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CURIOSITA'

Il party di Luis Alberto: il Mago invita compagni e dirigenti

Una festa a ritmo di flamenco. Luis Alberto ha organizzato un party nella sua nuova villa all’Olgiata (che fu di Stankovic, anni fa) ed ha invitato compagni di squadra e dirigenti. La festa – secondo il Corriere dello Sport – avrà luogo dopo il match interno contro il Milan del prossimo 24 aprile. Il ‘Mago’ e la sua signora, danno vita ai preparativi.

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CURIOSITA'

Al Saadi Gheddafi, da calciatore (scarso) a debitore di alberghi, passando per il SUV.

Perugia, Udinese e Sampdoria. Sono tre le squadre professionistiche italiane che ebbero il coraggio di tesserare il figlio del leader libico Mu’ammar Gheddafi, trucidato nell’ottobre del 2011 durante la cosiddetta Primavera araba.

Al di là delle due dimenticabili presenze in A, la sua vita in Italia è stata sempre all’insegna del lusso e degli stravizi.

La Liguria si sa, è terra di tentazioni e a Rapallo il figlio del dittatore libico era abituato a vivere negli agi con le carte di credito del papà e soggiornando in un albergo di lusso ai tempi in cui era tesserato con la Sampdoria.

Erano in tanti a venirlo a trovare regolarmente, dall’Europa e dall’Africa, soggiornando in questo grand hotel senza badare a spese. Tutti a sue spese, tra ristorante e camere. Anzi, suite all’ultimo piano dell’hotel. Quella centrale, dove stava Gheddafi, ha il suo salottino, la camera da letto, i doppi servizi, addobbi degni del tenore altissimo, con un quadro che raffigura la morte di Napoleone a campeggiare sopra al divano. Si dice che lui avesse fatto mettere dentro anche una tenda canadese.

Ora Al Saadi Gheddafi si è fatto vivo. Ha provato a reclamare un Suv blindato, 3.500 di cilindrata, che dal 2007 è parcheggiato nel cortile dell’Excelsior Palace Hotel dove il figlio calciatore del leader della Libia soggiornava stabilmente, ai tempi della Sampdoria.

Non si è fatto vivo proprio di persona. «Ci ha fatto chiamare da una agenzia d’affari. Da Mauritius», racconta il direttore dell’hotel di lusso di Rapallo, Aldo Werdin che in maniera risoluta ha risposto all’interlocutore che risulta un conto da 360mila euro non pagato a nome di Al Saadi.

Da quando il padre aveva tolto le carte di credito al figlio calciatore per ottenere il suo ritorno in patria, i debiti crebbero a dismisura.

C’è una sentenza del Tribunale di Chiavari del 2011 di ricognizione del debito: «Altrimenti avremmo dovuto pagare le tasse su una cifra mai presa», sottolinea Werdin.

Questi 360mila euro lasciati in sospeso con una frettolosa fuga, non furono spesi in mesi o anni, ma in «Circa una settimana», risponde laconico il direttore. «Non era da solo – aggiunge Werdin – Nei fine settimana magari venivano a trovarlo la moglie e i due figli e comunque intorno a lui e a ciascuno di loro, c’erano guardie del corpo e dipendenti vari».

Una specie di Anna Sorokin – mirabilmente raccontata dalla miniserie Inventing Anna – in versione goffa.

Alessio Buzzanca

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CURIOSITA' DAL MONDO NEWS

Lo stadio peggiore d’Europa? E’ in Italia

Il sito money.co.uk ha compilato la lista degli stadi più e meno belli utilizzando i voti collezionati da queste strutture sui principali siti che si occupano di recensioni. Questa è dunque una classifica fatta dai tifosi stessi, cioè da chi lo stadio lo vive. I siti presi in esame sono TripAdvisor, Google e Football ground map e di questi tre siti viene fatta la media.

In base a questa classifica il miglior stadio risulta il Westfalenstadion di Dortmund con un voto di 4,57 su 5. Al secondo posto a pari merito l’Arena Nationala di Bucarest, stadio del FCSB (ex Steaua) e il Camp Nou di Barcellona con 4,53 su 5.

Lo stadio con le peggiori recensioni in Europa per distacco risulta il Carlo Castellani di Empoli con 2,90 su 5. Seguito dal Balaidos del Celta Vigo e dallo Stadion Maksimir della Dinamo Zagabria, entrambi con 3,37 su 5.

Tra i peggiori d’Europa figurano il Penzo di Venezia, il Bentegodi di Verona, il Maradona di Napoli e il Franchi di Firenze.

Tra i migliori San Siro che si piazza al posto numero 11 e lo Juventus Stadium al ventiduesimo posto.

Nei primi 10 posti figurano 3 stadi spagnoli (Camp Nou, Bernabeu e Wanda Metropolitano), 3 tedeschi (Westfalenstadion, Union Berlino e Allianz Arena) e un solo stadio di club inglese: quello del Tottenham.

Qua le classifiche complete: https://www.money.co.uk/credit-cards/football-stadiums/

Alessio Buzzanca

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CURIOSITA'

Sorpresa a Roma: Marcelo fa il turista e nessuno lo riconosce

Il fascino e le bellezze di Roma hanno conquistato anche Marcelo. Nelle ultime ore infatti, il terzino del Real Madrid, è volato nella Capitale insieme alla moglie Clarice. Tra una passeggiata a Piazza di Spagna e una visita al Pantheon, il brasiliano ha documentato tutto il suo tour nelle storie di Instagram. Mascherina nera e occhiali da sole, così il bomber si aggira indisturbato e si rilassa tra le vie di Roma: sembra proprio che nessuno abbia notato la sua presenza.Ma Marcelo è venuto a Roma solo per una vacanza romantica o dietro si nasconde qualche indizio di mercato? Al momento resta il punto di domanda, anche se la presenza del brasiliano in Italia ha acceso i sogni dei tifosi della Serie A. In molti sperano di vedere il terzino in qualche club italiano e il contratto in scadenza accende le speranze. Al momento però non risultano trattative di mercato tra l’entourage del calciatore e le squadre italiane. Corrieredellosport.it

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AMARCORD CURIOSITA' TIFOSI

Scudetto 1974: il video inedito

Grazie all’amico Francesco Troncarelli è riemerso dalla polvere che lo seppelliva un filmato inedito in superotto dello scudetto della Lazio del 1974.

Opportunamente restaurato e convertito in digitale, è in libera fruizione su Youtube (lo trovate sotto). Racconta in sette minuti la storia di una giornata memorabile vissuta attraverso gli occhi e la cinepresa di una famiglia di laziali. La famiglia Sabatelli. Marito, moglie e due figli al seguito che raccontano e documentano attraverso riprese fatte alla buona, non solo la storica vittoria, ma anche uno spaccato di vita degli anni 70.

Panini, fiaschi di vino, bibite, cappellini regalati all’ingresso con lo sponsor sopra. E poi urla, sorrisi, sudore, bocche sporche di gelato, caldo, gioia. Voglia di viverla tutti attaccati. Ottantatremila persone impastate sugli spalti.

I Sabatelli riprendono tutto da posizione ottima: in curva Maestrelli, poco sopra il parterre della Tevere. Si vede l’ingresso allo stadio, l’attesa, il giro di campo di Lenzini osannato da una folla che lo dimenticherà troppo presto, il rigore di Chinaglia, l’apoteosi, il caos. Il finale non lo anticipiamo.

Un consiglio? Fazzoletti a portata di mano perché le lacrime scenderanno. Molte. Di gioia.

Alessio Buzzanca

Il filmato inedito della famiglia Sabatelli dello scudetto del 1974 da Francesco Troncarelli

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ALTRE CURIOSITA' DAL MONDO NEWS

Jacobs e Fedez si separano

E’ indubbiamente una strana coppia quella tra Fedez e Marcell Jacobs. Talmente strana che si è separata prima ancora del viaggio di nozze.

Il campione olimpico prima di diventare famoso aveva firmato un contratto di gestione dell’immagine con la Doom, agenzia di Fedez gestita dalla mamma Anna Maria Berrinzaghi. “Fiero di lavorare al tuo fianco, orgoglio italiano” il messaggio scritto dal rapper dopo il trionfo nei 100 metri, ai Giochi di Tokyo.

Ma 5 mesi dopo è rottura totale. Jacobs ha rescisso unilateralmente il contratto, firmandone uno nuovo con la società inglese -ma di proprietà dell’italiano Luca Oddo- X-Hybrid, lamentando insoddisfazione per la gestione del post Tokyo. Già pronto per Jacobs un ruolo da Ambasciatore dell’Italia, per promuovere il paese nel modo, con l’accordo con il ministro del turismo Massimo Garavaglia.

Gli avvocati della Doom di Fedez hanno portato il caso in tribunale sostenendo che il contratto debba essere rispettato sino alla scadenza di settembre 2022 e chiedendo un risarcimento.

Alessio Buzzanca

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ALTRE APPROFONDIMENTI CURIOSITA' DAL MONDO SOCIETA'

Lazio e Binance: NFT for dummies

Non aspettatevi una guida tecnica a questo tipo di token, né un manuale di istruzioni per investire, ma in pochissime righe proveremo a rendere comprensibile l’utilizzo dei Non Fungible Token – NFT giustappunto – per i meno addentro. Gli esperti sono avvisati e possono cliccare altrove. La scorsa primavera la casa d’aste inglese Christie’s ha venduto un’opera d’arte nel solo formato digitale (e dunque non tangibile) a quasi 70 milioni di dollari. Un costosissimo NFT che ha fatto balzare all’altare delle cronache questo strumento elettronico. Gli NFT sono token (letteralmente gettoni, come ad esempio le criptovalute) che vengono custoditi in portafogli virtuali. La cosa che li differenzia dai normali token è che non sono fungibili, cioè non sono replicabili né scambiabili alla pari. Ciascuno è unico, irripetibile e “firmato” digitalmente col nome del proprietario. In buona sostanza chiunque acquisti un NFT, acquista un file di cui diventa unico proprietario. Esempi? Un meme, un’opera d’arte, un video, della musica. Gucci ad esempio ha lanciato delle sneakers virtuali che possono essere acquistate e utilizzate come accessorio (sempre virtuale, ma a pagamento) nelle foto, nei selfie o nei video da postare sui social o per vestire i personaggi nei giochi di realtà virtuale. Ovviamente come ogni file anche i NFT sono duplicabili, ma la differenza sta nel fatto che il proprietario del NFT è sempre rintracciabile, e può reclamarne in maniera indubitabile il diritto all’utilizzo esclusivo e remunerato. Persino gli Uffizi di Firenze si sono lanciati in questo mercato e hanno venduto una riproduzione ad elevatissima risoluzione del Tondo Doni di Michelangelo a 70mila euro. Ma sono numerosi i siti come ad esempio Rarible che fungono da mercati virtuali per artisti emergenti. Ovviamente i NFT si acquistano in criptovaluta e non in euro o in dollari. A New York sta per aprire Flyfish club, un sushi restaurant di extra lusso il cui accesso è consentito solo ai titolari di uno dei due livelli di NFT che costano rispettivamente 2,5 o 4,25 Ether (criptovaluta di Ethereum), cioè 7.000 o 12.000 euro circa. In cambio, oltre ad accessi privilegiati alle varie lounge, anche alcune opere d’arte digitali esclusive da poter ostentare. Ovviamente questi NFT sono garantiti da blockchain cioè da registri digitali tenuti insieme da un “cervello” fatto di una moltitudine di computer messi in rete, il cui mostruoso consumo energetico è uno dei punti deboli di questa economia parallela. Anche la Lazio tramite il colosso Binance è entrata in questo mondo ed è già possibile acquistare NFT con video o fotografie dei nostri beniamini. Sono in molti a pensare che a certi livelli di scambio e di cifre si tratti di una bolla speculativa e secondo il Financial Times, la maggior parte dei collezionisti di NFT non è riuscita a guadagnare, anzi nemmeno a recuperare il capitale investito. Non parliamo naturalmente di chi acquisti la foto hi-res del colpo di tacco di Milinkovic contro la Salernitana, ma di investitori da centinaia di migliaia di dollari in opere d’arte. Non si sa se i NFT dureranno e se saranno un grande affare o solo roba da collezionisti e da ricchi annoiati. Ma questo vale per (quasi) tutto il metaverso.

Alessio Buzzanca

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FourFourTwo, i migliori 50 allenatori del 2021: c’è Sarri al 29^ posto

L’ultimo giorno dell’anno si avvicina. Prima di mandarlo via a colpi di spettacoli pirotecnici e tappi di spumante, è tempo in queste ore di fare bilanci.

Ognuno, a seconda del proprio settore, traccia un resoconto del 2021, stilando perché no classifiche. Ciò succede anche nel mondo del calcio; le graduatorie sommarie si moltiplicano, tra gratificazioni e delusioni.

Visto che ci troviamo pur sempre nel periodo più buono per eccellenza, ci concentriamo su quanti si sono distinti per merito in quest’anno solare. In particolare faremo riferimento alla rivista “FourFourTwo” che ha stilato la lista dei 50 migliori allenatori del 2021.

Restando in casa nostra, in Italia, certamente possiamo gonfiare il petto alla notizia che ben 10 tecnici azzurri (un quinto esatto del totale) rientrano in questa speciale classifica.

Dimenticandoci il primo gradino del podio, anzi; non considerando proprio tutta la “zona medaglie”, vediamo come un gradino più sotto, in posizione numero 4, ci sia Antonio Conte. L’aver riportato l’Inter alla conquista dello scudetto è stato un parametro di giudizio più pesante dello stesso Europeo vinto da Roberto Mancini, il quale si è piazzato al sesto posto.

Scorrendo un po’ più in basso, la crescita costante negli anni di quella che era una realtà di provincia, l’Atalanta, è stata notata anche dalla commissione giudicante che ha attribuito a Gian Piero Gasperini la 14esima posizione.

Spirito di lavoro e di sacrificio che sembrano essere apprezzati visto che al 22esimo posto troviamo Stefano Pioli, premiato per aver saputo dare al Milan dopo anni fondamenta solide.

Un solo gradino più in basso troviamo un evergreen: Carlo Ancelotti. Obiettivamente, il 2021 non è stato il “suo” anno, ma il suo peso specifico è fuori discussione da tempo ed è stato riconosciuto anche come semplice forma di rispetto e di gratitudine.

Ha scalato la graduatoria, forse soprattutto per i suoi primi mesi di Inter, Simone Inzaghi. In estate fu chiamato alla prima prova del nove della sua carriera. Fin qui, con umiltà, sta plasmando e rimodellando a suo piacimento un organico di livello. Tutto ciò gli vale la 27esima piazza.

29^ è invece Maurizio Sarri, tornato alla guida di un club da questa stagione. Si è seduto proprio sulla panchina lasciata scoperta da Inzaghi, quella laziale. Non ha fornito ancora prove esaltanti, magari semplici lampi della sua ambiziosa idea di calcio. Forse, proprio per il suo credo per il quale viene considerato un maestro, è stato inserito in questa classifica.

Un altro allenatore tornato in ballo è Massimiliano Allegri. Ricostruire la Juve di un tempo è un’impresa ardua persino per lui. Ma con la sua tempra in questa parte finale dell’anno ha mostrato qualche segnale positivo. Una sorta di “premio sulla fiducia” è per lui la posizione numero 31.

36^ è Luciano Spalletti che, sotto il Vesuvio, sta provando a mettere da parte il suo carattere vulcanico per regalare una gioia dopo tanti anni ad un’intera città. L’avvio era da podio, il dicembre “nero” l’ha fatto scivolare più giù.

Chiude la classifica italiana Roberto de Zerbi con il suo 45esimo posto. Emigrato in Ucraina per esportare il suo bel gioco ai confini d’Europa, il calcio che ha iniettato nelle vene del Sassuolo è ora una filosofia scopiazzata qua e là.

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Classifiche a confronto: Lazio e Roma a -3

Rispetto alla scorsa stagione, ad una giornata dalla fine del girone d’andata, la Lazio aveva tre punti in più. Stesso discorso per la Roma, mentre la Juventus si trova a -5. In positivo – invece – tutte le squadre nei primi quattro posti. Atalanta +4, Napoli +5, Inter +3. L’unica a fare eccezione è il Milan, a -3, nonostante il secondo posto.

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Zero sprechi: Lotito e l’aneddoto sulle bottigliette d’acqua

Quando parla fa sempre notizia, Claudio Lotito. Mai banale, sempre pungente. Al discorso della cena di Natale della Lazio si è scatenato. Ci è rimasto male per la fuga dei sette giocatori andati via prima del suo discorso presidenziale. Ha lanciato messaggi chiari alla squadra: “Fino ad adesso sono stato troppo buono per rispetto del mister per non fare invasione di campo. Non costringetemi a fare il Lotito di un tempo perché lo so fare molto bene”. Tono perentorio, niente scherzi. Il patron ‘di una volta’ era rigido economo. E un provvedimento lo ha già preso.
Le bottigliette d’acqua a Formello
“Quando vedo le bottiglie di mezzo litro buttate dopo solo due sorsi mi dà fastidio. Ho detto, siccome non apprezzano, riduciamo il volume, non mezzo litro, ma un quarto. Sono contro lo spreco”. Detto fatto. A Formello ha già dimezzato le bottigliette: sparite del tutto quelle da un litro. Un altro passo, come annunciato, lo farà di sicuro. Corriere Dello Sport