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Serie A su Dazn: costi, prezzi dell’abbonamento e obiettivi

«Una Serie A meno cara e più interattiva», è questo il messaggio che lancia Dazn dopo aver ottenuto i diritti per il triennio 2021-24. «Il nostro obiettivo è quello di rendere gli eventi e i contenuti sportivi premium accessibili ad un numero sempre maggiore di tifosi e questo accordo conferma il nostro impegno nel proseguire lungo il percorso votato all’innovazione», ha spiegato James Rushton, co-Ceo, Dazn Group. E’ entrata più nei dettagli, invece, Veronica Diquattro, ad di Dazn Italia:«Daremo ai nostri utenti un’esperienza di calcio in tv più ricca, grazie all'integrazione di contenuti originali e nuove funzionalità. E il prezzo rifletterà la nostra filosofia, sarà più accessibile di quello attuale. Si pagherà di meno», ha spiegato all’Ansa. Non è ancora il momento per fare cifre («Le comunicheremo prima della fine del campionato»), ma secondo i rumor il prezzo dovrebbe aggirarsi tra i 26 e i 33 euro mensili. A quanto pare, però, ci saranno anche pacchetti diversi, per andare incontro agli spettatori.

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Punto per punto, i capi d’imputazione e la difesa della Lazio

convolta dalla tragedia di Daniel Guerini, la Lazio oggi affronterà la prima vera udienza sul processo per il caso tamponi. La mattinata odierna, in videoconferenza davanti al Tribunale federale presieduto dal dottor Cesare Mastrocola, riveste un peso enorme per il futuro della Lazio. Perché l'accusa, la procura federale, vuole punire la società biancoceleste per aver violato nel norme del protocollo anti-Covid. E chiede almeno 6 punti di penalizzazione (può arrivare anche a 12 da quello che filtra) e l'inibizione di Lotito e dei due medici Pulcini e Rodia. Dopo aver illustrato i possibili capi d'imputazione, ecco i punti della difesa laziale:
Il difetto di giurisdizione della Figc e vuoto normativo. Secondo la Lazio, la federazione italiana e i suoi organi (compresa la procura) non hanno facoltà di giurisdizione in tornei organizzati da altre federazioni e dalla stessa UEFA, sotto il controllo unico del Control Ethics and Disciplinary Body. Inoltre all'epoca dei fatti, il protocollo UEFA non era stato ancora accettato dalla FIGC: ciò è avvenuto solo in seguito il 20 novembre. E tutt'ora, il "Il Comunicato 78/A" non è stato ancora approvato dal Coni;
Comunicazioni con le Asl. Il protocollo UEFA prevede che sia il Test Service Provider (TSP), ovvero chi effettua il test (in questo caso il Synlab), a informare subito le autorità locali per le misure da adottare, oltre al Medical Liaison Officer (MLO) del singolo club che deve far rispettare le norme vigenti ai propri tesserati. Dunque – sempre secondo la difesa – il dott. Rodia non doveva comunicare nulla alla Asl di riferimento;
Allenamento del 3 novembre di Immobile, Leiva e Strakosha, altro punto contestato dalla procura. L'accusa sostiene che non avrebbero dovuto partecipare alla seduta con i compagni, in quanto positivi per il Synlab. Ma il messaggio della positività dei tre calciatori al dottor Rodia – dice la Lazio – è arrivato alle 10.49 di quella mattina: l’allenamento era finito alle 10.30. Perché alle 13.15 la squadra è partita per San Pietroburgo, senza ovviamente i tre sopracitati;
Tre nuove deposizioni di parte, che devono essere approvate dal collegio. La prima è del professor Pregliasco, direttore dell’Istituto Galeazzi di Milano, che definisce come "corretto" il modo di agire della Lazio sulla convocazione di Immobile per la gara col Torino. Le altre perizie a sostegno dei biancocelesti sono di Bondanini, direttore Uoc, laboratorio Hub2 e il professor Patrizio Rossi, Sovrintendente sanitario centrale Inail;
La responsabilità diretta di Lotito. Per screditare l'accusa di responsabilità oggettiva di Lotito, la Lazio sostiene che nell'assetto organizzativo sanitario le decisioni sui tamponi "sono di esclusiva competenza dei sanitari". Il presidente, dunque, non sarebbe direttamente coinvolto. È la strategia 231, riferita alla legge sulle responsabilità delle imprese. Tuttomercatoweb.com

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Morte Guerini: pm indaga per omicidio stradale

La Procura di Roma vuole fare luce sull'incidente che ha causato la morte di Daniel Guerini, il giovane calciatore della Primavera della Lazio, deceduto a causa di un incidente stradale avvenuto ieri sera intorno alle ore 20 in via Palmiro Togliatti. Il pm  Francesco Minisci ha proceduto ad avviare un procedimento per il reato di omicidio stradale. Nel tragico schianto, sono rimasti gravemente feriti anche due amici di Guerini mentre il conducente dell'altra auto coinvolta non ha riportato ferite gravi. Il fascicolo aperto è al momento contro ignoti. Verrà disposta l'autopsia sul corpo del giovane e si cercherà di individuare la presenza di telecamere che abbiano ripreso le fasi dell'incidente. Al vaglio del pm la verifica dello stato del manto stradale e la velocità a cui viaggiavano le due vetture. Corrieredellosport.it

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Caso tamponi, l’arma segreta della Lazio: il protocollo anti-Covid non è stato approvato dal Coni

Domani è prevista l'udienza per il caso tamponi che coinvolge la Lazio e il suo presidente Lotito. L'avvocato Gentile, legale dei biancocelesti, ha riscritto per intero la difesa del club grazie all'aiuto di tre periti. Si insisterà sul difetto di giurisdizione fra i test molecolari europei e quelli italiani – riporta Il Messaggero – con la Lazio che vorrebbe portare a deporre anche i rappresentanti della Synlab già interrogati dal pm Chinè. Sarà il presidente del Tribunale Federale a decidere se ammetterli e se così fosse i tempi per la sentenza potrebbero slittare rispetto a domani. La nuova arma segreta che la Lazio vorrebbe sfruttare è la seguente: il protocollo FIGC non è mai stato approvato dal Coni. In ogni caso, nonostante gli impegni di Lotito in Lega per l'assegnazione dei diritti tv, la Lazio non chiederà un altro rinvio. A riportarlo è Il Messaggero. tuttomercatweb.com

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Addio Guerini, il mondo del calcio lo ricorda: i messaggi dai club a Malagò

La morte di Daniel Guerini, giovane giocatore della Lazio Primavera, ha scosso tutto il mondo del calcio. Il club biancoceleste, sotto shock, in una nota ha espresso tutto il proprio dolore: “Ancora increduli e sconvolti dal dolore il Presidente, gli uomini e le donne della Società Sportiva Lazio si stringono attorno alla famiglia del giovane Daniel Guerini”. Il post è stato ricondiviso anche dalla Roma con scritto ‘Ciao Daniel’. Tanti i messaggi pure da parte dei tifosi.

Morte Guerini, i cordogli delle società di calcio
Guerini ha giocato anche con il Torino. Il club granata ha scritto: “Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club, increduli e profondamente addolorati, si stringono intorno alla famiglia Guerini per la tragica scomparsa di Daniel, nostro ex calciatore della formazione Primavera”. Il dolore è condiviso da tutti. Il messaggio della Fiorentina: “La società si unisce al cordoglio della Lazio per l'improvvisa e dolorosa scomparsa di Daniel Guerini che aveva giocato nelle giovanili viola nel 18/19 e 19/20. Il presidente Commisso e la società viola si stringono alla famiglia Guerini in questo momento di immenso dolore”. Post social anche da parte dell’Atalanta: “Tutta la società, profondamente colpita da questa tragedia, si unisce al dolore della famiglia Guerini della Lazio per la scomparsa del caro Daniel”. Pure l’Inter: “FC Internazionale Milano si unisce in un grande abbraccio alla famiglia di Daniel Guerini, calciatore della Primavera biancoceleste”. Messaggi anche da parte di Cagliari, Chievo Verona e altre società calcistiche.

Guerini e il saluto di Malagò
"Vicini al profondo cordoglio della famiglia Guerini e della Lazio per la tragica scomparsa del giovane Daniel, nel commosso ricordo di un giovane che amava lo sport e i suoi valori autentici". Con questo tweet, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ricorda Daniel Guerini.

corrieredellosport.it

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Marusic, il rinnovo dopo il rilancio: c’è ancora distanza tra le parti

La Lazio deve fare in fretta a blindare Adam Marusic. Il montenegrino è sicuramente la sorpresa migliore di questa stagione. Aveva abituato tutti, suo malgrado causa infortuni, a giocare poco. Quest’anno è tra i giocatori più presenti e risulta quasi sempre decisivo. Contratto in scadenza nel 2022, via alle trattative con l’agente Kezman, lo stesso di Milinkovic. La scorsa estate si erano udite voci che lo volevano al Paris Saint-Germain. Meglio evitare, con una nuova firma, di far interessare qualche altro top club europeo e italiano. Quest’anno 2914’ in campo con 2 reti, 5 assist e 36 presenze. Per capire la grande differenza con la scorsa stagione: 15 apparizioni e appena 939’ giocati. Ha ritrovato una forma perfetta lavorando sul corpo: niente più infortuni e tanto spirito di abnegazione. Inzaghi, in emergenza, lo ha inventato esterno sinistro. La scelta ha pagato, perché lì rende meglio rispetto a quando giocava da esterno di destra. Tare lavora al rinnovo, probabile un prolungamento sino al 2026. Adam ad oggi guadagna circa 800mila euro a stagione, l’ingaggio vorrebbe che si raddoppiasse. C’è ancora distanza tra le parti, servono altri incontri. Ma la Lazio non dovrà farsi sfuggire un giocatore diventato imprescindibile sulle fasce che sa fare anche il terzo difensore. Corrieredellosport.it

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L’astinenza di Immobile, i mugugni di Luis Alberto: ad Udine c’è una Lazio che non sorride

La doppia faccia triste della medaglia. Luis Alberto e Immobile escono al Dacia Arena senza lasciar traccia. Anzi, il Mago se la prende con la bandierina, Ciro mugugna e si siede nervoso in panchina. Per carità, ben venga la loro voglia di restare in campo per chiudere la sfida, ma questo atteggiamento non è giusto per chi entra. Specie se viene da due leader sempre titolari, anche quando la loro condizione spingerebbe a un’altra scelta. Lo spagnolo inizia con una bella sterzata e un tiro velenoso dalla distanza, poi però s’incarta e dal calci d’angolo continua a sprecare una chance dietro l’altra. E’ vero che il suo giro a rientrare trova spesso la porta o scalfisce la traversa, ma in questi anni è risultato decisivo una sola volta. Ora basta, trovate un altro schema. Gli applausi piuttosto, Luis Alberto, se li prende con un’idea geniale e improvvisa: il velo che permette a Marusic di pennellare un’altra magica traiettoria come a Bergamo contro l’Atalanta.  Porta la firma unica del serbo questa vittoria, Immobile rimane in caduta libera (prima di scontrarsi con Musso) in area. Ora sono 8 le gare consecutive in cui non segna. Speriamo si sblocchi almeno con l’Italia. 
ASTINENZA
La Scarpa d’oro resta ancora in vetrina, ma non luccica. Purtroppo sembra il replay dell’annata 2018/2019 maledetta. Allora 10 gol nel girone d’andata, appena 5 al ritorno fra acciacchi e più d’un pizzico di sfortuna. Ora sono 13 le reti (oltre a 5 in 5 gare nel girone di Champions) sino alla 19esima giornata e un misero centro nelle 8 attualmente giocate da gennaio sino a questo Ciro di boa. Anche in questo caso sta giocando un ruolo decisivo una forma precaria, ma pure la iella. In Friuli Immobile sbaglia di testa, poi calcia prima addosso a Musso e ancora sul palo nella ripresa. 
SOLUZIONE
Resta ancora a zero assist Luis Alberto, talvolta ora pure egoista. Nel secondo tempo Inzaghi lo avanza per aiutare Ciro a prendere meglio la mira vista l’inutilità di Muriqi di sponda: «Anche se non segno, cerco di aiutare la squadra – assicura Vedat – e l’impegno non manca. So che sono costato 20 milioni e la gente si aspetta di più da una punta, ma non è facile ambientarsi in Italia». Non che Correa al suo posto sfoggi un’altra grinta. Meglio a questo punto avanzare Luis Alberto e inserire Akpa Akpro in mediana. Sembra la mossa al momento più giusta per aiutare Leiva, sempre più in affanno e irriconoscibile davanti alla retroguardia. La Lazio è sempre stata votata all’attacco, ma quest’anno la Champions va difesa.  Ilmessaggero.it

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Da perenne infortunato a uomo chiave: Marusic ora è pronto per il rinnovo

Mercoledì a Monaco aveva giocato come terzo centrale di destra, ben figurando contro il micidiale attacco del Bayern. Ieri invece Marusic contro l’Udinese ha brillato come quinto di sinistra, decidendo la partita con il prezioso gol dell’1-0 a fine primo tempo. Un destro a girare, dopo un velo geniale di Luis Alberto, che, complice una leggera deviazione, non ha lasciato scampo a Musso. È la sua 2a rete stagionale (con 5 assist) e la sua 9a totale con la Lazio: 7 di queste le ha firmate fuori casa. “Sono contento per il gol. Sto lavorando sodo e – ha commentato ieri dopo la partita – sono migliorato tanto”. Non servivano certo le sue parole per capirlo, tanto sono lampanti i suoi progressi: per lui è la migliore stagione da quando è a Roma. Da titolare dell’infermeria, esterno sottovalutato e criticato, adesso Marusic è diventato risorsa preziosa e imprescindibile. Ha qualità, duttilità, fisico e quel pizzico di umiltà necessaria per entrare sempre in campo con l’atteggiamento giusto.
La Lazio si gode il suo tuttofare. Stopper, quinto di sinistra, di destra e ieri anche goleador: Inzaghi quest’anno ci ha dovuto rinunciare soltanto una volta, il 1 novembre contro il Torino, poi l’ha sempre utilizzato. Dire quindi che Marusic sia soltanto la sorpresa della prima domenica di Primavera non è corretto. Su di lui la società, in primis Tare, ci ha sempre puntato. E per questo da tempo sono in piedi le trattative per il rinnovo del 28enne, il cui attuale contratto (da 900 mila euro) è in scadenza nel 2022. I rapporti tra la Lazio e il suo agente, Kezman lo stesso del suo fedele amico Milinkovic, sono ottimi e non c’è alcun dubbio che arriverà la fumata bianca per il nuovo accordo. Per ora non c’è fretta, ma se dovesse continuare così a Formello farebbero bene ad accelerare i tempi per blindarlo. TuttoMercatoWeb 

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Inzaghi, sorriso a metà per gli esterni: Lazzari può giocare già ad Udine, distorsione al ginocchio per Fares

Manuel Lazzari pronto subito a tornare in campo. I controlli in Paideia hanno evidenziato la lussazione al mignolo della mano sinistra, niente fratture. L’esterno, salvo sorprese, sarà a disposizione per il match tra Udinese e Lazio di domenica. Giocherà sicuramente con una vistosa fasciatura per evitare altri problemi. L’ex Spal si era fatto male all’Allianz Arena dopo uno scontro di gioco con Gnabry. I medici biancocelesti, Colautti e Rodia, hanno immediatamente ridotto la lussazione in campo prima che il giocatore fosse accompagnato negli spogliatoi. Esclusi interventi chirurgici. Per quanto riguarda Fares invece, anche lui uscito malconcio dalla sfida con il Bayern, i controlli hanno evidenziato un trauma compressivo-distorsivo al ginocchio sinistro, già operato al crociato nell’estate del 2019. Non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma di sicuro il calciatore resterà fuori per domenica. Sarà pronto dopo la sosta per Lazio-Spezia del 3 aprile.

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Lazio, ecco le tue ’12 finali’: il calendario sino a fine stagione

Champions League alle spalle, il cammino della Lazio è terminato agli ottavi contro il Bayern Monaco. Un’eliminazione che non fa male, anzi, ha dato una nuova spinta per tentare di nuovo l’assalto ai primi quattro posti e tornare nella grande coppa europea. Le reazioni dei giocatori sono tutte uguali: “Ci aspettano 12 finali!”. Testa solo al campionato già da domenica contro l’Udinese in trasferta. Un match più che insidioso: all’andata è finita 3-1 per gli uomini di Gotti. Ma le prossime partite sembrano comunque alla portata dei biancocelesti: Spezia, Verona, Benevento. Sulla carta sono tutte formazioni che, per una squadra come la Lazio che ambisce al quarto posto, possono essere battute. Ma si sa, lo scivolone è sempre dietro l’angolo. E le restanti finali? Il calendario: il 21 aprile partita contro il Napoli al Maradona, poi Milan e Genoa in casa. Domenica 9 maggio c’è la Fiorentina a Firenze, dopo tre giorni il Parma in casa. Si chiude il campionato con altri due incontri delicati: il 16 maggio il derby con la Roma, il 23 il Sassuolo in trasferta. In mezzo, ancora da programmare, dovrebbe esserci la partita saltata contro il Torino.

Lazio, occhio ai diffidati

Prima della sosta per le nazionali la Lazio affronta l’Udinese domenica alle 15. Bisogna fare i conti anche con i diffidati Acerbi, Caicedo e Fares. Con un giallo rischierebbero di saltare la sfida con lo Spezia. Inzaghi dovrà fare molta attenzione e si raccomanderà soprattutto con Acerbi, leader difensivo. Perderlo anche per una sola partita rischierebbe di mettere in difficoltà un reparto difensivo già poco sicuro.

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