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‘9 GENNAIO 1900’ – Zaino: “All’Olimpico arriva la migliore Sampdoria. Quagliarella sta tornando” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Zaino (la Repubblica): “All'Olimpico arriva la migliore Sampdoria della stagione. Con Ranieri 16 punti in 12 gare, la stessa di Giampaolo, da 10°, 12° posto. La Sampdoria paga i tre punti in 7 gare della gestione Di Francesco; ora è 5 punti sulla zona rossa è un buon segnale. Sarà una squadra totalmente diversa da quella della prima giornata, la Sampdoria provò a giocare a specchio e fu un massacro tanto che la Lazio nella parte finale del match si fermò. La Samp dall'essere la peggiore difesa con Di Francesco è diventata l'undicesima difesa della serie A. Va detto che a livello qualitativa non era e resta non eccelsa, con Di Francesco era una squadra poco attenta, non sapeva cosa fare in campo; ora di contro ha un'enorme compattezza il cui simbolo è Torsby che avrebbero voluto vendere e che con Ranieri è diventato titolare nel centrocampo; l'unico ballottaggio rispetto a domenica scorsa è tra Vieira ed Ekdal. Quagliarella? L'ultimo gol fatto al Brescia dimostra che è tornato a pensare prima cosa andava fatto in campo, cosa che non faceva prima. Inoltre nel 4-3-3 gli sarebbe servita una corsa lunga, con Ranieri si trova meglio prediligendo la corsa corta; ovviamente anche lui non era al meglio ma la stessa preparazione non l'ha aiutato”.

 

 

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‘9 GENNAIO 1900’ – Onofri: “Con la Samp gara difficile. Nella corsa scudetto anche la Lazio” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Claudio Onofri: “Credo che per la Lazio domani sarà una gara veramente difficile. La Sampdoria sta acquisendo una sua normalità grazie a Ranieri. Fa le cose le più semplici possibili, 4-4-2 che inizialmente era solo difensivo, ora il 5-1 al Brescia dimostra che anche la fase offensiva è migliorata; l'input resta quella di coprire tutte le zone e aggredire. Certo, la Lazio non molla mai come dimostrano i 13 gol nel quarto d'ora finale; anche col Brescia non stava dominando però non mollando ha portato a casa la vittoria. C'è una grande forza, a livello potenziale, con l'equilibrio che c'è là davanti, la Lazio si può infilare nella lotta scudetto, soprattutto se resta la continuità di prestazioni e di carattere. Ragionando sul 4-4-2 blucerchiato coprono molto il campo, fanno un po' fatica a prendere chi si muove tra le linee e non essendoci Correa per la Sampdoria sarà più facile. La Lazio è almeno la terza forza del campionato dopo, grazie allo scouting eccezionale come Tare e ad un tecnico che dialetticamente non mi faceva entusiasmare ma che invece si è rivelato molto molto bravo”.

 

 

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‘DOA’ – Dossena: “La Lazio ha cambiato mentalità, può blindare il terzo posto. Inzaghi? Da anni ad alti livelli” (AUDIO)

Giuseppe Dossena a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “In Serie A si è alzato il livello della competizione, per fortuna. Merito anche della Lazio. La squadra di Inzaghi ha dimostrato che, in partita singola, può battere chiunque, anche la Juventus. Nel lungo periodo può cominciare a pensare in grande. Cos’è cambiato? La mentalità, il tasso di concentrazione della Lazio è salito, soprattutto se pensiamo alle sconfitte banali che hanno minato il cammino dei biancocelesti la scorsa stagione. Inzaghi sono anni che dimostra la sua costanza e la sua autorevolezza. Nel calcio di oggi un allenatore è fondamentale, così come tutto il suo staff e gli organi la societari. La griglia finale? Dico Juve, Inter e Lazio, poi forse l’Atalanta. Questo campionato dimostra che le squadre volenterose e determinate hanno possibilità di far bene e raccolgiere risultati. Lazio-Samp? Se i blucerchiati pensano di difendersi e basta per 90 minuti rischiano, può essere una scelta controproducente".

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‘NMM’ – Cucchi: “Ameri e Ciotti i miei maestri, ho iniziato fingendo di fare le radiocronache della Lazio. Così mi sono innamorato della radio…” (AUDIO)

RICCARDO CUCCHI in collegamento a 'NMM': "Il compleanno della mia Lazio e quello della trasmissione 'Tutto il calcio minuto per minuto' che mi ha accompagnato per grande parte della mia vita, sono giorni davvero speciali per me. Quando ero bambino giocavo a fare il radiocronista, mi ricordo che lo facevo con le gare del capitano Pino Wilson e con la Lazio di Maestrelli. Non si può amare questo sport se non si ha uno storico da tifosi. Io mi sono innamorato del calcio e della radio grazie alla Lazio. Diffidate dai giornalisti che sostengono di non avere una fede calcistica. Amavo alla follia Ameri e Ciotti. Il primo ha inventato la radiocronaca moderna, aveva un grande ritmo. Ciotti aveva una visione di gioco più profonda della nostra, le sue radiocronache erano pagine grandiose di frasi inventate da lui. Era un professionista molto colto. Quando me li sono trovati al fianco mi tremavano le gambe. 

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60 anni di ‘Tutto il calcio…’ – Corsini: “Ciotti e Ameri fonti d’ispirazione, ai giovani dico: fate gavetta” (AUDIO)

Filippo Corsini (Radio Rai), in occasione dei 60 anni di 'Tutto il calcio minuto per minuto' a 'QUELLI CHE…': "Mai avrei immaginato di poter essere presente al terzo decennio di festeggiamenti di questa storica trasmissione. Ciotti e Ameri fonti d'ispirazione, rimasi folgorato, esser riuscito a diventare un radiocronista è il sogno di una vita. Ai giovani con questo sogno dico: fate gavetta, cominciate a coltivare questo sogno in strada".

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‘NMM’ – D. Rossi: “Senza storia non c’è futuro. Da quando sono arrivato non ho mai dimenticato l’importanza del derby…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a 'NMM': "Quella che festeggia la Lazio è un'età importante, 120 anni sono un grande traguardo. Ho sempre pensato che una società non possa avere futuro se non ha una storia, poi la cosa importante è essere all'altezza della stessa. La mia storia del tuffo nel Fontanone è stata un po' romanzata, ho semplicemente onorato una scommessa fatta con un'ecclesiastica (Suor Paola, ndr). Il problema è che era il 16 Dicembre (ndr). La parte della mia famiglia laziale è rimasta legata alla Lazio. Viviamo a Roma perchè abbiamo vestito questi colori, è l'argomento comune trattato con tanti amici. A volte ci si arrabbia, ma in questo momento le cose stanno andando proprio bene. Conoscevo la storia della Lazio, mi sono documentato prima di arrivare, la prima cosa che mi è stata ricordata è l'importanza del derby. Ed io non me lo sono mai dimenticato… Un'altra cosa che mi è stata detta è che comportarsi bene nella Lazio significa restare a vita nei cuori dei suoi sostenitori. Mauri? E' stato uno di quei giocatori che ho espressamente richiesto e non mi sono sbagliato. Molti successi ci sono stati grazie all'intuizione che ho avuto nel farlo giocare come trequartista".

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‘NMM’ – Buccioni: “Siamo una famiglia mastodontica, come puoi non emozionarti. Siamo diversi da tutti, siamo la Lazio!” (AUDIO)

ANTONIO BUCCIONI (Pres. Generale Polisportiva) in collegamento a 'NMM': "I 120 anni della Lazio sono i miei 40 anni nella Polisportiva. La nostra famiglia è mastodontica, attualmente il nostro patrimonio tecnico è costuito da 10mila atleti. Come è possibile non emozionarsi di fronte a tutto questo. Come puoi non emozionarti quando Diego Latina, 23 anni consecutivi nella Lazio Nuoto, parte da Bruxelles per ritirare il premio Bigiarelli. Noi siamo un'altra cosa rispetto al resto del mondo, con i nostri difetti ed i nostri limiti per carità, noi siamo la Lazio. Sono orgoglioso della cerimonia andata in scena presso il CONI, adesso sono a Piazza della Libertà e sono tra coloro i quali firmeranno l'atto preliminare della fondazione della S. S. Lazio".

 

 

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‘NMM’ – Diaconale chiarisce: “Equivoco scatenato in buona fede. Nessun confronto con le altre Lazio, ma volevo sottolineare il pregiudizio del passato nei confronti del club” (AUDIO)

ARTURO DIACONALE (Portavoce e Resp. Comunicazione S.S. Lazio) in collegamento a 'NMM': "E' un bel momento, ma dobbiamo restare con i piedi a terra senza fare voli pindarici. Ci stiamo preparando per i festeggiamenti, questa sera a Castel Sant'Angelo, domani mattina ci sarà l'impegno presso il Salone del Coni e la presentazione del Lazio Club Montecitorio. In riferimento alla polemica che si è scatenata dopo il mio pezzo personale sulla pagina facebook, ci tengo a dire che in passato i denigratori chiamavano la 'lazietta' questa società per la precarietà che c'era. Lo scopo era quello di dire che quando c'è una proprietà solida e capace si può dare continuità ad un progetto duraturo e con risultati importanti. Ho sbagliato a non fare alcuni esempi del passato per esere più chiaro. Non volevo confrontare la Lazio di Lotito con quella di Cragnotti o di Lenzini, ma sottolineare che sulle 'altre' Lazio è sempre caduto il pregiudizio di alcuni media del Nord che hanno cercato sempre di considerare la Lazio una squadra da paragonare ad altre inferiori, nonostante alcuni successi. Non volevo attaccare la Lazio del passato, ma difenderla. Se la stabilità della proprietà garantisce un futuro più importante siamo tutti felici. Ho scritto da tifoso e non da responsabile della comunicazione. Ero allo stadio a vedere il gol di Poli, la Lazio di Maestrelli, ma anche negli anni '50. Mi dispiace se c'è stato l'equivoco, l'ho generato in buona fede e non per esaltare questa gestione societaria. Chi mi conosce sa che ragiono e dico in base a ciò che penso. Per qualcuno aver utilizzato la parola 'lazietta' è stato un modo per denigrare la storia della Lazio, quando in reatà sono state alcune persone ad utilizzarlo spesso". 

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‘NMM’ – Canigiani: “Giorni speciali di festa, grandi sorprese a Lazio-Napoli. La maglia celebrativa dei 120 anni sarà quella principale della stagione” (VIDEO)

MARCO CANIGIANI (Resp. Marketing S.S.Lazio) in collegamento a 'NMM': "Facciamo gli auguri alla nostra Lazio, questa sera si festeggerà in tanti modi, è una giornata speciale davvero. A Castel Sant'Angelo andranno in scena dei festeggiamenti privati, ci sarà tanta gente a Piazza della Libertà e Sabato contro il Napoli ci saranno dei momenti particolari. Prima della gara ci sarà una scenografia preparata dai tifosi e ci sarà una sorpresa prima della gara per tutti i tifosi. Martedì è partita la campagna abbonamenti per il girone di ritorno che includerà anche la gara di recupero con il Verona. E' partita bene, sono stati venduti già centinaia di tessere, speriamo possa andare avanti in questo modo. Invitiamo a fare gli abbonamenti in questi giorni per avere la certezza di avere a disposizione il posto più gradito. Ci sarà la maglia celebrativa dei 120 anni che sarà la maglia principale da qui alla fine della stagione. Questa maglia diventerà ufficialmente la prima, l'attuale prima maglia va ai box, mentre le altre resteranno come alternativa. Il compleanno della Lazio per me è un evento racchiude tante storie, private, famigliari, la crescita da quando si è bambini fino ad età adulta. Mi sento fortunato a lavorare per la squadra del mio cuore. Avevo 16 anni quando la Lazio giocava gli spareggi del -9, ero in Inghilterra e costrinsi mia madre a raccontarmi tutto telefonicamente…"

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‘DOA’ – Nastri: “Affascinata dalla storia della Lazio, Lotito è geniale. Possiamo pensare in grande” (AUDIO)

Anna Maria Nastri, Responsabile Sviluppo Progetti e Business della Lazio, è intervenuta ai microfoni di Radiosei in 'Dove Osano le Aquile'. Figura nuova nell'organigramma societario, ha dato vita a progetti ambiziosi per il club biancoceleste negli ultimi mesi. “Sono affascinata dalla storia della Lazio, è meravigliosa, abbiamo valori unici in italia. Poche società al mondo possono vantarsi di essere 'ente morale'". 

I primi progetti. "Siamo partiti dal settore giovanile, abbiamo lanciato il progetto per la formazione post carriera dei ragazzi. Lo sport è l’unico mezzo di inclusione forte per i giovani, inclusione che è anche la parola chiave per il nostro lavoro nel calcio femminile. Stiamo iniziando una nuova attività con Aereoporti di Roma, per promuovere l’immagine della Lazio all’estero, oltre i nostri confini".

L'impatto con la comunicazione e il rapporto con il presidente. "Lavoro in sintonia con la De Martino e Diaconale, la Lazio ha sempre grande risalto sui primi quotidiani sportivi. Il presidente Lotito lo conoscevo, è una persona intelligente, geniale, che lascia i collaboratori liberi di agire senza fare distinzioni. Per me è fondamentale. La Lazio sta ripercorrendo la storia del Milan, ha fatto un percorso simile, con Berlusconi che prese i rossoneri in grande difficoltà per portarli poi al top. Adesso anche la Lazio può pensare in grande, può diventare fra le realtà più importanti in campo internazionale".

120 anni di storia, una serata di gala in una cornice suggestiva. "Abbiamo organizzato un evento a Castel Sant’Angelo, con cena ed incontro con le istituzioni. Verrà anche presentato il francobollo per il compleanno della Lazio. Festeggeremo i 120 anni di storia in armonia ed entusiasmo".