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Lazio-Sarri, i dettagli della trattativa e l’arrivo a Formello: biennale secco a 3,3 milioni

Dall’annuncio tanto atteso al conto alla rovescia per l’arrivo del Comandante Sarri nel quartier generale di Formello. Gli ultimi attimi di trattativa sono stati gestiti dal tecnico e i suoi agenti, Ramadani e Pellegrini, direttamente da un albergo di Milano. L’arrivo a Roma non è ancora stato messo in calendario. Ma nel centro sportivo è tutto pronto per accogliere Sarri e il suo staff, ufficializzato dopo la firma dell’allenatore. Giovanni Martusciello sarà il vice. Gianni Picchioni e Marco Ianni i collaboratori tecnici. Davide Ranzato e Davide Losi i preparatori atletici. Massimo Nenci allenatore dei portieri. La società prepara in grande stile la presentazione.

Sarri, tutti i dettagli della trattiva

L’attesa è stata spasmodica perché annunciava un grande colpo. Ma in realtà la trattativa è durata meno di due settimane. Il 28 maggio a Formello va in scena il primo colloquio conoscitivo tra Lotito, Tare e l’agente di Sarri, Ramadani. Poi il blitz del ds in Toscana, la visita dell’allenatore nel centro sportivo e i contatti fitti tra scambi di documenti e firme. Il tutto si è chiuso il 9 mattina con l’ufficialità. Accordo biennale sino al 2023. Stipendio da 3,3 milioni di euro più bonus legati ai risultati. E ora si parte. Lotito ha messo a segno un grande colpo e spera di raccogliere i risultati il prima possibile. Corrieredellosport.it

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Società di scommesse con proprietà occulta? Tare: “È tutto falso”

"Le trame oscure del calcio italiano". È il titolo dell’approfondimento di ieri di “Report” su Rai 3, che ha scatenato furiose polemiche. Guerra di procuratori, commissioni esorbitanti, società di scommesse dalla proprietà ambigua, affari di mercato pieni di opacità: un viaggio in un calcio in cui, e questa purtroppo non è una rivelazione, i conti drammaticamente in rosso dei club convivono con facili guadagni milionari, e non solo dei calciatori. E in cui anche la reazione delle istituzioni sportive si infrange evidentemente su tanti muri di gomma. Come nel caso del dossier Uefa, presentato nella trasmissione, in cui si parla di due miliardi di euro di "transazioni finanziarie illecite" nel mondo del calcio nella stagione 2018-2019.

SCONTRO CON RAIOLA 

Il fronte da cui è partita l’inchiesta è quello del ruolo di alcuni procuratori e della denuncia di una situazione di crescente «oligopolio» del mercato con pochi procuratori che prendono la maggior parte della torta delle mediazioni, marginalizzando la gran parte dei loro colleghi. Da una parte le presunte pressioni di alcuni giocatori per convincere colleghi a cambiare agente. Dall’altra quella sorta di doppia intermediazione che continua a caratterizzare alcune negoziazioni nonostante i divieti normativi, procuratori che fanno da consulenti di alcuni club e rappresentano nello stesso tempo gli interessi di alcuni calciatori. C’è poi il caso di Mino Raiola, uno dei nomi top della galassia dei procuratori, che ha accusato la Rai di fake news: "È una vergogna che la televisione di Stato, usando soldi pubblici, possa raccontare tante falsità". Al centro dello scontro c’è l’indirizzo della società maltese Three Sport News del procuratore di Donnarumma, Ibrahimovic e tanti altri. Per gli autori del servizio si tratta di un indirizzo fantasma di una società fittizia, mentre Raiola denuncia invece un servizio a tesi e una sede "che non hanno voluto o saputo trovare". Una ricostruzione contestata dalla trasmissione e dal suo conduttore Sigfrido Ranucci: "È lo stesso indirizzo che viene riportato nei documenti ufficiali della Federcalcio e che fa fede per i controlli fiscali sulle operazioni di mediazione. E Raiola da mesi, nonostante i ripetuti inviti, non ha mai voluto rispondere alle domande di Report".

TARE SMENTISCE  

Nella trasmissione si è anche raccontato di una presunta proprietà occulta della Top Bast, una società con 400 sale scommesse in Albania, dietro cui ci sarebbero il direttore sportivo della Lazio Igli Tare con suo fratello Genti, console albanese in Turchia (tirato in ballo anche per l’acquisto di Vedat Muriqi dal Fenerbahce). Che avrebbe avuto un ruolo nel tentativo di acquisto della società da parte di alcuni clan malavitosi, affare poi rimasto al palo perché giudicato non conveniente dai potenziali compratori. Il dirigente biancoceleste ha risposto duramente prima ancora della messa in onda, sulla base delle diverse anticipazioni giornalistiche, dichiarandosi "assolutamente estraneo alla società rispetto al quale non è titolare di alcun interesse diretto e indiretto". Tare smentisce categoricamente un altro passaggio dell’inchiesta, il tentativo di acquistare la società da parte del clan Martiradonna, "operazione di cui – dicono i suoi legali in una nota – ignora qualsiasi informazione". Una posizione che ha portato il dirigente laziale a diffidare “Report” dalla messa in onda. Nell’inchiesta della procura della Repubblica di Bari (nella trasmissione viene citata una informativa della Guardia di Finanza), i due fratelli Tare non risultano indagati. I documenti sono arrivati anche alla procura federale, ai tempi, anno 2018, in cui era guidata da Giuseppe Pecoraro, che aveva ritenuto non sussistessero elementi per indagare sulla posizione del dirigente laziale.

L’ACQUISTO DI CORIC 

Nella trasmissione vengono citati anche altri episodi, per esempio quello dell’acquisto dalla Dinamo Zagabria di Ante Coric da parte della Roma ancora durante la gestione Pallotta (l’operazione è del 2018). Sulle circostanze dell’operazione, e in particolare sulla commissione di 1,2 milioni (il giocatore fu pagato otto milioni) di euro versata a una società romana, stanno indagando – dice “Report” – gli investigatori croati e quelli della Procura di Roma. L’ultima rata della somma non è stata ancora saldata dal club giallorosso che dice di aspettare prudenzialmente un chiarimento sul versante giudiziario della vicenda. Gazzetta.it

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L’estate di Sarri: ritiro allungato, dopo Auronzo ipotesi Trentino

Per la preparazione precampionato si tornerà ad Auronzo di Cadore. Sotto le Tre Cime di Lavaredo i biancocelesti sono ormai di casa nel ritiro estivo, che quest’anno su richiesta specifica di Sarri si allungherà. Rispetto alle due settimane del 2019 (l’anno scorso i giorni vennero compressi causa le diverse date della stagione per il Covid). Probabilmente, in Veneto, la Lazio si fermerà per circa venti giorni. Si dovrebbe partire da Roma il 10 luglio. La preparazione pre-campionato vederà un ritiro bis ad agosto, prima di tornare a Formello. Una fase che sino a due anni fa veniva svolta prevalentemente in Germania. Adesso si sta cercando una soluzione italiana vista la situazione generale per la pandemia. Nella prima metà di agosto la Lazio potrebbe allenarsi in una località del Trentino: si sta decidendo con Sarri. Ad ogni modo il 62enne tecnico toscano e il suo staff hanno previsto un calendario allungato per la preparazione che servirà non solo come laboratorio tattico per assemblare la nuova squadra (5 rinforzi). Sarri crede moltissimo nel suo progetto con la Lazio. Manca solo la firma, il rischio di un colpo di scena sembra ormai lontanissimo. Ieri Massimo Maestrelli, nel ricordare ai microfoni di Lazio Style l’arrivo di suo padre Tommaso sulla panchina biancoceleste cinquant’anni fa, ha rievocato un episodio su Sarri: «Cenai insieme a lui una volta, mi chiese tante cose sulla Lazio e su mio padre. Una persona curiosa e di grande intelligenza che guarda oltre il calcio»Maurizio Sarri scrutava da tempo la Lazio nel suo destino.

Gazzetta dello Sport 

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Lo staff di Sarri, due preparatori atletici: Grigioni: si attendono comunicazioni sul rinnovo

La Lazio e Maurizio Sarri sono vicini al sì. Manca l’annuncio, che di certo non è una formalità, ma racconta lo stato avanzatissimo della trattativa che va avanti da più di una settimana. Negli ultimi due giorni le parti hanno lavorato sulla squadra dei tecnici che l’allenatore toscano porterà a Formello. In primis: il vice sarà ancora Giovanni Martusciello, uno dei suoi fedelissimi. Lo ha seguito ad Empoli e alla Juve. Esperienza da vendere dopo una lunga carriera nel calcio di provincia. Pronti insieme ad una nuova avventura. L’assistente tecnico sarà Marco Ianni, 39 anni, esperto di tattica e statistica. Lui terrà i contatti con i match analyst. La preparazione atletica sarà nelle mani di Davide Ranzato, 39 anni. Con Sarri ha lavorato insieme a Londra sponda Chelsea. Non solo: Davide Losi, altro preparatore atletico, sarà un’altra risorsa dello staff. Il preparatore dei portieri dovrebbe essere Massimo Nenci. Nell’era Lotito il ruolo lo ha sempre ricoperto Adalberto Grigioni, che è in scadenza di contratto. Si attendono comunicazioni su questo fronte. A Formello è una specie di leggenda. Staff all’opera il prima possibile per organizzare, insieme all’allenatore, il ritiro estivo di Auronzo di Cadore. La partenza è fissata intorno al 10 luglio, ma le date sono ancora tutte da ufficializzare. Corrieredellosport.it

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Patto Sarri-Lotito, i big resteranno: si pensa solo a una cessione importante

Maurizio Sarri ha già scelto le basi di quella che sarà la nuova Lazio. Vicino ormai l’arrivo del tecnico: in giornata, molto probabili firma e annuncio. Intanto, è già scattato il programma per ridisegnare la squadra biancoceleste. L’ex allenatore della Juventus ha chiesto al presidente Lotito la conferma dei big. O meglio dei quattro che saranno i cardini della nuova Lazio: Milinkovic, Immobile, Acerbi e Luis Alberto. Blindato soprattutto Sergej Milinkovic dalle sirene di mercato, salvo l’arrivo di offerte ritenute irrinunciabili. Ed in quel caso il serbo verrebbe rimpiazzato da un top player. Sinora è rimasto fuori dalla lista delle conferme un altro big: Joaquin Correa. L’attaccante argentino non viene considerato compatibile con le esigenze del 4-3-3. Inoltre, anche la società aveva già pensato di privarsene per avere più denaro da investire in altri ruoli. Una cessione che potrebbe portare alla Lazio una cifra sui quaranta milioni, ma il discorso andrà comunque valutato nell’evolversi di un mercato che risente delle innegabili difficoltà scaturite dalla pandemia. Gazzetta.it

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Sarri, viaggio notturno e riflessioni: entrambi valutano se fare un passo opposto alle proprie abitudini

A notte fonda, erano quasi le 2,30, Maurizio Sarri era tornato nel suo eremo toscano dopo l’incontro con la Lazio. Ha guadagnato l’uscita di Formello da un’uscita secondaria, nessuno è riuscito a beccarlo e ha trascorso due ore e passa di viaggio sommerso nei pensieri. Il primo incontro, assolutamente conoscitivo, con Claudio Lotito è andato bene: gli è piaciuto molto il centro sportivo, hanno scherzato e si sono rilassati a cena, hanno parlato di situazioni tecniche e dei ritocchi da fare. Ma non può bastare. La sensazione-certezza è che entrambi siano usciti da quattro ore abbondanti con la voglia di approfondire. Sarri ha fatto richieste sui ruoli da coprire, non nomi anche se in automatico è normale pensare a Hysaj e Maksimovic, in attesa di concentrarsi sugli esterni offensivi. Ieri non poteva essere il giorno fissato per la fumata bianca, impossibile che lo fosse, e lo diciamo a chi ha sentenziato, ma nel giro di 48 ore tutto inevitabilmente sarà più chiaro. La Lazio non sta pensando che a Sarri e quest’ultimo ha aperto completamente, ma serve altro. Ecco perché parlare di fumata bianca o mezzo passo, non ha un senso. Il primo incontro è servito a trovare una via di mezzo tra Lotito, giustamente affezionato a una politica aziendale molto proficua che tuteli il bilancio e con qualche trofeo in bacheca, e Sarri che – pur essendo un aziendalista non abituato a chiedere botti di mercato – si era abituato a circa 65 milioni spesi dal Chelsea per prendergli Jorginho. Le richieste tecniche sono più importanti di quelle economiche, Lotito sa che per una Lazio più forte dovrà alzare l’asticella: non svenarsi, ma alzare l’asticella. Cosa accadrà oggi? L’agente di Sarri potrebbe incontrare la Lazio oppure sentirla telefonicamente per l’aspetto legato all’ingaggio. Nel frattempo Lotito e Sarri matureranno le loro convinzioni dopo l’incontro di ieri sera e si capirà meglio. La Lazio sa che passare da Sarri a un altro allenatore – con tutto il rispetto per chiunque – sarebbe una forte delusione per un popolo che attende. Non forte, fortissima. Sarri ha dato la disponibilità, ma per rafforzare la sua apertura alla Lazio vuole essere rassicurato. Si va avanti, senza correre troppo con la fantasia e con la prudenza che serve. Ma con la consapevolezza che non possono trascorrere più di 48 ore per entrare nella fase decisiva. Alfredopedulla.com

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Sarri-Lazio, incontro nel tardo pomeriggio: prima con Tare, poi con Lotito. Il presidente fa trapelare titubanze…

Non sarà Lotito ad andare alla montagna, un numero uno non si sposta. E’ a Formello da stamattina, insieme al segretario Calveri, in attesa che Sarri nel tardo pomeriggio sbarchi a Roma. E sale ancora di più fra i laziali l’ansia per l’incontro decisivo di stasera. Si sono già diffusi rumors di un faccia a faccia smentito a pranzo a tavola: non è avvenuto ancora, ma avverrà. Location segreta, né Formello né Villa San Sebastiano, potrebbe essere un albergo o degli uffici per mantenere la massima riservatezza. Alla prima parte del colloquio ci sarà di nuovo soltanto Tare, che spinge da giorni sul presidente per questa soluzione tecnica. E’ vero che Lotito è intimorito dalla sua personalità, Sarri non accetterebbe nello spogliatoio nessuna ingerenza, ma bisogna dargli carta bianca per fare il definitivo salto di qualità. Il ds si è convinto, chissà se Lotito troverà finalmente la giusta alchimia stasera.

Al telefono ancora mette in dubbio la sua presenza, deve controllare l’agenda. Al momento è titubante e non dà certezza alcuna, nemmeno sulla scelta. Sarri comporterebbe una clamoroso esborso economico (2,8 a stagione con bonus a salire sino a 4 milioni) per tre anni, ma anche un importante rivoluzione della squadra. Lo stesso patròn manda a dire in giro che Maurizio vuole almeno sei rinforzi per sedersi in panchina e condividere il progetto per la prossima annata. Può ancora succedere tutto, con Vitor Pereira(sopratutto) e Villas Boas in seconda battuta, che aspettano una fumata nera. 

Lotito assicura che prenderà comunque un allenatore titolato, aver vinto nel curriculum è l’unica cosa che conta. Eppure se non dovesse arrivare Sarri, si rischierebbe di ripetere l’estate del 2016 con Bielsa. I laziali lo attendono al varco con la sua scelta: stavolta non c’è un Inzaghi da far risalire dalla Primavera, al massimo Rocchi dagli Allievi con un’esperienza addirittura più ridotta. E nemmeno gli ex Liverani e Nesta potrebbero addolcire l’amaro in bocca. Sarri sembra l’unica strada. Ilmessaggero.it

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Luiz Felipe, il rilancio alla Lazio passa per le Olimpiadi

Una stagione pesantemente condizionata dall’infortunio alla caviglia, ma che in estate potrebbe svoltare regalandogli una bella soddisfazione. Luiz Felipe parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo con il suo Brasile, proprio come fece l’ex biancoceleste Felipe Anderson a Rio nel 2016. I Giochi saranno l’occasione per ritrovare la forma migliore in vista del nuovo anno, quasi sicuramente agli ordini di Maurizio Sarri. Con la società si parlerà presto anche del rinnovo di contratto in scadenza nel 2022: le trattative sono già state avviate da tempo.

Luiz Felipe, unico ‘italiano’ nella rosa del Brasile

Luiz Felipe sarà l’unico ‘italiano’ presente nella spedizione brasiliana guidata dal ct Jardine, dato che il romanista Ibanez è stato rimpiazzato da Vitao dello Shakhtar a causa dell’infortunio. La finalissima di Yokohama è in programma il prossimo 7 agosto, a due settimane dall’inizio della Serie A. Chissà che il difensore biancoceleste non la giochi da grande protagonista. Corrieredellosport.it

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Sarri in o out, il nodo resta quello economico

Sarri in o Sarri out, si decide tutto oggi. Il presidente della Lazio Lotito e l’ex tecnico di Juve e Napoli si incontrano stasera a Roma: è il vertice decisivo per stabilire se il matrimonio si può fare oppure no, se Sarri sarà o meno il nuovo allenatore della squadra biancoceleste. Non ci saranno appendici, né rinvii. O si trova l’accordo questa sera oppure la trattativa è destinata a saltare.

Le parti arrivano all’appuntamento della verità con parecchia fiducia su un epilogo felice della trattativa, ma anche con la consapevolezza che il pieno accordo ancora non c’è e che trovarlo non sarà semplicissimo. Gli incontri preparatori dei giorni scorsi sono comunque serviti ad accorciare tantissimo le distanze. In particolare quello tra il d.s. Tare e l’allenatore toscano, che ha fatto piena luce sulle operazioni di mercato ritenute necessarie. È stato un colloquio positivo, che ha sancito una sintonia pressoché totale tra il direttore sportivo e il possibile nuovo allenatore. Cinque gli acquisti ritenuti indispensabili: due terzini, un centrocampista, un attaccante esterno e una punta (Hysaj, Lykogiannis, Nandez, Ilicic e Borré i primi nomi in agenda). Col procuratore di Sarri, Fali Ramadani, i dirigenti biancocelesti hanno invece parlato del contratto. Sono stati utili anche questi contatti, ma l’intesa sull’ingaggio da riconoscere al tecnico ancora non c’è. Sarri ha chiesto uno stipendio che si aggiri sui 4 milioni di euro, la Lazio ne ha offerto uno di 3 milioni come parte fissa più una serie di bonus che avvicinano il totale ai 4 richiesti dal tecnico.

Ma su quest’ultimo punto c’è ancora da trattare ed il vertice Lotito-Sarri servirà essenzialmente a questo. A capire in che modo quella distanza che ancora c’è può essere colmata. Ci sarà da discutere sui bonus, soprattutto sulle condizioni a cui gli stessi sono legati. Perché non tutti sono automatici e questo può ovviamente fare una differenza enorme ai fini del sì che Sarri è chiamato a pronunciare. L’incontro di stasera servirà però anche ai due protagonisti per conoscersi davvero. Tra loro ci sono stati finora solo contatti telefonici, sarà quindi il primo faccia a faccia diretto. Entrambi sono curiosi, al di là delle cifre di cui discutere, di conoscersi e capirsi. Perché i soldi sono fondamentali, ma altrettanto importante è che scatti il feeling tra i due. Tanto Sarri quanto Lotito avrebbero perplessità ad andare avanti nella trattativa se nell’altra parte non cogliessero una piena identità di vedute sul progetto da portare avanti.

gazzetta.it

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Stadi riaperti e stop al divieto di mangiare all’interno nei ristoranti: cosa cambia da oggi

Importanti novità per il nostro paese da oggi, 1 giugno 2021, naturalmente in relazione alla lotta alla diffusione del Coronavirus. Da oggi infatti torna ad essere consentito mangiare al chiuso nei ristoranti, prende un caffè al bancone al bar ed arriva anche la riapertura (contingentata) degli stadi: da oggi sono in vigore le nuove regole nell’Italia in giallo (con già 3 regioni bianche, Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna). I tavoli rimarranno separati, ma non c’è più il limite dei quattro commensali in zona bianca. La mascherina è obbligatorio utilizzarla per spostarsi all’interno del locale e la si può togliere solo se si rimane seduti al tavolo. I menù devono ancora essere plastificati, cosicché vengano disinfettati dopo l’uso, oppure devono essere consultabili online. Inoltre, i gestori devono adottare misure per evitare la creazione di assembramenti, al di fuori dei locali.

STADI – Da oggi sarà consentita la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale. I posti a sedere dovranno essere preassegnati e dovrà essere assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non potrà essere superiore al 25% di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Tuttomercatoweb.com