La rivoluzione dei nuovi acquisti. C’è una Lazio ancora da scoprire, un tesoretto da più di 40 milioni ancora poco sfruttato da mister Inzaghi. Il solo Acerbi è titolare inamovibile dei sei acquisti estivi del ds Tare, gli altri hanno contribuito soprattutto a rinforzare la panchina, garantendo un turnover di qualità. Al rientro dalla sosta però, con il campionato e l’Europa League che entrano nel vivo, scatta il momento degli ultimi arrivati: Berisha e Correa sono pronti a guidare la rivoluzione dei nuovi.
Dei sei acquisti arrivati dal calciomercato, l’unico a essere diventato un punto fermo nella squadra biancoceleste è appunto l’ex difensore del Sassuolo, che in un attimo ha fatto dimenticare De Vrij e si è preso la retroguardia ripagando l’investimento di 12 milioni del club. Acerbi ha sempre giocato, 10 gare su 10 per 900 minuti, praticamente quanti ne hanno accumulati gli altri rinforzi: mille giri d’orologio, ma tutti insieme. Due partite complete all’attivo per Proto, scelto come portiere per l’Europa League: il belga ha difeso i pali con Apollon Limassol ed Eintracht Francoforte, toccherà ancora a lui contro il Marsiglia nella sfida del prossimo 25 novembre. Badelj invece rappresenta per Inzaghi il 12° titolare, tanto da aver disputato 300 minuti da inizio stagione, spesso in corso d’opera per garantire esperienza e buon palleggio: in coppia con Leiva o alter ego del brasiliano, che è praticamente impossibile scalzare dal campo. L’ex viola si ritaglia lo spazio che può così come Durmisi prima della sfortunata lussazione al gomito. Il terzino sinistro (pagato 6.5 milioni) non sarà a disposizione prima di inzio novembre, finora aveva giocato 168 minuti mostrando buona corsa e piedi sui calci piazzati.
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