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Calcio e Finanza, gli stipendi in anticipo non piacciono al Fisco: “Per spalmare pagamento oneri su due anni”

Lazio stipendi anticipo – Claudio Lotito ha deciso di versare in anticipo ai calciatori della Lazio gli stipendi di febbraio e marzo. Una mossa – scrive Repubblica – che ha il valore “politico” di portarsi avanti, mentre la FIGC ha autorizzato lo slittamento dei pagamenti che dovevano essere onorati entro il 16 febbraio a fronte di accordi tra club e giocatori.

Ma non solo. Stando al quotidiano, la decisione del patron biancoceleste ha soprattutto un interesse economico. Perché la Federcalcio a novembre aveva ottenuto un emendamento alla Legge di Bilancio che permette alle società professionistiche di sospendere fino a maggio i versamenti fiscali per gli oneri con scadenza a febbraio, con possibilità di spalmarli su 24 mesi.

In sostanza, pagando anticipatamente gli stipendi di febbraio e marzo, Lotito ritiene di poter differire i pagamenti degli oneri su quegli stipendi a partire da maggio, spalmandoli allo stesso tempo su due anni. Una scelta non apprezzata dall’Agenzia delle Entrate.

Questo perché viene utilizzata una misura per contrastare la crisi derivante dall’emergenza Coronavirus in favore delle aziende in difficoltà, con lo scopo di ottenere un vantaggio di cui – evidentemente – non avrebbe bisogno, se ha potuto permettersi di pagare addirittura con anticipo sulle scadenze. Lazio, gli stipendi in anticipo non piacciono al Fisco

calcioefinanza.it

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È la Lazio pre-lockdown: nel 2021 ritmo Scudetto

Cinque vittorie di fila, 12 gol segnati e solo 3 al passivo, l’impresa di Bergamo dopo il capolavoro nel derby con la Roma. Due confronti diretti per svoltare e dare un altro senso al campionato, tutto da giocare nel girone di ritorno. E’ tornata la Lazio del pre-lockdown e sembra quasi che Simone Inzaghi abbia cancellato le incertezze, le fragilità, i dubbi dell’ultimo semestre. Già, perché la sua creatura era evaporata in estate alla ripresa della Serie A e analoghe difficoltà, appesantite dal Covid, avevano condizionato il cammino da ottobre a dicembre, peraltro impreziosito dal percorso netto nel girone di Champions con ingresso agli ottavi. Il nuovo anno ci ha riconsegnato la Lazio più bella e convincente, se possibile anche migliorata, poi spiegheremo perché.

In Italia nessuno ha fatto meglio nel 2021

I numeri lo testimoniano, per quanto la classifica reale inviti alla prudenza e circoscriva il reale obiettivo (ancora lontano e complicato) alla zona Champions. Nel 2021, però, nessuno in Italia ha totalizzato i punti della Lazio. Sono 16 contando il pareggio di Marassi con il Genoa e poi i successi infilati con Fiorentina, Parma, Roma, Sassuolo e Atalanta. Tolta la trasferta al Tardini, non erano partite semplici. Hanno sorpreso la brillantezza e le novità tattiche studiate da Inzaghi che hanno permesso di superare con leggerezza qualsiasi ostacolo.

Rincorsa

Nello stesso periodo preso in esame, cioè dopo l’ultima sosta di Natale, la Lazio precede di una lunghezza la Juve (15 punti), ormai quadrata da Pirlo e in crescita. Gasperini e l’Atalanta, grazie anche al recupero con l’Udinese, hanno conquistato 14 punti. La Roma 13, Milan e Napoli 12, Inter e Genoa 11. Sarebbe un ritmo da scudetto, ma va calcolato il ritardo di partenza e non sarà facile mantenerlo a lungo. Tutte corrono per i primi quattro posti e il vantaggio delle milanesi consentirà a Pioli e Conte di assorbire in modo diverso eventuali stop. La Lazio, invece, ha già perso cinque partite nel girone d’andata (terminato a quota 34) e dovrà superarsi per totalizzarne altri 40 sino a fine campionato per strappare il quarto posto. L’estate scorsa chiuse con 79 punti ex aequo con l’Atalanta, terza per aver vinto 3-2 il confronto diretto di ritorno a Bergamo il 24 giugno (all’andata era finita 3-3).

corrieredellosport.it

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È già Musacchio: condizione da migliorare, ma ora Inzaghi è al sicuro

Il mercato della Lazio si è chiuso con un acquisto. Mirato, scelto e voluto. “Musacchio – ha confermato Inzaghi – l’ho chiesto io”. Arrivato a zero dal Milan, il 30enne argentino ha impiegato un’ora contro l’Atalanta per convertire lo scetticismo iniziale della piazza – abbastanza ingiustificato – in elogi. Sono soltanto positivi i commenti dopo il suo esordio di domenica. “Buona la prima. Dimostra esperienza e attenzione”, scrive il Corriere dello Sport. “Buon esordio, pieno di grinta e contrasti vincenti”, il commento de La Gazzetta dello Sport. Nonostante avesse giocato solo due partite in questa stagione, ha mostrato una buona condizione (sicuramente da migliore), oltre che grande qualità tecniche e sopratutto tattiche. Entrato quasi a freddo, al 37′ del primo tempo per l’ammonito Patric, non è mai andato in sofferenza contro quello che era il secondo miglior attacco del campionato, che una settimana prima – quando ancora vestiva la maglia del Milan – gli aveva rifilato tre gol.
La sensazione, è che la Lazio abbia trovato (finalmente) un difensore. Bastos non ha mai convinto Inzaghi ed è stato ceduto. Vavro non è mai stato considerato, Parolo non è un marcatore e infine Patric è molto offensivo. Non sarà giovanissimo, neanche scattante, ma Musacchio ha tutte le carte in regola per imporsi tra i titolari nella difesa di Inzaghi, che spesso ha lasciato a desiderare. Ieri invece è stata perfetta e ha superato a pieni voti un esame che troppe volte in passato aveva steccato: negli ultimi 4 precedenti, prima del 3-1, aveva subito 13 gol. Non è solo merito di Musacchio, è chiaro, ma non era scontato che approcciasse così bene nella sua nuova squadra. In cui è stato accolto benissimo, come confermato da lui stesso, e già sembra essere a proprio agio. Domenica nel posticipo con il Cagliari toccherà di nuovo a lui: partirà dall’inizio per la squalifica di Patric. Dovrà confermare le buone sensazioni di Bergamo, per migliorare la difesa biancoceleste con l’esperienza, il senso della posizione e la mentalità vincente. E se il buongiorno si vede dal mattino…

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Il momento del nero su bianco: Inzaghi prepara la penna per il rinnovo fino al 2023

Anche Correa vuole tanto diventare moschettiere del re. E allora a Bergamo ritrova finalmente la rete, assente in campionato dal 21 novembre a Crotone. Ciro non timbra il cartellino perché stavolta agisce da leader per fare sbloccare un altro attaccante. Pensa alla Lazio e al resto della stagione dove tutti i big devono ritrovarsi per dare il loro contributo fondamentale. Non solo bomber con in mente la classifica marcatori (resta a quota 13 a -2 da Cr7), ma sempre più uomo-squadra, Immobile. Lo si evince dalle giocate: corre a tutto campo per aiutare, vola in cielo di testa per liberare Correa sul raddoppio biancoceleste. Assist spentosi sul palo precedentemente per un Milinkovic gigante. Davvero sempre più Sergente, comandante in campo e nelle statistiche fra duelli vinti (22), chilometri percorsi (quasi 13), palloni giocati (77) e occasioni da gol (2) create. Eccezionale pure la precisione del filtrante per Pereira (gol di Muriqi) quasi allo scadere. Con simili magie, per una giornata il Mago Luis Alberto si può limitare a inventare tocchi di suola senza dover essere lui a risolvere. Può uscire e far rimarginare con più calma i punti di sutura dopo l'intervento d'appendicite. Lo spagnolo aveva risolto il derby con una doppietta mirabolante, adesso si sveglia il Correa mancante. Tutti i moschettieri sono pronti per Inzaghi, appassionatamente. 
PRIMAVERARinasce sempre Tucu a Primavera. Anzi, l'anticipa. Finalmente Correa torna in campo dal primo minuto e si sblocca. Segna la quarta rete (2 in Champions) contro l'Atalanta. Torre d'Immobile che lo libera. L'argentino controlla, s'invola, arriva in area, supera Gollini e la mette all'ultimo in porta. Spietata freddezza. Ironia del destino, di solito proprio la sua pecca. Invece Joaquin è lucido stavolta e riscatta un primo tempo mogio e anonimo con questo centro nella ripresa. Si rianima e speriamo sia l'ennesima svolta. Perché così è andata sempre da quando è sbarcato a Roma. Anche l'anno scorso si era liberato col Bologna il 29 febbraio a un girone (ultimo centro il 10 novembre) di distanza, poi però il Coronavirus bloccò subito la sua corsa. Invece emblematica fu la riscossa di due anni fa quando il Tucu divenne la costante decisiva (4 gol fra aprile e maggio) della Lazio chiudendo, tra le altre cose, la finale di Coppa Italia proprio contro l'Atalanta. Purtroppo infortuni e acciacchi continuano a minarne l'esplosione definitiva, ma la Lazio crede ancora in Correa. Ha rinunciato all'offerta last minute della Juve lo scorso mercato, ora Joaquin deve rimettere la quinta. Superare anche i suoi limiti emozionali per far decollare la sua carriera. Si è lasciato con la compagna Desiré Cordero ormai cinque mesi fa, pure in campo vuole voltare pagina. 
PORTAAlla tavola rotonda si unisce pure Reina. Incredibile come ordina gli spostamenti dei compagni dalla porta. Tutti lo seguono, è sempre più guida. Alla fine poi è lui a decidere dove mandare la palla. C'è una statistica pazzesca. Solo Milinkovic (nettamente migliore in campo) ha completato più passaggi (56) di Pepe (54) nell'ultima sfida. L'estremo difensore ha totalizzato 17 lanci lunghi accurati, almeno 8 in più di qualunque altro giocatore in campo di Lazio e Atalanta. Capito perché tutti i compagni abbracciavano il nuovo leader a fine partita? Si complica così sempre più il ritorno fra i pali di Strakosha: al di là del ginocchio gonfio e dell'operazione al momento scongiurata, permangono i problemi sul rinnovo di Thomas. Si discute per far sì che, infortuni permettendo, possa rientrare presto (al momento resta Gabriel Pereira) in rosa. 
A. A. – Il Messaggero

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Indagine tamponi: ad Avellino estratto il DNA. Ora il confronto con quello di Immobile, Strakosha e Leiva

E' terminata ad Avellino la prima parte dell'incidente probatorio disposto dalla Procura di Avellino su tre reperti di Rna che Futura Diagnostica (FD) a inizio dicembre, mandò al laboratorio MeriGen di Napoli per verificare l'eventuale positività di Immobile, Strakosha e Leiva. I tre reperti vennero spediti alla struttura partenopea dal laboratorio scelto dalla Lazio per un ulteriore controllo sull'eventuale presenza di contagi CoVid19.  Nello specifico, il procuratore reggente Vincenzo D’Onofrio aveva disposto l' incidente probatorio per verificare che il materiale genetico presente nei tre estratti di RNA siano proprio dei tre giocatori. Come detto, lo step iniziale dell'esame – condotto dalla perita scelta dalla Procura, la professoressa Paola Salvatore, Ordinaria di Microbiologia e Microbiologia clinica, Scuola di Medicina, Università degli Studi di Napoli Federico II – si è concluso con l'ottenimenmto del DNA dei tamponi dei tre calciatori biancocelesti. Detto che l'indagine dalla Procura irpina continua a vedere come unico indagato per frode, falso in pubbliche forniture ed epidemia colposa il presidente del cda di FD, Massimiliano Taccone, la professoressa Salvatore, dopo aver estratto il DNA (operazione svolta alla presenza del perioto di Futura Diagnostica, la dottoressa Marilina Scalona, ndr), dovra verificare se lo stesso appartenga ai tre tesserati capitolini. Per comparare i reperti ovviamente i diretti interessati dovranno dare l'assenso al prelievo del DNA (possibile venga fatto con una traccia salivare, ndr), assenso che gli inquirenti avrebbero già chiesto e che dovrebbero avere senza particolari difficoltà. Per terminare l'incidente probatorio Salvatore avrà tempo fino al 21 marzo.  Ricordiamo che il procedimento è ancora nella fase preliminare, non è stato quindi notificato alcun avviso di chiusura indagine e l'unico potenziale imputato non è stato ancora ascoltato dalla Procura. Fino ad ora, l'ultimo passo compiuto è stato il deposito, lo scorso 6 dicembre, della prima consulenza della dottoressa Maria Landi, perito scelto dalla Procura, sui 95 tamponi prelevati il 6 novembre a Roma prima di Lazio-Juventus, quando i capitolini, dopo il tampone suppletivo effettuato al Campus Bioemidico di Roma, furono costretti a rinunciare a Leiva e Immobile nella sfida ai Campioni di'Italia. Parallelamente all'incidente probatorio, la dottoressa Marina Landi effettuerà l'accertamento sui sette estratti di RNA, proveniente dal suddetto gruppo dei 95 tamponi. Come noto, dalla prima perizia sono emerse 18 positività in più rispetto a quelle processate da FD, di queste però 13 erano già risultate positive in precedenti test del laboratorio di Avellino. Infine, Taccone  potrebbe essere ascoltato ad esito di tutte le consulenze, inclusa la richiesta della difesa del presidente del board di FD di far riprocessare i 95 tamponi presso FD, istanza che attende ancora un eventuale assenso dei pm.

GLP – Laziofamily.it

 

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Reina il primo regista di Inzaghi. Il tecnico patteggia e salta il match col Cagliari

 Con Pepe Reina, la Lazio in pratica ha 11 giocatori di movimento. È una specie di regista difensivo, il portiere spagnolo: permette ai biancocelesti di giocare in superiorità numerica in fase di possesso palla. Alcune volte, è addirittura Acerbi a battere le rimesse dal fondo, per iniziare l'azione con un passaggio su di lui. L'ex Milan è uno degli acquisti più importanti degli ultimi anni: arrivato ad agosto come vice di Strakosha (fermo per un problema al ginocchio, in settimana proverà ad allenarsi), ha stravolto le gerarchie imponendosi come leader. Inzaghi ha trovato in Reina l'interprete perfetto per realizzare la sua idea di calcio: costruire dal basso, attirare gli avversari in pressing e attaccare gli spazi in verticale. Concetti teorici cha la Lazio traduce sul campo, grazie alle qualità tecniche dello spagnolo. Per Sarri, che lo aveva al Napoli, «nessun altro al mondo ha i piedi che ha lui». Emblematica la partita di Bergamo: contro l'aggressività e il pressing alto dell'Atalanta, decisiva e vincente la soluzione di utilizzarlo come play aggiunto. I gol di Marusic e Correa nascono da due suoi lanci in profondità, precisi al punto da azzardare il paragone con quelli di Ronald "Rambo" Koeman, ex libero della nazionale olandese. Ha effettuato, Reina, più passaggi chiave (che consentono, cioè, di superare almeno una linea difensiva avversaria) di tutti: 12. E a proposito di passaggi: nella Lazio di Bergamo, solo Milinkovic ne ha completati più dello spagnolo, portiere in fase difensiva e centrocampista quando ha la palla. La gara con la Dea non è un'eccezione. Anche nel derby dominato 3-0 contro la Roma, la Lazio ha beneficiato del modo di stare in campo del 38enne Pepe. Come si origina il momentaneo vantaggio di Immobile? Da un suo rinvio veloce, ovviamente. E ciò che stupisce non è solo la qualità con cui avvia la manovra, ma la capacità di fare la scelta migliore. A tutto ciò accompagna carisma, esperienza e un rendimento, tra i pali, di assoluto livello. Nelle ultime 4 partite ha subito 2 gol, come Handanovic: meglio solo il Genoa, con zero reti al passivo. L'efficacia e il coinvolgimento di Reina sono due dei fattori che hanno permesso alla Lazio di tornare a correre: nel 2021 è la squadra che ha conquistato più punti, 16 in 6 partite. Con la rescissione di Proto e il prestito di Vavro all'Huesca, si è chiuso ieri ufficialmente il mercato biancoceleste. Musacchio l'unico volto nuovo: positivo il suo esordio con l'Atalanta. In settimana arriverà il patteggiamento di Simone Inzaghi per le espressioni blasfeme contro il Sassuolo: si va verso la squalifica di un turno, che verrà scontata nel posticipo di domenica con il Cagliari. 

la Repubblica

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La quinta di Inzaghi: la lezione a Gasperini è un messaggio a tutto il campionato

La quinta vittoria consecutiva rilancia la Lazio in zona Champions e si trasforma anche in un segnale per chi davanti ha tenuto il ritmo più alto per un girone intero. I tre gol di Bergamo, contro l’Atalanta, equivalgono a quelli segnati contro la Roma per il peso che hanno: è chiaro che vincere il derby ha tutto un altro sapore, ma da anni ormai la sfida contro i nerazzurri e, in particolare, contro Gasperini è diventata un vero cult. Quattro giorni fa Inzaghi aveva lasciato la semifinale di Coppa Italia ai rivali, nonostante il vantaggio dell’uomo in più per quasi un tempo, mentre ieri gli ha dato una lezione di novanta minuti preparando e giocando la partita perfetta. Conclusa con il capolavoro delle ultime sostituzioni sul 2-1: fuori le due punte titolari, Correa e Immobile, dentro gli attaccanti di riserva, Pereira e Muriqi. E proprio loro hanno confezionato, in uno spettacolare contropiede ispirato da Milinkovic, il terzo gol, quello del successo e della rivincita più attesa. Corrieredellosport.it

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Il calendario di Febbraio: due settimane senza infrasettimanali, poi Inter e la Champions…

La Lazio continua il suo 2021 con un mese di febbraio intenso con tante partite.

Questo il programma completo:

 

Domenica 7 febbraio

20:45 | Lazio-Cagliari 

Domenica 14 febbraio

20:45 | Inter-Lazio

Sabato 20 febbraio

15:00 | Lazio-Sampdoria

Martedì 23 febbraio

21:00 | Lazio-Bayern Monaco

Saabto 27 febbraio

18:00 | Bologna-Lazio

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Tris a tre mani sul capolavoro di Bergamo: quella di Bastos, Inzaghi e Lotito

C’è la mano di Inzaghi e quella di Bastos nella vittoria di ieri. La prima ha disegnato il capolavoro di ieri, la seconda ha dato pepe ad una sfida che non si fanno di certo simpatiche. E ieri ce n’è stata un’ulteriore conferma, e stavolta sul ring di Bergamo è stata l’Atalanta ad andare al tappeto. Un 3-1 senza appello, con i biancocelesti che vendicano così l’eliminazione dalla Coppa Italia, sorpassando in classifica gli uomini di Gasperini. Ma c’è anche la mano del presidente Lotito, che ha annunciato il pagamento anticipato degli stipendi: un gesto per spronare la squadra e togliere ogni alibi. E al termine del match sono arrivati i complimenti del numero uno biancoceleste.

Il Messaggero

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Lotito in controtendenza: pagati due stipendi anticipati

Il presidente della Lazio Claudio LOTITO, a quanto si apprende, ha pagato gli stipendi a squadra e staff fino a marzo compreso. Una decisione in controtendenza, con tanti club in difficoltà e con la Federcalcio che ha autorizza di fatto la dilazione del pagamento degli stipendi dei giocatori. Il numero uno biancoceleste ha invece voluto dare un segnale pagando le mensilità di febbraio e marzo 2021, oltre che quella di gennaio. (Riz/Adnkronos)