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‘QDL’ – Gnocchi: “Chinaglia ha segnato un epoca, Immobile un po’ incupito” (AUDIO)

GENE GNOCCHI in collegamento a ‘QDL’! #radiosei
"Giorgio #Chinaglia ha segnato un epoca, è uno di quei giocatori simbolo che non possono essere dimenticati. Quella Lazio è stata soprattutto la sua Lazio. Il fatto che Lotito e Cairo si siano abbracciati dice molto di quanto una tragedia come quella di Daniel #Guerini travalica ogni distanza. #Immobile? Sapere che agli Europei sarà il titolare dell'attacco della Nazionale deve dargli un input in più. Ora lo vedo un po' incupito, rabbuiato, ma i grandi giocatori queste situazioni le superano. Forse è uno che ha bisogno di una fiducia continua. Non so quanto lo abbiano condizionato alcune scelte di Inzaghi e dello stesso Mancini"

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‘QUELLI CHE…’ – Al Bano: “Sono diventato ciò che sono grazie ai miei genitori, sempre da uomo libero. Chinaglia? La sua rabbia era per dire ‘io esisto’” (AUDIO)

Questa mattina Albano Carrisi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei. Queste le dichiarazioni dell'artista pugliese nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”: “Nel 1967 avevo una bella voce, potente – afferma sorridendo entrando in  diretta– La semplicita? Senza quella forza non potrei essere diversamente, vengo da una famiglia di contadini, persone umili. Voglio dire che è il trionfo della normalità, le persone trionfe mi danno fastidio: loro ci sono, basta capire la differenza. Sono a Cellino San Marco, un lago davanti, una vecchia masseria e i vigneti che ridanno segni di vita. La mia giornata? Ogni mattina sveglia massimo alle 5.30, guardo i tg, la colazione, quindi inizio a girare nei campi o vado in ufficio. I miei genitori, Carmelo e Iolanda, mi hanno trasmesso l'amore per la campagna, andai via da casa nel 1961, papà non era d'accordo ma dissi: “Vado via, avrò successo, farò una cantina e il primo vino avrà il suo nome”. Vivevo in una casa di due stanze, bagno all'aperto e papà mi raccontava della sua infanzia, le sue giornate ai tempi della guerra. Mamma voleva che facessi almeno il ragioniere o l'insegnante alle elementari, papà sperava facessi il contadino. La mia strada l'ho trovata seguendo i loro insegnamenti; papà già nel 1958 mi avvisava sul male che fa la droga, papà mi aveva “vaccinato” contro la droga già qyuando avevo sette, otto anni. Un grande senso della religione nella vita”. Cellino San Marco la sua isola, il tuo rifugio costante. “Ricordo che quando andavo all'estero nei primi anni per far capire dove fosse la Puglia dovevo disegnare la cartina dell'Italia. Nel mio piccolo ho sempre raccontato la mia terra, cosa si produce. Modugno è nato a Polignano a Mare, ma già da quando aveva 4 anni viveva qua. Una volta trasferitosi a Roma veniva qui e si godeva la spiaggia di San Gennaro prima di rientrare nella Capitale. Il terreno da dove ti chiamo era il regno dei Messiapici, che si installavano nei pressi dell'acqua. Ho così deciso di scavare, ho trovato l'acqua che riempie il lago che vedo mentre ti parlo. Se io sono a Cellino San Marco, il merito è stato di Romina Power, alla faccia di chi ha scritto tante bugie (eufemismo, ndr) sul fatto che io l'avessi costretta a venire in Puglia. Io amo Milano dove ho vissuto, Romina si è innamorata, gli ricordava la California e mi disse che vivere qui era la scelta giusta”. Ad un giovane consiglieresti di investire nella musica o nel mondo dell'agricoltura? “Ognuno faccia ciò che si sente di fare. Devono scegliere la direzione dove insiste un carico di passione, se è così sicuramente ce la farai. La passione ha fatto sì che non mi arrendessi, era una sorta di sesto senso. Negli anni Sessanta io rimasi in Spagna, ebbi un successo inatteso che sinceramente non mia spettavo: ho sempre descritto ciò che vivevo, in piena libertà, sempre”. Nove anni fa mancava Giorgio ChInaglia, un emigrante che dal nulla ha costruito una carriera, un po' come Albano che a Milano ha lavorato in tre ristoranti, ultimo dei quali 'Il dollaro”, tutti nel centro del capoluogo lombardo. “Io potevo vivere intensamente i sintomi di una città. All'inizio ero molto orgoglioso, mandavo a casa una cifra superiore a quella che i miei genitori e mio fratell giadaganvano: su 25.000, nel 1961 ne spedivo 15 a casa. Ricordi di aver letto su un giornale che il Clan Celentano cercava nuove voci, mi arrivà un emssaggio di Massara, che tanto scrisse per Celentano. All'epoca lavoravo in catena di montaggio alla Innocenti dove attaccavo i profilati, cantavo mentre lavoravo e a chi mi diceva “mi hai stancato”, ripetevo “un giorno pagherai per ascoltarmi”. Tutti i paesi in cui ho cantato mi hanno trasmesso affetto, ho lasciato sempre un segno. Quando canto, in ogni serata, è come se dovessi passare un esame. Ho appena scritto la sigla per una fiction cilena che già registra n garnde successo. Negli anni Settanta ero a Milano, a Roma giravo Canzonissima e i miei musicarelli, che giravo anceh a Capri. Chinaglia? Lo seguivo, vedevo questa rabbia alla ricerca del pallone perché voleva dire “guardate chi sono”. Un consiglio a  Inzaghi per non perdere la voce in partita? Meglio di no, se fosse un cantante sì, gli dico solo che facesse ciò che sente”. Albano precisa di non aver mai messo vincoli o richieste precise a chi lo intervistava. “Giusto così, è una  questione di rispetto, sapevano che se avessero fatte domande str… avrei saputo rispondere. Una serata in difficoltà? Sì, a Graz in Austria. Non avevo voce, con un'orchestra di 60 elementi mi inventai comico e ebbi un sucecsso incredibile”.     

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‘9 GENNAIO 1900’ – Bianchi: “Le caratteristiche di Muriqi non si sposano con quelle della Lazio. Correa non è un bomber, ma è fondamentale” (AUDIO)

ROLANDO BIANCHI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Mancini sta facendo un ottimo lavoro, ma non creerei grandi aspettative per l'Europeo. Ci sono Nazionali più attrezzate, ma va presa la parte più costruttiva della crescita, soprattutto nella capacità di migliorare i giovani". La Lazio, Inzaghi e la corsa Champions: "Inzaghi ha fatto un grande lavoro, è stao creato un grande gruppo di lavoro con Tare e Lotito. L'obiettivo è ancora alla portata, mi auguro che il tecnico resti. Lo ritengo straordinario in campo e nel modo in cui rappresenta la Lazio come immagine. I tecnici vivono molto di alti e bassi, così come i rapporti. Penso che Lotito ed Inzaghi possano trovare un punto di accordo per il bene della Lazio". Sugli attaccanti della Lazio: "Immobile sta gestendo un momento di calo fisiologico, ci può stare, basta una rete per tornare al top. Muriqi sta facendo fatica, ho l'impressione che abbia caratterisitiche che non si sposano bene con le peculiarità del gioco della Lazio. Non ci sono esterni di un certo tipo che gli permettono di capitalizzare le sue doti. Correa non sempre riesce ad essere continuo e decisivo. Mi piace molto, sa creare superiorità numerica, è veloce, si competa con gli altri, sopperisce ai pochi gol che fa con dei movimenti decisivi. Se riuscisse ad essere più cinico sotto porta si completerebbe. Non è un bomber di razza, ma può essere fondamentale per la corsa alla Champions"

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‘QDL’ – L’ag. Zavaglia ‘valuta’ i big della Lazio: “Milinkovic 70 milioni, Correa 40…” (AUDIO)

Il procuratore sportivo FRANCO ZAVAGLIA in collegamento a 'QDL': "Ricordo la trattativa che portò Felipe Anderson alla Lazio. Già nella sessione precedente il ragazzo doveva sbarcare a Roma, ma non si fece in tempo a perfezionare la trattativa. Lotito decise nelle ultime ore, in mezzo c'erano dei fondi di investimento, era complicata. Poi in un secondo momento l'affare andò in porto. Il prossimo mercato della Lazio? Penso che la prima cosa che la Lazio dovrebbe fare è di fare a meno di quei giocatori avanti con l'età sui quali non si può più puntare ma che non sono facilmente sostituibili. Bisognerebbe iniziare a pensare a qualcosa di importante. Con la situazione di crisi di oggi, non è facile cedere. Sono sempre del parere che quando un giocatore viene ben pagato può andare. La cosa importante è che i soldi vengano reinvestiti al meglio. Un giocatore come Milnkovic è difficile che oggi possa valere 100 milioni di euro. Certo una cifra vicina ai 70 è recuperabile. Uno come Correa può valere sui 40 milioni, difficile dire quanto possa essere valutato Strakosha, visto la vicina scadenza del contratto. LUis Alberto? Non so dare una valutazione, potrei dire sui 40, ma alla fine la valutazione la fa il mercato. Le ultime sessioni di mercato di Tare? Non bisogna dimenticare che lo scorso anno, se non ci fosse stato il Covid, questa squadra avrebbe potuto anche vincere lo scudetto"

L'agente FIFA SABATINO DURANTE in collegamento a 'QDL': "Un nuovo Leiva in Brasile? Ce ne sono, il problema è che sono giovani, promettenti e vanno aspettati. Noi italiani abbiamo la spocchia di non dare tempo. Abbiamo un concetto di calcio diverso, ma certamente in Brasile non mancano centrocampisti. Se Tare mi ha chiamato? Non sento…."

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Tare: “Ho saputo di Daniel da mio figlio Etienne. Solare e giocherellone, avrebbe potuto sfondare. Lo ricorderemo negli anni” (AUDIO)

Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per ricordare Daniel Guerini, il giocatore della Primavera scomparso il 24 marzo scorso in un incidente stradale su via Palimiro Togliatti. Queste le dichiarazioni del dirigente biancoceleste: “Il mio primo pensiero sul ragazzo? L'ho saputo da mio figlio Etienne, erano molto amici. Me lo ha detto la sera stessa, io pensavo che scherzasse ma purtroppo non era così. Perdere la vita a 19 anni lascia dei segni importanti nella vita di chi resta. Etienne mi ha chiesto di verificare la notizia, era già tardi e purtroppo ho avito subito la conferma della morte di Daniel e delle condizioni critiche degli altri due ragazzi che erano con lui in macchina (ora entrambi sono fuori pericolo, ndr). Il giorno dopo la tragedia ho chiamato la mamma. La morte di Daniel ha colpito tutta la squadra perché Daniel era un giocherellone, solare, amava scherzare. Anche se era tornato a gennaio, ho visto soffrire molto Franco, Armini, che lo conoscevano da tanti anni. Il giorno dopo è stato uno dei peggiorio della mia vita, un dolore insopportabile. Ho preferito il silenzio per riflettere. Ripeto, sono momenti molto tosti. Che giocatore era? Mancino, brevilineo, grande tecnica, gli mancava quella cosa in più per essere maturo. Con un po' di pazianza alla lunga sarebbe potuto uscire fuori. Era andato via quattro anni fa, voleva tornare e l'abbiamo accontentato. Purtroppo non è stata il primo a lasciarci. Speravamo di non dover rivevere quantyo accaduto con Mirko Fersini, soprattutto per chi è genitore è molto, molto tosta. Ora faremo qualcosa per Daniel, che resti negli anni. Il funerale dovrebbe tenersi giovedì, ci sarà l'intera squadra Primavera, oltre alla Prima squadra. Abbiamo chiesto il permesso di fare il funerale a Formello, ma non è stato possibile esaudire il desiderio della sua famiglia”.

 

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‘NMM’ – Petrucci (Skysport): “Inzaghi-Lotito, il rinnovo si farà” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di MATTEO PETRUCCI (Skysport). Il finale di stagione della Lazio, i successi in tribunale di Lotito ed il rinnovo di Simone Inzaghi: "Sono chi conosce le dinamiche ed i rapporti tra il presidente ed il tecnico possono spiegarsi i motivi di questa lunga attesa. Dalle mie informazioni e sensazione, l'intesa tra i due si troverà ed il rinnovo sarà siglato"

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‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “Futuro Inzaghi, le perplessità sono soprattutto di Lotito. Convinto che il tecnico firmerebbe anche stanotte…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Credo che la situazione di Inzaghi e di Gattuso sono simili. Entrambi i club non sono convinti di andare avanti con i rispettivi tecnici. La differenza è che Simone Inzaghi sarebbe pronto a firmare immediatamente il contratto nel caso in cui venisse convocato e si trovasse un accordo. Lo farebbe anche stanotte stessa. Ci sono delle perplessità, dei motivi di riflessione da parte di Lotito, se non dovesse restare alla Lazio, sarà un papabile per la panchina del Napoli. Inzaghi è a Roma da 20 anni, staccarsi dalla Lazio non è semplice, può darsi che stia riflettendo sull'opportunità di voltare pagina, ma la mia convinzione è che la sua priorità resti quella di restare a Roma. Il prossimo mercato? Penso che tutto dipenderà dal tecnico. Se dovesse arrivare un nuovo tecnico cercherebbe di imporre delle indicazioni. Non credo che tutti i migliori giocatori possano restare a vita. Nel caso in cui arrivassero offerte importanti per Milinkovic o altri, questa volta verrebbero prese in considerazione. Va rinnovato il reparto difensivo e non solo ed i soldi possono arrivare da Milinkovic e Correa". 

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‘QDL’ – Gnocchi: “Non riconosco più la Lazio, se non si inventa qualcosa Luis Alberto…”

GENE GNOCCHI ora in collegamento a ‘QDL’: "La Lazo ad Udine rischia abbastanza. L'ultima versione dell'Udinese è forte, ha trovato in un Llorente un riferimento importante ed è molto fisica. Vedo la Lazio un po' traballante, con pochi ricambi dietro e molto dipendente dalle invenzioni di Luis Alberto. Non sto riconoscendo la Lazio che ho nella mia mente"

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‘QDL’ – Calori: “Il gol alla Juve il mio marchio di fabbrica. Udinese quadrata, per batterla la Lazio dovrà fare una gara importante” (AUDIO)

ALESSANDRO CALORI in collegamento a 'QDL': "I tifosi della Lazio ancora mi ringraziano per quel gol alla Juventus nel 2000. Con il Perugia giocammo la nostra partita, eravamo già salvi, alla fine il risvolto sulla storia del nostro campionato è stato importante. E' un marchio per la mia carriera che mi tengo. La famiglia Pozzo sta portando avanti la gestione dell'Udinese in modo esemplare, hanno anche fatto uno stadio di proprietà, vendono bene, è una piazza è particolare dove i giovani vengono aspettati. Non c'è la pressione della grande piazza, i tifosi sono stati educati a questa politica e questa è diventata una forza. Il calcio oggi si è evoluto, ma adesso i difensori non sanno più marcare come una volta. Non è una loro colpa, non gli viene più insegnato con il passaggio alla zona. Gotti ha fatto un percorso da primo allenatore da un anno e mezzo, sta facendo buone cose. Lui ha un'esperienza da secondo allenatore importante, ora è in vetrina, si sta guadagnando l'attenzione di diversi club. L'Udinese sta attraversando un bel momento, ci sono calciatori di qualità e soprattutto hanno trovato una quadratura difensiva importante. La Lazio ha maggiori qualità, ma per batterla deve fare una bella gara. Non sarà semplice"

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‘QDL’ – Volpi (Raisport): “Fare bene all’Allianz per dare un impulso al campionato. Immobile con la Scarapa d’Oro alla DS? Magari!” (AUDIO)

JACOPO VOLPI (Raisport) in collegamento a 'QDL': "Ciro Immobile con la Scarpa d'Oro alla Domenica Sportiva? Magari, sarebbe bello, anche se è complicato con tutti questi impegni dei club. Proveremo a programmare un collegamento, con la Lazio i rapporti sono buoni. All'andata contro il Bayern Monaco sono pesati troppi gli errori della Lazio che hanno acuito la sconfitta, sarà importante domani rendersi protagonisti di una prestazione all'altezza. E' un passaggio che può anche condizionare positivamente la volata Champions in campionato. La lotta per il quarto posto, ci sarà da divertirsi, la situazione è molto aperta e chiama in causa più parti. Un ruolo importante potrebbero svolgerlo anche gli impegni europei, da questo punto di vista Atalata e Roma hanno un problema in più. Gli impegni ravvicinati e l'impegno della Champions hanno messo in evidenza alcuni problemi della squadra di Inzaghi. Il campo ha detto che in assenza di alcuni perni, quando l'asticella si è alzata, alcuni ricambi non sono stati sempre affidabili"