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Parola chiave “equilibrio”: ma non solo in campo…

Chi già era a Formello ci ha ormai fatto l’abitudine, per Maurizio Sarri invece è una novità la mancanza di equilibrio nei giudizi nella Capitale. Perché se fino a domenica a pranzo la Lazio era lanciatissima verso la vetta e c’era un entusiasmo incredibile intorno al nuovo 4-3-3 biancoceleste, dopo la pesante sconfitta in casa del Milan molti tifosi vedono tutto nero. E addirittura arrivano a mettere in dubbio “la rivoluzione sarriana”: non proprio il massimo.

Rimanendo in tema di equilibrio, non si può non sottolineare come sia mancato alla squadra di Sarri domenica a San Siro. Troppo sbilanciata in attacco e, anche se molto attendista, nelle azioni chiave troppo scoperta per le ripartenze di un Milan in una condizione fisica e mentale nettamente migliore. Il ko fa male, brucia, ma al tempo stesso può essere una doccia fredda utile per riportare sulla terra chi si era montato la testa. Lo hanno sottolineato tutti i giocatori della Lazio, uniti nel ribadire la fiducia a Sarri.

Analizzando a mente lucida la prestazione della Lazio, oltre a dare i giusti meriti al Milan, si può riflettere sulla coesistenza dal 1′ di Luis Alberto, Milinkovic, Pedro, Felipe Anderson e Immobile in un big match. Giocatori di qualità assoluta e indiscutibili, ma che possono comportare delle difficoltà alla squadra nella fase difensiva di un 4-3-3. Per informazioni chiedere a Leiva, sempre solo tra gli avversari e in netta apprensione. Con il Milan la Lazio era messa male, non ha mai trovato le posizioni e non ha fatto filtro in mezzo al campo, con i giocatori rossoneri sempre soli e liberi di pensare la giocata. Come detto sopra, la condizione fisica (e mentale) ha fatto la differenza. E magari a parità di benzina nelle gambe, quando le idee di Sarri verranno assimilate meglio, la Lazio riuscirà anche a sopportare i 5 uomini offensivi. Perché chi ha qualità deve giocare: se sono in giornata, loro cinque possono essere decisivi, al contrario di quanto accaduto domenica. Rimane un tema da analizzare, anche perché tra due settimane c’è il derby. Tuttomercatoweb.com

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Sarri espulso a San Siro: la frase urlata a Saelemaekers

Finale ad alta tensione a San Siro al triplice fischio di Milan-Lazio. Maurizio Sarri entra in campo e se la prende con Saelemaekers: “Devi portare rispetto!”, la frase urlata, diverse volte, sotto il volto del giocatore belga. Il tecnico della Lazio, molto nervoso, viene anche espulso da Chiffi. Diversi giocatori intorno al capannello che si è venuto a creare a metà campo, tra cui Leiva. Interviene Derkum, team manager biancoceleste. Poi anche Ibrahimovic, che si spiega con Sarri. Dopo una manciata di secondi torna la calma. Pedro abbraccia Ibra, l’allenatore laziale si allontana visibilmente arrabbiato. Già durante il secondo tempo c’era stata tensione con Saelemaekers.

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Milan-Lazio è anche Ibra contro Immobile, la sfida del gol

Le premesse per organizzare con successo un festival del gol ci sono tutte. Milan e Lazio in 180 minuti sono riuscite a portare in dote a San Siro ben 14 reti. Nove biancocelesti e cinque rossonere. L’incrocio, nonostante si sia ancora all’alba del torneo, è già molto affascinante proprio per questo motivo, ma anche perché per entrambe sarà la prima sfida diretta con una concorrente per la Champions. Il primo banco di prova insomma, dopo un avvio contro avversari di medio-basso lignaggio.

Resta da capire l’impiego dello svedese: dall’inizio o a gara in corso? Il dubbio verrà sciolto probabilmente soltanto domani, previo colloquio fra giocatore e allenatore al termine della rifinitura. Una cosa però è certa: almeno un tempo Z lo giocherà e quindi la sfida a Ciro è lanciata. Dei nove gol laziali, quattro portano la firma di Immobile: uno all’Empoli e il tris calato con lo Spezia. Ibra invece attende il debutto stagionale e gli basta osservare il suo passato recente per sorridere ed esibire partenze da urlo: nello scorso torneo 10 gol nelle sue prime 6 uscite, nel 2019 con i Galaxy le reti furono 9 nelle sue prime 8 partite, 4 centri in tre partite con lo United nel 2016 e 15 in 14 gare con il Psg nel 2015. Ibra vs Immobile significa quindi una cascata di gol a confronto.

E il confronto noi lo abbiamo fatto, considerando i loro numeri in maglia rossonera e biancoceleste. Numeri da urlo, è ovvio, con un leggero vantaggio a favore di Immobile in virtù – anche – del maggior numero di presenze con la Lazio. Considerando il solo campionato, le partite sono 179 per Ciro e 98 per Zlatan. Le reti 127 a 67. Ma, con una forbice di presenze così elevata, è ovviamente la media gol il dato che parla più chiaramente. Immobile viaggia a una media di un centro ogni 117 minuti, Ibrahimovic lo segue a ruota con uno ogni 122. Insomma, ci si avvicina parecchio per entrambi a un gol a partita.

Cifre superlative. Da non sottovalutare il numero di assist: quello complessivo è 33 a 24 a favore di Immobile, ma qui la media a partita premia Ibra con 0,26 contro 0,2. Stesso discorso nella media tiri: comanda lo svedese con 4,43 conclusioni ogni 90 minuti contro le 3,87 di Ciro. Non resta che attendere le 18 di domani per capire chi porterà maggiori benefici alla propria squadra, partendo da una riflessione che li accomuna: Immobile per cancellare le critiche in Nazionale, Ibrahimovic per cancellare i quattro mesi trascorsi in infermeria. Due ottimi motivi per essere protagonisti.

Sarà la sfida del gol perché Sarri sta perfezionando una gioiosa macchina da battaglia, dove le soluzioni offensive sono molteplici, così come quelle di cui dispone Pioli. Capace, quando l’anno scorso mancava il totem, di mandare in gol più o meno tutti gli altri. Il totem stavolta invece ci sarà e ne troverà uno altrettanto simbolico davanti. Da una parte Ibrahimovic, dall’altra Immobile, la cui sofferenza con la maglia azzurra è direttamente proporzionale ai piaceri che regala quella celeste. Ciro torna in comfort zone, dopo critiche a volte feroci e gli scudi alzati a sua protezione da compagni e parecchi addetti ai lavori. Zlatan contro Ciro è inequivocabilmente una sfida nella sfida, perché Milan-Lazio promette gol e spettacolo, e quando ci sono questi ingredienti loro due normalmente non mancano.gazzetta.it

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Le valutazioni di Sarri anti-Milan: Immobile da valutare, Lazzari al massimo in panchina

 I conti con l’infermeria, i conti con gli assenti per via degli impegni dei nazionali. Non una settimana facile per Maurizio Sarri, intento a preparare il big match di domenica a San Siro contro il Milan. Spera nel recupero di Ciro Immobile, tornato in anticipo dalla Nazionale per un affaticamento muscolare alla coscia. Ore di valutazione, ma il tecnico toscano non vorrebbe mai rinunciare alla sua punta di diamante. 

C’è un po’ di fiducia nel recupero di Manuel Lazzari, che ha alzato bandiera bianca al 25’ del match contro lo Spezia per un infortuno muscolare al polpaccio destro. Ieri ha lavorato in maniera differenziata anche con il pallone. Seguiranno altri provini a Formello, ma potrebbe riuscire a strappare una convocazione per il Milan. Per la maglia da titolare tocca a Marusic, di ritorno dalla nazionale. Nel centro sportivo, alla spicciolata, torneranno anche Acerbi, Strakosha, Hysaj, Milinkovic, Muriqi, Akpa Apro e Kamenovic. Pochi giorni per prepara la partita contro la formazione dell’ex Pioli. Ma è un problema per tutti. Sarri pronto a rimboccarsi le maniche e mettere in campo la miglior Lazio. Corrieredellosport.it

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Zaccagni, domani le visite mediche di rito in Paideia

Il trasferimento alla Lazio a tre ore dalla fine del calciomercato, una settimana di allenamenti sotto la guida di Sarri per rompere il ghiaccio ed iniziare ad apprendere metodi e dettami della nuova guida tecnica e l’avvicinamento all’esordio contro il Milan: la nuova vita biancoceleste di Mattia Zaccagni entra nel vivo e completerà il proprio inserimento domani mattina presso la clinica Paideia, dove è atteso per svolgere le visite mediche di rito da neo laziale. Nessun contrattempo, solo i classici accertamenti strumentali non ancora svolti dopo il suo arrivo a Roma.

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Primo tour de force dell’era Sarri: dal Milan al derby, la Lazio misura le sue ambizioni

Lazio a punteggio pieno, il primo vero banco di prova importante arriva domenica a San Siro contro il Milan. Un test fondamentale per tanti motivi. Uno su tutti: misurare le ambizioni della squadra di Sarri contro una diretta concorrente per i primi posti della classifica. Il calendario poi si fa fitto: dopo l’inizio della Serie A e la pausa, l’agenda è piena di match importanti. Inizia un periodo-verità per la truppa biancoceleste.Dopo San Siro via anche all’Europa League. La Lazio inizia in Turchia contro il Galatasaray giovedì 16 settembre. Dopo tre giorni all’Olimpico arriva il Cagliari, il 23 partita a Torino. E il 26 ecco il derby con la Roma (ore 18). Non è finita: secondo match della fase a gironi contro la Lokomotiv Mosca in casa (30 settembre). Si gioca senza pausa sino al 3 ottobre, partita a Bologna. Un mese intenso che dirà tanto sulle ambizioni della squadra. Altra pausa per le nazionali, giusto il tempo per preparare la sfida all’Inter di Simone Inzaghi: il 16 ottobre, l’ex tecnico laziale, tornerà per la prima volta all’Olimpico da avversario. Corrieredellosport.it

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Patric restite, da Inzaghi a Sarri nessuno ne fa a meno

Ogni anno spunta il suo nome nella lista dei possibili partenti, eppure all’inizio di ogni stagione Patric resta a Formello. Polivalente, un vero e proprio jolly, lo spagnolo è stato una risorsa indispensabile con Simone Inzaghi e continua ad esserlo da quando nell’universo biancoceleste c’è Maurizio Sarri. Un vero e proprio tuttofare, in grado di ricoprire diversi ruoli e sempre a disposizione del mister. Negli ultimi allenamenti il Comandante lo ha addirittura provato nel ruolo di terzino. In realtà si tratta di un ritorno al passato per lui, che ha ricoperto quel ruolo nel Barcellona B. Poi l’esordio, proprio in quel ruolo, in un match di Champions League del 2013 ad Amsterdam contro l’Ajax. In campo c’era anche Pedro, che ha ritrovato alla Lazio. Per Patric Sarri ha ritagliato il posto di vice-Luiz Felipe, nel ruolo di centrale di destra mettendolo davanti a Vavro, accentrandolo ancora di più rispetto alla posizione in cui lo aveva reinventato in precedenza Simone Inzaghi. Il Comandate si fida di lui, e contro lo Spezia, dato il forfait del brasiliano, lo ha schierato dal primo minuto. Lo ha piazzato al fianco di Acerbi, con Lazzari più largo. Lui come sempre ha ripagato mettendo tutto in campo seppur mostrando in qualche occasione difficoltà nel posizionamento. Errori a cui si può ovviare con il lavoro e il sudore, come sa fare Patric, il tuttofare della Lazio.  Corrieredellosport.it

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Jolly Radu: ok a Sarri per fare anche il terzino

Ha dato massima disponibilità Stefan Radu. Ha dimostrato ancora una volta cosa significhi essere senatore all’interno dello spogliatoio. Pur di essere utile alla causa, il romeno è pronto a tornare all’antico: sia difensore centrale, come alternativa di Francesco Acerbi, sia all’occorrenza terzino sinistro, nel ruolo oggi occupato da Hysaj. C’è stata la sua apertura a Sarri per lo slittamento sulla fascia in caso di emergenza. Dopo la cessione di Fares in prestito al Genoa e il mancato tesseramento di Kamenovic, la Lazio è rimasta “corta” in quella posizione (può comunque giocarci pure Marusic). Così, se dovesse presentarsi l’esigenza, Radu verrà utilizzato anche lì: la prova sul campo è arrivata dall’allenamento di ieri pomeriggio. Una posizione che il romeno ha già ricoperto in passato, ma che aveva abbandonato con l’età, ricoprendo più che altro il ruolo di centrale di sinistra di una difesa a tre. Ma un senatore è disposto a sacrifici per il bene del gruppo. E questa è l’ennesima testimonianza. Corrieredellosport.it

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Sport e Salute sulle condizioni del manto erboso dell’Olimpico: “Speriamo Sarri cambi idea…”

NOTA SPORT E SALUTE SU TERRENO STADIO OLIMPICO

In merito alle recenti dichiarazioni sul campo dell’Olimpico, Sport e Salute S.p.A. precisa:

“Speriamo che mister Sarri possa cambiare idea già a partire da domani sera, quando la Lazio sarà impegnata nell’esordio stagionale in casa. Rispetto alle precedenti partite, tutti hanno potuto verificare le attuali buone condizioni del manto erboso che soddisfano in pieno i requisiti del Pitch Quality Program Uefa, ovvero i parametri tecnici, sportivi e agronomici ufficiali sulle condizioni dei terreni di gioco.

Lo stadio Olimpico e il campo sono stati riconsegnati dall’Uefa dopo i campionati Europei, durante i quali l’Olimpico è stato giudicato uno dei terreni migliori, l’11 luglio. Il campo è stato riseminato per intero e la natura, con l’aiuto dei supporti tecnici utilizzati, sta facendo il suo corso.

Soddisfare le esigenze e le necessità dei club è una priorità di Sport e Salute che opera sempre al massimo delle proprie possibilità e qualità per garantire l’Olimpico e suoi servizi nelle migliori condizioni possibili.

Sport e Salute ribadisce, dunque, la propria disponibilità a dialogare e confrontarsi direttamente con le società su tutti i temi relativi alla valorizzazione dello stadio”.

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Dalla Turchia: “ Belozoglu nello staff di Sarri alla Lazio”

In Turchia continuano a rimbalzare le voci che vorrebbero Emre Belozoglu come assistente di Maurizio Sarri alla Lazio. L’ex direttore sportivo e poi allenatore del Fenerbahce sarebbe intenzionato ad approdare in Italia per studiare dal tecnico toscano. Se ne era già parlato ad inizio estate. Via dal club di Istanbul, per lui si erano aperte le porte della nazionale come assistente del ct Günes. La trattativa, alla fine, non è andata in porto. Niente da fare. Il sito Sabah.com mette la Lazio nel futuro dell’ex Inter. Belozoglu sarebbe pronto a sbarcare in Italia per accasarsi a Formello tra due-tre settimane. Settembre il mese decisivo. Una notizia che nel tempo non ha mai trovato conferma, chissà se questa volta si metterà davvero a disposizione di Sarri per studiarlo e aiutarlo nella costruzione di una Lazio che sta per aprire una nuova era. Corrieredellosport.it