MARCEL VULPIS (Dir. Sporteconomy) in collegamento a 'QDL': "Sinceramente per quel poco che conosco Lotito non credo che possa fare degli errori grossolani o ordire una trama criminale sulla questione tamponi. Poi magari alcune scelte sono state fatte al risparmio, ma questo è un suo diritto. La struttura di Avellino è certamente accreditata, ma è chiaro che non stiamo trattando di un colosso mondiale come Abot, per fare un esempio. I costi settimanali per i tamponi sono altissimi, il calcio sta spendendo centinaia di migliaia di euro per una questione non prevista. Su questo tema specifico, forse è necessario non badare a spese per non rischiare contestazioni. Buco di 770 milioni di euro del nostro calcio? Una forma di ricavo è quella delle sponsorizzazioni, può sembrare incredibile ma il numero è aumentato, ma ora ci sono contratti con una serie di clausole vincolate all'evoluzione del Covid nel calcio. Il rischio è che ci possano essere delle forti compensazioni economiche con il rischio di un bagno di sangue a fine stagione per tutti. Poi c'è la questione dei diritti tv, prima le banche prendevano il rischio di anticipare le fatture ai club. Ora questo meccanismo è a rischio, così come il valore delle rose si sta valutando con la conseguenza che non si potranno più fare le plusvalenze di qualche tempo fa. Chi si salva? Le proprietà solide come i Percassi, gli Agnelli e tutti quei gruppi che immettono soldi nei club. Prevedo una grande trasformazione delle proprietà dei club, troveremo sempre di più i veri ricchi. Cordate o gestioni di introiti non esisteranno più. Il nostro paese è sotto stress da nove anni dal punto di vista economico"