Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – De Martino: “Abbiamo alzato l’asticella. Un unicum festeggiare i 120 anni a Castel Sant’Angelo, giusto che lo faccia la Prima Squadra della Capitale” (AUDIO)

STEFANO DE MARTINO (Capo Ufficio Stampa S.S. Lazio) in collegamento a 'NMM': "Al di là della gioia del momento, è il percorso di crescita ormai intrapreso da anni che sta premiando la Lazio con risultati e trofei. Aver vinto 6 titoli in 10 anni, aver disputato 10 finali, è un grandissimo traguardo. Significa che anno dopo anno sei riuscito ad alzare l'asticella. La crescita è la mission della società, anche se qualcuno lo nega. Festeggeremo i 120 anni della nostra storia varcando un simbolo storico-culturale della Capitale come Castel Sant'Angelo. E' un unicum, mai nessuna squadra è arrivata a tanto ed è giusto e naturale che sia la Prima squadra della Capitale a farlo. All'interno faremo anche fare una visita ai giocatori, l'esterno di Castel Sant'Angelo sarà illuminata di biancoceleste. Ci saranno delle guide per visitare il Castello, non tutti i giocatori si rendono conto di quanto sia storica questa location. Poi ci sarà la presentazione di un francobollo celebrativo dei 120 anni, fino ad arrivare al bridisi di mezzanotte. E' giusto fare un plauso al presidente Lotito, grazie a lui ed alla sua ostinazione festeggeremo in un modo fantastico. Poter illuminare Castel Sant'Angelo con i nostri colori sarà incredibile. Idealmente, è chiaro, saremo vicini a chi festeggerà a Piazza della Libertà. Maglia celebrativa? E' un'altra chicca, un'altra cosa stupenda, è al vaglio l'utilizzo della stessa anche nel corso della stagione".

Categorie
ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Enrico Montesano: “Oggi e il 1974 epoche troppo diverse, ma Inzaghi ha lo stesso carattere di Maestrelli: sensibile ma con grande autorità presso i giocatori” (AUDIO)

Enrico Montesano è intervenuto stamattina ai microfoni di 'Quelli che hanno portato il calcio a Roma'. Queste le dichiarazioni dell'artista a Radiosei: "Sono al Teatro Tirso con un monologo che volevo fare da tempo, scelta che mi consente di cambiare il copione in corsa. E' un po' come tornare alle origini, col Puff e il primo Bagaglino con Pino Caruso; penso anche al teatro in Vicolo della Campanella con il pubblico adosso a propositod el quale Toto diceva <<il pubblico è una droga>>. Lo show si chiama "Monologo non autorizzato", all'interno del quale ritrovo i miei vecchi personaggi, c'è anche satira politica, questo politicamente corretto un po' ci soffoca, come direbbe Villaggio 'è una ca..ta pazzesca'. La Lazio di Inzaghi ti ricorda quella di Maestrelli? Epoche diverse, il calcio era troppo diverso, senza scritte sulle maglie. Oggi è più atletico e più veloce, a gaurdarli oggi sembra vadano piano. Chi gioca a pallone lo sa anche se Re Cecconie  Martini correvano tanto. Posso azzardaee accostamenti: MIlinkovic un po' mi ricorda Cecco, Luis Alberto mi ricorda Frustalupi e in certi movimenti di Correa scorgo D'Amico. Inzaghi come Maetrelli è una persona sensibile, educata, armoniosa, che tende sempre a smussare gli angoli: un buon carattere che non vuol dire non possedere autorità perché questa te la riconoscono gli altri". 

 

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Filippo Colasanto: “Ibra al MIlan è anche per evitare la lotta salvezza! Non fare acquisti per la Lazio sarebbe un’autorete” (AUDIO)

DOA – L'agente Filippo Colasanto è intervenuto stamattina in 'Dove osano le aquile". Queste le dichiarazioni del procuratore: "Il MIlan ha un enecefalogramma quasi piatto, Ibrahimovic credo sia un tentativo di dare una scossa all'ambiente perché chi vede i rossoneri in campo ora piange. Se fossi un dirigente del MIlan mi farei un piano preciso, lo dico anche da tifoso milanista: Ibra secondo me serve ad evitare la lotta per la salvezza. Io da dirigente punterei alla Coppa Italia per arrivre in Europa League senza ammazzarsi in una scalata". Il Milan vuole l'Europa con i controli sui bilanci? "E' vero ma se non giochi le coppe non hai neanche appeal per portare i giocatori. Il MIla quest'anno si è salvato con l'esclusione dall'Europa League. Mercato Lazio? La tradizione di Lotito fa pensare che non si faccia nulla, ma sarebbe un peccato. La Lazio è in crescita, a pochi punti dalla vetta e non ha impegni internazionali: non fare un acquisto importante per sostenere una rosa sarebbe un autogol clamorosos. Kiyine? Tecnicamente sembra veramente bravo, ma non credo possa bastare: l'Olimpico di Roma è una cosa, l'Arechi di Salerno è un altro". 

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bonolis: “Ho abbracciato Lotito e chiunque riesca a far piangere i bianconeri…” (AUDIO)

PAOLO BONOLIS in collegamento a 'NMM': "Chiunque riesca a far piangere i bianconeri merita un grande abbraccio. Ho abbracciato anche il presidente Lotito nell'evento organizzato da Suor Paola, poi è andato via dicendo che sarebbe andato a messa. Tanti auguri a tutti gli ascoltatori di Radiosei, vi lascio a sogni, là dove volano le aquile"

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Ballotta: “In Supercoppa nulla di scontato. La Lazio è cresciuta: non è da scudetto ma la Champions dipende da lei” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Marco Ballotta, campione d'Italia con la Lazio il 14 maggio 2000, è intervenuto stasera ai microfoni di '9 GENNAIO 1900'. Queste le sue dichiarazioni: “Buffon che mira al tuo primato di “anzianità”: in campo fino a 42 anni? “Deve giocare un altro paio d'anni per eguagliare il mio primato. Se sta bene perché non tentare, bisogna volerlo con la testa. La Supercoppa? Anche se c'è la Juventus non è scontato nulla. Anche il campionato può essere interessante anche se l'organico bianconero è molto forte, hanno due top per ogni ruolo: sono allestiti per vincere ed è questa la differenza. La Lazio sta facebndo molto bene, ha limato la lacuna della continuità e per questo è tra le prime”. Su cosa punteresti fossi in gioco, che segnali hai percepito? “Bisogna capire se la Lazio è già matura, e lo capisce tra un paio di mesi: ora va tutto a gonfie vele ma ci saranno periodi negativi e l^ capiremo dove può arrivare. Lo scudetto non penso proprio, la Champions invece si può raggiungere e dipende tutto dalla Lazio”.

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Luca Bianchin: “La Juve non sarà la stessa del campionato. Il tridente è un’ipotesi forte” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Il corrispondente della Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin, è intervenuto stasera ai microfoni di '9 GENNAIO 1900'  anticipando i possibili contenuti della Sueprcoppa. “Si va con Ronaldo, si va forse col tridente anche se Sarri si porterà il dubbio fino alla fine. La Juve cambierà anche perché non creda perda volentieri due partite contro la stessa squadra in due settimane”. Cosa potrebbe aver insegnato il ko di Roma? “Tre: il calcio si può decidere in 30 secondi, penso al rosso di Cuadrado nato da una ripartenza; la Lazio ha tutto per mettere in difficoltà la Juve, rispetto ai bianconeri ha più certezze tattiche; nella Juve alcuni giocatori erano sottovalutati, penso a Bentancur”.  Perché il tridente con la Lazio? “Non è pre-tattica: l'allenatore bianconero credeva non si potesse utilizzare, pian piano sta verificando quando si può fare. Ovviamente i tre attaccanti devono stare bene e anche convinti di testa, cosa che avviene vincendo le gare per cui poi pressare alto possa diventare automatico. Segnalo che Ramsey sta bene, Douglas Costa anche ma non è al 100%, potrebbe avere paura di un'altra ricaduta. Szczęsny oggi ha lavorato a parte, Alex Sandro giocherà dall'inizio nonostante un affaticamento: l'unico indisponibile resta Chiellini”. 

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio&Musica, Clavdio a Radiosei (AUDIO/VIDEO)

Ospite di Radiosei, durante la trasmissione 'Quelli che hanno portato il calcio a Roma', Clavdio. Riascolta la diretta, i pensieri e la musica del cantante romano e laziale.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marroni (Tg2): “Una notte da veri laziali, ma attenzione ad eccessivi entusiasmi. Peccato che questa classifica porterà Lotito a non fare mercato” (AUDIO)

STEFANO MARRONI (Tg2) in collegamento a 'NMM': "Ieri è accaduta una cosa da veri laziali. Sono passato da una depressione leopardiana ad una gioia incredibile. E' stata una grande vittoria raggiunta non giocando bene. Mi sono piaciuti molto gli ultimi 20' complessivi in cui la Lazio ha dimostrato di volerla vincere davvero. Ci sono stati dei segnali di mentalità positivi ed anche negativi. In questo momento non ci sta di farsi abbindolare dal Cagliari per un tempo intero, ma alla fine c'è stata grande voglia di vincere e la bravura di Inzaghi nell'indovinare i cambi. Oggi ho avvertito nell'ambiente un'esaltazione che va un po' contenuta. E' legittimo essere felici, ma questa splendida condizione di classifica metterà ancor di più Lotito nelle condizioni di non comprare nessuno. Io mi auguro che ci sia la voglia e la possibilità di cedere quei 4-5 giocatori non all'altezza per poi intervenire dove serve. Ci sono alcuni giocatori che stanno facendo davvero bene come Cataldi e Caicedo. Chiedo scusa per quanto pensato e detto su di lui dopo Crotone, ora sta senza dubbio rendendo. Ha dei numeri, è bravo tatticamente, è giocatore importante. Ieri sera mi sono abbandonato a scene indecenti (ride, ndr), lo ammetto. Ero in uno stato di totale confusione alla fine del match, non riuscivo a capire se fosse finita o no, ma era una concitazione che ci stava tutta. La bella sensazione è che la Lazio fosse davvero squadra, è stata una bella prova di solidità. per noi laziali è stata una novità rispetto all'ultimo anno in cui la tenuta nervosa non è stata sempre impeccabile. Continuo a monitorare i punti di distacco dall'Atalanta che mi sembra la più attrezzata a poter rientrare"

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mino Caprio: “Lazio sopra le aspettative” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di MINO #CAPRIO: "Dopo il primo tempo con l'Atalanta era impossibile immaginare una Lazio così continua ed entusiasmante. E' una grande gioia, anche se questa squadra ha sempre dato buone sensazioni a livello di prestazione!"

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – De Biasi: “Lazio più matura e concreta, ora non deve porsi limiti. A Cagiari mi aspetto una gara spettacolare” (AUDIO)

Gianni de Biasi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Ho visto molto spesso la Lazio in questa stagione. I biancocelesti non sono una sorpresa, hanno valori importanti e una rosa che gioca insieme da anni. Adesso è imperativo crederci fino in fondo e non porsi limiti, bisogna essere positivi e non abbattersi per eventuali passi falsi. Le grandi squadre si riconoscono proprio da questo fondamentale: riuscire ad avere un rendimento costante. Noto con stupore però che – anche in questo periodo favorevole – c’è poca gente allo stadio. Questa squadra ha bisogno e merita più affetto anche da parte dei tifosi, una presenza massiccia costante, non solo nei big match. Vedo una squadra più matura, ha cambiato poco è vero, ma a volte scatta quel feeling, da allenatore percepisci che qualcosa è cambiato e che i tuoi hanno fatto un salto di qualità. Della Lazio mi stupisce la capacità di avere tante armi nel proprio arsenale. Luis Alberto, Milinkovic, Correa ed Immobile non sono gli unici a fare la differenza. C’è voglia di fare bene e compattezza nello spogliatoio, c’è lo spirito giusto. Bisogna pensare sempre positivo, la Champions non deve essere un’ossessione ma un ambizione. Fare la corsa su Inter e Juventus? I bianconeri hanno la rosa migliore della Serie A, l’Inter ha Conte che è un valore aggiunto. Troppo entusiasmo? Bisogna gestirlo e incanalarlo, deve dare la forza a tutti per fare qualcosa di più. Adesso arriva il Cagliari, che viaggia sulla cresta dell’onda. Gli isolano possono segnare a tutti, gioca su ritmi importanti. Entrambe le squadre creano sempre tanti presupposti per segnare, mi aspetto una gara spettacolare”.