele Belardinelli. "Ci incontravamo ogni tanto perché tutti e due lavoravamo nell'edilizia – ha proseguito lo zio -. Non so cosa sia successo, ho saputo la notizia dal telegiornale". 
gazzetta.it

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Durmisi torna nel 2019, nuovo stop per Berisha?

Non sembra aver fine il calvario di Valon Berisha. Il centrocampista kosovaro è rimasto a Roma, non è partito nel per Bologna ne per Bergamo, rimediando solo una panchina in Lazio-Cagliari. Ha un problema agli adduttori, c'è il rischio che si tratti di un nuovo stiramento che va assolutamente scongiurato. Si attendono controlli e comunicazioni ufficiali anche per Durmisi, fermato anche lui da un problema muscolare, verosimilmente per entrambi il 2018 calcistico è terminato qui. 

 

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L’Olimpico ricorda Alessandro: prima di Lazio-Cagliari omaggio floreale sotto la ‘Nord’

L'Olimpico biancoceleste ricorda Alessandro Trotta. Un mazzo di fiori sotto la Curva Nord per il giovane di 28 anni che ha perso la vita il 15 dicembre in zona Tor di Quinto. Accadrà per mano di un calciatore biancoceleste prima del fischio di inizio di Lazio-Cagliari. Sabato, ad una settimana esatta dalla tragedia, Un prologo alla gara commovente che andrà in scena a pochi passi da quella che è stata la sua casa in ogni partita interna della Lazio. 

Leggi anche: Ciao Alessandro: continua a tifare la tua Lazio da lassù

 

 

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Stecca anche il Milan, ora tutti vogliono il quarto posto: aumentano le pretendenti alla Champions

Altro che vacanze natalizie, la Serie A quest’anno non si ferma in occasione delle festività di fine anno e anzi nel giro di una settimana, dal 22 al 29 dicembre, manda in scena le ultime tre puntate del girone di andata. Un trittico di turni che si preannuncia quanto mai interessante soprattutto per quel che riguarda la lotta per i piazzamenti Champions, visto e considerato che il titolo di campione d’inverno (e forse anche l’ottavo scudetto consecutivo…) è stato praticamente già messo in cassaforte da una Juventus che sta viaggiando a ritmi record: se dovessero vincere anche con la Romaall’Olimpico, i bianconeri di Allegri avrebbero già l’avallo della matematica con due giornate di anticipo per il platonico titolo, che spesso e volentieri comunque dà proiezioni valide per la classifica finale.

DIETRO JUVE E NAPOLI IN SETTE  LOTTANO PER LA CHAMPIONS – Dietro gli scatenati CR7 e compagni, l’unica squadra che sembra in grado di dare loro un po’ di filo da torcere è il Napoli di Carlo Ancelotti, sulla seconda poltrona anche se distanziata di otto lunghezze dalla capolista, ma con sei di margine sulla terza (l’Inter) e undici sulla quarta (il Milan), che sanno tanto di ipoteca sulla piazza d’onore. E allora in un contesto che sa di “tirannia bianconera” a far palpitare maggiormente gli appassionati di pallone è la proprio la rincorsa ai piazzamenti Champions, assai ambiti dai club non solo per il prestigio internazionale ma anche e soprattutto per il bel pacco di milioni di euro che portano in dote provenienti dall’Uefa (tramite diritti tv e sponsor). Dai nerazzurri, abbastanza saldi comunque al terzo posto, in giù sono al momento almeno sette le compagini – fino alla Sampdoria nona, ma con appena 1 punto in più di Fiorentina e Torino – che possono ambire alla principale competizione continentale per club. Ci sono le due milanesi e le due romane, certo, ma pure Atalanta, la rivelazione Sassuolo e i blucerchiati. Ecco, dunque, che cosa riserva il calendario sino al giro di boa a queste squadre.
 

NATALE DELLA VERITA’ PER LE MILANESI – Due trasferte contro avversarie in lotta per la salvezza (Chievo e Empoli) intervallate dal big match con il Napoli al ‘Meazza” per gli uomini di Spalletti, occasione per fare un pensierino magari ad insidiare il posto degli azzurri. Analogamente saranno dieci giorni fondamentali anche per i cugini rossoneri: la squadra di Gattuso ospita la Fiorentina, poi renderà visita al Frosinone e chiuderà il 2018 ricevendo la Spal, e per restare in corsa per la Champions occorrerà mettere insieme un bel gruzzoletto di punti, anche perché dietro non staranno certo a guardare.

LAZIO PER IL RILANCIO, QUANTI ESAMI PER LA ROMA – E’ il caso infatti della Lazio, al momento in quinta posizione con 25 punti, due in meno dei rossoneri, che proverà a sfruttare al massimo i match interni contro Cagliari e poi Torino e il viaggio a Bologna a Santo Stefano per rilanciare il suo inseguimento al quarto posto. Stesso desiderio dei cugini giallorossi, chiamati però dal calendario a dover sfidare la lanciatissima Juve prima della classe già sabato 22, per poi ricevere il Sassuolo e salutare l’anno a Parma: esami non da poco per la truppa di Eusebio Di Francesco, almeno sin qui meno brillante della stagione scorsa.

ATALANTA E SASSUOLO AMBISCONO AL RUOLO DI OUTSIDER – A quota 24 con la Roma ci sono anche Atalanta e Sassuolo. I bergamaschi dopo un black out iniziale, conseguente alle scorie per il mancato accesso all’Europa League, hanno ripreso a correre, dimostrandosi competitivi anche al cospetto delle grandi. La 17esima giornata vede i ragazzi di Gasperini di scena al ‘Ferraris’ contro il Genoa di Prandelli, poi la super sfida a Santo Stefano in casa contro la Juve e lo scontro diretto con il Sassuolo prima dello stop di tre settimane tra i due gironi (la serie A ripartirà il 20 gennaio). Un incrocio che potrebbe valere il ruolo di outsider tra le big del torneo, se i neroverdi di De Zerbi, capaci fin qui di esprimere un ottimo calcio e cogliere risultati positivi, sapranno uscire indenni da scogli pericolosi quali Torino (in Emilia) e Roma (nella Capitale).

E LA SAMP SOTTOTRACCIA PROVA A STUPIRE – Discorso che può valere anche per la Sampdoria, attualmente in scia al terzetto di formazioni che condivide la sesta piazza. I blucerchiati di Giampaolo, infatti, cominciano il trittico di fine anno ad Empoli, poi il giorno dopo Natale ospitano il Chievo prima di chiudere l’andata misurandosi con i campioni d’Italia all’Allianz Stadium. Insomma, tra una fetta di panettone e una tombola in famiglia, per i tifosi non ci sarà modo di annoiarsi.Repubblica.it

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Ultimo saluto a Pulici, c’è tanta Lazio. Malagò: «Uomo di valori» (VIDEO)

L’ultimo saluto a Felice Pulici. Presso la Chiesa del Cristo Re di viale Mazzini, a Roma, sono stati celebrati i funerali del portiere dello scudetto della Lazio del 1974. Alcune centinaio di persone hanno partecipato alle esequie. Non potevano mancare gli ex compagni di squadra come, tra gli altri, Pino Wilson, Giancarlo Oddi, Giordano,  Giancaro Morrone, Sulfaro e D’Amico oltre agli ex calciatori della Roma come Bruno Conti e Tempestilli (oggi dirigenti della Roma) e ai tifosi biancocelesti. Presente anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. «Una persona onesta, un uomo di valori, un grande laziale e un dirigente del  altre personalità. Pulici è andato sempre oltre i valori personali» ha detto Malagó. Il team manager Maurizi Manzini, il tecnico Simone Inzaghi e i giocatori Lulic, Cataldi, Leiva hanno rappresentato la società sportiva Lazio, in cui Pulici ha ricoperto i ruoli di giocatore, allenatore e dirigente.ilmessaggero.it

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Milan, sentenza Uefa: multa di 12 milioni e rosa ridotta in Europa

Dodici milioni di multa, limiti alla rosa nelle coppe europee 2019-20 e 2020-21 e la necessità di raggiungere il "break-even" entro il 30 giugno 2021, quindi nel giro di due esercizi e mezzo, altrimenti scatterà una nuova esclusione dalle coppe europee. E' questa la decisione della Camera giudicante dell'Uefa sul caso Milan, arrivata all'indomani della mazzata di Atene con l'Olympiakos che ha provocato l'uscita di scena anticipata della squadra rossonera dall'Europa League. I commissari di Nyon hanno scelto di adottare una sanzione economica secca: 12 milioni trattenuti sui premi dell'Europa League in corso, quindi senza alcuna differenza tra parte fissa e condizionata. Come sanzione accessoria il Milan non potrà inserire più di 21 giocatori nella lista Uefa consegnata per le coppe europee 2019-20 e 2020-21.
 
ANCORA RISCHIO ESCLUSIONE DALLE COPPE – Ma la parte più dura è quella relativa alla necessità del pareggio di bilancio in tempi brevi: la Camera giudicante ha fissato questo termine al 30 giugno 2021. In caso contrario la Uefa escluderà il Milan da una competizione europea nella stagione 2022-23 o 2023-24 (la solita formula usata da Nyon in questi dispositivi). Non sembra una sentenza leggera perché impone al Milan la rinuncia immediata a 12 milioni di ricavi e obbliga il club a raggiugnere il pareggio di bilancio in due anni e mezzo, un percorso che richiederà sacrifici notevoli oltre a un'impennata del fatturato, considerato che l'ultimo esercizio ha chiuso con -126 milioni di passivo. Non c'è margine di trattativa perché l'impostazione della Camera giudicante è quella di stabilire una sanzione, non di definire un percorso di patteggiamento programmato, come accade con settlement o voluntary agreement.
 
RIENTRO CON MOLTI SACRIFICI – E' vero che l'ultimo rendiconto con la maxi-perdita oltre quota 100 milioni ha scontato alcuni accantonamenti proprio in vista della sanzione Uefa, ma resta il dato di un club che perde cifre consistenti e rischia di chiudere anche il bilancio 2018-19 con un "rosso" notevole (sembra difficile restare sotto quota -70 o -80 a meno che non arrivino nuovi introiti importanti a breve). A quel punto rimarranno solo due anni per arrivare al pareggio. Ecco perché il margine di manovra del Milan sul mercato risulterà molto limitato, a partire dal mercato di gennaio, fino ai riscatti onerosi della sessione estiva, in particolare quello di Higuain. Il Milan potrà ricorrere al Tas proprio come successo a luglio scorso. E gli arbitri di Losanna potrebbero ritenere anche questa pena non condizionata. Ma per adesso il risveglio dopo il naufragio di Atene è diventato ancora più problematico.repubblica.it