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Inzaghi tra rebus formazione e rinnovo

L’assenza di Luis Alberto peserà. Il dieci della Lazio è giocatore speciale nell’economia del gioco dei biancocelesti ed è perfettamente funzionale nel ruolo di mezz’ala nel 3-5-2. Ma contro lo Spezia non ci sarà, il suo recupero è in dubbio anche per la partita contro il Verona di domenica prossima. Chi giocherà al suo posto? Inzaghi ci pensa.

Lazio, Luis Alberto out: Pereira è un'opzione

Simone potrebbe lanciare così Andreas Pereira in un ruolo che comunque non è il suo. L’ex Manchester United ha giocato pochissimo, ma ha voglia di affermarsi. Il tecnico non lo vede mezz’ala, lo preferisce come esterno offensivo o trequartista. Al momento è la quinta punta dopo Immobile, Correa, Caicedo e Muriqi. Il brasiliano si candida ad un posto da titolare nel centrocampo biancoceleste, altrimenti toccherà ad Akpa Akpro, Parolo o Cataldi. Nelle prime esercitazioni tattiche è stato l’ex Salernitana a muoversi in quel ruolo. C’è ancora tempo per pensarci. Valutazioni in corso.

Inzaghi e l'attesa per il rinnovo

Il 5 aprile, nel giorno di Pasquetta, Simone Inzaghi compirà 45 anni. Aspetta la chiamata di Lotito per la firma sul rinnovo del contratto in scadenza a giugno prossimo. E il patron attende un segnale dal tecnico dopo avergli consegnato la bozza del nuovo accordo. Al momento non si registrano appuntamenti in programma: c’è la partita di sabato con lo Spezia e la Pasqua. Dentro l’uovo, salvo clamorosi annuncia dell’ultimo momento, Simone non troverà il contratto. Serve la stretta di mano finale per continuare una lunga storia d’amore e di successi insieme. Da cinque anni è tecnico della Lazio: 240 panchine, di cui 186 solo in campionato. Percentuale di vittorie del 53,33%, coppe, soddisfazioni. Tutti i tifosi si augurano che il capitolo Inzaghi non sia finito. Corrieredellosport.it

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In tremila per l’ultimo saluto a Guerini: “Ciao Daniel, per sempre la nostra storia” (VIDEO)

 Un religioso silenzio accompagna l’ultimo saluto a Daniel Guerini. Il giovane calciatore della Lazio Primavera è rimasto vittima di un incidente stradale una settimana fa. Oggi i funerali alla chiesa San Giovanni Bosco di Roma. Piazza antistante all’edificio strapiena di tifosi che gli hanno dedicato anche uno striscione: “Quando a la sera s’addormiva er monno, Roma lo cullava in braccio ar sonno, ciao Daniel”. Palloncini bianco e celesti, maglie, fiori. C’è tutta la Lazio Primavera, e poi Reina, Correa, Leiva, Armini, Cataldi, Lulic, Radu, Parolo, il tecnico Simone Inzaghi. Tutti accompagnati dai dirigenti Peruzzi, Calveri, Matri, Derkum, Tare, Anna Nastri e De Martino. Ai quali, poco dopo, si è aggiunto il presidente Claudio Lotito. Presenti anche il patron del Torino, Urbano Cairo e alcuni giocatori della Roma Primavera. All'arrivo della bara, colorata di bianco e celeste, un lungo applauso spezza la commozione. "Ciao Guero" si legge.

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Lazio-Cairo, la guerra continua: “Dimostreremo alla Procura il nostro comportamento inappuntabile. Valutiamo querela nei confronti di Gentile”

Il caso Lazio-Torino ha una nuova puntata. Dopo le motivazioni della sentenza della Corte d’appellofederale pubblicate martedì, ieri la Procura Figc ha aperto un’inchiesta sul comportamento del club granata prima dell’incontro del 2 marzo all’Olimpico contro la Lazio, non disputato in seguito allo stop della Asl del capoluogo piemontese per i casi di Covid-19 nel Toro. Si tratta, da quanto filtra dalla stessa Figc, di un atto dovuto che ricalca quanto accaduto al Napoli, finito sotto indagine per la gara non giocata contro la Juve e che ha visto poi archiviare il fascicolo a suo carico.

“BENE, SI FACCIA CHIAREZZA”

Nelle motivazioni della sentenza che ha stabilito che il match andrà rigiocato (respingendo dunque il ricorso della società biancoceleste che chiedeva il 3-0 a tavolino), la Corte, pur dando ragione al Torino, aveva censurato alcuni comportamenti del club «che sembrano finalizzati all’unico fine di ottenere (…) il rinvio della disputa delle gare», tirando in ballo anche «furbizia» e «lealtà». Parole messe nero su bianco che il procuratore Giuseppe Chinè non ha potuto ignorare, disponendo quindi l’avvio di un’indagine, nonostante nell’ultimo mese non avesse mai riscontrato gli estremi per farlo. Dal Torino non filtra comunque alcuna preoccupazione. Il presidente Urbano Cairo si è detto «contento sia stata aperta un’inchiesta, anche se è un atto dovuto. Sarà così possibile dimostrare come il Torino si sia comportato in maniera inappuntabile». Poi, a proposito del legale della Lazio che martedì aveva parlato di «truffa», ha aggiunto: «Valuteremo anche se querelare l’avvocato Gentile per le sue dichiarazioni».

Gazzetta dello Sport 

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Daniel, oggi l’ultimo saluto della Lazio: prevista grande affluenza per i funerali del giovane aquilotto

La Lazio saluta Daniel Guerini. Ad una settimana dal terribile incidente che si é portato via il giovane ragazzo della Primavera va in scena l’ultimo saluto alla chiesa San Giovanni Bosco. Alle 12 l’inizio dei funerali a cui saranno presenti, oltre ai famigliari e amici, anche Lotito, il ds Tare e Matri, il club manager Peruzzi, Inzaghi con alcuni suoi calciatori e ovviamente l’intera Primavera.

La Questura di Roma, nella giornata di ieri, stava studiando il piano per garantire la massima sicurezza anti-Covid. Alla funzione religiosa parteciperanno anche tanti tifosi. Secondo alcune stime sono previste 3-4 mila persone. Oltre alla Lazio, non mancherà il Torino e i suoi dirigenti, la Fiorentina Primavera con il tecnico Aquilani e anche la Roma, squadra dove Daniel ha giocato da bambino. Per i giallorossi dovrebbero essere presenti alcuni calciatori e il dirigente Marzocca. Corrieredellosport.it

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“Comportamenti Torino non in linea con i principi di lealtà”: la vittoria morale della Lazio, il ricorso al Coni e le possibili date di recupero

La Lazio non molla, chiede ancora il 3-0 a tavolino contro il Torino. Il patron Lotito è pronto al ricorso al Collegio di Garanzia dopo che, anche la Corte Sportiva d’Appello, ha emesso il verdetto: il match va rigiocato. I biancocelesti ne escono solo con una vittoria morale: “Il Toro ha tratto profitto dall’Asl. Comportamenti non in linea con i principi di lealtà”. Detto ciò, la battaglia legale è tutt’ora aperta. 

Lazio-Torino, quando si gioca? Gli scenari

La partita non si può giocare finché non si concluderanno i ricorsi. La data del 7 aprile, pensata dalla Lega dopo la sentenza emessa dal Giudice Sportivo, è troppo vicina. Restano poche soluzioni in un calendario molto fitto. Si potrebbe giocare il 29 aprile, altrimenti il 19 maggio. Quest’ultima data coincide con la finale di Coppa Italia tra Juve e Atalanta, ma non a Roma, bensì a Reggio Emilia. Olimpico libero. Anche se in quel periodo, la Uefa, inizierà a preparare gli Europei. Al momento nessuna decisione è presa. La battaglia legale va avanti.

corrieredellosport.it

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Luiz Felipe corre verso il rientro. E nel mirino c’è anche il rinnovo

Luiz Felipe corre verso il rientro. Il difensore della Lazio sta intensificando il piano di recupero dopo l’operazione alla caviglia destra del 22 gennaio a Monaco di Baviera. Da ieri, il brasiliano ha cominciato a lavorare con continuità sul tapis roulant. “La settimana inizia nel migliore dei modi”, la sua carica sui social. Di corsa vuol tornare in campo. Il 22 marzo, nel giorno del suo compleanno, ha indicato su Instagram il suo regalo nel mirino. “Oggi spengo 24 candeline, esprimendo il desiderio di poter tornare il prima possibile in campo!”. Per riprendere il suo posto in difesa. Sulla destra o anche al centro (con Acerbi sulla sinistra), in ogni caso come pilastro della retroguardia.

RIPARTENZA E RINNOVO 

La decisione di operarsi dopo il derby del 15 gennaio per risolvere i problemi che lo avevano travagliato dopo l’infortunio subito nell’amichevole del 12 settembre a Frosinone. La riabilitazione avviata in Germania e poi proseguita a Roma. Ora la fase finale che lo porterà ad allenarsi con i compagni. Potrebbe essere pronto per la trasferta di Napoli del 22 aprile. O più probabilmente per Lazio-Milan, in programma il 26 aprile: curiosamente, la stessa sfida che il 10 settembre 2017 lo vide esordire in Serie A. In quell’estate era stato aggregato nel ritiro di Auronzo. Era reduce da una stagione anonima in B, alla Salernitana. Superò l’esame di Inzaghi, cominciando la scalata per diventare titolare. Proprio nel derby è arrivato a 100 presenze in biancoceleste. In questa stagione ha disputato 10 gare di campionato e 4 di Champions per un totale di 927 minuti in campo. Col suo rientro la difesa della Lazio potrà acquisire maggior solidità nello sprint per la qualificazione in Champions. Inoltre, appare vicina la svolta per rinnovare il suo contratto in scadenza tra un anno. Col progetto di restare alla Lazio fino al 2025. gazzetta.it

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Roma e Milan hanno bilanci da paura: -204 e -194 milioni. Anche il Bologna non scherza, -39

Nello speciale rilasciato da La Gazzetta dello Sport la rosea fa il conto dei bilanci della stagione 2019-20. Le due squadre che hanno avuto il risultato peggiore sono Roma e Milan: -204,1 milioni per la Roma, -194,6 per il Milan. È però significativo un dato su tutti: entrambe non hanno goduto di plusvalenze, quindi è un dato meno camuffato rispetto alle altre. 15,3 milioni per i rossoneri, 17,7 per i giallorossi. Anche il Bologna non scherza, con un -39 che per la grandezza del club è significativo, soprattutto pensando che le plusvalenze sono pari a quelle del Milan.

Sopra i 100 milioni di euro anche l'Inter (102,7 milioni) mentre la Juventus è a 89,7.

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Motivi diversi, stessa voglia di riscatto: Luis Alberto e Lulic armi per la Champions

A Formello l’operazione Champions della Lazio durante la sosta si incentra su Luis Alberto e Lulic. Pronti a pilotare con le loro rispettive qualità la squadra di Inzaghi verso l’aggancio al quarto posto. Tra tante motivazioni personali anche in chiave di riscatto. Immobile e Acerbi sono in azzurro, Milinkovic con la Serbia, mentre Luis Alberto ancora una volta è rimasto a Formello. L’unico big di Inzaghi a non esser stato chiamato in nazionale. Anche per le gare contro Grecia, Georgia e Kosovo per la qualificazione al Mondiale, il c.t. spagnolo Luis Enrique non ha convocato il Mago biancoceleste. Così il rapporto con la nazionale resta sempre una ferita aperta per il fantasista. Che però ha approfittato di questi giorni per un lavoro differenziato, soprattutto di gestione atletica, dopo un breve visita in Spagna (foto sui social col Papu Gomez). Ieri è tornato in gruppo per disputare il test contro la Primavera. Si è riscoperto goleador in questo campionato. Sinora 8 reti firmate. In un’annata che ha messo in stand by le sue doti per gli assist (primo posto nella passata stagione di A: 15), ma ha riscoperto la sua pericolosità al tiro. L’apporto del Mago resta però dominante sul piano della costruzione della manovra. E da trascinatore Luis Alberto può assicurare una marcia in più alla Lazio per risalire in Champions.

Con una doppietta Senad Lulic si è messo in mostra nella goleada di ieri contro la Primavera. Il capitano è ai titoli di coda dei suoi dieci anni in biancoceleste. In scadenza di contratto, non rinnoverà: ha preso il sopravvento la decisione di tornare in Svizzera dove vive la famiglia. Prima però il 35enne bosniaco ha centrato con tenacia l’obiettivo del ritorno in campo dopo uno stop di praticamente 11 mesi a causa di tre operazioni alla caviglia. Si sta alternando con Marusic e Fares sulla corsia sinistra. Vuol ricompattare la condizione atletica per dare il suo apporto nel finale di campionato. Contro il Bayern ha finalmente raggiunto l’esordio in Champions. Ora è salito al secondo posto, con 58 presenze (come Marchegiani) nella classifica dei biancocelesti nelle coppe europee (primo Negro, 64). Da capitano Lulic si è posto un traguardo: lasciare la Lazio in Champions.

gazzetta.it

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Lazio-Torino: oggi alle 12.30 il dibattimento in Corte Sportiva d’Appello

Inizierà alle 12.30 la prima udienza davanti alla Corte Sportiva d'Appello, organo di secondo grado per dirimere quanto accaduto lo scorso 2 marzo. In quella data infatti all'Olimpico era in programma Lazio-Torino, gara che non venen disputata perché gli ospiti, bloccati da un provvedimento della ASL Torino 1, non raggiunsero la Capitale. Il primo grado, il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha riconosciuto la causa di forza maggiore, così come previsto dall'articolo 55 delle Norme Organizzative INterne della Fedearzione (NOIF), stabilendo che la gara vada riprogrammata, oevvero engando il 3-0 a tavolino come chiesto dalla Lazio. I biancocelesti sono ricorsi in appello, nella memoria allegata anche il riferimento alla decisione del TAS – Cassazione Sportiva che però riguarda le gare ineternazionali, non quelle dei campionati dei singoli paesi – che il 17 marzo scorso ha confermato il 3-0 a tavolino a favore della Svizzera in merito alla mancata disputa di Svizzera-Ucraina, match di Nations League. Nonostante la nazionale elvetica, già presente a Lucerna, sia stata bloccata in albergo dalle autorità saniatrie locali causa Covid nel gruppo squadra, il tribunale di Losanna nel dispositivo – ancora mancano le motivazioni – ha confermato il 3-0 ad agio della squadra allenata da Vladimir Petkovic.

Gianluca La Penna – Radiosei 

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Lazio, Aprile mese decisivo per agguantare il quarto posto

Trenta giorni di fuoco, la Lazio prova a bruciare la terra sotto ai suoi piedi. Cinque partite certe in programma, di cui due big match, in attesa di capire se e quando dovrà essere recuperata la sfida di ritorno con il Torino. Serve la rincorsa giusta per il rush finale, non ci sono altre vie per centrare la Champions. Aprile deve trasformarsi nel mese della rimonta. Si parte con lo Spezia, un sabato pre-Pasqua in cui Inzaghi si augura di non trovare spiacevoli sorprese. Si chiude con il Milan, sempre all’Olimpico, nel monday night del 26 aprile. In mezzo, aspettando gli aggiornamenti sul fronte-ricorsi, almeno altre tre gare: la trasferta con il Verona di domenica 11, una settimana dopo il Benevento in casa, poi la gara a Napoli di giovedì 22. Il sesto impegno potrebbe essere aggiunto in corsa: la Lega Calcio punta a collocare Lazio-Torino al 7 aprile, sarebbe la prima finestra possibile, ma sul confronto pendono i ricorsi dopo il 3-0 a tavolino non assegnato dal Giudice sportivo. Oggi si pronuncerà la Corte Sportiva d’Appello, un ulteriore reclamo da parte del club biancoceleste al Collegio di Garanzia bloccherebbe l’eventualità di una collocazione simile.  

RITMO. A prescindere dal turno in bilico con i granata, sarà un mese di esami Champions. Calendario pieno, da sfruttare al massimo. Ci sono almeno tre squadre da superare in classifica, in questo momento la Lazio è settima dietro a Roma (+1), Napoli (+4), Atalanta e Juventus (entrambe a +6). Di queste, soltanto i giallorossi e i bergamaschi hanno disputato una partita in più. E oltre all’Inter, numeri alla mano, anche il Milan ormai sembra troppo distante (+10). Punti pesanti in palio alla ripresa del campionato, soprattutto visti gli scontri diretti in programma. Ogni vittoria varrà doppio. La Lazio cerca di arrivare lanciata ai due impegni consecutivi contro Napoli e Milan. Gli appuntamenti semplici (sulla carta), nel girone d’andata, non vennero sfruttati a dovere: al successo con lo Spezia seguirono il ko con il Verona (post-Bruges, ultima della fase a gironi della Champions League) e il pareggio a Benevento nel derby degli Inzaghi. Un risultato migliore, confrontando i precedenti, Immobile e compagni l’hanno già ottenuto contro l’Udinese, piegata alla Dacia Arena. A Roma contro i bianconeri c’era stata una delle peggiori prestazioni stagionali. Bisogna tenere il ritmo alto per proseguire l'inseguimento al quarto posto.  
 
CAMPO. La preparazione a Formello riprenderà alle 15. Alle spalle la domenica di riposo concessa dallo staff tecnico al triplice fischio dell'amichevole in famiglia con la Primavera disputata sabato mattina. Piano piano si riaggregheranno gli 8 nazionali, sono Acerbi, Lazzari, Immobile, Milinkovic, Strakosha, Marusic, Muriqi e Akpa Akpro. Per oggi pomeriggio, intanto, si prevede il ritorno in gruppo di Escalante e Caicedo, gestiti per tutta la scorsa settimana. Si sono limitati al lavoro in palestra. L'attaccante era rimasto fuori dai convocati di Udine per un edema al tendine di un piede. Attesa anche per Fares, finito ko nel ritorno degli ottavi con il Bayern per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, lo stesso operato al crociato nell'estate del 2019. L'algerino sta meglio, lo stop non era grave, ce la farà a rientrare in tempo per lo Spezia. Troverà posto in panchina. Discorso diverso per Luiz Felipe: il difensore, scivolato fuori dalla lista del campionato per l'operazione alla caviglia destra (effettuata in Germania), si rivedrà in campo per delle sedute differenziate. Ci vorranno altri 20 giorni circa per rivederlo in rosa. A quel punto Inzaghi dovrà fare una scelta per reinserire il suo nome tra le opzioni. La Lazio deve correre per tutto aprile e dare un senso diverso alle ultime giornate.  

Il Corriere dello Sport