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Anderson: “Non abbiamo mollato ed il gioco inizia a vedersi. Ora a Milano per giocarcela”

Al termine di Lazio-Empoli, Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Ci dispiace tanto perché siamo entrati in campo subendo due gol. Abbiamo dovuto rincorrere fin da subito, non è stato semplice perché cambia anche il modo di interpretare la partita rispetto a come è stata preparata. Comunque, non abbiamo mollato, abbiamo lottato conquistando un punto tutti insieme.

In occasione della traversa, mi dispiace perché era un momento importante della gara. Ora guardiamo avanti. Dobbiamo pensare sempre di squadra, dobbiamo dare tutto per il collettivo. Ogni partita in Serie A va affrontata con la giusta mentalità. Contro l’Inter dobbiamo essere concentrati perché sarà una sfida molto difficile. Andiamo lì a giocarcela.

Possibile rigore su Zaccagni? Ho visto che poteva prendere il pallone che gli ho servito, non sarebbe caduto in questo modo se non fosse stato toccato.

Con il lavoro che compiamo ogni giorno possiamo crescere, ma dobbiamo fare punti. Perde questi punti in casa fa male anche per la classica. Il gioco con il tempo arriverà, lo stiamo già un po’ vedendo”.p

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Sarri: “Bicchiere mezzo pieno per qualitá di gioco, ma nell’uno contro uno difensivo siamo i peggiori. E serve più attenzione…”

Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto nel post partita di Lazio-Empoli ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“È un risultato che non ti soddisfa, si ha la sensazione che la squadra ha fatto una grandissima partita, con tanti tiri in porta e molte occasioni da gol. È una gara che poi non soddisfa perché stai 0-2 dopo dieci minuti. La motivazione della squadra mi è piaciuta anche per il modo in cui ha reagito a tante occasioni sfavorevoli e contrarie. Poi dobbiamo valutare perché dopo dieci minuti siamo sotto 2-0 e perché nel secondo tempo l’Empoli entra nella nostra area di rigore una sola volta e fa gol. Dobbiamo studiare i nostri errori e capirne il perché. Dalla panchina il gol di Patric mi sembrava buono, su Zaccagni mi sembrava netto il rigore. Credo sia assurdo che non sia stato rivisto. Poi abbiamo avuto tanti episodi sfortunati come il rigore sbagliato. Dobbiamo lavorare, e soprattutto non possiamo non vincere se giochiamo così. Serve qualcosa in più a livello di attenzione e applicazione. Spesso siamo ingenui, dobbiamo avere più equilibrio anche se come qualità stiamo crescendo tantissimo. Il secondo tempo di oggi se mi guardo indietro l’ho visto fare raramente. Zaccagni sta bene fisicamente, è in fiducia ed è un giocatore quasi completo. Ci garantisce anche recuperi importanti in fase difensiva. Per noi è fondamentale, in quel reparto abbiamo lui Felipe e Pedro. Felipe Anderson oggi è tornato a grandi livelli e in quel reparto stiamo crescendo tantissimo. Il terzo gol è difficile da capire, l’Empoli ci è entrato in area come se noi fossimo fatti di burro fuso. Nell’uno contro uno difensivo siamo la peggior squadra del campionato e non mi riferisco solo ai difensori. Dobbiamo migliorare questo aspetto. La Il bicchiere inizia ad essere mezzo pieno per la qualità del gioco che stiamo esprimendo. Nelle ultime partite abbiamo fatto nove gol. Le azioni di oggi sono frutto di giocate di qualità. Poi vedo il bicchiere mezzo vuoto per gli aspetti di cui ho parlato prima. Abbiamo margini di miglioramento enormi”.  

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Milinkovic-Savic: “Due punti persi, impariamo dai nostri errori”

Il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic-Savicha parlato a Dazn dopo il 3-3 con l’Empoli, deciso anche da una sua doppietta: “Abbiamo perso due punti importanti per iniziare bene l’anno. Abbiamo dato tutto, prendiamo questo punto e impariamo dagli errori di oggi. E’ dura spiegare certi errori: purtroppo arrivano spesso, ma dobbiamo rivederli e provare a farne meno nelle prossime gare. Il carattere nostro è buono, ma non dobbiamo farlo vedere solo quando siamo sotto di uno o due gol. Dobbiamo entrare molto meglio in campo. Voglio che la Lazio finisca tra le prime quattro: è dura, ma ci sono ancora tante gare”.

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Milinkovic: “Con Sarri tutto ok e al mercato non penso. I miei desideri…”

Leader indiscusso della Lazio, Sergej Milinkovic-Savic. Vice capitano, con Immobile sono il volto di una squadra ambiziosa, forte, che punta sempre in alto. In Serbia, ai microfoni di Mozzart Sport, ha parlato a lungo della sua avventura biancoceleste, di Inzaghi, di mercato e ovviamente, anche del rapporto con Sarri. Guai a ricordargli certe voci che lo vorrebbero lontano da Roma: “È qualcosa di cui si scrive ininterrottamente. Io leggo, ma da un orecchio mi entra e dall’altro mi esce. Non ci ho prestato troppa attenzione. Quando c’è stato qualcosa di concreto, la società non mi ha lasciato andare, sono rimasto, ho prolungato il contratto e abbiamo aperto un nuovo ciclo insieme. Ho ancora due anni di contratto e vedremo cosa accadrà. Forse ci pensavo di più quando ero più giovane. Ora che sto crescendo, lo capisco un po’ meglio. Finché non c’è qualcosa di concreto, potete scrivere quanto volete”.”Ho lasciato la Serbia molto presto, sono andato all’estero da giovanissimo e fin da giovane mi sono abituato a vivere al ritmo degli allenamenti: casa, centro sportivo, casa… Sono a Roma da sette anni ormai e sono soddisfatto di come sta andando tutto quanto. Ora sono a due anni dalla scadenza del contratto: vedremo cosa succederà in estate, come sarà strutturato il club e in che direzione andremo. Se ci sarà qualcosa dovremo sederci e parlare. Ho letto questa cosa del record di Nedved. Ho anche letto che ero tra i 10 giocatori con più partite nella storia del club. Dicono e scrivono che sono passato alla storia, ma sinceramente non lo sento. So che non è una cosa da poco, ma non ci penso così tanto. Non mi piace parlare di status individuale, ma di squadra e società. Questa stagione? Non siamo nella posizione in cui vorremmo essere. Stiamo lavorando, stiamo cercando di capire al meglio il nuovo allenatore. Con Inzaghi ho fatto dei progressi incredibili sia come giocatore che come persona. Avevamo un ottimo rapporto e per quanto riguarda le sue capacità lo si vede dai risultati dell’Inter”.”Con Sarri nessun problema. All’inizio può essere un po’ più difficile, ma col tempo, quando vedi, ascolti e parli con un allenatore, ti ci abitui. Abbiamo iniziato da zero questa estate. Dopo aver giocato 3-5-2 con Inzaghi per tanti anni, ci conoscevamo tutti a memoria, poi è arrivato Sarri e ha stravolto tutto. Siamo ripartiti dall’inizio con una formazione diversa. Il “Sarri-ball” è, come lo spiega lui, un calcio molto semplice, con due tocchi e tanta corsa. Il che è vero, ma dobbiamo allenarci ancora meglio come vuole lui e non credo ci saranno più errori. Giochiamo un calcio totalmente diverso dalle stagioni precedenti, questo è certo. È una formazione completamente diversa, non è stata ancora messa a punto a dovere, ma siamo sulla strada giusta. Il litigio? Non so da dove esca fuori una cosa del genere. Ma qui se n’è parlato solo per due giorni… La partita ha dimostrato e spiegato che era una sciocchezza. Se non fossi in buoni rapporti con Sarri non giocherei e a distanza di due giorni non mi avrebbe dato ancora la fascia da capitano. Sono alla Lazio da sette anni, poi c’è la Nazionale. Certe volte gioco come mezz’ala, certe volte come un mediano. Posso ricoprire qualunque ruolo in mezzo al campo. Desideri per il 2022? Finire il campionato tra le prime quattro con la Lazio e chiudere in bellezza l’anno con la Serbia in Qatar”. Corrieredellosport.it

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Lazio-Empoli, Andreazzoli: “Noi e i biancocelesti di categoria diversa. I complimenti fanno piacere, stiamo lavorando bene”

Alla vigilia della partita contro la Lazio l’allenatore dell’Empoli Aurelio Andreazzoli ha analizzato la situazione in casa azzurra. Ecco le sue parole in conferenza stampa.

Si riprende con una situazione un po’ particolare. Come la vivete?
“Lo viviamo col disagio che stanno vivendo tutti i cittadini. Lo soffrono particolarmente i nostri medici che sono veramente indaffarati per tappare falle da tutte le parti. Siamo ritornati con molta partecipazione ad assumere ancor più le attenzioni necessarie e quindi purtroppo viaggiamo sempre con mascherina. È un disagio chiaramente per tutti o quasi, perché poi ho visto i numeri e fortunatamente c’è qualcuno che non è sfiorato da questa situazione mentre gli altri più o meno sono tutti quanti nella media nazionale. nella percentuale È una situazione con la quale occorre convivere, ma è un peccato essere ritornati a questo”.

Dopo le soste l’Empoli ha sempre avuto difficoltà. Sono stati presi accorgimenti particolari?
“Ma sai per cambiare il trend bisogna aspettare se si ripete. Noi abbiamo fatto le cose al massimo delle nostre possibilità, come abbiamo sempre fatto; ci siamo concessi un giorno in meno di ferie naturalmente per cercare di non abbassare il nostro livello di attenzione sia fisico che di testa. I ragazzi si sono ripresentati bene e abbiamo ripreso come volevamo il lavoro di gruppo, ma poi dopo sarà il campo a dire se siamo pronti. E naturalmente anche gli avversari”.

Come ha trovato il gruppo dal punto di vista fisico?
“Abbiamo avuto tre casi di positività ma abbiamo lavorato come se ci fossero tutti. Dobbiamo fare di necessità virtù. E quindi è chiaro che dobbiamo fare delle considerazioni per la gara di domani”.

Dalla partita di andata l’Empoli ha imparato qualcosa?
“Le considerazioni le facciamo tutte, non stiamo qui a perdere tempo. Sarebbe una mancanza notevole se non facessimo attenzione a quello che è capitato e che non cercassimo di trovare dei vantaggi o quantomeno di limitare i difetti. Come facciamo sempre, credo che i ragazzi abbiano partecipato sempre in maniera veramente totale, poi sarà il campo a dirci se abbiamo lavorato bene”

La Lazio è rimasta molto impressionata dal gioco dell’Empoli. È anche questo un gran risultato?
“Non siamo pari categoria rispetto a loro. Certo, la stima degli avversari ci fa piacere perché vuol dire che abbiamo lavorato bene e assunto una parziale posizione di privilegio. Poi però ci fermiamo lì perché sappiamo bene chi siamo”.

A un allenatore danno fastidio le attuali voci di mercato?
“Io ne farei a meno, perché sono molto soddisfatto di tutti, però capisco che ci sono delle dinamiche delle società che hanno bisogno di interventi. Ma non competono a me. Per certi versi mi fa piacere che ci siano certe voci perché danno lustro al nostro lavoro”.

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Sottosegretario Costa: “Gli atleti no-vax non possono più giocare”

“Gli atleti no-vax non possono più giocare. La pandemia ha dimostrato che ha una grande dinamicità e non possiamo permetterci di vanificare i sacrifici che facciamo da due anni”. Così Andrea Costa, sottosegretario al Ministero della Salute, a Radio Punto Nuovo. “Ci auguriamo che anche negli stadi ci sia un’assunzione di responsabilità. Si vedevano troppi tifosi senza mascherina. Stiamo chiedendo un ulteriore sacrificio a tutti” dice Costa. Continua così il sottosegretario: “Altri Paesi europei hanno preso provvedimenti più severi ma noi riteniamo che la riduzione al 50% possa bastare. Serve il rispetto delle regole. Allo stadio si va solo se vaccinati o guariti, con il semplice tampone non si può già dal precedente provvedimento. Con quello di ieri abbiamo dato una distanza netta tra chi si vaccina e chi decide di non farlo. Non dimentichiamo che la maggior parte delle terapie intensive sono occupate dai non vaccinati, otto persone su dieci“, ha concluso Costa.

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Zaccagni: “Del Piero idolo, Pedro il compagno più forte…”

Si è preso la Lazio, Mattia Zaccagni. Tra infortuni e nuovo ambiente ci ha messo un po’, poi è riuscito a guadagnarsi i gradi da titolare e non uscire più. Sarri stravede per lui e l’ex Verona cerca di ripagare tutta la fiducia. Ai taccuini di Lazio Style Magazine si è raccontato: “La passione per il calcio me l’ha trasmessa mio padre. Fin da piccolo guardavo partite di qualsiasi campionato esistente, mi ha trasmesso questa passione: ha giocato anche lui ed il calcio è una cosa che ci lega tanto! Che lavoro facevano i miei? Abbiamo ancora adesso un hotel a Bellaria, che gestisce tutta la mia famiglia. Quando sono andato via di casa avevo 18 anni, fu dura, ma anche un’esperienza formativa importante. Il mio poster in camera? Alessandro Del Piero, è sempre stato il mio idolo”.“Ho sempre dato tutto me stesso nel calcio, sapevo che prima o poi sarebbero arrivate soddisfazioni. Con impegno, dedizione e un po’ di fortuna si può arrivare in alto. Primo stipendio? Se non ricordo male mi comprai l’iPhone nuovo. Maglie scambiate con gli avversari? Due anni fa, in un Verona-Juventus, riuscii a prendere la maglia di Cristiano Ronaldo che mi sono fatto anche firmare”Poi sulle migliori partite giocate in carriera“Per fortuna ce ne sono tante che ricordo bene. Una di queste è la finale di Playoff Verona-Cittadella, dove segnai e in rimonta conquistammo la promozione in Serie A. Verona o Roma? Sono due città completamente diverse, a Verona ho lasciato il cuore, è una città che mi ha cresciuto in tutto! Roma invece penso che sia una delle città più belle del mondo. Il compagno di squadra più forte? Penso di averlo conosciuto proprio quest’anno, Pedro!”. Corrieredellosport.it

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ll padre di Milinkovic: “Lotito ha deciso di trattenerlo. Lui è felice”

Nikola Milinkovic-Savic, ai microfoni di A Bola, ha parlato del futuro di suo figlio Sergej, centrocampista della Lazio: “È cresciuto moltissimo in questi sette anni alla Lazio. Si parla sempre di una sua partenza, ma il presidente ha deciso di trattenerlo e lui è felice alla Lazio. Sarri? Non voglio dare giudizi sugli allenatori. Non è una Lazio così forte come lo è stata negli ultimi anni. Prima che scoppiasse la pandemia, la Lazio avrebbe potuto essere campione quell’anno, avrebbe dovuto approfittarne. Ora sta pagando l’adattamento a un nuovo sistema di gioco per via del cambio di allenatore, ma da ex calciatore e persona non voglio mai dare giudizi sulla qualità degli allenatori”.

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Acerbi: “Posso dire con certezza che il mio 2022 sarà alla Lazio”

Tre gol quest’anno, due di questi in due gare consecutive contro Genoa e Venezia, le ultime due dell’anno solare 2021. Francesco Acerbi assoluto protagonista degli ultimi giorni in casa biancoceleste.Infatti, oltre ad essere stato uomo chiave nelle due partite già citate, Acerbi è stato anche protagonista delle contestazioni dei gruppi ultras della Lazio, che vorrebbero allontanarlo dalla squadra, come è apparso scritto anche in un comunicato della Curva Nord.Lo stesso Acerbi, intanto, intervistato nel giorno di Natale a Sky Sport, ha confessato quale sarà il suo futuro, almeno nell’immediato. Niente Premier League, come gli è stato anche chiesto durante il suo intervento.“In passato ho avuto la possibilità di andare in Inghilterra, mi sarebbe piaciuto perché è il campionato più bello al mondo. È davvero affascinante, ci giocherei volentieri, ma posso dire con certezza che il mio 2022 sarà ancora alla Lazio”. Gianlucadimarzio.com

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Cataldi: “Queste vittorie ci danno un po’ di tranquillità. Molto presto si vedrà la vera Lazio”

Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della sfida vinta per 1-3 contro il Venezia: “Se sul mio corner c’era il tocco di Acerbi? Non lo so, l’importante è che l’abbiamo portata a casa. Ci voleva un minimo di continuità dopo un periodo così così. Queste vittorie magari ci danno un po’ di tranquillità perché forse avevamo perso un po’ di entusiasmo. Quando cambi così tanto e non trovi subito i risultati è normale che ci sia un po’ di sconforto. Però noi le cose le sappiamo fare, dobbiamo trovare i giusti tempi di pressione e molto presto si vedrà la vera Lazio”.

Sul minutaggio aumentato: “Io non sono cambiato tanto rispetto all’anno scorso. È cambiato l’allenatore e magari con lui si sono azzerate le solite gerarchie. Però io quel che mi sono guadagnato sul campo è grazie all’allenamento e le partite, non è che mi regalano qualcosa”.

Cosa chiedi a Babbo Natale per il girone di ritorno?
“Un po’ di tranquillità. Abbiamo passato mesi di entusiasmo all’arrivo di un mister così importante, fino alle difficoltà reali che si sono venute a creare. Spero che dal prossimo anno si trovi un po’ di serenità nell’ambiente. E anche un posto in Europa”.

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