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Milinkovic, con la Juventus un crescendo: dopo le prime uscite traumatiche è diventata anche la sua gara

Sergej l’ha affrontata 15 volte e la scorsa stagione ha imparato ad essere decisivo.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la sfida contro la Juventus è un match storicamente complicato in cui Milinkovic è riuscito a togliersi sempre più soddisfazioni. Nelle prime sette partite molte sconfitte e nessun goal realizzato dalla Lazio, successivamente nel 2017 il trionfo in Supercoppa dei biancocelesti allo Stadio Olimpico. Oggi tra le due squadre sembra esserci equilibrio (le vittorie sono arrivate da entrambi i fronti) con un solo pareggio nella gara di andata.

Nello scorso campionato è stato proprio il Sergente a realizzare il gol decisivo all’Olimpico (quello del momentaneo 2-1), quando la Lazio ha vinto il primo dei due match a distanza ravvicinata contro la Juventus. Domani, molto probabilmente, Inzaghi farà affidamento proprio sull’esperienza del giocatore serbo.laziopress.it

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Immobile premiato il 10 marzo in Campidoglio. Ramos: dubbi per il rientro in stagione

Domani vuole fare un dispetto alla Signora, mercoledì l'appuntamento con la sindaca. In Campidoglio, la mattina del 10 marzo, Ciro Immobile riceverà direttamente da Virginia Raggi la prestigiosa Scarpa d'oro, il premio di miglior goleador europeo vinto la scorsa stagione con i 36 gol segnati in Serie A. E intanto mette all'asta 5 delle 100 teche celebrative realizzate per ringraziare i compagni per il traguardo raggiunto, con ricavato devoluto al Bambin Gesù. Ma adesso il centravanti della Lazio è concentrato sulla sfida di domani sera allo Stadium contro la Juve. In realtà voleva interrompere il digiuno – non segna da 4 gare – martedì contro il Torino, non l'ha potuto fare perché all'Olimpico i granata non si sono presentati e ieri il Giudice Sportivo ha rinviato la decisione sulla partita fantasma: se non dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, scenario plausibile, Lotito presenterà ricorso. Ma per la Lazio ora conta il campo e Ciro avrà occasione di rifarsi, di tornare a esultare dopo 4 partite, contro la squadra che all'inizio della carriera aveva creduto in lui, per poi lasciarlo andare troppo presto. Era un altro Immobile, il 17enne trasferitosi da Sorrento a Torino. Adesso ne ha 31 ed è un uomo, padre di tre figli e leader di un gruppo che vuole riprendere la corsa verso la zona Champions. Sabato scorso, a Bologna, Ciro ha sbagliato il rigore sullo 0-0: a fine gara era a pezzi, si è sentito responsabile di una sconfitta pesante, Inzaghi e i compagni lo hanno confortato. In settimana, Immobile ha lavorato per recuperare le energie, fisiche e mentali, per voltare pagina all'Allianz Stadium. Lì, nella tana dei campioni d'Italia, solo lui ha segnato con Inzaghi in panchina: per ben tre volte, con una doppietta nel 2017 e l'anno scorso a luglio su rigore. Prima di lui, l'ultimo attaccante biancoceleste a fare centro in casa dei bianconeri fu Klose, addirittura nel 2013. Contro la Juventus, l'avversario che ha affrontato più volte in Italia (17), Ciro l'Implacabile in totale ha realizzato 6 gol, di cui 5 con la Lazio. Apertissimo il ballottaggio per chi lo affiancherà domani sera in attacco. E se in teoria i candidati sono tre, Muriqi, Caicedo e Correa, in realtà sono gli ultimi due che si giocheranno il posto. Nelle gerarchie il titolare è l'argentino, anche se la sua ultima prestazione, poco convincente, può cambiare le carte in tavola. Rimane in vantaggio, il Tucu, ma Caicedo freme: ha smaltito gli acciacchi e si candida per essere il partner di Immobile. Il Panterone ha segnato 7 gol in stagione ( 6 in A) contro i 5 ( 2 in A) di Correa. E può contare su una media nettamente migliore rispetto al "rivale": in campionato una rete ogni 130,8 minuti, mentre il Tucu segna una volta ogni 606 . Se si considerano anche le 3 marcature in Champions, la media dell'argentino diventa di un gol ogni 370'. A far pendere la bilancia dal lato di Caicedo, anche il suo recente rendimento contro la Juventus, punita 2 volte nelle ultime 3 sfide di campionato: a novembre infatti fu lui a pareggiare con una prodezza al 95'. Sorpresa sulla fascia: domani al posto di Lazzari giocherà Akpa Akpro. Dall'infermeria: Radu tornerà contro il Crotone, mentre Luiz Felipe difficilmente riuscirà a rientrare in questa stagione. 

G.C. – R. C. – la Repubblica

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Lazio-Torino, Lotito pronto ad arrivare fino al Tar. Arma in più per il processo tamponi…

Il Messaggero nell'edizione odierna dedica uno spazio alla vicenda Lazio-Torino con il titolo seguente: "Lotito pretende il 3-0 a tavolino. Andrà fino al Tar". Il presidente dei biancocelesti insiste a sostenere che il Torino si era già giocato un bonus con il Sassuolo e così l'avvocato Gentile annuncia che il club si rivolgerà al Giudice Sportivo per ottenere il 3-0 d'ufficio. Se non dovesse essere assegnato allora, oltre a costituirsi in giudizio, la Lazio farà ricorso alla Corte Sportiva, poi al Collegio di Garanzia e poi addirittura al Tar. Lotito è convinto che quanto accaduto con Lazio-Torino potrà essere un'arma nel processo sui tamponi. Soprattutto se non succede niente al club di Cairo. Pretende rispetto. tuttomercatoweb.com

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Problema attacco: solo Immobile non basta

C’è un problema attacco in casa Lazio. Va fatto il paragone con la scorsa stagione, che è stata speciale, vero, ma che descrive bene il ritmo che serve per volare in Champions. Conti alla mano: a questo punto del campionato i biancocelesti avevano segnato 55 gol. Quest’anno 38: 17 in meno sono un brutto deficit. E il 37% di quelli insaccati portano la firma di Ciro Immobile (14). Solo lui, è chiaro, non basta.

L’attacco della Lazio non va

E ora c’è la Juve. Un motivo in più per vedere altri gol. Con Simone Inzaghi, all’Allianz Stadium, solo Immobile ha segnato. Un dato che fa preoccupare. Gli altri attaccanti sono spariti. I secondi marcatori in squadra sono Caicedo e Luis Alberto (7 gol), poi Milinkovic (a quota 5), così come Correa. Serve l'aiuto di tutti, la Lazio stenta in avanti. Inzaghi spera anche che si sblocchi Muriqi (2 marcature stagionali). Lotito e Tare hanno investito molto su di lui. É ora di vedere i risultati.corrieredellosport.it

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Protocollo superato dalle Asl, ora il sistema è a rischio: algoritmo e playoff in caso di intasamento del calendario per altri rinvii

“Adesso torna lo spettro dei playoff”. Così La Repubblica, in edicola oggi, legge le vicende di Lazio-Torino, che mettono a rischio il sistema. Anche perché, ricorda il quotidiano, le regole (a partire dal protocollo) non sono state modificate dopo la sentenza su Juventus-Napoli, che pure aveva messo in evidenza una breccia aperta per l’intervento dell’ASL. Che potrebbe diventare sempre più frequente, vista la situazione epidemiologica in Italia: il campionato va concluso entro il 24 maggio e ha già spazi rigidissimi. Così, tornerebbero d’attualità soluzioni già paventate un anno fa: più che il celebre algoritmo, potrebbero riprendere quota i temuti playoff.tuttomercatoweb.com

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Lazio-Torino, allo stadio Olimpico presente anche il presidente Claudio Lotito

Oltre a Simone Inzaghi, i giocatori della Lazio e la squadra arbitrale, allo stadio Olimpico è presente anche la dirigenza biancoceleste: il direttore sportivo Igli Tare, che ha già detto la sua sulla vicenda, ma pure il presidente Claudio Lotito che sta seguendo da vicino gli sviluppi della questione. tuttomercatoweb.com

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Lazio-Torino, dall'”impossibilità di giocare” al possibile 3-0 a tavolino: che cortocircuito, è braccio di ferro Lega-Federcalcio

E ora litigano Federcalcio e Lega. La disposizione della Asl che ha bloccato il Torino impedendogli di partire per Roma per evitare nuovi contagi, provoca il corto circuito. In poche ore si passa dalla "oggettiva impossibilità di disputare la gara" pronunciato dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, alla decisione unanime del consiglio di Lega di non rinviare Lazio-Torino, in programma alle 18.30 di oggi. Dunque andrà in scena il remake di Juve-Napoli del 4 ottobre, quando i bianconeri si presentarono in solitudine all’Allianz Stadium con la squadra di Gattuso rimasta in Campania dopo la positività di Elmas e Zielinski. La parola ripassa al giudice sportivo, che potrà decidere il 3-0 a tavolino, una decisione che andrà presumibilmente a sbattere sul Collegio di garanzia, come già avvenuto per Juve-Napoli.

Ma Gravina sottolinea la diversità dei casi di Napoli e di Torino. "Qui abbiamo con certezza l’individuazione di una disposizione dell’Asl di Torino che non è una disposizione dell’ultim’ora – dice il presidente federale – ma una disposizione che purtroppo risale a qualche giorno fa. E di fronte a una norma del nostro ordinamento sportivo molto chiara dov’è sancito il principio che in caso di impossibilità oggettiva, e credo che questa sia una causa di forza maggiore conclamata, è evidente che non si può giocare". Non la pensa così la Lega che aveva convocato d’urgenza il suo consiglio e che ha rilanciato dopo qualche ora, sposando la linea dello scoraggiare precedenti. Il rischio è di trascinare la partita fino a primavera inoltrata, e a classifica pure più delicata. Gravina aveva dato quasi per scontato la presa d’atto della situazione: "È chiaro che la Lega serie A dovrà fare delle riflessioni molto approfondite per quanto riguarda il posizionamento della partita nel calendario che è particolarmente intasato".

La posizione della Lega è che avallare la richiesta di rinvio farebbe saltare definitivamente la diga del protocollo. Rompendo l’argine il campionato rischierebbe di deragliare. Ma il deragliamento è un fantasma frutto della pandemia e la situazione sanitaria è oggettivamente di nuovo complicata. Tanto che si può fare una domanda a tutti i club, nessuno escluso: che fine ha fatto il protocollo elaborato dalla Federmedici sportivi che avrebbe dovuto proteggere il campionato di fronte al rischio di nuove ondate Covid? Era stato presentato in tempi record: centrale unica tamponi, bolla, task force Lega attiva 24 ore su 24 ore, costruzione di una struttura di coordinamento con il ministero della Salute per evitare difformità di decisione da parte delle Asl. Tutte cose che oggi servirebbero come il pane e che invece sono rimaste lettera morta nonostante la curva dei contagi si sia fatta sempre più cattiva.gazzetta.it

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Lazio-Torino, convocato d’urgenza il Consiglio di Lega: ribadita l’intenzione di non rinviare la gara

La Lega Serie A ha convocato d'urgenza il Consiglio di Lega per affrontare la questione relativa a Lazio-Torino, partita in programma per questa sera ma che non verrà disputata perché il Torino è stato bloccato dall'Asl e quindi non potrà essere presente all'Olimpico di Roma. Sarà l'occasione per cercare di trovare una soluzione relativa a questo match e per tornare a parlare dei protocolli Covid per ciò che riguarda la disputa delle gare di Serie A.

15.21 – Il Consiglio di Lega ha ribadito di non voler rinviare Lazio-Torino – Lazio-Torino di questa sera non verrà rinviata. Il Consiglio di Lega straordinario convocato questo pomeriggio ha ribadito l'intenzione di non rinviare il match questa sera. A questo punto, la squadra di Simone Inzaghi scenderà in campo all'Olimpico mentre il Torino – bloccato dall'Asl – non sarà a Roma per il match.

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Tutti negativi gli ultimi tamponi, ma il Torino non è partito. La Lazio andrà all’Olimpico

Sempre più delineata la vicenda di Lazio-Torino, si prospetta in tutto e per tutto una situazione come quella vista a Torino per Juventus-Napoli. In mattinata sono arrivati gli esiti dell'ultimo giro di tamponi per il gruppo squadra del Toro: tutti negativi. Restano dunque dieci, tra cui otto giocatori, i positivi al Covid-19. La squadra di Nicola, in rispetto della quarantena disposta dall'Asl, non è partita per Roma dove alle 18.30 sarebbe in programma la partita con la Lazio, anticipo della 25ª giornata di campionato. Il Torino è in isolamento fino alle 23.59 di questa sera e attende l'ok per riprendere gli allenamenti in gruppo, così da poter preparare la trasferta di Crotone in programma domenica 7 marzo. La squadra di Simone Inzaghi invece si sta regolarmente preparando al match. Dopo l'allenamento mattutino a Formello, la partenza alla volta dello stadio Olimpico è fissata per il pomeriggio. E in mattinata Inzaghi ha diramato la lista dei convocati per il match.gazzetta.it

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Lazio-Torino: le differenze con Juve-Napoli e perché non ci sarà il 3-0 a tavolino

Lazio-Torino non dovrebbe essere rinviata nonostante la Asl di Torino abbia bloccato la squadra granata che, dunque, sarà impossibilitata a presentarsi all’Olimpico di Roma per giocare la sfida di campionato. Troppi i casi di Covid-19 nella squadra di Belotti e troppo alto il rischio di diffondere il contagio. Nonostante tutto, però, la Lega Serie A non si è espressa rinviando la partita così come, invece, aveva fatto per quella precedente contro il Sassuolo. A commentare la vicenda calda è stato il numero uno della Figc Gabriele Gravina intervenuto per questa ragione a margine di un evento di solidarietà con l’ospedale Spallanzani a cui la Federcalcio ha consegnato 600 palloni dopo aver disposto nei giorni scorsi un contributo di 100mila euro per la lotta alla pandemia. “C’è un’oggettiva impossibilità di disputare la gara”, ha detto il presidente della Federazione. “Questa partita non c’entra la sentenza del Collegio di garanzia su Juve-Napoli. Sono situazioni differenti, questa della Asl non è una decisione dell’ultim’ora, è ormai di qualche giorno e anzi se non fosse rispettata, si rischierebbero anche delle sanzioni penali”.

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