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Correa, il dodicesimo più subentrante in Europa

 Correa ha giocato solo una gara da titolare in campionato, ma risponde sempre presente. E’ lui il dodicesimo titolare di questa Lazio.Ha giocato 11 delle 12 gare di Serie A disputate dai biancocelesti, ma Inzaghi l’ha sganciato (quasi) sempre a partita in corso. “El Tucu” al momento è il primo in Europa per sostituzioni fatte, considerando il subentrare dalla panchina. Ha calcato il campo di gioco per appena 381 minuti, con una media di 34,63 a match. Con la sua tecnica nel dribbling e le capacità funamboliche di cui dispone, però, riesce ad incidere in ogni occasione. Correa ha giocato partendo dalla panchina per dieci volte, condividendo questo record – nei primi 5 campionati – con Traorè del Wolverhampton, Keita del Dijon e Kownacki della Sampdoria.cittaceleste.it

 

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Lazio, Leiva: il contratto per tornare Lucas

Alla faccia della scaramanzia e dei rischi, è stato rimesso in piedi in 17 giorni. In questa sosta però Lucas Leiva cercherà di tornare anche ai suoi livelli. E’ sembrato un miracolo rivederlo in campo a Reggio Emilia in tempi così brevi dopo una lesione fra il primo e il secondo grado all’adduttore, ma al brasiliano mancava comunque la benzina nel motore. A dire il vero, però, l’ex Liverpool non è quel fenomeno dello scorso anno da inizio stagione. Tutti si concentrano sul pessimo rendimento di Milinkovic e Luis Alberto, ma se la Lazio non gira come prima è anche perché Leiva non è lo stesso in regia. Magari sta pure lui risentendo della cattiva vena degli altri due gioielli biancocelesti, ma ormai fa sempre più strano vedergli perdere certe palle o sbagliare i passaggi.  

 

Per carità, le sue prestazioni in mediana sono sempre sopra la sufficienza, ma al suo primo anno Leiva era davvero una diga. Inoltre verticalizzava di più e sfornava assist con continuità. Speriamo solo che il suo calo non sia legato a un’altra faccenda. A Milinkovic e Luis Alberto hanno senz’altro fatto male le voci di mercato, nel malcontento dello spagnolo si è aggiunto pure il rinnovo. Guarda caso, lo stesso che aspetta Lucas da qualche tempo. 

RINNOVO 
E’ in standby il suo prolungamento. La Lazio aveva convocato gli agenti di Leiva a Roma per mettere la firma, doveva essere una formalità. Invece i contatti biancocelesti con Kia Joorabchian e Giuliano Bertolucci, gli stessi manager di Felipe Anderson, si sono interrotti. C’è una fase di stallo, in stile Montepaone con Biglia, che rischia di diventare preoccupante per il futuro di Lucas con questa maglia. E’ in scadenza a giugno 2020, per fortuna la Lazio ha un’opzione per prolungargli automaticamente il contratto fino al 2021, ma adesso bisogna riconoscergli più di 2,2 milioni più bonus. Leiva vuole raggiungere Immobile nello stipendio e rimanere in Italia almeno sino al 2022. Non ha più nessuna fretta di riabbracciare il Brasile, il ritorno al Gremio può aspettare. E’ rinato in Serie A, adesso Leiva vuole riprendersi anche l’Europa che conta. Lo ha promesso a se stesso e alla Lazio di voler rivivere per l’ultima volta quella meravigliosa esperienza. Da buon “vecchio” quindi predica calma: «Champions? Ci crediamo. La corsa è agguerrita come lo scorso anno e noi proveremo fino in fondo ad arrivare quarti». Dopo la sosta, bisognerà battere il Milan per staccarlo di altri tre punti.  

Il Messaggero.it

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Sergej, segnali di risveglio: il serbo vede la luce infondo al tunnel?

I numeri sono dati incontrovertibili, anche se spesso fanno discutere. L'edizione odierna del Corriere dello Sport riporta alcune statistiche interessanti riguardo Milinkovic-Savic. Contro il Sassuolo il serbo ha ritrovato alcuni numeri del passato: quasi 12 chilometri percorsi, il primo fra i 22, così come per la velocità media di 7,8 km orari. 12 duelli vinti, 17 dribbling riusciti. Dimezzati invece i numeri da 'attaccante' del sergente, che rispetto alla scorsa stagione ha il 26% di tiri verso lo specchio e il 4% di realizzazione. Tuttavia, sempre rispetto alla scorsa annata, ha recuperato più palloni, 71 a 66. Finora, un gol di meno, 1 contro i 2 del 2017-18, con meno tocchi in area avversaria e più palloni smistati a centrocampo. Questi ultimi numeri raccontano della piccola metamorfosi del centrocampista serbo, meno pericoloso in fase offensiva e più utile a centrocampo, nella costruzione della manovra. Sul campo manca ancora il 'vero' Sergej, ma i numeri raccontano la sua crescita e – se possibile – anche il suo cambiamento.

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L’Europa, Inzaghi e la forza del turnover

C’è una caratteristica che è fondamentale per una squadra impegnata su più fronti e la Lazio sa farne buon uso: è il turnover. Il tecnico Simone Inzaghi infatti in Europa League riesce a dare respiro ai titolari, senza che i risultati vengano meno. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, lo scorso anno sui 26 gol totali segnati dai biancocelesti ben 6 vennero segnati dai subentrati e si inserisce in questa statistica anche l’autogol di Le Marchand del Nizza, provocato da Parolo che sostituì Lukaku. Nella stagione attuale invece le marcature dei subentrati sono già 2 su 6 (Immobile su rigore con l’Apollon e Marusic nel finale a Marsiglia). Il totale dunque recita 8 su 32, cioè il 25%, che non è roba da poco. Il segnale che da questo punto di vista Inzaghi sa fare bene le sue scelte.lazionews24.com

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Cataldi, c’è un conto aperto con Strootman

Sarà una sfida nella sfida, quella tra Danilo e Strootman che ha origini in un famoso derby. L’ex Roma, dopo un gol regalato da Wallace con un dribbling al limite dell’area, provocò la panchina della Lazio e gettò dell’acqua addosso al centrocampista biancoceleste. Cataldi reagì, strattonando appena l’avversario da dietro per la maglia e venne espulso, mentre l’olandese restò in ingiustamente in campo. Attenzione dunque domani al nervosismo con il regista classe ’94 che, dopo la Spal (corteggiatrice titubante in estate), non vede l’ora di regolare anche il Marsiglia dell’ex giallorosso Kevin, ma guai da cadere ancora nelle sue inutili e patetiche provocazioni. Cataldi si è appena ripreso la Lazio, probabilmente dopo domani si giocherà anche la maglia da titolare con il Sassuolo. Un tris che gli ridarebbe fiducia e ossigeno.

cittaceleste.it

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Lazio, il punto sui rinnovi: Lukaku la priorità, Cataldi, Leiva e Lulic attendono una chiamata

Il nuovo contratto del Ds Tare mantiene aperta la parentesi rinnovi in casa Lazio. Immobile e Milinkovic hanno ultimamente alzato il tetto ingaggi dei biancocelesti, portandolo oltre i 3 milioni, ma i due 'big' non sono gli unici a discutere le loro situazioni contrattuali. Luis Alberto – oltre ad essere in attesa di un lampo sotto l'aspetto tecnico – attende di definire la sua situazione, anche se ha recentemente rinnovato fino al 2022. Diversa la faccenda per  Leiva e Lulic: i due sono dei pilastri inamovibili e Lotito intende premiarli e allungare la scadenza oltre il 2020. Chi invece andrà a scadenza a breve è Jordan Lukaku, fresco di reintegro in gruppo. Il suo contratto finirà nel 2019, a giugno prossimo, ma la Lazio può esercitare il diritto a suo favore per arrivare al 2020. La dirigenza è al lavoro con Raiola per trovare un nuovo accordo e definire la situazione dell'esterno belga. Radu invece ha ufficializzato il suo rinnovo 'a vita' con la Lazio, mentre Cataldi (anche lui in scadenza nel 2020) vuole guadagnarsi un incontro con il presidente per allungare anche il proprio accordo.

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Acerbi-Strakosha, record di affidabilità

Alcuni calciatori sono imprescindibili per i propri allenatori perchè possiedono una caratteristica fondamentale: la costanza. In Serie A ne sono presenti 33 accomunati da questa caratteristica e due giocano nella LazioThomas Strakosha e Francesco Acerbi infatti fanno parte della lista di coloro che non hanno saltato ancora nemmeno un minuto di campionato. Come riferisce l’edizione odierna de Il Giornale, il difensore biancoceleste può definirsi ormai un ‘onnipresente’. Gioca ininterrottamente da 12.240 minuti, di cui 10.530 nel massimo torneo italiano (i restanti nelle competizioni europee). Dal 18 ottobre del 2015 ad oggi, tra Sassuolo e Lazio, ha collezionato ben 136 presenze. È il maggior candidato a raggiungere il record di Javier Zanetti (162 match consecutivi da titolare e senza mai essere sostituito). Acerbi è in gran forma, è una certezza per Simone Inzaghi, farà di tutto per raggiungere e superare la leggenda argentina.

lazionews24

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Senza i gol di Immobile cala il buio: cercasi fantasia disperatamente

La fantasia non abita più a casa LazioLuis Albertoseduto in panchina, un fantasma afflitto dalla pubalgia e da una condizione atletica approssimativa, è sparito dopo un anno da fenomeno e bisogna ancora ritrovarlo. Milinkovic corre e si sacrifica, si è trasformato in mediano, ma non inventa più, non trova la giocata, non entra in area di rigore. Quei due, lo scorso anno, avevano fatto la differenza e trascinato in alto la Lazio. In otto presenze di campionato il centrocampista serbo ha realizzato un solo gol (di testa) con il Genoa all’Olimpico. Se arrivano le big, non si accende la luce. La squadra di Inzaghi, negli ultimi trenta metri, spara a salve: non produce occasioni, sbatte sul muro, deve rovesciarsi in avanti e scopre la difesa per sostenere l’attacco. Non può pensarci sempre Immobile a risolvere con i suoi gol e gli assist, come è successo a Marsiglia, quando ha mandato Caicedo in porta. Ieri Ciro ha perso il duello con Icardi. Un’occasione fallita nel primo tempo, tamponato da Miranda. Un’altra nella ripresa, s’è ritrovato davanti ad Handanovic, tiro centrale, lo sloveno ha respinto. Neppure il gol della bandiera o della consolazione. La verità è una: se Immobile non segna, si fa buio per la Lazio, ancora di più ieri notte senza Luis Alberto, con Milinkovic spento, Correa in panchina.corrieredellosport.it

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Badelj torna ai box, sospetto stiramento: con la Spal tocca a Cataldi?

Doveva raccogliere l'eredità di Leiva, ma la sua partita non è durata neanche un tempo. Il Lazio-Inter di Milan Badelj ha lasciato il segno, ma in negativo, visto che il croato ha accusato un fastidio al flessore della coscia destra. Nelle prossime 48 ore ci saranno i controlli, ma il rischio stiramento è concreto, stessa sorte di Lucas Leiva, per il quale si parla di uno stiramento fra il primo e il secondo grado. Il problema regista verrà risolto da Cataldi, scelto già ieri nell'emergenza al posto di Badelj, preferito anche a Berisha (non al meglio anche il kosovaro) che Inzaghi ha voluto preservare. Per l'ex primavera la grande occasione di riprendersi la Lazio dopo due stagioni travagliate, almeno fino al piano recupero di Lucas.

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Lazio-Inter è Immobile-Icardi: capocannonieri alla resa dei conti

Come loro, nessuno. Almeno in Italia, dall’estate 2016. Cioè da quando Ciro Immobile indossa la maglia della Lazio. Lazio-Inter stasera all’Olimpico sarà la sfida tra i due capocannonieri dell’ultima Serie A, nonché i migliori marcatori in Italia delle ultime due stagioni e un po’, periodo in cui Immobile ha realizzato le stesse reti in campionato di Cristiano Ronaldo (58) e una più di Icardi (57), piazzandosi al settimo posto nei principali campionati europei dove – neanche a dirlo – comanda Messi con 78 reti. Lo scorso 20 maggio fu tripla vittoria per Icardi, autore del gol del momentaneo 2-2 che permise a se stesso di agganciare Immobile al comando della classifica marcatori all’ultima giornata e all’Inter poi di vincere a Roma e conquistare la qualificazione in Champions, cambiando di fatto ogni scenario futuro. Anche per Immobile, che quella sera giocò senza essere pienamente guarito da un precedente infortunio muscolare e il suo apporto fu limitatissimo. Insomma, una beffa nella beffa.gazzetta.it