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Stadio Roma, iter congelato: in arrivo un commissario

Il dipartimento Urbanistica del Campidoglio, dopo gli arresti di ieri nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma, ha inviato una lettera alla società costruttrice Eurnova per chiedere chiarimenti circa l'interlocutore dopo l'arresto del costruttore Luca Parnasi. A prendere le redini aziendali probabilmente subentrerà un curatore 'commissario'. Ora si dovrà vagliare se tutti gli atti di dell'opera si confermeranno legittimi. Procedura che di fatto congela l'iter del progetto, che avrebbe dovuto portare entro la fine di luglio in aula Giulio Cesare la delibera del progetto modificato.

INTERROGATORI – Nella giornata di domani si svolgeranno gli interrogatori di garanzia per i nove arrestati. L'atto istruttorio dell'imprenditore Luca Parnasi si svolgerà a Milano dove si trova detenuto da ieri nel carcere di San Vittore. Gli altri interrogatori si svolgeranno a Roma dove verranno sentite le altre persone raggiunte dalla misura cautelare tra cui il presidente di Acea, Luca Lanzalone, l'ex assessore regionale del Pd, Michele Civita e il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Adriano Palozzi.

FURIA RAGGI – «La rassegna stampa è vergognosa, i giudici dicono che io non c'entro niente e non c'è un giornale che abbia avuto il coraggio di riportare questa notizia – ha detto la sindaca Virginia Raggi –. Il Comune, i romani e la società Roma calcio sono la parte lesa. Partono oggi le querele».

PARLA CANTONE – Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Anac,Raffaele Cantone: «Le vicende di questi giorni danno forza alla convinzione che è necessario regolamentare il rapporto tra politica e mondo della lobby». Corrieredellosport.it

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Russia 2108, è un mercato da Mondiale

L'appuntamento più atteso da procuratori e società, effettivo spartiacque di calciomercato, nonché borsa di valutazione per i cartellini dei calciatori: è partito il countdown per il Mondiale. Ma c'è chi aspetta la manifestazione russa per rivedere le stime, e chi invece azzarda per bruciare i tempi, temendo di dover poi aumentare un'offerta. Ad una settimana dalla kermesse internazionale, i club provano così a fare un po' di calcoli, sebbene ci siano un'infinità di fattori imprevedibili, a partire dalle prestazioni e risultati. Perché può capitare la parata da copertina, così come l'errore imbarazzante dal dischetto sgonfia-prezzo. Conteggi a parte, è chiara la strategia di Roma e Lazio: sfruttare il Mondiale, per far lievitare i costi del brasiliano Alisson (valutato 80 milioni, nel mirino di Chelsea, Liverpool e Real) e del serbo Milinkovic Savic (nei radar di United, Psg e Juventus, Lotito lo prezza oltre 100 milioni). 
LUMI 
La vetrina russa darà maggiori indicazioni anche sul futuro di Edinson Cavani (Uruguay), corteggiato dall'Atletico Madrid, e Gonzalo Higuain, nella lista dei sacrificabili della Juventus. L'attaccante bianconero, stimato 55 milioni, ha dichiarato ai media argentini di puntare alla Premier League. Piace a Chelsea e a Psg, in stretto contatto con un'altra stella in uscita: Robert Lewandowski. La punta polacca vuole cambiare aria da anni, e per questo si è affidato al potente agente Pini Zahavi, che lo ha sedotto anche con le offerte di Manchester United e Real Madrid.
CALLEJON IRANIANO
Il possibile rinnovo di Griezmann (Francia) con l'Atletico Madrid ha suggerito invece al Barcellona di orientare le proprie attenzioni verso Momo Salah, tra i convocati dell'Egitto nonostante l'infortunio alla spalla. Il costo? Al momento, le richieste del Liverpool sfiorano i 180-200 milioniLo sguardo dei blaugrana sarà anche su Eriksen (Danimarca), per il quale è in atto un duello avvincente con il Real Madrid, vigile e attento pure su Hazard (Belgio). Non mancheranno anche i costosissimi difensori come Koulibaly (Senegal), accostato al Chelsea, e Gimenez (Uruguay), sogno della Juventus e pallino del Real Madrid. Le pressioni saranno ancora più asfissianti sui talenti in rampa di lancio. Per loro, si muoveranno infatti centinaia di scout, alla ricerca del colpo bruciante. Il Napoli tallonerà il Callejon iraniano Jahanbakhsh; gli osservatori di Roma e Premier (Everton in particolare) prenderanno appunti sull'ala del Messico Lozano; la Fiorentina studierà il difensore svizzero Michael Lang; la Lazio così come i viola valuterà il terzino del Perù Miguel Trauco. L'esterno Santiago Arias (Colombia) resta invece in orbita Juventus. Spera di non tradire le aspettative anche Hakim Ziyech (Marocco), duttile mezzala in parola con la Roma, che non a caso Monchi vorrebbe prenotare prima dell'effetto Mondiale.ilmessaggeor.it

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Seconde squadre, i criteri di ammissione in serie C

Tutto pronto per far partire l'era delle Seconde squadre anche in Italia come già succede ad esempio in Spagna. Nel Bel Paese sarà interessata la Serie C dove si parte dalla prossima stagione attraverso i ripescaggi con l'obiettivo di valorizzare i giovani calciatori selezionabili per le Nazionali giovanili e contribuire alla crescita complessiva del movimento calcistico. La Figc ha ufficializza l'introduzione delle Seconde squadre in Serie C dalla stagione 2018-2019, per poi andare pienamente a regime dalla stagione sportiva successiva. Dopo un'attenta analisi del contesto europeo di riferimento, dal quale si evince che nei principali campionati europei la maturazione di un calciatore avviene più velocemente grazie al suo utilizzo nelle Seconde squadre, anche l'Italia adotta un modello di sviluppo che prenderà il via attraverso l'integrazione di Seconde squadre dei club di Serie A in caso di eventuale vacanza di organico a 60 squadre in Lega Pro. "È una riforma di cui il calcio italiano sentiva l'esigenza per allinearci e per provare a colmare il gap con gli altri movimenti calcistici europei – afferma il vice commissario Figc Alessandro Costacurta – perché consentirà a tanti giovani calciatori di maturare e far crescere la qualità dei nostri campionati e delle Nazionali azzurre, a partire dall'Under 21". Ecco in particolare i criteri stabiliti dalla Figc: – Ammissione al campionato: in caso di vacanza di organico nel Campionato Serie C 2018/2019, l'ordine d'integrazione sarà il seguente: una Seconda squadra di Serie A, una società retrocessa dalla Serie C e una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale. Con separato provvedimento, saranno pubblicate distinte graduatorie sulla base dei criteri che verranno definiti. – Passaggi di categoria: la Seconda squadra potrà al termine del Campionato Serie C essere promossa al Campionato di Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo Campionato della prima squadra, né ad un Campionato superiore. Qualora al termine del Campionato di competenza, si verifichi un'ipotesi di compresenza della prima e della Seconda squadra nella medesima categoria, la Seconda squadra dovrà partecipare al campionato professionistico della categoria inferiore. In caso di retrocessione della Seconda squadra al Campionato di Serie D, la società di riferimento non potrà iscriversi al Campionato dilettantistico e potrà accedere con la Seconda squadra al Campionato di Serie C successivo, una volta che siano state soddisfatte le richieste delle nuove Seconde squadre. Le Seconde squadre delle società di Serie A non potranno partecipare alla Coppa Italia Serie A, mentre parteciperanno alla Coppa Italia Serie C. – Calciatori in rosa: le Seconde squadre potranno inserire nella distinta di gara 23 calciatori, di cui 19 calciatori nati dal 1 gennaio 1996. Almeno 16 calciatori inseriti nella distinta di gara dovranno essere stati tesserati in una società di calcio affiliata alla Figc per almeno sette stagioni sportive. Nel rispetto dei limiti numerici e di età sopra individuati, saranno sempre consentiti i passaggi fra la prima e la Seconda squadra, con la precisazione che nell'ipotesi in cui un calciatore raggiungesse le 5 presenze nel campionato disputato dalla prima squadra, non potrà essere utilizzato nel campionato disputato dalla Seconda squadra.

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UEFA: scatta la nuova riforma del Fair-Play Finanziario, i dettagli

air-Play Finanziario vol. III: è tutto pronto per la nuova riforma del FPF, varato nel 2010 da Platini e Infantino e modificato cinque anni dopo con l'inserimento del voluntary agreement. Di fatto, ogni presidente dell'UEFA ha cercato di correggere un sistema che presenta ancora parecchie crepe, e ora anche Aleksander Ceferin ha deciso di mettere mano al Fair-Play Finanziario: le modifiche verranno ufficilmente inserite a partire dal 1° giugno, e avranno due parole chiave. Trasparenza e solidità. L'idea di Ceferin è quella di evitare ed escludere totalmente tutti quei sistemi studiati dai club per eludere i controlli, truccare i conti e spostare le spese all'anno successivo: nei primi anni del FPF erano state colpite le spese pazze del PSG e del Man City, poi sono arrivati gli stop a vari club minori che stavano rischiando il fallimento a suon di deficit insostenibili (anche vittime illustri, vedi alla voce Fenerbahçe) e recentemente è arrivata la dura bocciatura al Milan, che rischia l'esclusione dalle coppe dopo il passaggio alla Camera Giudicante. Ma dalla prossima stagione tutto cambierà. Innanzitutto i club saranno costretti a pubblicare sul proprio sito i bilanci, nei quali andranno inserite le spese per le commissioni garantite ad agenti e intermediari: di fatto, il club scriverà la cifra ''aggregata'' spesa per l'acquisto, sommando alla vera cifra le commissioni e quant'altro.    Dunque, con questo sistema, ci saremmo accorti del denaro versato dalla Juventus a Raiola nella cessione di Pogba, delle varie TPO e quant'altro e delle maxi-commissioni fornite dall'Inter a Kia Joorabchian nell'estate di Joao Mario e Gabigol. Ma non finirà qui. Tutti si erano lamentati del fatto che le sanzioni del FPF arrivassero sempre nella stagione seguente a quella incriminata, e non sarà più così: se il club avrà un saldo acquisti-cessioni in deficit di oltre 100mln (il primo esempio che ci viene in mente è il Milan: 230mln spesi, 35 incassati), l'UEFA interverrà controllando i conti e la fattibilità di quel mercato e chiedendo garanzie sul rispetto dei parametri del Fair-Play Finanziario. Qualora non ci fossero sufficienti garanzie, via alle sanzioni e all'obbligo di rientrare del deficit già nella sessione seguente: con questo sistema, i super-acquisti alla Neymar dovrebbero essere frenati, o comunque far mettere il club sotto indagine. Stop anche ai finti prestiti per mascherare l'acquisto, com'è successo quest'anno con Mbappé: qualora la cifra del ''riscatto'' fosse altissima e fosse palese la voglia di aggirare le norme, l'acquisto verrà subito inserito a bilancio dall'UEFA. E stop anche ai trasferimenti ai club ''amici'' per fare plusvalenze e ridurre il deficit: la cessione ''supervalutata'' verrà comunque iscritta a bilancio col valore di mercato, in caso di cifre folli. Non potranno neppure essere anticipati a bilancio i ricavi del market pool dell'anno successivo, e si cercherà di ridurre il debito complessivo: prima dell'avvento del FPF sfiorava gli 1.7 miliardi nei top campionati, ora sarebbe di 280mln. E dovrà diventare ancora minore: ci sarà una stretta sui debiti, in attesa di arrivare al salary cap, che è la vera idea di Ceferin e potrebbe diventare realtà entro un paio d'anni.

www.ilsole24ore.com

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Un epilogo beffardo e crudele, ora ripartire da Inzaghi

Grazie ai verdetti in sospeso fino all’ultima giornata e agli intensi ed emozionanti novanta minuti di Lazio-Inter, èun peccato che il campionato sia finito. Era stata etichettata comeuna finale e tale è stata la partita dell’Olimpico che ha regalato all’Inter l’ultimo posto disponibile per la Champions League. Il calcio sa essere beffardo e crudele, la Lazio, protagonista di una grande stagione, si ritrova frustrata, senza nulla in mano. La delusione è cocente: perdere così in casa ciò per cui hai lottato sino all’ultimo, con due risultati su tre a disposizione ed essere stata due volte in vantaggio, è davvero troppo. L’epilogo biancoceleste è amaro, durissimo da assorbire, e la ferita non è sarà facile da curare. Inutile nascondersi, la qualificazione in Champions avrebbe aperto possibilità e scenari che ora diventano incerti, non tanto per il club, quanto per alcuni calciatori e perfino per il tecnico. L’Inter di Spalletti festeggia un obiettivo che pensava di aver ormai perso alle spalle dellaRoma che, vincendo anche contro il Sassuolo, ha confermato il terzo posto e di avere solide basi su cui ripartire il prossimo anno. Quella giallorossa è stata infatti una stagione positiva che va oltre la terza piazza in campionato e l’esaltante camminoeuropeo. Dopo Benevento e Verona, saluta la Aanche il Crotone a cui quest’anno non è riuscita l’impresa. Il Milan ha confermato il sesto posto e il fatto che da cinque anni é fuori dalle prime cinque posizioni in classifica. Cala il sipario sul campionato,maci attendono giorni intensi: dal calciomercato ai diritti tv, da unMondiale da spettatori ai ritiri delle squadre. 

ilmessaggero.it

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Uno spareggio da mille insidie che vale 35 milioni di euro

 una finale annunciata e così sarà. Lazio ed Inter si giocheranno negli ultimi palpitanti 90 minuti dell’Olimpico l’ultimo posto rimasto per la Champions del prossimo anno. Una chanche che l’Inter, dopo la sconfitta con il Sassuolo, probabilmente non sperava più di avere. Un’ultima complicata prova che la Lazio poteva tranquillamente risparmiarsi. Il pareggio di Crotone mette la squadra di Inzaghi nella buona posizione di chi potrà giocarsela avendo a disposizione due risultati su tre, ma quella di domenica rimane una sfida dalle mille insidie. A partire dalla scomoda decisione di schierare o meno de Vrij, uno dei calciatori più affidabili della squadra. La posta in palio è altissima, ci sono infatti 35 milioni di euro che possono cambiare le prospettive future dei due club. Per gioco espresso, valorizzazione dei calciatori e aver sostenuto, a differenza dell’Inter, anche lo stancante impegno di Europa League, la Lazio meriterebbe più dei nerazzurri la qualificazione. Ma si sa: il calcio non sempre sa essere giusto.

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Anche Luis Alberto ko, possibile lesione. Rodia: “Uscito precauzionalmente, vedremo l’evoluzione”

AGGIORNAMENTO –

Il Dottor Fabio Rodia, coordinatore dello Staff Medico biancoceleste, è intervenuto quest'oggi ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Luis Alberto, durante un allungo, ha avvertito un  fastidio a livello inserzionale sull'adduttore. Abbiamo deciso di fermarlo precauzionalmente, vedremo come evolverà la situazione nelle prossime ore ma verrà sottoposto ai consueti esami strumentali tra un paio di giorni. Le sue lacrime? Siamo in un momento importante della stagione, il giocatore è molto attaccato alla maglia, voleva fornire il proprio contributo in questo rush finale per ottenere la qualificazione in Champions League.

Per quanto concerne Radu, Parolo ed Immobile, ad inizio settimana sono previsti degli accertamenti strumentali per quantificare definitivamente i tempi relativi al rientro: i tre stanno procedendo al meglio, seguendo la tabella di terapia riabilitativa che era stata inizialmente stilata. C’è stato un miglioramento clinico per tutti.

Se gli esami daranno confronto, da una prima fase di idroterapia e terapie strumentali si passerà ad una fase incentrata sul rinforzo muscolare in palestra che precederà il rientro in campo prima a parte e poi con il resto del gruppo”.

 

Luis Alberto ko nel corso del primo tempo di Lazio–Atalanta. Il giocatore spagnolo, autore di un assist, il 14esimo in stagione, per il gol di Caicedo che ha regalato l’1-1, ha lasciato il campo poco prima della fine del primo tempo per un infortunio muscolare. Infortunio Luis Alberto: i primi aggiornamenti.

Il centrocampista spagnolo, uno dei migliori in questa stagione tra i biancocelesti, ha tentato un allungo volante, nel tentativo di impattare il pallone ma non è riuscito a trovare la sfera e rimettendo il piede a terra, si è poi accovacciato a terra. Il giocatore ha provato a stringere i denti ma ha lasciato il campo tra gli applausi dell’Olimpico. Probabile infortunio all’adduttore destro per il giocatore spagnolo. Presto ne sapremo di più. Problemi per la Lazio costretta a rinunciare a Immobile e ora anche a Luis Alberto.

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Immobile-Luis Alberto-Milinkovic, il trio più prolifico della Serie A

IMMOBILE LUIS ALBERTO MILINKOVIC – Il 4-0 inflitto alla Sampdoria nella gara di domenica ha ribadito la forza realizzativa della squadra di mister Inzaghi che si conferma infatti il miglior attacco della Serie A con 83 reti messe a segno e – come riporta il Corriere dello Sport – l’ unica squadra a portare tre giocatori in doppia cifra: Immobile 29 golLuis Allberto 11Milinkovic 10. Il centravanti laziale con la doppietta alla Sampdoria ha staccato di tre reti Icardi nella classifica dei marcatori di Serie A ed ha ridotto a due gol il distacco dal primatista della Scarpa d’Oro Salah. Il centrocampista serbo – a secco dal match esterno contro il Sassuolo vinto 3-0 – con il gol contro i blucerchiati è arrivato a quota 10 reti in campionato. Luis Alberto sta vivendo senza dubbio la miglior stagione della carriera e dopo aver scontato la squalifica contro la Sampdoria è pronto a tornare in campo nella gara contro il Torino. Il centrocampista spagnolo (11 gol di cui 2 su punizione) aveva segnato così tanto solamente nella stagione 2012/2013 nella Seconda Divisione spagnola con la maglia del Barcellona B.

IL PRECEDENTE – L’ultima volta che la Lazio portò tre o più calciatori in doppia cifra fu nella stagione 2014/2015 quando Klose terminò la stagione con 13 reti mentre ParoloFelipe Anderson e Candreva toccarono quota 10 gol. In quel campionato la squadra biancoceleste allenata da mister Pioli – dopo la vittoria finale di Napoli – arrivò terza in classifica centrando l’ultimo posto valevole per il play off di Champions League.

Lazionews.eu

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Milinkovic è tornato e la Lazio se lo gode

Milinkovic è tornato, la Lazio ha ritrovato il suo miglior centrocampista. Un mese difficile nel quale non era più riuscito a dare il meglio, a incidere nei meandri delle partite, a essere decisivo anche in zona gol. Insomma, un Milinkovic sotto tono, lontano parente del calciatore esplosivo, forte, trascinatore di un reparto dove ha spesso fatto la differenza. Tanto che l'allenatore Inzaghi lo aveva sia lasciato fuori, che sostituito come nella trasferta di Salisburgo. Adesso, che il campionato è entrato nella sua fase calda e determinante, ecco che il talento serbo (classe 1995) è tornato a essere l'elemento di grande spessore, che cambia gli equilibri delle sfide. Contro la Sampdoria, in una gara che scivolava via senza tanti sussulti, Milinkovic si è tuffato di testa, come un falco, su un cross di Radu e sbloccare il risultato. Ma la sua prova è stata costellata di tante giocate importanti, come l'assist per mandare in gol Immobile per il 3-0. Un Milinkovic su grandi livelli che rappresenta una garanzia per la Lazio nella volata Champions. Poi rappresenterà anche l'uomo-mercato su valutazioni da capogiro che potrebbero anche tentare la società.

Ilmessaggero.it

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Non solo Immobile, la Lazio ha una difesa di bomber: top in Europa

Agli sgoccioli del primo tempo di Fiorentina-Lazio, l’armata di Inzaghi è riuscita a rientrare negli spogliatoi con il pareggio dopo aver subito il doppio vantaggio viola. Autore del secondo gol è stato Martin Caceres che ha permesso al proprio club di raggiungere l’ennesimo record. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, infatti, con 14 gol all’attivo la retroguardia biancoceleste è la più prolifica d’Europa: nessuna squadra, nei campionati del nostro continente, ha fatto meglio. Non solo Immobile, anche i difensori della Lazio sono veri bomber.

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