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Reina racconta: “L’arrivo a Roma, Strakosha e il ritiro”

I un’intervista a ‘FourFourTwo’, il portiere della Lazio Pepe Reina ha raccontato la sua nuova vita a Roma: “Sono arrivato l’anno scorso come portiere di riserva, cercando di dare una mano ai ragazzi e aiutando Strakosha a crescere. Poi, improvvisamente, a causa del Covid-19 e del suo forfait per cinque partite, sono “salito” nella gerarchia. A quel punto l’allenatore, Simone Inzaghi, ha deciso di invertire i ruoli e sono rimasto il titolare per il resto della stagione. Amo il calcio, essere un portiere. È uno stile di vita. La dedizione è l’aspetto più importante. Per essere ai massimi livelli uno, tre, quattro o cinque anni, il talento basta. Ma per vent’anno questo non è garantito. Non è facile. Ritiro? Non so per quanto tempo giocherò ancora. Forse un paio di anni, penso che quando non sentirò più le farfalle nelle stomaco sarà il momento di dire addio”.

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Il nonno di Romero: “Piace a Mascherano, avrà un grande futuro”

Parlo con mio nipote Luka ogni giorno. Ha contratto il Covid-19, si è preso qualche giorno in più di “vacanza”. Ha lasciato Roma per Maiorca e li è stato contagiato. Dopo il tampone negativo è tornato alla Lazio regolarmente in rosa. Questo è un periodo in cui devi prenderti cura di te stesso, ma non sempre le cose vanno come vorresti”. Ecco le parole di José Romero, nonno del talento diciassettenne Luka, riportate da Perspectiva Sur. La Lazio ci punta tanto, in questi mesi sta crescendo a Formello sotto i consigli di Sarri, che spesso lo ha elogiato. E nonno José non ha dubbi: Deve aspettare e stare calmo. Penso che abbia un grande futuro alla Lazio, i dirigenti lì sono molto contenti di lui. Ha appena compiuto 17 anni, anche se credo che quest’anno si potrà vedere un po’ di più in campo. Inoltre Javier Mascherano lo ha appena chiamato per convocarlo in Nazionale U-20 tra due mesi”.

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Costa, Sottosegretario alla Salute: “Superato il picco faremo il punto sugli stadi”

“​Sugli stadi c’è stata un’assunzione di responsabilità da parte della Lega Calcio a seguito di un incontro con il premier Draghi. Da qui la scelta di andare ad una capienza massima di 5 mila spettatori per due giornate, a partire dal 16 di gennaio. Una scelta che condivido”. Lo ha detto questa mattina Andrea Costa, sottosegretario alla salute, durante una visita alla Pubblica Assistenza della Spezia. Secondo l’esponente del governo “questo ci consente di limitare una serie di possibili assembramenti. Non dimentichiamo che la capienza al 50% significava mandare oltre 40mila persone a San Siro o all’Olimpico di Roma. Numeri importanti di fronte a Omicron, che sta mostrando una contagiosità più alta. Dopo queste due settimane valuteremo il quadro – ha concluso -, ma ci auguriamo nel mese di gennaio di superare il picco di contagi per entrare in una fase più gestibile”.

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Milinkovic: “Non ci abbattiamo, testa alta perchè stiamo arrivando al calcio che Sarri chiede”

Al termine di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Sergej Milinkovic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Peccato perché meritavamo almeno un pari, abbiamo avuto le nostre occasioni ma purtroppo abbiamo perso, torniamo a casa senza punti, ora inizieremo a pensare alla prossima partita.

La partita con l’Empoli ci ha aiutato a riprendere ritmo partita dopo il breve stop per la pausa natalizia.

Sta andando meglio, non dal punto di vista dei risultati ma nelle partite e negli allenamenti stiamo giocando di più il pallone, sta arrivando il calcio che il tecnico ci chiede.

Felipe ha messo un bel cross, io mi sono posizionato male e quindi non ho impattato al meglio. Sul corner finale ho preso il pallone troppo pieno, forse se l’avessi spizzata sarei potuto essere più pericoloso.

Nel secondo tempo l’Inter era molto alta, conseguentemente noi eravamo lontani dalla porta avversaria e avevamo poco spazio per allargare il gioco. Allo stesso modo, la nostra linea difensiva ha retto bene, i nerazzurri non hanno costruito grandissime occasioni, ecco perché secondo me meritavamo un punto.

Non è una sconfitta che ci abbatte, tutta la squadra è uscita dal campo a testa alta”.

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Sarri: “Sensazione di maggiore solidità. Mercato? Non so cosa sia l’indice di liquidità. La società sa che avrei bisogno, vediamo se lo fa…”

“Abbiamo fatto una buona partita”. A dirlo, dopo la sconfitta incassata questa sera a San Siro, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. La squadra biancoceleste ha perso 2-1 sul campo dell’Inter: “Nel secondo tempo l’abbiamo giocata come avevamo detto, a viso aperto e senza alcun tipo di timore. Nel primo tempo anche gli avversari ci hanno costretto a difenderci bassi, ma non c’è mai stata la sensazione di una sofferenza enorme. La sensazione di solidità data questa sera è stata buona, speriamo di riuscirci ora con continuità”. Sil mercato: “So che siamo un po’ bloccati dall’indice di liquidità – le parole dell’allenatore – che non sono riuscito neanche a capire cosa cazzo sia. Però vediamo, la società lo sa che io avrei bisogno di qualcosa e vediamo se lo fa“. Troppo riduttivo parlare di ruoli secondo il tecnico della Lazio: “Per quello che ho in mente io non bastano un laterale difensivo e un vice Immobile, ci vuole qualcosa in più. Anche a livello numerico: noi siamo tanti, ma qualcuno non è assolutamente adatto per giocare così. Penso che un mercato non ci basti, e quindi secondo me sarebbe importante cominciare a intervenire perché poi dover fare tutto in un mercato potrebbe essere complicato“. Laziopress.it

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Inter, Inzaghi: “Non era facile con la Lazio. Ho la fortuna di avere giocatori importanti”

Ai microfoni di ‘DAZN’, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi s’è complimentato con la sua squadra per la vittoria ottenuta questa sera contro la Lazio: “Volevamo rientrare con una vittoria e non era semplice, perché la Lazio ha qualità. Io credo che questo successo sia meritato, sono contento. Ora mercoledì abbiamo subito una grande partita, una finale nel nostro stadio e ci siamo preparati nel migliore dei modi. Ho la fortuna di avere giocatori importanti, dobbiamo continuare così perché il campionato non si ferma: oggi hanno vinto anche tutte le nostre antagoniste. Per noi era un rientro contro una squadra che aveva giocato tre giorni fa e poteva essere più in palla di noi, ma ho fatto i complimenti ai ragazzi”.

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Tare: “Dobbiamo risolvere il problema dell’indice di liquidità, poi proviamo a cogliere occasioni”

Il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di ‘DAZN’ a pochi minuti dal fischio d’inizio del match contro l’Inter: “Io non vedo differenza tra Inghilterra e Italia per quanto riguarda i contagiati, arrivare allo stadio col green pass sarebbe stato sufficiente per affrontare questo momento: è stato deciso diversamente, ci adeguiamo, ma speravo restasse almeno il 50% di capienza negli stadi”. 

Dove è il vostro problema?
“In questi 4 mesi ho fatto più confronti con la squadra che con mio figlio di 18 anni, c’è più da giocare che da discutere. Facciamo gare impressionanti e poi altre che ti lasciano perplesso. Purtroppo succede, è accaduto anche in passato e l’esperienza mi ha insegnato che bisogna restare calmi e venirne fuori. Siamo consapevoli che ne verremo fuori, anche se non sappiamo quando: viviamo in una città difficile in cui tutti sanno di calcio, quando le critiche sono giuste vanno bene, quando sono esagerate sono esagerate”. 

Quando Sarri firmerà il nuovo contratto?
“Appena rientrerà il presidente da Cortina, Sarri firmerà il nuovo contratto”.

Quarto posto ancora possibile?
“Sarà difficile raggiungere il quarto posto in questa stagione. Noi dobbiamo dare il massimo, vedendo la squadra delle ultime tre settimane dico che adesso ha capito le idee di Sarri. Poi arriva una gara come l’ultima… Come ho detto prima, se la squadra va avanti come nell’ultimo mese possiamo dare ancora tanto”. 

Interverrete sul mercato? Come sta Acerbi?
“Noi abbiamo il problema dell’indice di liquidità come altre 13-14-15 squadre. Dobbiamo risolvere questo problema e poi cogliere le occasioni per quanto possibile. Acerbi ha avuto un infortunio muscolare, ha giocato un po’ prima rispetto a quanto doveva ma lui non molla mai, non a caso viene chiamato Leone ma l’infortunio non è grave. Per quanto riguarda la situazione ambientale, dico che la sua reazione è stata a caldo e poi ha chiesto scusa, scuse che quasi tutti hanno accettato”

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Pre-match Inter-Lazio, Radu: “Oggi con cuore e sacrificio onoriamo la storia”

Il difensore biancoceleste, Stefan Radu, è intervenuto nel pre partita di Inter-Lazio ai microfoni Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Il 9 gennaio è la storia, voglio fare gli auguri a tutto il popolo laziale. Oggi affrontiamo una grandissima squadra e speriamo di portare a casa un risultato molto positivo per festeggiare anche il compleanno della Lazio. Servirà il cuore, servirà sacrificio da parte di tutti e solo così portiamo a casa una vittoria. Sono passati 14 anni dal mio esordio proprio qui a San Siro. A distanza di anni voglio uscire da qui con un risultato positivo”. 

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122 volte Lazio, Lotito: “Onorati di far parte di questa straordinaria storia. Pronti a rendere ancora più gloriosi i nostri colori”

“La Lazio compie 122 anni. Una Società gloriosa, capace di attraversare ben oltre un secolo di storia italiana incarnando sempre altissimi valori civili, morali e sportivi, affermando il rispetto e la dignità umana oltre ogni discriminazione. Dai Padri fondatori in Piazza della Libertà allo status di Ente Morale per la solidarietà concreta che seppe dare ai meno abbienti nei momenti di difficoltà, alle affascinanti storie di sport che l’hanno portata oggi ad essere riferimento per gli appassionati e gli sportivi di ogni età.
Una storia straordinaria che continua nel legame profondo con la sua gente e con la città di Roma.
Voglio dire grazie a chi tiene salda la passione, alta la bandiera e persevera nella fede sportiva, nei momenti belli e soprattutto in quelli difficili, come quello che stiamo vivendo. A chi la difende da campagne di odio e screditamento. A chi costruisce ogni giorno il futuro della nostra famiglia.
A tutti i tifosi dunque, ai lavoratori e agli atleti biancocelesti, l’augurio per questi 122 anni di storia di cui abbiamo l’onore di essere parte.
La Lazio è ormai una realtà sportiva, in Italia e a livello internazionale. Davanti a noi ci sono tante sfide. Le affronteremo, ognuno nel suo ruolo, consapevoli di dover migliorare giorno dopo giorno, con abnegazione e spirito di sacrificio. Per rendere sempre più gloriosi i nostri colori e per ripagare l’amore dei nostri tantissimi tifosi.
Sempre forza Lazio e buon compleanno a tutti i Laziali!”. Questo l’editoriale del presidente Lotito al magazine ufficiale del club.

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Sarri: “Voglio una Lazio coraggiosa. Contratto? Se arriva, firmo” (AUDIO)

Vigilia di Inter-Lazio, le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa:

Qual è la vera faccia della Lazio?
“Tutte e due, quella della difesa e quella dell’attacco. Quello che mi dispiace è che il risultato influenza il giudizio sulla prestazione. In attacco non siamo stati caparbi, ma abbiamo avuto qualità. Dietro stiamo facendo qualche errore di troppo, sia a livello individuale che di reparto. Ma non mi riferisco solo ai difensori, gli errori li commettono anche attaccanti e centrocampisti. Stiamo avendo problemi nell’approccio, ci stiamo lavorando, ma non penso che abbiamo sottovalutato la partita contro l’Empoli. Il primo gol subito è casuale, il secondo no, lo subiamo anche in allenamento troppo spesso: una squadra prende gol, poi ne subisce subito un altro pochi minuti dopo”

La crescita di Zaccagni:
“Può diventare un giocatore chiave. Per due mesi è stato rallentato da infortuni, ora è in condizione fisica e mentale ottima. Lascia la sensazione che ha ancora margini di miglioramento”.

La prima riflessione sull’Inter:
“Gara difficile, ma vorrei vedere una Lazio coraggiosa. L’Inter è forte, ha numeri straordinari e San Siro è uno stadio non semplice”.

Come sostituisce Acerbi? Giocherà Patric?
“Leiva il centrale lo potrebbe anche fare, mi sembra un anno al Liverpool ci abbia giocato quasi un anno. L’ha fatto anche a Venezia in uno spezzone di partita. È un ragazzo intelligente. Radu nell’ultimo mese ci ha dato grandi segnali, quindi è giusto prenderlo in considerazione. Radu come terzino ha fatto bene, ma può fare il centrale senza problemi”.

Come sta Basic? E Felipe Anderson?
“Sta bene. Non aveva un problema muscolare, ma di dolore pubico. Ora sembra che non abbia dolore. Penso sia un giocatore papabile per giocare. Felipe è fenomenale, ma bisogna accettare anche il suo difetto di ridurre in maniera drastica il suo rendimento. La sensazione prima dell’Empoli è che fosse tornare lui al 100%, sia mentalmente che fisicamente. Sarebbe straordinario se riuscisse a limitare i suoi alti e bassi”.

Il contratto del rinnovo è arrivato?
“Non so se il contratto sia arrivato, non telefono al mio avvocato prima della partita. Se arriva, si firma”.

L’infortunio di Acerbi cambia le strategie sul mercato?
“Non so che tipo lesione abbia, deve ancora fare gli esami, poi vediamo. Non parliamo tutti i giorni di mercato, dobbiamo stare sul pezzo per le partite noi. Altri pensano al mercato”.

Sulla situazione Covid:
“Riguarda la vita di tutti, non solo lo sport. Se questa pandemia è pericolosa ci dovrebbe essere un lockdown totale, altrimenti si declassa a influenza e si sta a casa con la febbre. Spero solo che non si arriva allo stadio chiuso: fa passare la voglia di andare in campo anche a chi ha una passione feroce come la ho io”.

Le ultime da titolare di Luis Alberto sono contro Udinese ed Empoli, due pareggi pirotecnici (4-4 e 3-3). È un segnale che manca equilibrio?
“Non lo so. In parte. Con l’Udinese abbiamo preso 3-4 contropiedi in campo aperto, ma nell’ultima abbiamo preso 3 gol a squadra schierata. La vedo difficile parlare di sbilanciamento con tutti sotto la linea della palla. Questo squilibrio non ha inciso nelle reti prese nell’ultima gara, c’è qualcosa che va oltre a questo”.Tuttomercatoweb.com

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