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Minutaggio: Patric, Akpa e Cataldi gli unici ad avvicinarsi ai titolari

Il Messaggero nell’edizione odierna dedica uno spazio alla Lazio e si concentra sulla gestione del gruppo da parte di Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste finora si è affidato solo a 12 giocatori nelle prime 9 gare della stagione, lasciando poco spazio alle riserve: Cataldi e Akpa Akpro sono gli unici a superare i 200′ in campo fatta eccezione per i titolari. Alla ripresa contro l’Inter sarà squalificato Acerbi e toccherà a Patric prendere il suo posto visto che Radu ed Escalante non sono mai stati considerati.

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Patric più di Radu: per lo spagnolo è l’esame di maturità

Ora Patric è pronto all’esame. Che si svilupperà su più fronti. Contro l’Inter toccherà molto probabilmente al 28enne spagnolo sostituire lo squalificato Acerbi. Sarà la sua prima verifica da difensore centrale in una sfida d’alta quota della Lazio: sarà chiamato a ripagare la fiducia di Sarri. È stato infatti il tecnico toscano a reinventarlo in quel ruolo, creando in casa una soluzione al mancato arrivo di un rinforzo. Ma sabato 16 ottobre Patric, sette stagioni in biancoceleste, sentirà anche la spinta di non voler sfigurare dinanzi a Simone Inzaghi che si presenterà per la prima volta da avversario all’Olimpico. È stato infatti proprio l’attuale tecnico nerazzurro ad arretrare due anni fa l’ex Barcellona sulla destra della sua retroguardia a tre: una soluzione per aggiungere una rampa di lancio in più alla manovra. Ma contro l’Inter per Patric sarà soprattutto un esame con se stesso. Al posto del leader della difesa per fronteggiare l’assalto degli attaccanti nerazzurri.Con l’arrivo di Sarri la permanenza di Patric appariva in bilico. Specialmente per il contratto in scadenza tra un anno. Ma lo spagnolo si è ancora una volta rimboccato le maniche. Ha risalito la corrente delle difficoltà di adattamento al nuovo assetto difensivo. Con la tenacia ha assorbito più rapidamente i dettami tattici del Comandante. Ha prima superato la concorrenza di Vavro e ultimamente quella di Radu, che al via della stagione era stato catalogato come vice Acerbi. Patric ha conquistato Sarri anche per la sua applicazione. Aveva già rilevato Luiz Felipe alla seconda giornata contro lo Spezia. Da titolare pure una settimana fa, in Europa League, contro la Lokomotiv Mosca quando si è regalato anche un gol, quello del raddoppio, prezioso per chiudere la pratica del primo successo stagionale in coppa. Dalla ripresa degli allenamenti di questo pomeriggio, i pensieri della Lazio saranno già tutti rivolti verso la sfida con l’Inter. E Patric moltiplicherà la carica per superare il suo grande esame. Gazzetta.it

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Reina-Strakosha, rebus portieri a scadenza: si valuta il mercato

ROMA – La situazione portieri in casa Lazio andrà affrontata prima o poi. E qualcosa già si muove perché non consente di progettare piani di lungo periodo. Per Reina, titolare di campionato e allievo di Sarri, la carta d’identità inizia a pesare. Il prossimo 31 agosto spegnerà 40 candeline. Di smettere non ne vuole sapere al momento. Contratto in scadenza nel 2022 con rinnovo automatico di un altro anno in caso di qualificazione in Europa League. Europa League che fin qui ha visto protagonista Thomas Strakosha. Pure lui in scadenza di contratto. Il discorso del rinnovo è sul tavolo, l’accordo resta da trovare e manca sempre meno ad arrivare a gennaio, quando l’albanese, a sei mesi dal termine, potrà accordarsi gratis con un’altra squadra. La società pensa a Kepa, portiere del Chelsea che ha perso la titolarità e ex allievo di Sarri in blues. Un discorso aperto la scorsa estate, sulla base del prestito, che però non è andato in porto. Il vero problema è che per rendere possibile un’operazione del genere, il Chelsea dovrebbero continuare a pagare almeno la metà del suo ingaggio (di circa 4 milioni). Pagato dagli inglesi nel 2018 la cifra record di 80 milioni di euro, ha un contratto in scadenza nel 2025. Tare ha il nome di Kepa scritto sulla lista. In estate, forse, un nuovo assalto. Corrieredellosport.it.it

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Radu, ironia del destino: occasione di esordio proprio contro Inzaghi

Il primo pensiero. Fermato dal cuore. Era il 27 maggio quando la Lazio, decisa ad andare avanti con Simone Inzaghi, ha dovuto cambiare strategia perché il tecnico (in scadenza con i biancocelesti) aveva deciso di accettare l’offerta dell’Inter. Quel giorno stesso Stefan Radu, anche lui in scadenza col club laziale, si confrontò con Inzaghi che voleva portarlo con sé all’Inter. Voleva un fedelissimo (Inzaghi oltre ad aver allenato Radu per 5 anni, ci ha anche giocato insieme), voleva lui. Il difensore rumeno, seppur tentato, ha però scelto la Lazio. Ha scelto di rinnovare (per un anno) e di mettersi a disposizione del club in questa annata di cambiamenti. Per Radu si tratta della quindicesima stagione in biancoceleste. Per la prima volta parte dietro nelle gerarchie dell’allenatore: è a tutti gli effetti l’alternativa di Acerbi sul centro-sinistra della difesa a quattro. Anche in assenza di Luiz Felipe, sul centro-destra, come successo nella seconda di campionato contro lo Spezia, Sarri ha preferito dare fiducia a Patric. Ma ha comunque deciso di restare per aiutare la sua Lazio. In campo e fuori. Anzi: per il momento solo fuori.Nelle prime nove partite stagionali Radu non ha giocato nemmeno un secondo. Mai preso in considerazione, si trova ai margini del progetto. Da settimane aspetta di scendere in campo in Serie A per pareggiare il record di Aldo Puccinelli che fra il 1940 e il 1955 ha totalizzato 339 presenze in campionato con la Lazio. Radu, il secondo biancoceleste più presente di sempre nel massimo campionato italiano, è a una sola presenza dal primato. Lo scorso 3 aprile Stefan, arrivato a Roma nel gennaio del 2008, è diventato il laziale più presente di sempre (fra tutte le competizioni), superando l’ex capitano biancoceleste Giuseppe Favalli (con la Lazio dal 1992 al 2004). Ora, con l’espulsione di Acerbi, Radu potrebbe finalmente (ri)trovare spazio. Alla ripresa del campionato la Lazio sfiderà proprio l’Inter di Inzaghi e il rumeno potrebbe perfino ritrovarsi titolare. Sarebbe un curioso scherzo del destino. Perché Radu è stato il primo pensiero di Inzaghi arrivato all’Inter. Stefan ha però fermato tutto e ha dato priorità al cuore. E alla Lazio. Gazzetta.it

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Allarme trasferta, un solo gol nelle ultime quattro (su rigore)

Doveva accelerare, invece la Lazio è caduta a Bologna. Un 3-0 netto, senza possibilità di replica, che rende evidente un grande problema per Sarri: il rendimento in trasferta. Negli ultimi 360 minuti giocati lontano dall’Olimpico, la Lazio non ha mai segnato su azione. L’unico centro, quello di Immobile a Torino, è stato realizzato su calcio di rigore a tempo ormai scaduto.

C’è una Lazio che in casa segna e si diverte (11 reti in 3 gare) e c’è un’altra Lazio che invece si smarrisce in trasferta. I numeri delle ultime 4 trasferte sono impietosi: 3 sconfitte (Milan, Galatasaray, Bologna), un pareggio (Torino), sette gol subiti e, appunto, uno solo messo dentro. Dati che stonano con la mentalità e il calcio offensivo di Sarri, che, dal primo momento, ha subito messo in chiaro che il percorso di crescita della Lazio non sarebbe stata lineare, ma avrebbe avuto dei passaggi a vuoto.

Eppure l’inizio era stato promettente, con la netta vittoria di Empoli (1-3) all’esordio in campionato. Anche se pure al ‘Castellani’, andando ad analizzare la partita nei dettagli, si nota che Milinkovic ha segnato il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E che Immobile, il 3-1, l’ha sigillato su rigore. Dunque, è un problema evidente. Che Sarri deve risolvere al più presto perché le altre squadre di vertice corrono e, per rimanere nella scia, può non bastare far divertire solo il pubblico dell’Olimpico. Tuttomercatoweb.com

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Bologna-Lazio, il derby del cuore di Sinisa. Per lui andarono anche in pellegrinaggio…

Quando una bandiera (comune) ha il potere di unire due tifoserie storicamente rivali. Bologna-Lazio di domenica prossima riporta alla memoria la partita che si giocò – sempre nel capoluogo emiliano – tra le due formazioni due anni fa, proprio in questo periodo. Era il 6 ottobre 2019. Il match finì 2-2, con tante emozioni e un rigore sbagliato dall’allora laziale Correa a pochi minuti dalla fine. Ma la cosa più bella della giornata accadde prima della gara, in mattinata. I tifosi delle due squadre, acerrimi rivali, si unirono per andare – insieme – in pellegrinaggio al Santuario di San Luca per pregare per Sinisa Mihajlovic.

Il tecnico del Bologna ed ex giocatore della Lazio che vinse lo scudetto nel 2000 stava lottando dall’estate precedente contro la leucemia che gli era stata diagnosticata all’improvviso. Una notizia che sconvolse tutto il mondo del calcio e in particolare gli ambienti legati alle squadre con cui Mihajlovic aveva giocato o aveva allenato. Già a luglio, pochi giorni dopo che il tecnico serbo aveva iniziato il ciclo di cure necessarie per sconfiggere il male, i tifosi del Bologna avevano organizzato un pellegrinaggio al Santuario di San Luca. E decisero di replicare prima di Bologna-Lazio, invitando anche i “nemici” laziali, che apprezzarono molto e accolsero l’invito senza pensarci un attimo. E così quella mattina del 6 ottobre, fianco a fianco, con le rispettive sciarpe, gli ultrà delle due squadre salirono assieme verso il Santuario che domina la città di Bologna e che si raggiunge partendo proprio dalla zona adiacente alo stadio Dall’Ara. Fu un momento di preghiera e di grandi emozioni. Che poi furono amplificate allo stadio dalla presenza in panchina dello stesso Sinisa.

Non era la prima volta che Mihajlovic tornava in campo. Lo aveva fatto, spiazzando tutti, già alla prima giornata che il Bologna giocò a Verona (l’allenatore fu accompagnato al Bentegodi con una macchina privata perché non poteva avere contatti stretti). Poi replicò il gesto quel giorno, presentandosi in panchina nel suo “derby del cuore” tra Bologna e Lazio. Prima della gara c’erano stati rumors sulla sua possibile presenza, ma non c’era alcuna certezza. Così quando Mihajlovic sbucò dal tunnel che porta al campo il boato di tutto lo stadio fu emozionante e incredibile. E le due tifoserie rivali si ritrovarono di nuovo unite per omaggiare la loro bandiera. Pur con minore pathos sarà così anche domenica. I laziali che raggiungeranno il Dall’Ara osanneranno – come hanno sempre fatto – il loro idolo. E quelli del Bologna faranno altrettanto. Nel ricordo di quella domenica di ottobre di due anni fa in cui salirono assieme al Santuario di San Luca. Gazzetta.it

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Roma, indebitamento finanziario al 31 agosto pari a 399,2 milioni: il comunicato del club

Sono quasi 400 i milioni di indebitamento finanziario netto al 31 agosto da parte dell’AS Roma. Su richiesta della Consob, nella giornata di ieri, il club giallorosso ha diffuso un comunicato stampa dove spiega la situazione finanziaria del club di Friedkin, tutto fuorché florida. Ecco alcuni stralci del comunicato:

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted della Società al 31 agosto 2021 evidenzia un indebitamento netto pari a 399,2 milioni di euro, e si confronta con un valore pari a 311,7 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a 87,5 milioni di euro, è sostanzialmente determinato dai finanziamenti soci erogati nei mesi di luglio e agosto da Romulus and Remus Investments LLC (“RRI”) per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per 85 milioni di euro, e da minori disponibilità liquide, parzialmente compensate dal decremento del debito a breve termine verso banche e del finanziamento infragruppo a breve termine verso MediaCo.

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted a medio/lungo termine è pari a 380,7 milioni di euro (294,6 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da attività finanziarie non correnti, pari a 0,1 milioni di euro, rimaste invariate rispetto al 30 giugno 2021, e debiti finanziari, con scadenza oltre i 12 mesi, per complessivi 380.8 milioni di euro (294,7 milioni di euro al 30 giugno 2021), di cui:

– 248,9 milioni di euro (247,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi ai contratti di finanziamento infragruppo da ultimo modificati nel mese di agosto 2019 con Soccer e Mediaco;

– 115,7 milioni di euro (30,7 milioni di euro al 30 giugno 2021) per finanziamenti soci da parte di RRI per il tramite della controllante NEEP, al fine di supportare le esigenze di working capital del Gruppo;

– 5,9 milioni di euro (5,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi al finanziamento chirografario erogato il 4 marzo 2021 a favore di AS Roma da una primaria banca italiana1;

– 0,5 milioni di euro (0,5 milioni di euro al 30 giugno 2021) per debiti verso altri Istituti Finanziari;

– 9,8 milioni di euro (10,5 milioni di euro al 30 giugno 2021) per debiti finanziari per diritti d’uso derivanti dalla applicazione del principio contabile IFRS 16.

(…) L’Indebitamento finanziario netto adjusted a breve termine è pari a 18,5 milioni di euro (17 milioni di euro al 30 giugno 2021), composto da disponibilità liquide per 2,4 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 30 giugno 2021) e debiti finanziari per 21 milioni di euro (33,9 milioni al 30 giugno 2021). In particolare, i Debiti finanziari con scadenza entro 12 mesi sono relativi a:

– 12,3 milioni di euro (17,8 milioni di euro al 30 giugno 2021) alla parte a breve del contratto di finanziamento infragruppo con MediaCo, sopra richiamato;

– 2 milioni di euro (10,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) a debiti verso banche per finanziamenti bancari di breve periodo;

– 0,3 milioni di euro (0,1 milioni di euro al 30 giugno 2021) relativi all’addebito delle operazioni effettuate a mezzo carte di credito aziendale;

– 0,1 milioni di euro (0,1 milioni di euro 30 giugno 2021) a debiti verso altri Istituti Finanziari;

– 6,3 milioni di euro (5,8 milioni di euro al 30 giugno 2021) per la quota a breve del debito finanziario per diritti d’uso derivante dalla applicazione del principio contabile IFRS 16.

(…) L’Indebitamento finanziario netto consolidato adjusted al 31 agosto 2021 è pari a 379,9 milioni di euro e si confronta con un valore pari a 302 milioni di euro al 30 giugno 2021. L’incremento rispetto al 30 giugno 2021, pari a circa 77,9 milioni di euro, è sostanzialmente determinato dai finanziamenti soci erogati nel mese di luglio e agosto da Romulus and Remus Investments LLC (“RRI”) per il tramite della controllante NEEP Roma Holding S.p.A. (“NEEP”), per 85 milioni di euro, , parzialmente compensati da minori debiti verso banche per finanziamenti di breve periodo e da maggiori disponibilità liquide.

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Immobile a rischio, Muriqi verso una chance. E i tifosi lo incoraggiano

Le scelte in attacco per la sfida con il Bologna dipendono tutte da Ciro Immobile. Il bomber della Lazio è uscito contro la Lokomotiv Mosca per un problema muscolare alla coscia destra. Dentro Vedat Muriqi, che in caso di forfait di Ciro è pronto a scendere in campo da titolare al Dall’Ara. Sarri e la società in estate hanno deciso di puntare sull’ex Fenerbahce come riserva del goleador laziale. Via Caicedo, tutto su Vedat. Il tecnico lo ha difeso in ritiro dai fischi e dalle critiche. Gli ha dato fiducia. Ora è il tempo di fare gol. Muriqi fin qui ha totalizzato 7 presenze, 1’assist e 118’ minuti in totale. L’anno scorso non è riuscito ad imporsi, ci sta mettendo tutto l’impegno del mondo per farlo in questa stagione. Il bottino è troppo vuoto se rapportato ai quasi 20 milioni di euro spesi dalla Lazio per lui. Ma non molla e sente la fiducia. I tifosi, nel match di coppa all’Olimpico, gli hanno dedicato un coro: “Mi è sembrato di vedere Muriqi, Muriqi”. Un incoraggiamento a fare bene. Ora la possibile occasione a Bologna. Cerca un gol per sbloccarsi definitivamente. Lo spera Sarri, lo sperano i tifosi. Corrieredellosport.it

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Sarri, breccia tra i tifosi: “Sta sempre al nostro fianco”

Maurizio Sarri ha già conquistato tutti. Ci ha messo veramente poco il tecnico della Lazio ha fare breccia tra i cuori dei tifosi. Il suo curriculum è stata immediatamente una carta vincente per osannarlo e coccolarlo. Le prime belle prestazioni un motivo in più per dire: “Sì, è la scelta giusta”. E poi il derby vinto, la foto con l’aquila, sono state le ultime immagini che lo hanno relegato già a mito. Il tifoso laziale va anche oltre i risultati. Sarri, lato umano, ha sempre parlato di divertimento, spettacolo, voglia di vincere. Parole che entusiasmano. E l’ultimo diverbio post derby con la risposta a Mourinho ha fatto scattare quel qualcosa in più. “Il tecnico ci difende sempre, lo apprezziamo tanto anche per questo”, scrive un tifoso sui social.

“Sarri che risponde a Mourinho è qualcosa di spettacolare”, scrive Marco ricordando che il clima derby, a Roma, c’è sempre. E vive di picchi come nei giorni di canicola estivi. Il solleone da stracittadina, sulla Capitale, fa registrare temperature caldissime. “Se in campo sta portando avanti un processo di sviluppo graduale, fuori Sarri si è già sintonizzato con naturalezza sulle frequenze d’attitudine mentale del popolo laziale. Un passo in avanti mediatico enorme”, analizza Stefano. Instagram, Twitter, Facebook, sono pieni di immagini dell’allenatore in festa con l’aquila Olympia. Un’immagine che è già storia. “Il Comandante mi fa emozionare quando risponde a Mourinho e alla Lega”. E ancora: “Sarri, a livello mediatico, è quello di cui avevamo bisogno”. Si è creato un feeling in pochi mesi e siamo solo all’inizio della stagione. “Non avrà la Lazio nel sangue, i figli laziali, la moglie laziale, il cane laziale. Ma quando c’è da difendere la squadra e stare al fianco dei tifosi dice sempre la cosa giusta”. É amore. Corrieredellosport.it

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Svolta per il pubblico: stadi verso il 75%, palazzetti al 50%

Tutto come previsto. C’è la fumata bianca, la capienza di stadi e palazzetti crescerà dopo il via libera pronunciato stasera dal Cts e anticipato nelle ultime ore dall’incontro con la sottosegretaria Valentina Vezzali. Dice la nota firmata dal portavoce Silvio Brusaferro che il Cts ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% (finora eravamo al 50) e per quelle al chiuso al 50% (ora al 35) in zona bianca.C’è anche la raccomandazione che “la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone” e che “siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi”. Domani il governo potrebbe tradurre il parere in un nuovo decreto che riscriverà le soglie di capienza per il mondo dello spettacolo e quello dello sport. Gazzetta.it