CONFERENZA – Inzaghi: “Fiorentina avversario scomodo, ma vogliamo ripartire più forte di prima”
FORMELLO – Mister Inzaghi presenta la sfida con la Fiorentina dalla sala stampa del centro sportivo biancoceleste. La gara con i viola sarà banco di prova per dimostrare che il derby perso nell’ultima giornata di campionato è stato solo un incidente di percorso:
Che partita si aspetta?
Ci aspettiamo un avversario scomodo, la Fiorentina ha ottime individualità e un allenatore molto bravo, che conosco personalmente, che prepara bene le partite. Dovremo essere attenti e ripartire dopo la battuta d'arresto, giocando con grandissima determinazione e umiltà. Dobbiamo giocare da squadra per riprendere il cammino.
Cambierà qualcosa in difesa?
Vedremo, abbiamo giocato giovedì, abbiamo oggi e domani mattina per valutare l'assetto, che comunque non cambierà.
Ci sono tossina da derby?
No, giovedì ho avuto le indicazioni che cercavo, ho visto giocatori giovani, che ci possono aiutare anche se non hanno giocato molto. Mi interessa la partita di domani, che è molto insidiosa. Vogliamo ripartire, veniamo da una grandissima delusione, ma ho parlato tanto con la squadra. Ci siamo già passati la passata stagione, dobbiamo ripartire più forte di prima.
Questo ciclo di partite può dare ancora più consapevolezza?
Abbiamo preso largo vantaggio sulle nostre competitor, il Milan, la Fiorentina e l'Atalanta, le squadre che abbiamo sfidato l'anno scorso. Ora siamo davanti e siamo in corsa con le più forti, vogliamo rimanere lì e non è un caso perché non sono passate sole 3 partite. E' molto difficile, ma vogliamo restare lì per tanto tempo.
Come sta Immobile?
Già giovedì era in condizione di giocare, si è allenato bene, domani giocherà al 100%.
Come sta Nani?
Non ho ancora notizie in merito, erano previsti accertamenti. Vedremo dopo l'allenamento.
Come stanno Wallace e Caicedo?
Hanno fatto gli ultimi due giorni a pieno regime. Normale che sia prematuro per domani vederlo dal 1', ma sono due giocatori importanti. Spero che vada bene la rifinitura perché voglio con
Un orgoglio essere l'allenatore della storia della Lazio ad aver lanciato più giovani?
Penso che sia anche un giusto premio per questi ragazzi e per il nostro settore giovanile, che sono anni che sta lavorando bene. Questi esordi non sono fatti a caso, ma in base a quello che vedo, parlo con l'allenatore della Primavera, li vedo allenarsi con noi, quando un ragazzo è serio e bravo non mi sono fatto mai problemi. Spero ce ne possano essere altri, sono anni che il settore giovanile della Lazio lavora bene.
Pedro Neto?
Sta lavorando bene, è molto molto giovane, molto di più rispetto a Crecco, Murgia. Sta imparando piano piano la lingua, potrebbe parlarla meglio ma non è semplice. Ora con la contemporanea assenza di Felipe e Nani vedremo di partita in partita, vedremo.
Che partita farà la Lazio?
Quella che dovrà essere fatta. Conosciamo la Fiorentina, cercheremo di crearle insidie, l'abbiamo vista e rivista, dovremo correre, essere aggressivi e umili, dovremo aiutarci e giocare da squadra.
Preoccupato dei tanti infortuni muscolari?
L'unica nota storta di giovedì è stato l'infortunio di Nani. Con 3 partite a settimana ci si allena di meno e si gioca di più, l'anno scorso erano stati meno. Con il Napoli si sono fatti male tutti insieme i difensori, intanto abbiamo recuperato Wallace e Caicedo.
Le due sfide con Pioli dell'anno scorso sono un precedente da studiare?
Le squadre di Pioli sono sempre molto aggressivie e giocano la loro partite. L'anno scorso ci fu una sconfitta e una vittoria, speriamo che domani abbia ragione la Lazio.
Che rapporta ha con Pioli? Cosa ti ha lasciato?
Un allenatore da cui ha tratto insegnamenti e imparato. Eravamo fianco a fianco, allenavamo in orari differenti e spesso mi fermavo a vedere. Ha concetti chiari, è una persona per bene, spesso si pranzava insieme, ho un ottimo ricordo di lui, mi fa piacere vedere lui e il suo staff.