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Badelj, è il tuo momento: stiramento per Leiva, rischia 20 giorni di stop

E' arrivato il momento di Milan Badelj. Il centrocampista croato ex Fiorentina è pronto a prendersi la Lazio sulle spalle, raccogliendo l'eredità di Lucas Leiva in mezzo al campo. Badelj è tornato da poco da un problema fisico, mentre il brasiliano soffre di uno stiramento di primo grado all'adduttore lungo della coscia destra e rischia oltre 20 giorni di stop. L'occasione per il finalista mondiale è ghiotta: dimostrare di essere la freccia più appuntita nella panchina di Simone Inzaghi e non far rimpiangere il numero 6. Questa stagione Badelj ha giocato due partite da titolare, la prima contro il Napoli persa per 2-1 e la vittoria col medesimo risultato di Udine. Totali 7 presenze in maglia laziale.

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Cinque mesi dopo riecco l’Inter: Inzaghi vuole una Lazio da battaglia e mostra il video del 20 maggio

20 maggio 2018, una data che resterà per tanto tempo nella mente dei tifosi biancocelesti e in quella della Lazio. Una giornata da dimenticare anche per Inzaghi, visto che quella sera dopo un ribaltone clamoroso la squadra biancoceleste ha dovuto dire addio al sogno Champions League. Inzaghi però in questi mesi non ha dimenticato ed è pronto ad attuare la sua vendetta, anche perchè ha un conto in sospeso con i tifosi. In estate ad Auronzo di Cadore il mister ha promesso che la squadra avrebbe sempre dato il massimo e che con l’Inter sarebbe arrivata la partita perfetta per vendicare quella notte maledetta. Come riporta Il Corriere dello Sportil mister vuole usare quella terribile sconfitta a suo vantaggio: oggi e domani mostrerà alla squadra spezzoni di quella partita. Servirà a tutti per aumentare la carica, l’adrenalina e la voglia di rivalsa di tutti i suoi giocatori. E soprattutto servirà anche per capire cosa è andato storto quella notte e non commettere gli stessi errori.

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28 Ottobre, 39 anni senza Vincenzo Paparelli: l’intervento di Gabriele e Wilson a Radiosei (AUDIO)

28 Ottobre, GABRIELE PAPARELLI in collegamento a 'LAZIO SEMPRE': "Andare allo stadio oggi è cambiato molto, l'ennesimo esempio l'abbiamo avuto vedendo l'accoglienza che la Lazio ha ricevuto a Marsiglia. Lo sport dovrebbe sempre essere un momento di festa, ma non è così. C'è violenza e paura, ora per quanto mi riguarda e non solo c'è una sorta di fobia nell'andare allo stadio. Io non posso che ringraziare tutti i tifosi della Lazio che anche oggi mi hanno fatto sentire grande affetto. Oggi grazie a loro c'è il sole. Purtroppo questa mattina abbiamo dovuto rinviare l'evento pensato con l'associazione LUNASPINA ONLUS, un torneo di calcio balilla per omaggiare la memoria di papà. Proveremo a recuperarlo domenica prossima"

PINO WILSON: "E' una data che vorremmo sempre dimenticare, ma è un dovere sempre restare sul pezzo per onorare la memoria di Vincenzo. E' una cosa assurda quello che è avvenuto quel giorno. Io ero in campo, siamo stati costretti a giocare per salvaguardare l'ordine pubblico. Bisogna sempre tenere alto il ricordo e l'esempio che Gabriele e la famiglia Paparelli continuano a dare"

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De Vrij: 7,5 milioni di motivi (e commissioni) per non rinnovare quel contratto

Nel corso dell’esercizio 2018, scrive Calcioefinanza.it, l'Inter ha iscritto a bilancio complessivamente 49,7 milioni di euro in plusvalenze: si va dagli 8,1 milioni incassati per la cessione di Santon alla Roma nell’ambito dell’operazione Nainggolan fino ai soli 129mila euro di plusvalenza per la cessione di Jovetic al Monaco. Tra le operazioni principali, solo 540mila euro di plusvalenza per Kondogbia (venduto al Valencia per 21,8 milioni) e solo 191mila euro per la cessione di Medel al Beskitas per 2,5 milioni. Per quanto riguarda gli acquisti, la società nerazzurra ha confermato l’acquisto a 39,2 milioni di euro di Radja Nainggolan. Tra gli affari più onerosi anche l’acquisto di Milan Skriniar dalla Sampdoria per 33,9 milioni, quello del giovane difensore Alessandro Bastoni per 31,1 milioni e quello di Vecino per 25,2 milioni di euro. Tra le altre operazioni, rese note le cifre anche di due affari relativi a parametro zero: Stefan De Vrij è cotato 7,5 milioni di euro, mentre Kwadwo Asamoah 2,4 milioni. tuttomercatoweb.com

 

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La due giorni a Marsiglia, cronaca di una caccia al laziale

Clima teso a Marsiglia dove si gioca Olympique-Lazio. L'autobus che trasporta la squadra biancoceleste, al suo arrivo al Velodrome è stato bersaglio di lancio di pietre da parte dei supporter francesi. Un vetro del bus è stato lesionato, ma nessun giocatore ha riportato ferite. Secondo quanto riportano i siti d'informazione francesi, un paio di ore prima del match, inoltre, ci sono stati scontri tra i tifosi del Marsiglia e la polizia locale che è stata costretta a caricare i facinoroso ed a utilizzare i lacrimogeni per evitare che entrassero in contatto con i laziali. Ieri sera si erano verificati scontri tra supporter marsigliesi e laziali con un bilancio di tre feriti, due dei quali italiani.

 

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Riecco l’amuleto Caicedo, ma questa volta non per il turnover…

Inzaghi lo ha sempre saputo e lo ha sempre affermato, Caicedo è un calciatore importante nella rosa biancoceleste. Dopo la prima stagione con qualche ombra, nonostante l’ottimo rendimento in Europa League, l’ex Espanyol ha pagato a caro prezzo degli errori pesanti sotto porta, uno su tutti quel gol mancato a Crotone, che molto probabilmente sarebbe valso la Champions League. Ma quest’anno è un’altra storia, nelle prime uscite stagionali comprese quelle europee, la Lazio non ha mai perso con Caicedo in campo. La “Pantera”, ha graffiato una sola volta questa stagione fino ad ora, nella gara casalinga contro il Genoa, ma l’ecuadoriano fa soprattutto degli assist e delle sponde per i compagni la sua forza. Non è una macchina da gol Caicedo, lo ha dimostrato nella sua carriera, arrivando massimo a 16 gol i una stagione. Ha dimostrato di poter giocare benissimo insieme ad Immobile, anzi è proprio accanto ad un attaccante con le caratteristiche del bomber di Torre Annunziata che Caicedo si esalta, con le sue sponde ed aprendo gli spazi proprio al suo compagno di reparto, che può sfruttare di più la libertà di essere più lucido in zona gol. Con lui in campo Inzaghi fino ad ora è sempre stato sicuro della vittoria, quando ha giocato da titolare contro: Apollon Limassol, Udinese, Genoa e Fiorentina i biancocelesti hanno sempre vinto. Caicedo è un vero e proprio amuleto, speriamo che possa continuare il suo fluido positivo anche domani in Europa League contro il Marsiglia.cittaceleste.it

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Ramos-Acerbi-Radu, finalmente la difesa titolare… ed un solo gol subito

168 minuti, 1 gol subito. È quanto totalizzato dal terzetto difensivo composto da Luiz Felipe, Acerbi e Radu: Inzaghi sembra finalmente aver trovato la quadratura del cerchio. Gli infortuni, però hanno ostacolato le scelte del mister costringendolo a schierare le seconde linee. Come ricorda il Corriere dello Sport, i tre avevano condiviso il reparto solo nei primi 45 minuti contro il Napoli, subendo la rete di Milik, prima che Ramos lasciasse il campo per problemi fisici. Poi di nuovo contro la Fiorentina, ma sempre una manciata di minuti: solo 33. A Parma, la difesa è stata collaudata per la prima volta per tutto il match. Il risultato? Porta inviolata e vittoria in tasca. Insomma, Inzaghi ha la sua difesa titolare.lazionews24

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L’autunno di Inzaghi ed il momento dei verdetti

Per la Lazio e tutte le altre squadre del nostro campionato è arrivato il momento dei primi verdetti. Come quando a scuola c’era il pagellino di novembre, così anche in Serie A i team devono dimostrare di aver iniziato bene l’anno. Da quando mister Inzaghi siede sulla panchina biancoceleste (oltre due anni) nel periodo compreso tra ottobre e novembre la Lazio ha sempre messo insieme ottimi risultati.

SEI DI FILA

Se nel 2016 erano state registrate due vittorie e tre pareggi, l’anno scorso i biancazzurri ne hanno vinte ben 6 di fila (compresi il trionfo sulla Juventus all’Allianz Stadium e i due successi conto il Nizza in Europa League). Quest’anno i biancocelesti sperano di continuare questo trend, anche perché all’orizzonte ci sono sfide importanti: dopo il Parma ci sarà la trasferta di Marsiglia e poi, dopo appena 3 giorni, la Lazio accoglierà all’Olimpico l’Inter di Spalletti. Cittaceleste.it

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Re Ciro punta il Parma: al Tardini per rispondere alle polemiche

 

Ciro è tornato a casa. Dopo la personale delusione azzurra, con la coda polemica scaturita dal mancato ingresso in campo, Immobile è pronto a riprendersi il trono alla Lazio. L'occasione arriverà domenica, quando i biancocelesti faranno tappa al Tardini di Parma. Con i crociati Immobile ha colpito due volte, nella magica stagione granata del 2014. Un gol al Tardini nella sconfitta per 3-1 e uno al ritorno nel pareggio per 1-1. In questa stagione sono già 5 i centri in Serie A per l'attaccante di Torre Annunziata, ha risposto sempre presente nonostante la semi-assenza di Luis Alberto e Milinkovic. Si è caricato la Lazio sulle spalle perché ne è diventato in breve tempo leader, punto di riferimento e goleador. Domenica alle 15 Ciro ci sarà, più affamato che mai, anche per dimenticare le polemiche post Polonia-Italia.

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Inizia un altro campionato: ora Inzaghi vuole l’apporto dei “nuovi”

La rivoluzione dei nuovi acquisti. C’è una Lazio ancora da scoprire, un tesoretto da più di 40 milioni ancora poco sfruttato da mister Inzaghi. Il solo Acerbi è titolare inamovibile dei sei acquisti estivi del ds Tare, gli altri hanno contribuito soprattutto a rinforzare la panchina, garantendo un turnover di qualità. Al rientro dalla sosta però, con il campionato e l’Europa League che entrano nel vivo, scatta il momento degli ultimi arrivati: Berisha e Correa sono pronti a guidare la rivoluzione dei nuovi.

Dei sei acquisti arrivati dal calciomercato, l’unico a essere diventato un punto fermo nella squadra biancoceleste è appunto l’ex difensore del Sassuolo, che in un attimo ha fatto dimenticare De Vrij e si è preso la retroguardia ripagando l’investimento di 12 milioni del club. Acerbi ha sempre giocato, 10 gare su 10 per 900 minuti, praticamente quanti ne hanno accumulati gli altri rinforzi: mille giri d’orologio, ma tutti insieme. Due partite complete all’attivo per Proto, scelto come portiere per l’Europa League: il belga ha difeso i pali con Apollon Limassol ed Eintracht Francoforte, toccherà ancora a lui contro il Marsiglia nella sfida del prossimo 25 novembre. Badelj invece rappresenta per Inzaghi il 12° titolare, tanto da aver disputato 300 minuti da inizio stagione, spesso in corso d’opera per garantire esperienza e buon palleggio: in coppia con Leiva o alter ego del brasiliano, che è praticamente impossibile scalzare dal campo. L’ex viola si ritaglia lo spazio che può così come Durmisi prima della sfortunata lussazione al gomito. Il terzino sinistro (pagato 6.5 milioni) non sarà a disposizione prima di inzio novembre, finora aveva giocato 168 minuti mostrando buona corsa e piedi sui calci piazzati.

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