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Così è se ci piace: Luis Alberto non ama i cambi, ma il Mago è una delle differenze della Lazio

Scuro in volto e con la voglia di spaccare tutto quello che gli passava davanti. E' Luis Alberto deluso dalla sostituzione che Inzaghi effettua al quarto d'ora della ripresa della gara di ieri col Cagliari. Non si era subito accorto del cambio, quasi facesse finta di nulla, ma quando è arrivata la voce dello speaker, ha preso la corsia laterale, sotto la tribuna Tevere e, sconsolato, ha abbandonato il campo, facendo tutto il giro. Una botta nervosa alla bandierina del calcio d'angolo e ciondolante, a testa bassa, si è diretto verso la panchina. Non è stata la sua miglior partita anzi, per la verità, la sua uscita era prevista, visto che non stava benissimo per via di un fastidio che ha accusato negli ultimi due giorni intorno alla ferita dell'appendicite operata due settimane fa. Non si sapeva, ma è stato perfino in dubbio, e alla fine, come spesso ha fatto prima dell'intervento negli ultimi due mesi, ha stretto i denti e ha giocato. Non stava bene, e lo sa anche lui, ma quando gioca e sta in campo, non vorrebbe mai uscire per nessun motivo. E quando succede non la prende mai bene. Un nervosismo che è durato una decina di minuti, anche perché poi si è messo a incitare i compagni dalla panchina. Uno di questi era Immobile nel momento in cui la Lazio era ripartita in contropiede. Ancora una volta Ciro è andato a segno, per lui l'ottavo gol nelle ultime dieci gare di campionato. Una sentenza. 
D.M. – Il Messaggero 

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Esame di maturitá superato, la Lazio mette la sesta e aggancia il quarto posto!

La Lazio non si ferma più: batte il Cagliari 1-0 grazie al gol di Ciro Immobileal 61' e conquista la sesta vittoria di fila. Diciotto punti in sei partite (19 considerando anche il pari con il Genoa del 3 gennaio, in Europa nel 2021 solo Mancherster City e Monaco hanno fatto meglio) che hanno riportato i biancocelesti in zona Champions League e che dunque permettono alla squadra di Simone Inzaghidi volare al quarto posto agganciando la Roma a quota 40 punti, a -2 dalla Juve (ma che dovrà recuperare una gara con il Napoli).

È un successo dal peso specifico incredibile per la Lazio anche perché non è stata una vittoria agevole per i biancocelesti: grazie a Immobile la squadra di Inzaghi è riuscita a risolvere l'intricata situazione anche per merito di una partita di grande spessore del Cagliari, capace di limitare tantissimo le soluzioni offensive della Lazio e andando nella ripresa anche vicinissimo al vantaggio con Marin (su un contropiede partito da una rimessa laterale). Poi il gol di super Immobile, autore del 14° gol in questo campionato (agganciati Lukaku e Ibrahimovic alle spalle di Cristiano Ronaldo, primo a quota 16), che ha deciso il match. Inzaghi sorride: quarto posto, sesta vittoria di fila e aggancio alla Roma. Il modo migliore per la Lazio di avvicinarsi alla super sfida di domenica prossima contro l'Inter a San Siro. Corrieredellosport.it

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Immobile sempre a segno nel 2021 all’Olimpico: cerca la decima al Cagliari

Alle 20.45 all’Olimpico andrà in scena Lazio-Cagliari, partita delicata per le ambizioni delle due compagini. Mister Inzaghi in conferenza ha chiesto concentrazione ed i suoi uomini e bomber Ciro scalda i motori. Come evidenzia il Corriere dello Sport, dopo essere stato assistman a Bergamo, vuole tornare a colpire stasera. Immobile nel 2021 ha sempre segnato nelle gare in casa ed ora cerca il decimo gol al Cagliari. Ed intanto cerca altri record: è a quota 13 reti in A, solo 10 giocatori hanno segnato 15 gol per 5 anni di fila. Laziopress.it

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Progressi, gestione, varietà: anche in Europa studiano il calcio di Inzaghi

Imbattuta in Champions, di nuovo con un passo da Scudetto in Serie A. Tre gol alla Roma e altri tre all’Atalanta, a ottobre era toccata la stessa sorte al Borussia Dortmund. La Lazio di Inzaghi è tornata ad incantare, diventando un modello da imitare. A Birmingham raccontano che Dean Smith, tecnico dell’Aston Villa, abbia studiato la squadra biancoceleste, collocata nei suoi video accanto a Liverpool e Manchester United per spiegare così la fase difensiva ai suoi giocatori. Simone sullo stesso piano di Klopp e Guardiola. È il nuovo mago del 3-5-2 in costante evoluzione e divenuto sempre meno prevedibile. Inzaghi e il suo staff stanno sfruttando la “pontenza” della continuità. Come la messa a punto di una macchina o di un’imbarcazione: c’è sempre una novità che può renderla migliore.
PROGRESSI

Movimenti codificati, automatismi ai quali la Lazio ha aggiunto, negli ultimi 18 mesi, varianti tattiche attraverso lo sviluppo dei suoi giocatori migliori per rendere il gioco meno monotono. Da Luis Albertochiave del gioco a Reina, nuovo regista. Passando per Lazzari e alla nuova vita di Acerbi rilegato come terzino sinistro di spinta. La prossima mossa nasce da lontano, e partirà con Muriqi alla ricerca dello sviluppo del gioco aereo. Corrieredellosport/laziopress.it

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La Lazio vola con Lazzari e Marusic. Il montenegrino stupisce, merito anche del dentista

Fino a qualche settimana fa, a ridosso del Capodanno, a Formello facevano il conto alla rovescia per i rientri di Fares e Lulic. I due quinti di sinistra, assenti da diverso tempo (il bosniaco da febbraio 2020), erano pronti a tornare e riprendersi la fascia. Per togliere dalle spalle di Lazzari e Marusic il gravoso compito di giocare sempre e comunque, anche non erano in condizione per farlo. E adesso che sono ormai a tutti a pieno regime, paradossalmente si è rafforzata la titolarità di entrambi i destri: Adam e Manuel. Che nelle ultime partite stanno facendo la differenza: hanno contribuito a 6 (5 assist più un gol di Marusic) delle 13 marcature della Lazio nel nuovo anno. Inzaghidunque non sembra intenzionato a toglierli: domenica contro il Cagliari viaggiano verso l’undicesima presenza di coppia consecutiva in campionato da titolari.

Dall’Epifania, il loro rendimento è stato un crescendo. Con la Fiorentina, il 6 gennaio, Lazzari ha fatto l’assist a Caicedo per l’1-0 e la domenica seguente a Parma ha fatto lo stesso per lo 0-1 di Luis Alberto. Poi nel derby è stato devastante con un doppio passaggio finale: a Immobile (fortuito, dopo il rimpallo con Ibanez) e a Luis Alberto per il 2-0. Marusic, che di buone prestazioni ne ha sempre fornite, è stato decisivo contro il Sassuolo (assist al per il 2-1 finale di Immobile) e domenica scorsa contro l’Atalanta, segnando il gol che ha cambiato la partita di Bergamo dopo 3 giri d’orologio con un destro sotto l’incrocio dei pali. Poi è corso ad esultare con Lulic, in panchina: “Mi ha sempre detto di accentrarmi e tirare con il destro”. Si sono stretti in un abbraccio che sa di passaggio consegne: Senad che passa il testimone a un ritrovato Adam, di nuovo in forma e senza problemi fisici. Oltre che dello staff medico biancoceleste, il merito va anche al dentista Daniele Puzzilli, lo specialista che ha aiutato anche Spinazzola e altri giocatori di Roma e Lazio. Le gerarchie sono cambiate e a farne le spese, per il momento, è Fares, che ancora non ha giustificato l’investimento da 9 milioni fatto in estate dalla Lazio. Che se è tornata a volare (nel 2021 è prima per punti fatti, 16 in 6 partite), molto lo deve alle proprie ali destre di centrocampo.

TuttomercatoWeb.com

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Rinnovo Inzaghi, c’è anche il bonus Scudetto

All'interno dell'accordo per il rinnovo di contratto di Simone InzaghiLotito ha previsto un bonus non solo per la zona Champions ma anche per lo scudetto. Un bonus che era previsto anche nel precedente accordo, ma allora sembrava una trovata estemporanea, ora assume decisamente un'altra valenza. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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Immobile e la consegna della Scarpa d’Oro: cerimonia a Roma?

Ciro Immobile Scarpa d’Oro 2020. Nei registri del calcio è tutto scritto, nero su bianco già da mesi. Ma la consegna del riconoscimento vero e proprio si deve ancora svolgere. La pandemia ha stravolto anche quella che, negli ultimi anni, è stata una delle più belle manifestazioni a livello sportivo. Gli organizzatori premono, la Lazio starebbe pensando ad una cerimonia in una location storica di Roma. Il miglior bomber d’Europa celebrato nella città più bella del mondo. Tutto molto romantico. La bacheca diventa sempre più grande. Corrieredellosport.it

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Muriqi non si vuole fermare: servono i suoi gol per agguantare la Champions

L’atteso, l’invocato, il desiderato. Eravamo tutti ansiosi per le sue azioni, per i tiri e i gol che non arrivavano, piaceri che sembravano a lui proibiti nonostante l’exploit nel campionato turco. Le percentuali delleprestazioni di Vedat Muriqi sono sempre state legate al costo del suo cartellino da 18 milioni. Da quando ha iniziato a fare centro l’ansia è diminuita, si è iniziato a conclamarlo come centravanti in più nella speranza che continui a colpire. Muriqi ha vissuto dieci giorni felici, i primi alla Lazio. Ha incornato due volte (in Coppa Italia) contro Parma e Atalanta. Ha ricolpito a Bergamo quattro giorni dopo in campionato, stavolta facendo tap-in dopo l’assist di Pereira.  Lo sfogo. Muriqi sentiva addosso il peso dei milioni spesi dalla Lazio, sentiva addosso la luce dei riflettori. Domenica, dopo l’1-3 che ha chiuso la partita con l’Atalanta, si è liberato dei pesi: «Ho passato un momento complicato tra Covid e infortuni, non è stato facile. Adesso mi sento molto bene fisicamente. Il mantra è sempre lo stesso, lavorare in maniera dura, fare del mio meglio e far bene sia se gioco per 90 che per cinque minuti. E’ importante stare bene fisicamente, l’obiettivo è essere al 100%. Quando ho accanto attaccanti come Immobile e Correa tutto diventa più semplice». Muriqi sapeva d’avere davanti un ultrabomber da epopea come Ciro Immobile. Sapeva che Correa è il suo partner ideale (si scambiano i ruoli con Ciro) e che nelle gerarchie di Inzaghi sarebbe partito anche dietro a Caicedo. Ha saputo pazientare, ha sfruttato lo stop del Panterone per rilanciarsi dopo i primi mesi vissuti senza gloria.  
 
Il jolly. Un attaccante non può ritenersi indipendente dal gol e quando non fa centro diventa tutto più difficile. Muriqi ha superato le difficoltà, aspetterà nuove occasioni. Le parole espresse domenica gli fanno onore, dovrà farsi bastare i minuti che Inzaghi gli concederà. E’ stato un gesto conciliante, mette Simone nelle condizioni ideali per gestire il parco attaccanti. In tanti hanno sottolineato l’abbraccio che la squadra ha riservato a Muriqi e Pereira a Bergamo. Tutta la panchina è scattata per raggiungere due dei giocatori meno utilizzati, tra i più tristi. Servivano gol in più, è un bene che si siano trovati. Vanno moltiplicati il più possibile. Muriqi ha trovato spazio in Coppa Italia, ha giocato da titolare contro Parma e Atalanta. L’eliminazione dai quarti gli ha tolto spazio. Il ragionamento di fondo è questo: da qui a maggio si giocherà le chance che resteranno, in estate sarà fatta una scelta. Caicedo è in scadenza nel 2022, può partire realmente. Muriqi rimarrà senza uno dei concorrenti che possono creargli più fastidi. Dovrà confermarsi all’altezza: «Spero che questi gol siano i primi di tanti altri». E’ goloso di cross, ha voglia di restare in alto. 

D.R. Il Corriere dello Sport

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Incontro Lotito-Inzaghi: firma ad un passo, serve intesa per rinnovo staff

Sognavano l'applauso dell'Olimpico, invece Ciro Immobile e Luis Alberto hanno ricevuto i premi dell'Assocalciatori, per lo scorso campionato, nel silenzio di Formello. Ma la soddisfazione per i due resta enorme: entrambi inseriti nella "Top 11", l'attaccante ha ricevuto anche la targa per il titolo di capocannoniere. A Ciro ieri hanno hackerato il profilo Twitter, ma il contrattempo non gli ha tolto il buon umore: «Siamo tornati quelli pre-lockdown » , ha detto a Sky. E ha spiegato: « Eravamo in una situazione difficile, siamo stati bravi a rimontare: adesso siamo lì, viviamo un ottimo momento e vogliamo giocarcela » . Senza porsi limiti. Domenica sera, contro il Cagliari, la sua Lazio insegue la sesta vittoria consecutiva: lo scorso anno arrivò a 11. E in questo mese, in una sede prestigiosa e rappresentativa della Capitale, sarà organizzata una cerimonia per consegnare a Immobile ( finalmente) la Scarpa d'Oro. Anche Luis Alberto ha sensazioni positive: «Abbiamo cambiato mentalità, c'è più sacrificio. Dobbiamo continuare a giocare bene e con la cattiveria giusta». Intanto ieri nuovo incontro a Formello tra Lotito e Simone Inzaghi per il rinnovo: la proposta del presidente è importante (contratto da 2,5 milioni netti a stagione fino al 2024), non ci sono dubbi sulla firma, sono stati fatti passi avanti ma la fumata bianca ancora non c'è. Si cerca di arrivare all'accordo sullo staff, visto che i collaboratori di Inzaghi hanno il contratto in scadenza. Sempre ieri, a Bergamo, la Primavera ha eliminato l'Atalanta dai quarti della Coppa Italia ( 3- 1). In panchina, Floriani Mussolini: il terzino, pronipote del Duce, ha qualità interessanti, tant' è che fa parte della scuderia di Federico Pastorello, uno degli agenti di calciatori più importanti del mondo.

G.C. la Repubblica

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Immobile-Correa, l’asse è tornato: 6 degli ultimi 10 gol del Tucu ispirati da Ciro

Immobile-Correa non solo compagni di squadra ma anche un asse capace di regalare emozioni. L’argentino ha trovato nel centravanti di Torre Annunziata l’uomo giusto col quale creare magie. 

Sei delle ultime dieci reti del Tucu sono frutto di un assist effettuata da Ciro. Tra questi due l’intesa è totale. Sono loro l’asse titolare dell’attacco della Lazio. si trovano, si cercano, si aiutano e si supportano. 

Questo lavoro ha cementato un’intesa unica nel suo genere. Immobile nell’ultima gara con l’Atalanta ha dovuto semplicemente prolungare di testa, la traiettoria del pallone. 

In quel momento stava dando le spalle alla porta avversaria ma, ha percepito la posizione del Tucu e gli ha servito un pallone che l’argentino ha magistralmente depositato in rete. 

Sono compagni di squadra da molto tempo, hanno imparato a conoscersi. A capire quali zone di campo gli sono congeniali. 

La Lazio vola sulle ali dell’entusiasmo grazie agli sprint ed alle magie di questi due artisti del pallone, questi due giovani uomini che, attraverso la loro inossidabile intesa stanno scrivendo pagine importanti della storia di questa società. Agenzia biancoceleste